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L’aloina è tossica?

  9 mesi fa


L’aloina è tossica?

L'aloina A e l'aloina B sono alcuni degli antrachinoni contenuti nelle foglie d'Aloe. Sono ritenuti nocivi, a torto: scopri perché con HDR

E’ la domanda più frequente che si pone sia chi si è appena avvicinato al mondo dell’Aloe, sia chi la utilizza da tempo.

E’ il tema che scatena i dibattiti più accesi nel mondo dell’Aloe.

Scopriamolo insieme a HDR, specialisti nella lavorazione dell'Aloe a freddo.

Indice dei contenuti:

L'aloina e gli antrachinoni

Partiamo con una semplice spiegazione.

L'aloina fa parte delle molecole che rientrano nel gruppo degli antrachinoni. Gli antrachinoni svolgono un'azione di regolarizzazione dell'intestino, quindi anche un effetto lassativo.

Le principali molecole che fanno parte del gruppo degli antrachinoni sono: 

  • Acido aloetico: presenta un'azione antibiotica naturale, soprattutto in associazione con gli altri antrachinoni presenti nell'aloe.
  • Acido Cinnamico: dotato di intensa attività antibiotica, antibatterica, germicida, efficace contro vari batteri quali quelli del genere salmonella, streptococchi e stafilococchi.
  • Acido Crisofanico: è un buon agente depurativo, diuretico, lassativo, con proprietà eupeptiche e tonificanti.
  • Aloemodina: Vanta importanti effetti citotossici soprattutto nei confronti di cellule precancerose e cancerose di particolari tumori, come numerose osservazioni sperimentali in vitro e in vivo hanno dimostrato.
  • Aloina: Si presenta sotto forma di due isomeri indicati come Aloina A e B ed è la denominazione di fantasia della molecola che è più rappresentativa della classe degli antrachinoni. Ha azione oltre che lassativa anche disintossicante, antibiotica e antitumorale, quindi L'ALOINA NON E' TOSSICA.

Alcuni di questi componenti sono conosciuti e utilizzati da aziende farmaceutiche per preparare prodotti lassativi e digestivi.

In individui particolarmente sensibili, nelle fasi iniziali di utilizzo dell'Aloe si possono osservare episodi di diarrea; comunque entro pochi giorni nel prosieguo del trattamento tale fenomenologia tende ad attenuarsi fino a scomparire. Per questa ragione vari produttori di preparati a base di Aloe vera ad uso alimentare privano il gel di Aloe della parte antrachinonica mediante filtri al carbone attivo o altri procedimenti.

Cosa succede quando si elimina la parte antrachinonica dall'Aloe?

Che vengono eliminati dei principi attivi dotati di straordinarie capacità fitoterapiche, si perdono le importanti proprietà disintossicanti, antibatteriche, antivirali, antiossidanti e antitumorali, caratteristiche di alcune delle molecole antrachinoniche (tra cui l'aloina).

Si depotenzia l'effetto dell'Aloe.

Invece, assumere un prodotto fatto con la foglia intera permette di beneficiare di tutti i principi attivi presenti all'interno della foglia di Aloe e non solo dal gel interno.

Non è un caso che nella ricetta originale del preparato di Aloe Arborescens, di cui Padre Romano Zago ne è il principale divulgatore mondiale, venga utilizzata l'intera foglia di Aloe Arborescens.

In commercio non sono vietati prodotti con Aloe in cui e presente l'Aloina (ti sembra che se fosse veramente tossica ne permetterebbero la commercializzazione?), ma non solo, non è nemmeno regolato il limite massimo di Aloina che può essere contenuto negli integratori alimentari a base di Aloe.

Il sovradosaggio di aloina può creare fenomeni di dissenteria, ma è risaputo che l'abuso e l'impiego spropositato di qualsiasi cosa è deleterio e nocivo per la nostra persona. Anche l'acqua può essere dannosa se assunta in quantità stratosferiche!

A conferma di quanto detto fino ad ora riportiamo un breve estratto del trattato intitolato “Fitofarmacia: Impiego razionale delle droghe vegetali” scritto dal Prof. Francesco Capasso, Prof. Giuliano Grandolini, Prof. Angelo A. Izzo, tre dei massimi esperti di fitoterapia in Italia, sembra che abbiano cucito addosso un abito su misura alla questione Aloina.

La complessità delle piante

Premessa

In farmacologia il termine “droghe vegetali” viene utilizzato per indicare una pianta o parte di essa, conservata allo stato secco, ed impiegata per uso terapeutico. Quindi nel nostro caso l'Aloe è una droga vegetale.

I. Estratto dal capitolo La complessità del farmaco naturale

La bontà di una droga vegetale è direttamente correlata al suo contenuto in principi attivi.

Nella droga però sono presenti numerose altre sostanze che le conferiscono una particolare fisionomia terapeutica difficilmente riproducibile in laboratorio. Si tratta di sostanze inattive o di minimo interesse farmacologico come per esempio le sostanze amare o aromatiche che, esaltando le secrezioni del tratto gastrointestinale, facilitano la dissoluzione e l'assorbimento dei principi attivi.

Riportandolo al nostro caso significa che nell'Aloe sono presenti numerose sostanze che pur essendo inattive o di minimo interesse farmacologico sono fondamentali.

In particolare l'aloina (sostanza amara), oltre alle proprietà abbondantemente analizzate in precedenza, ha un'azione fondamentale che è quella di esaltare le secrezioni del tratto gastrointestinale per favorire l'assorbimento degli altri principi attivi.

II. Estratto dal capitolo La complessità del farmaco naturale

In molti casi poi si è accertato che più del principio attivo di una droga è efficace il “pool” di sostanze farmacologicamente attive presenti nella droga in quanto tra esso e gli altri componenti si stabiliscono sinergismi utili verso gli effetti medicamentosi e/o antagonismi verso gli effetti collaterali, sia essi dannosi (tossici) o semplicemente indesiderati.

Sempre riportandolo al nostro caso, più del principio attivo preso singolarmente è importante l'alleanza delle sostanze farmacologicamente attive presenti nell'Aloe, in quanto sono in grado di interagire tra di loro utilmente. Infatti alcune sostanze che prese singolarmente possono risultare tossiche, in associazione con altre, diventano utili e medicamentose.

Questa è una delle caratteristiche più affascinante della fitoterapia.

III. Testo del trattato

Nella maggior parte dei casi la droga vegetale rappresenta un complesso sinergico di principi attivi al quale competono azioni ed applicazioni particolari, difficilmente sostituibili e riproducibili. E' ovvio che qualunque tentativo di purificazione dell'estratto grezzo modificherà il comportamento del prodotto finito.

Più chiaramente l'Aloe possiede un insieme di principi attivi che interagiscono tra di loro che hanno specifiche azioni ed applicazioni difficilmente sostituibili e riproducibili.

E' ovvio che qualsiasi tentativo di purificazione dell'estratto grezzo, come ad esempio eliminare l'aloina, sterilizzare o pastorizzare l'Aloe, non fa altro che depotenziare gli effetti del prodotto finito.

Gli studi di Luigi Lucini

Anche il Prof. Luigi Lucini, Docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in uno dei suoi studi chimico-biologici su piante di Aloe Arborescens ed Aloe Vera (barbadensis) afferma che:

Le foglie di Aloe Barbadensis ed Aloe Arborescens contengono numerose molecole benefiche per uomo ed animali tra cui:

  1. Numerosi antiossidanti concentrati nel derma fogliare (cuticola)
  2. Polisaccaridi concentrati nel gel fogliare

I più importanti antiossidanti presenti in piante d'Aloe sono sopratutto l'Aloina, ma anche altre molecole sconosciute (alosone, aloesina, aloeresina, ed aloenina) aventi effetti:

  • ANTIOSSIDANTI: prevengono la formazione di radicali liberi, rallentano l'invecchiamento, contrastano lo sviluppo di malattie degenerative e mutazioni in generale.
  • ANTIMICROBICI ED ANTIVIRALI: contrastano la crescita di microorganismi patogeni per uomo ed animali
  • PURIFICANTI

Gli antiossidanti sono concentrati nel derma fogliare (cuticola) e sono molto abbondanti nella specie Aloe Arborescens.

Anche il Prof. Lucini si riferisce a preparati fatti con l'intera foglia e non "purificati".

Inoltre tutti i ricercatori coinvolti nello studio sono stati concordi nell'affermare come i numerosi effetti terapeutici e farmacologici dell'Aloe, elencati in precedenza, siano dovuti ad un'azione SINERGICA tra le differenti biomolecole e componenti nutritive concentrate in TUTTA la foglia.

Conclusione

Puoi assumere tranquillamente prodotti fatti con la foglia intera, l'Aloe deve essere assunta nella sua interezza per godere dell'intero arsenale di principi attivi presenti al suo interno.

Se togliamo dei componenti non facciamo altro che depotenziare l'effetto finale deludendo le aspettative dei consumatori.

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Ultimo commento su L’aloina è tossica?

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Ilia

Grazie, articolo davvero molto interessante

Grazie per le delucidazioni in merito a questo tema... avere chiare le idee in mente ci permette di fare scelte altrettanto chiare...

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