Maria Rita Parsi, Tonino Cantelmi, Francesca Orlando
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10/02/2012 - Questo libro, intitolato L'immaginario Prigioniero, il cui autore è Maria Rita Parsi, Tonino Cantelmi, Francesca Orlando puoi trovarlo nella categoria Genitori e figli e più precisamente nella sottocategoria Guide per genitori ed educatori. Distribuito da Oscar Mondadori e stampato nel mese di Marzo 2009 nei nostri magazzini è "Disponibile in pronta consegna". Il valore del libro è pari a Euro 9,50.
Quante volte abbiamo pensato, guardando i nostri ragazzi, persino
bambini, alle prese con telefonini, playstation, lettori DVD o MP3,
computer e altri apparecchi elettronici: questa generazione è nata con
la tecnologia digitale nel DNA. Ma siamo proprio sicuri?
Cosa
differenzia i giovani e giovanissimi degli anni Duemila dai loro
genitori o anche solo dai fratelli maggiori?
E quali effetti, positivi
o negativi, può avere sulla psiche e sul suo sviluppo la stretta
interazione con le tecnologie fin dalla più giovane età?
In questo saggio inedito e di grande attualità una psicoterapeuta, uno
psichiatra e una psicologa analizzano la questione, descrivendo gli
effetti che questa «immersione nel virtuale» sta provocando su bambini
e ragazzi, sul loro modo di vivere la socialità, sulle abilità
cognitive, sul rapporto con la realtà. Ma soprattutto avanzano proposte
educative e legislative concrete per far sì che il progresso
tecnologico non vada a detrimento di quegli aspetti ludici e creativi
indispensabili per costruire un¿infanzia serena e una personalità
adulta equilibrata. A tale scopo viene qui ripubblicata interamente La Carta di Alba,
importante documento che fissa i punti di un possibile intervento
normativo e di azioni culturali a garanzia del miglior sviluppo e
dell'utilizzo ottimale dei new media per le generazioni presenti e
future.
Massimo
Un libro interessante, facile e molto scorrevole nella lettura, adatto a tutti (genitori, insegnanti e ragazzi) e comprensibile anche per chi non è addetto ai lavori. Una riflessione sul complicato rapporto tra l'uomo e la macchina anche attraverso interpretazioni filosofiche e sociologiche. Lo spunto per capire i nostri ragazzi sempre più in compagnia delle nuove tecnologie che non legano, non connettono ma isolano e a volte dissociano. L'invito a porre una moderazione, una mediazione, una regolamentazione ai contenuti immessi in rete, una proposta legislativa come per la tv, per arricchirci di stimoli e non ingozzarci di vera e propria spazzatura. Un buon lavoro
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