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Gli olii essenziali: il codice invisibile delle piante

  2 anni fa


Gli olii essenziali: il codice invisibile delle piante

L’aromaterapia sfrutta le virtù degli olii essenziali estratti dalle piante, per curare le malattie o per preservare il generale stato di salute dell’intero organismo; ma come possono curare dei semplici profumi?

Gli olii essenziali sono sostanze volatili di composizione assai complessa, che rappresentano la parte più nobile della pianta e sono presenti sotto forma di minuscole goccioline nei petali dei fiori, nella buccia dei frutti, nella resina degli alberi, nella corteccia, nelle radici o nei semi di molte piante.

Quando annusiamo un profumo, le molecole aromatiche raggiungono la nostra mucosa olfattiva che le trasforma in impulso elettrico. Tale impulso arriva così al cervello, dove si lega a una precedente impressione olfattiva, richiamando emozioni più o meno belle.

Questo spiega come mai un odore o un profumo possa evocare istantaneamente ricordi estremamente vivi di esperienze vissute, anche molto tempo addietro, in maniera più intensa rispetto a quelli che vengono richiamati alla memoria da un'immagine o da un suono.

Attraverso la percezione degli odori, infatti, si coinvolgono emotività, memoria, sensibilità e tutte le aree cognitive correlate, oltre al sistema endocrino e quello immunitario.

Questo "codice invisibile" delle piante è l'argomento trattato da Renato Tittarelli, che ci introduce nel mondo della memoria antica, dell'intelligenza amorevole, insita nei profumi e negli aromi naturali delle piante, usati nell'Aromaterapia olistica.

Il passato degli olii essenziali

Nel passato, i nostri primi antenati avevano capito i potenti effetti degli aromi e li usavano nelle cerimonie religiose e come primi rimedi terapeutici, attraverso fumigazioni di legni aromatici e resine, per indurre calma, rilassamento o euforia. All'inizio il profumo delle piante non veniva prodotto nella sua forma pura, cioè sotto forma di olio essenziale, ma era sempre veicolato da un solvente, un olio o una sostanza grassa come pomate e balsami.

Tra i popoli antichi, i più abili nell'uso degli oli essenziali furono gli Egizi, che adottarono le fragranze delle piante nei cosmetici e nei medicinali; gli egiziani ne conoscevano la potente azione antisettica e antibatterica e li adoperavano nel complicato processo di mummificazione, per preservare i corpi dei faraoni e bloccarne il processo di putrefazione.

Nel Medioevo, gli Arabi, grazie all'invenzione dell'alambicco, riuscirono per la prima volta a separare l'essenza aromatica della pianta, dagli altri componenti, ottenendo così la forma più pura, mediante distillazione.

L'uso degli olii essenziali oggi

Oggi le proprietà scientificamente attribuite a tutti gli oli essenziali e sfruttati dall'aromaterapia sono principalmente l'azione antisettica e antibatterica. Tuttavia a seconda della pianta dalla quale vengono estratti, troviamo anche un'azione balsamica ed espettorante; rilassante; stimolante, oppure nutriente e levigante della pelle, e altre ancora.

Ogni olio essenziale possiede delle virtù specifiche, che lo rendono particolarmente indicato contro precisi disturbi e con mirate finalità. Sfruttando quindi le proprietà benefiche degli olii essenziali si possono avere diverse possibili applicazioni su organi e apparati specifici, come nel caso del sistema respiratorio, nervoso, circolatorio, l'apparato digerente ecc.

Per facilitare il loro impiego potete consultare Le Schede dell'Aromaterapia di Skye Alexander. Ogni scheda contenuta in questa guida tratta in dettaglio una tra 50 fragranze, ne spiega i benefici per il corpo e la mente e dà dei suggerimenti su come migliorare la salute fisica la sfera psichica ed emozionale attraverso l'uso degli olii essenziali.

A cura di Alessandra Romeo

http://www.macrolibrarsi.it/autori/_redazione-cure-naturali-it.php

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