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Questione di percezione

di Oscar Di Montigny 11 mesi fa


Questione di percezione

Leggi un estratto dal libro "Gratitudine" di Oscar Di Montigny

Uno degli eventi storici di fine anni '10 che ricorderemo come simbolo dell'avanzare dell'umanità nel nuovo secolo è la protesta a Hong Kong.

Partita il 31 marzo 2019 con una manifestazione del Civil Human Rights Front di sole 12.000 persone contro il disegno di legge cinese sull'estradizione, presto si è scatenata in un vero sollevamento popolare, con 746 dimostrazioni negli otto mesi seguenti e quasi 13 milioni di persone coinvolte.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Gratitudine

La rivoluzione necessaria

Oscar Di Montigny

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Una protesta che si è rivelata resiliente di fronte alla repressione e che è stata in grado di raccontarsi con un simbolismo universale, ben compreso a qualunque latitudine: la maschera. Che durante una manifestazione di dissenso si indossi una maschera, un cappello o un casco, si tratta comunque di oggetti interposti tra il proprio spazio personale e l'occhio del governo.

Una volontà di aumentare la distanza fra sé e il potere, che a Hong Kong si è spinta fino alla distruzione dei lampioni intelligenti e di qualunque telecamera - soprattutto quelle poste fuori dagli edifici pubblici, sospettate di non servire al controllo della qualità dell'aria, ma al riconoscimento facciale: alla sorveglianza digitale di massa.

È questo che colpisce: l’identità è la posta in gioco sia per chi controlla, che vince o perde la partita a seconda che riconosca o meno ogni singolo manifestante, sia per coloro che protestano, i quali devono restare anonimi per la riuscita finale della lotta sociale. Molti osservatori internazionali ritengono che sia un momento cruciale: il riconoscimento facciale comincia a essere percepito da tutti come un pericolo reale.

Non solo in quella regione del mondo, sembra essersi affermata l’idea che insieme alla lotta politica sarà necessaria la lotta al pensiero dominante della Silicon Valley, secondo cui è possibile far accettare la sorveglianza digitale all’intera umanità, come un fatto inevitabile, senza doverne prima discutere democraticamente.

Ma ci siamo mai chiesti in che modo i software di riconoscimento facciale identifichino le persone di sesso, età e razza differenti? Dipende dall’algoritmo alla base del sistema, dall'applicazione che lo utilizza e dai dati con cui viene alimentato. La maggior parte dei programmi di riconoscimento facciale mostra dati demografici differenziali: ciò significa che la capacità di un algoritmo di abbinare due immagini della stessa persona varia da un gruppo demografico all'altro. Per essere più precisi, questi algoritmi sono molto meno accurati nell'identificare volti afroamericani e asiatici rispetto a quelli caucasici, creando così un evidente e certo non trascurabile rischio sociale.

Il National Institute of Standards and Technology ha testato 189 algoritmi di 99 diversi sviluppatori, cioè la maggior parte del mercato di tali software, con l'esclusione di Amazon che non si è prestata, pur vendendo il suo Rekognition alle forze di polizia americane. A quanto pare, quando SI abbina una data foto a un'altra della stessa faccia, molti degli algoritmi testati suggeriscono identificazioni false di individui afroamericani e asiatici tra le 10 e le 100 volte in più rispetto ai risultati su persone caucasiche. Nel cosiddetto "abbinamento uno a molti", che confronta una certa foto con altre contenute in un database, le cose non vanno meglio: qui sono le donne afroamericane a farne maggiormente le spese avendo tra tutte le maggiori probabilità di essere identificate erroneamente.

Uno dei pericoli più grandi nel nostro turbolento periodo storico è dunque quello di cercare di interpretare le straordinarie trasformazioni in atto con strumenti concettuali antichi, fallaci, che spesso finiscono per provocare dei danni enormi perché ignorano il fattore umano e tendono a vedere nell'innovazione tecnologica una traiettoria inesorabile, un progresso di per sé.

Il mondo sta cambiando a una velocità impressionante. Le regole di economia, società, politica, lavoro; gli stili di vita, la tecnologia, il rapporto tra uomo e ambiente: tutto si trasforma e viene messo in discussione a un ritmo sempre più incalzante. E il futuro non è più quello di una volta. Fino a qualche decennio fa i grandi cambiamenti preconizzati anni, se non secoli prima, arrivavano alle scadenze previste e poi venivano costantemente rimandati, come profezie di Nostradamus da spostare giusto un millennio più in là.

Oggi viviamo in un tempo così accelerato che i mutamenti avvengono quasi in tempo reale, in un qui e ora che non ci consente di rimandare più nemmeno le profezie.

Quello che sembrava soltanto probabile potesse accadere entro il 2045 è oggi praticamente sicuro già per il 2030, e le previsioni sul futuro si confondono quasi regolarmente con la realtà già in corso, li Pianeta si sta modificando a ritmi mai visti e la tecnologia, dopo aver rotto un tabù dopo l'altro nell'arco di un solo trentennio, è ora al bivio cruciale: perdersi per sempre in una sorta di autodeterminazione incontrollata o tornare alla sua essenza originaria, che individua nell’essere umano la migliore delle tecnologie mai esistite su questo Pianeta.

La tecnologia potrà così, definitivamente, contraddire o addirittura anticipare la scienza; minare i dogmi delle fedi religiose; lasciarsi contaminare dalla filosofia per dotarsi di un senso e di un proposito che vadano al di là dei soli principi di utilità ed efficacia; lasciarsi contaminare dall'arte per cercare di generare anche bellezza e stupore oltre che efficienza; e infine imporre all'economia non solo di incarnarsi in redditività ma anche di impattare la collettività e il Pianeta in maniera orientata al perseguimento di un vantaggio comune per l'intera umanità oltre che per il Pianeta stesso.

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Oscar Di Montigny

Oscar Di Montigny

E’ Direttore Marketing e Comunicazione di Banca Mediolanum e Amministratore Delegato di Mediolanum Corporate University (MCU) È in Banca Mediolanum dal 2000 e ha lavorato nella funzione Formazione e Sviluppo della Rete di Vendita del Gruppo, contribuendo alla creazione e al lancio della...
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