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Imparare a Comunicare Professionalmente

  5 anni fa


Imparare a Comunicare Professionalmente

Per vincere le sfide del mondo del lavoro è necessario disporre di un mix di competenze, prima tra tutti l’abilità comunicativa. Innescare una buona relazione con l’altro è il primo passo per conquistare la fiducia di un cliente: vediamo insieme come fare per imparare a comunicare professionalmente.

Nel mondo del lavoro la comunicazione è molto importante: ci racconta all'esterno, proiettando la nostra personalità e i nostri valori, ed è alla base dei rapporti interpersonali quotidiani. La comunicazione, per essere efficace, deve essere però incanalata sui binari giusti: da dove partire per imparare a comunicare professionalmente ?

Imparare a comunicare professionalmente: la relazione con l'altro

La comunicazione si basa sulla condivisione, ma sono molteplici i fattori che influenzano il nostro modo di rapportarci agli altri, primi fra tutti i ruoli che incarniamo che condizionano e guidano il comportamento. Se la natura dell'uomo è essere un animale sociale, vivere cioè sempre a contatto con gli altri sia per necessità che per piacere, molto spesso i problemi relazionali sono il frutto di una cattiva comunicazione.

Per un professionista è indispensabile quindi imparare a capire e gestire gli strumenti su cui si basa la comunicazione interpersonale. Secondo Paul Watzlawick "è impossibile non comunicare": nella comunicazione si definisce la relazione con l'altro e la nostra identità. Il primo passo per imparare a comunicare professionalmente è iniziare a guardare alla comunicazione come un momento di definizione di sé.

Imparare a comunicare professionalmente: la comunicazione empatica

Un professionista deve imparare a comunicare con empatia, termine greco che indica la capacità di vedere il mondo con gli occhi di un'altra persona. Se l'empatia è una delle componenti principali della relazione d'aiuto, si rivela efficace e preziosa anche nel mondo del lavoro e nella vita sociale.

Grazie alla comunicazione empatica è possibile evitare gli errori comunicativi ed entrare in contatto con l'altro grazie alla comprensione e all'ascolto attivo. La comprensione riferita all'empatia si discosta dalla comprensione intellettuale, intesa come capacità di comprendere i fatti, perché si concentra sulle sfumature emotive.

Al centro della comprensione empatica c'è l'attenzione per le sensazioni che l'interlocutore comunica mentre racconta, ovvero "come" racconta, quali stati d'animo mette in evidenza comunicando. Comprendere ciò che l'interlocutore sta vivendo e le sue emozioni è un modo per innescare una relazione comunicativa più profonda. Premessa della comprensione empatica è l'ascolto attivo, ovvero la capacità di saper ascoltare senza interrompere l'altro, giudicarlo o censurarlo. Grazie all'ascolto attivo è possibile aggirare i blocchi della comunicazione e suscitare nell'interlocutore fiducia.

Imparare a comunicare professionalmente: la comunicazione assertiva

La comunicazione assertiva è importante per stabilire delle buone relazioni sociali e professionali. Grazie a uno stile comunicativo (La comunicazione efficace comincia con il saper ascoltare) chiaro ed efficace, l'assertività aiuta a promuovere le proprie idee senza prevaricare gli altri e senza dover abbandonare il proprio punto di vista.

Per poter adoperare la comunicazione assertiva, sono necessari alcuni elementi: ascolto attivo, affermazione di sé, assenza di ansie e pregiudizi, fiducia negli altri, espressione chiara dei propri sentimenti. L'assertività permette di distinguersi da chi comunica adoperando uno stile aggressivo, concentrato cioè sull'affermazione dei propri desideri ignorando gli altri; la comunicazione assertiva considera la relazione con l'altro non come un campo di battaglia, ma un modo per condividere idee senza far leva sul meccanismo vittima-carnefice.

Per una buona comunicazione assertiva sono importanti anche l'autostima, un obiettivo chiaro ed essere costruttivi. Ultimo ma non meno fondamentale elemento è la capacità di dire "no", considerato non come un blocco relazionale ma come un modo per veicolare all'esterno un'immagine chiara e forte di sé. Soprattutto se si deve muovere una critica all'interlocutore, è bene non dimenticare che un professionista, per comunicare al meglio, deve mettere in gioco un mix di competenze relazionali e non trascurare mai l'empatia.

A cura di

Redazione Crescita-Personale.it

 

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