Susanna Mantovani, Paolo Ferri
Computer sì o computer no? Le nuove tecnologie sono dannose per i bambini? Devono essere introdotte e utilizzate già nella scuola dell'infanzia o è meglio aspettare? Possono influire sullo stile di apprendimento e sull'acquisizione delle conoscenze? E lo fanno in senso positivo o negativo? Si tratta di domande che oggi sono state superate dalla realtà.
I computer e la rete ci sono ed è a partire da questo che deve muovere ogni ragionamento sull'utilizzo delle tecnologie dei bambini e con i bambini. Non ci si chiede certo se possa "far male" imparare a leggere troppo presto o apprendere precocemente una lingua straniera come l'inglese: si tratta ormai di dati acquisiti, ma è anche vero che le nuove tecnologie - e in particolare il computer e la rete - sono molto più pervasive di una lingua oggi dominante come l'inglese.
Costituiscono la nuova struttura del mondo percepito, della quotidianità vissuta. Digital kids inizia da tale presupposto e si propone di indagare questa straordinaria novità a partire dal modo attraverso il quale i bambini si appropriano della tecnologia, per riflettere, osservare e ascoltare le loro esperienze, aiutandoli ad attrezzarsi per evitare il più possibile i rischi.
L'intento è inoltre quello di fornire ai maestri e ai genitori elementi di conoscenza, percorsi formativi e buone pratiche che permettano loro di non parlare, quando educano, una lingua differente da quella dei "nativi digitali".