800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Il Bambino Ombra e il Bambino Sole - Estratto da "Chi ha Spento la Luce?"

di Stefanie Stahl 30 giorni fa


Il Bambino Ombra e il Bambino Sole - Estratto da "Chi ha Spento la Luce?"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Stefanie Stahl e impara a ritrovare fiducia in te stessa e negli altri

I sentimenti che proviamo e come li proviamo, così come i sentimenti che sperimentiamo troppo poco, dipendono fortemente dal nostro temperamento innato e dalle esperienze vissute durante l'infanzia. In questo ambito hanno una forte influenza anche le nostre convinzioni inconsce.

Indice dei contenuti:

Esperienze negative e positive

In psicologia per "convinzione" si intende una credenza profondamente radicata che esprime un atteggiamento nei confronti di noi stessi o dei nostri legami con le altre persone. Molte convinzioni si sviluppano nei primi anni di vita attraverso l'interazione tra il bambino e le persone di riferimento a lui più vicine.

Una convinzione per esempio può essere "Vado bene così!", ma anche "Non vado affatto bene così!". Normalmente nel corso dell'infanzia e del resto della vita interiorizziamo tanto le credenze positive, quanto quelle negative.

Le convinzioni come "Vado bene così" si sono originate in situazioni in cui ci siamo sentiti accettati e amati dalle persone più importanti per noi. Queste convinzioni ci danno forza, invece quelle negative, come "Non valgo niente", si sono create in situazioni in cui ci siamo sentiti inadeguati o rifiutati e hanno l'effetto di indebolirci.

Il Bambino Ombra raccoglie tutte le nostre convinzioni negative e i sentimenti duraturi che ne derivano, come la tristezza, la paura, il senso di inadeguatezza o la rabbia. Per contro, dalle credenze negative derivano anche le cosiddette strategie di difesa, ovvero le strategie che abbiamo sviluppato per venire a patti con questi sentimenti, o quantomeno per non avvertirli.

Tipiche strategie di difesa sono per esempio il ripiegamento emotivo, la ricerca dell'armonia, le manie di perfezionismo, l'aggressività e la prepotenza, ma anche l'aspirazione al potere e le manie di controllo.

Delle convinzioni, dei sentimenti e delle strategie di difesa parlerò dettagliatamente più avanti. Adesso è sufficiente che tu capisca che il Bambino Ombra rappresenta la parte ferita e quindi fragile della tua autostima.

Al contrario, il Bambino Sole raccoglie le esperienze e i sentimenti positivi. Rappresenta tutto ciò che rende felici i bambini: la spontaneità, la sete di avventura, la curiosità, la spensieratezza, la vitalità, la voglia di fare e la gioia di vivere.

Il Bambino Sole è una metafora della parte intatta della nostra autostima. C'è una parte sana anche nell'autostima delle persone che si portano dietro un fardello pesante dall'infanzia. Anch'esse vivono situazioni in cui riescono a non reagire in modo eccessivo, oppure momenti di gioia, curiosità e divertimento, in cui il Bambino Sole fa sentile la sua voce.

Tuttavia, nei soggetti che hanno avuto un'infanzia difficile, il Bambino Sole riemerge troppo di rado. Questo libro aiuterà dunque queste persone a dar forza al Bambino Sole e a consolare il Bambino Ombra, in modo che quest'ultimo non si senta trascurato, che si tranquillizzi e che lasci abbastanza spazio al Bambino Sole.

Dovrebbe ormai essere chiaro che ciò che ci causa problemi è la parte della nostra psiche che corrisponde al Bambino Ombra, soprattutto quando rimane a livello inconscio.

Come si sviluppa il nostro bambino interiore

Le parti della nostra personalità che corrispondono al Bambino Sole e al Bambino Ombra vengono plasmate principalmente, anche se non esclusivamente, nei primi sei anni. I primi anni di vita sono perciò importantissimi per lo sviluppo dell'essere umano, poiché è in questo periodo che si costruisce la struttura del cervello, con tutte le sue reti neurali e le sue connessioni.

Le esperienze che viviamo con le persone più vicine a noi durante questa fase della crescita si imprimono a fondo nel nostro cervello. Il modo in cui ci trattano mamma e papà diventa una sorta di cianografica per tutte le relazioni della nostra vita.

Dal rapporto con i nostri genitori impariamo cosa dobbiamo pensare di noi stessi e dei rapporti interpersonali. Il nostro senso di autostima si forma in questi primi anni di vita, e con esso anche la nostra fiducia nelle altre persone o, nei casi meno fortunati, la nostra diffidenza nei confronti degli altri e dei rapporti interpersonali.

Dovremmo però fare attenzione a non vedere tutto bianco o nero, dato che in nessun caso il rapporto tra genitori e figli è completamente negativo o totalmente positivo. Anche se abbiamo avuto un'infanzia felice, in ognuno di noi c'è una parte che porta i segni delle ferite subite. Ciò è connaturato alla condizione di bambino: veniamo al mondo piccoli, nudi e totalmente inermi.

Per il neonato è di vitale importanza trovare una persona di riferimento che si faccia carico di lui, altrimenti muore. A partire dalla nascita e per un lungo periodo di tempo, ci troviamo dunque in una situazione di assoluta inferiorità e dipendenza. Perciò in ognuno di noi c'è anche un Bambino Ombra, che si sente piccolo e inferiore e che pensa di essere inadeguato.

Inoltre neppure i genitori più affettuosi possono soddisfare tutti i desideri del figlio, dovendo necessariamente stabilire anche dei limiti. Soprattutto nel secondo anno di vita, quando il bambino è già in grado di camminare, i genitori sono costretti a imporgli una lunga serie di divieti e confini.

Il bambino si sentirà ricordare costantemente di non rompere il tal giocattolo, di non toccare il tal vaso, di non giocare con ciò che ha nel piatto, di usare il vasino, di fare attenzione e così via, e quindi penserà spesso di aver fatto qualcosa di sbagliato e qualche volta magari anche di "non andare bene".

Oltre a questa sensazione di inferiorità, la maggior parte delle persone vive anche situazioni interiori in cui invece si sente adeguata e riconosce il proprio valore. Durante l'infanzia abbiamo infatti vissuto anche esperienze positive: le attenzioni ricevute, il senso di protezione, il gioco, il divertimento e la gioia. Perciò esiste anche un'altra parte di noi, che definiamo Bambino Sole.

Per il bambino (reale) la situazione diventa pesante quando i genitori fondamentalmente sono oberati dal peso di crescere il figlio e di occuparsene e finiscono per gridargli contro, picchiarlo o trascurarlo. I bambini piccoli non riescono a valutare se le azioni dei loro genitori siano giuste o sbagliate.

Dal punto di vista infantile, i genitori sono grandi e infallibili. Se il padre gli grida contro o addirittura lo picchia, il bambino non pensa: "Papà non riesce a controllare la sua aggressività e ha bisogno di uno psicologo", ma attribuisce la punizione al proprio comportamento sbagliato. Prima di imparare a parlare, il bambino non è neanche in grado di pensare di essere inadeguato, ma percepisce solo il fatto di essere punito e ne deduce di essere cattivo o quantomeno sbagliato.

Nei primi due anni di vita sono soprattutto le nostre sensazioni a farci capire se fondamentalmente siamo apprezzati o meno. Tutte le cure nei confronti del neonato e del bambino piccolo si svolgono su un livello fisico: la pappa, il bagnetto, il cambio del pannolino. E, cosa fondamentale, le carezze. Attraverso le carezze, gli sguardi amorevoli e il tono di voce delle persone che si prendono cura di lui, il bambino percepisce se è benvoluto o meno.

E dal momento che nei primi due anni di vita siamo totalmente in balia delle cure dei nostri genitori, in questo periodo si forma la cosiddetta fiducia di base, oppure la diffidenza di base, dove l'espressione "di base" indica che si tratta di un'esperienza profonda ed esistenziale che va a inserirsi nella memoria corporea. Le persone che hanno sviluppato la fiducia di base percepiscono, in un livello molto profondo della loro coscienza, fiducia in se stessi, cosa che costituisce anche il presupposto fondamentale per fidarsi degli altri.

Al contrario, le persone che non hanno potuto acquisire la fiducia di base si sentono, a livello profondo, insicure e affrontano i rapporti con gli altri con molta più diffidenza. Chi ha sviluppato la fiducia di base si trova più frequentemente nella modalità del Bambino Sole, mentre in chi non ha avuto questa possibilità è il Bambino Ombra a occupare un grande spazio.

Nel frattempo la neurobiologia ha dimostrato pure che i bambini che nei primi anni di vita sono soggetti a un forte stress, per esempio sotto forma di carenze affettive, producono una quantità più elevata di ormoni dello stress per tutto l'arco della vita. Per questo finiscono per essere più sensibili alla tensione e alla fatica anche da adulti: reagiscono in modo più violento e suscettibile alle fonti di stress e hanno dunque una resistenza minore rispetto alle persone con un'infanzia caratterizzata prevalentemente da un senso di sicurezza e di protezione.

Nello schema che abbiamo delineato, questo significa che chi soffre i postumi dell'insicurezza dei primi anni di vita si identifica spesso con il proprio Bambino Ombra.

Naturalmente anche gli anni successivi dello sviluppo sono molto importanti e capaci di plasmare la personalità. E ovviamente a influenzare il bambino non sono soltanto i genitori, ma anche le altre persone che gli stanno vicino, come per esempio i nonni, i compagni di scuola o gli insegnanti.

Io tuttavia mi limiterò ad analizzare l'influenza dei genitori o comunque delle persone più presenti nella vita del bambino, altrimenti l'ambito di indagine del libro diventerebbe troppo esteso. Se però le tue esperienze con i coetanei, con la maestra o con la nonna sono state particolarmente importanti, puoi svolgere tutti gli esercizi di questo volume anche facendo riferimento a queste persone.

La parte conscia della nostra mente, ovvero l'Io Adulto, non può comunque ricordare i primi due anni di vita, anche se questi si sono inseriti nel nostro inconscio. Per la maggior parte delle persone la memoria parte dai tempi dell'asilo, se non oltre. Da quell'età ricordiamo coscientemente come ci hanno trattati mamma e papà e com'era il nostro rapporto con loro.

Chi ha Spento la Luce?

Illumina e guarisci il tuo bambino interiore e ritrova autostima, fiducia e relazioni felici

Stefanie Stahl

Il segreto per risolvere (quasi) tutti i problemi In questo libro, bestseller in Germania, la celebre autrice Stefanie Stahl, ci spiega come risolvere (quasi) tutti i nostri problemi superando i pensieri limitanti che abbiamo...

€ 16,50 € 14,03 -15,00%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Non ci sono ancora commenti su Il Bambino Ombra e il Bambino Sole - Estratto da "Chi ha Spento la Luce?"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste