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Il Naturopata: la nuova proposta di legge

  2 anni fa


Il Naturopata: la nuova proposta di legge

Da tempo si sta cercando in sede parlamentare di emanare delle norme per la regolamentazione della medicina naturale e delle figure professionali ad essa correlate.

Per quanto riguarda la figura del naturopata, ultimamente è stato proposto un disegno di legge che ne snaturerebbe alquanto la funzione e la qualità e che andrebbe a svantaggio in generale di tutta la medicina non convenzionale e dei suoi utilizzatori. Diamo allora spazio in questo speciale di Macrolibrarsi al Comitato che rappresenta la categoria, il quale sta attivandosi per una raccolta di firme che arrivi a fermare questo ennesimo tentativo di ingabbiamento delle terapie naturali.

Comitato Unitario Naturopatia Italiana

Segreteria Via dei Durantini 283 00157- Roma

Tel. 06.41.73.54.54  Fax. O6.41.46.87.49

www.comitatounitarionaturopatia.org

La Naturopatia Italiana ha bisogno di te!

I Naturopati italiani che si riconoscono nel Comitato Unitario Naturopatia Italiana, in forma abbreviata C.U.N.I., che ad oggi rappresenta il 95% delle realtà che operano a livello nazionale, comprendendo fra i suoi membri realtà storiche della Naturopatia, che da più di venti anni operano nel settore della formazione, oltre a associazioni di categoria come SIHEN e FENAI che negli anni si sono attivate a livello nazionale definendo la professionalità, la formazione e le regole deontologiche della categoria, chiedono con forza una legge che garantisca loro la possibilità di svolgere regolare attività professionale, come accade in molti paesi europei e non, e permetta di sgomberare il campo dai "praticoni" che operano nel settore senza le necessarie competenze, e in barba alle esigenze di tutela della salute dei cittadini.

Attualmente, la più recente proposta di legge in materia è del 2005 a firma dell'on. Lucchese e riguarda il riconoscimento delle medicine e pratiche non convenzionali.

Purtroppo il testo proposto per l'istituzione della professione sanitaria di Operatore Naturopata vede tale figura inserita nell'ambito delle Discipline Bio–Naturali, svuotata così di ogni e qualunque contenuto di formazione e di competenza, riducendo tale professionista a mero esecutore di tecniche, privo di ogni attività intellettuale.

I Naturopati chiedono invece di essere normati nel comparto sanitario non medico e NON all'interno delle Discipline Bio-Naturali in quanto non vi trovano possibilità di identificazione storica, filosofica e culturale né riscontro dei loro precipui ambiti di intervento che sono la valutazione, l'educazione e la prevenzione.

Dato che chiediamo il tuo aiuto, vogliamo sottoporti una definizione corretta della professione del Naturopata, di modo che tu possa serenamente valutare se ha senso quello che ti proponiamo.

«Per definirsi Naturopata occorre avere completato una formazione seria, seguendo un corso della durata minima di tre anni, per un totale di ore di lezioni frontali corrispondenti ai parametri formativi minimi per tutte le professioni sanitarie.

In questi corsi si affrontano discipline di base come anatomia, fisiologia, patologia, chimica e biochimica, fisica e biofisica, biologia, genetica, psicologia a cui si aggiungono naturalmente le discipline specifiche dell'ambito naturopatico, riferite all'aspetto costituzionale e di terreno del singolo individuo, e miranti alla prevenzione primaria, all'educazione nell'ambito degli stili di vita e dell'alimentazione naturale.

Lo studio è finalizzato a favorire l'armonizzazione delle funzioni corporee della persona in senso olistico-energetico, escludendo qualsivoglia diagnosi "nosologica" e qualsiasi "terapia" (farmacologica e non) che sia direttamente rivolta al trattamento di malattie specifiche, il cui trattamento è di diritto prerogativa dei laureati in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e in Medicina Veterinaria».

Stante la rilevanza dell'ambito di intervento del Naturopata, la regolamentazione e il coordinamento dei criteri di formazione costituiscono una garanzia indispensabile per i cittadini; promuovere una cultura della salute e del benessere richiede infatti competenza, studio e professionalità.

Se la proposta dell'on. Lucchese, che svilisce la nostra professione, dovesse divenire legge, essa sancirebbe la morte della Naturopatia italiana, la disoccupazione degli operatori, la fine del diritto del cittadino di affrontare i temi inerenti la sua salute nel modo che reputa più giusto.

Ti chiediamo quindi di fotocopiare il modulo di raccolta firme allegato e di farlo firmare a tutti gli amici della Naturopatia per poi spedirli al più presto alla Segreteria del C.U.N.I., via dei Durantini 283, 00157 Roma - Fax. 06.41.46.87.49

L'iniziativa del C.U.N.I. è finalizzata a farsi portavoce presso le istituzioni della volontà dei cittadini di continuare a rivolgersi con fiducia ad un Naturopata che, essendo un vero e proprio Consulente per la Salute, possa garantirgli delle prestazioni di alto livello.

Ringraziano per la collaborazione le Coordinatrici del C.U.N.I.

Dr.ssa Bruna Buresti & Dr.ssa Vera Paola Termali

 

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