Dove nasce la sensazione del piacere? Uomini e donne la percepiscono allo stesso modo? Perché a volte soffrire non è il peggiore dei mali? Sono alcuni degli interrogativi a cui risponde l'autore di questo libro, da un punto di vista teorico e sperimentale, sia analizzando il significato che il termine "piacere" ha assunto nel corso dei secoli, sia raccontando alcuni dei suoi casi clinici.
Abraham ci conduce così a esplorare gli effetti del piacere e del dolore nella nostra vita, nelle relazioni familiari, nei rapporti erotici, nell'alimentazione, nel sonno, nei sogni. Ne emerge un affascinante paradosso: il piacere è spesso più difficile da comprendere e da gestire del dolore. Perché il piacere, così enigmatico, elusivo, fugace, in fondo ci spaventa. E finiamo per preferirgli il "rassicurante" dolore, più conosciuto, più prevedibile, meno bizzarro.
Abraham invita quindi a rimanere disponibili al piacere inteso come costante riscoperta, variazione, rinnovamento e insegna ad aggiustarlo sulla nostra misura, rendendolo somigliante a ciò che noi siamo.