Il Cervello Dipendente

Luigi Pulvirenti, Maria Rita Parsi

Il Cervello Dipendente

La dipendenza non è una debolezza ma una malattia

Ti piace questo libro?
Se ti piace clicca su:
   
Oppure scrivi per primo una recensione
e puoi guadagnare

Informazioni aggiuntive

Descrizione di Il Cervello Dipendente

Dipendenza: una parola inquietante, che evoca immagini e situazioni drammatiche, legate all’abuso degli stupefacenti. Ma se ci riflettiamo con attenzione, ci rendiamo facilmente conto che siamo dipendenti da tante cose, niente affatto negative: per esempio dall’aria, dall’acqua, dal cibo. Dunque è necessario distinguere tra la "dipendenza" intesa come la naturale attitudine del nostro organismo a mantenersi attivo e in forma, e l’effetto che alcune sostanze e alcune attività producono sul cervello, alterandone le risposte e inducendo comportamenti patologici.

La scienza oggi definisce più correttamente addiction questa dipendenza "negativa" ed è in grado di tracciare con maggior precisione i contorni del problema: l’individuo dipendente non è vittima della propria mancanza di volontà, ma soffre di una vera e propria malattia cronica, caratterizzata della perdita di controllo sull’uso delle sostanze e su determinati comportamenti.

In questo volume, Maria Rita Parsi intervista Luigi Pulvirenti, uno dei più insigni studiosi mondiali di neurofarmacologia, sulle più scottanti tematiche legate al funzionamento del cervello: che cos’è il "cervello dipendente", cosa accade quando l’addiction non è causata da droghe ma da altre attività apparentemente innocue (il gioco d’azzardo, il cibo, l’attività fisica), come la scienza è in grado di aiutarci ad affrontare i problemi sociali e comportamentali connessi alla patologia dell’addiction. Un saggio che è anche uno strumento aggiornatissimo e completo per i genitori, educatori, psicologi e operatori sociali.

Indice - Sommario

  • Prefazione
  • Definire la dipendenza
  • Il cervello e la sua fisiologia
  • Le droghe: il cervello in ostaggio
  • L'addiction da agenti non chimici
  • Gratificazione, decision makig e dipendenze: una prospettiva neurocognitiva

torna su