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Il Medioevo, a lungo considerato l’età dei “secoli bui”, fa ancora oggi fatica a liberarsi dalla sua cattiva fama. Eppure in questo periodo è racchiuso uno straordinario momento di slancio creativo, determinante per il futuro destino dell’Europa.
Il sistema feudale, ritenuto “anarchico”, è basato in realtà su un’organizzazione sociale assai efficace che, dal X al XII secolo, raggruppa le popolazioni in villaggi nei quali il dominio del “signore” è generalmente esercitato in modo forte ma equilibrato.
La Chiesa, vera colonna vertebrale della società, assicura la coesione delle diverse entità locali dando alla cristianità una dimensione continentale. Ne deriva una civiltà originale, il cui modo di vivere il tempo e lo spazio, l’aldilà, l’anima e il corpo ne rivela, insieme all’arte, tutte le tensioni e i paradossi. Fu proprio la forza espansiva della cristianità feudale a spingere l’Occidente verso il Nuovo Mondo.
E se il feudalesimo, a torto considerato come una lunga fase di stagnazione e oscurantismo, fosse invece una delle cause dimenticate di quella dinamica che ha portato l’Europa a dominare dapprima l’America e poi l’intero pianeta?
Claudio
Il libro è di grandissimo interesse e scritto in modo semplice e scorrevole. Io, essendo un ipovedente, l'ho ascoltato attraverso le opere registrate per il Libroparlato dell'Unione Ciechi e Ipovedenti. Essendo stato in Messico per turismo mi ha interessato proprio scoprire l'influsso che il Medio Evo ha avuto su quel paese e sull'America Latina. Grazie infinite all'Autore! Claudio Forti - Mattarello - TN
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