Per evolvere le nostre prassi di integrazione degli alunni con disabilità nelle forme più compiute dell’inclusione dobbiamo ragionare nei termini più ampi (e più equi) di «alunni con Bisogni Educativi Speciali», alunni cioè che incontrano varie barriere (bio-psico-sociali) al loro apprendimento e alla loro partecipazione.
Il primo tema affrontato dagli autori è come leggere e comprendere tali
bisogni, fondando l’analisi sul modello antropologico e sugli ambiti di
sviluppo dell’ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dopo aver
letto i bisogni occorre però saper favorire gli apprendimenti e la
partecipazione in modi efficaci, soprattutto in situazioni complesse.
Questa
è la parte più ampia del libro, in cui viene presentato nel dettaglio
un approccio di «didattica speciale» che si fonda sulle dimensioni
relazionali, affettive, della «speciale normalità» e della
micromediazione didattica.
Su questa base vengono proposte strategie di
insegnamento che coinvolgono attivamente i compagni di classe, quelle
che sviluppano l’autoregolazione metacognitiva e comportamentale, che
adattano gli obiettivi curricolari e il materiale normale di
apprendimento e che intervengono secondo modalità psicoeducative
positive sui comportamenti problema.
Il CD-ROM allegato al volume
contiene più di 100 articoli, in PDF stampabili, pubblicati negli
ultimi cinque anni sulla rivista «Difficoltà di Apprendimento» e sui
relativi supplementi «Difficoltà in Matematica» e «Disturbi
dell’Attenzione e Iperattività».