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Due domande per cambiare

di Virginio De Maio 2 anni fa


Due domande per cambiare

Il cinema insegna, formazione con i film

Chris Gardner non riesce a far quadrare il cubo di Rubik, e nemmeno a far quadrare la sua vita. Inizia così questa scena tratta dal film "La ricerca della felicità" di Gabriele Muccino. Un inno alla costituzione americana e al sogno di ogni uomo che vuole rendersi libero e indipendente.

Trascinato per inerzia dalla sua attività andata a male , Chris sogna una vita migliore che stenta ad arrivare. Tutte le mattine il peso della sua insoddisfazione è gravato da quello materiale di strani apparecchi medici che trasporta da un lato all'altro della città nella speranza di ricavarci qualcosa.

Tutto l'incipit del film è teso a raccontare questa lenta e inesorabile discesa verso il collasso di un uomo, personale, professionale e familiare. Una lotta nella quale molti di noi si riconoscono, se non in tutto, per fortuna solo in parte. Ma quando inizia a cambiare la vita di Chris? Quando si pone delle domande. Delle domande intelligenti.

Come dice Anthony Robbins "le domande dirigono il focus".

I "come" sono molto più efficaci dei "perché".

Come faccio a raggiungere quest'obiettivo? è più efficace di "perché non ci riesco?"

Come faccio ad essere più persuasivo? è più efficace di "perché non mi considerano?"

Come faccio a guadagnare di più? è più efficace di " perché guadagno così poco?"

Della serie : "se dovessi cadere in un fiume non è importante capire perché ci sei caduto , ma come venirne fuori". Ma aimè ! non è così facile. Quando le cose non vanno per il verso giusto il nostro stato d'animo ci spinge a trovare le ragioni del disagio, piuttosto che la soluzione. Quindi parte un meccanismo retorico alla ricerca di una ragione che possa consolarci. D'altro canto, quello di cercare un colpevole è un vecchio retaggio molto più europeo che americano e che molti di noi hanno ereditato da un'educazione rigida e inconsapevole.

Rimasi sorpreso nell'apprendere che un adolescente, dagli 8 ai 17 anni, ascolta circa sedicimila volte la frase "non fare questo ..altrimenti ..ti accadrà questo" . Quindi non c'è da stupirsi se gli effetti di tale programmazione portano le persone a pensare in termini di " perché mi accade questo? " piuttosto che " come faccio a fare meglio?". In PNL la costruzione di queste connessioni viene chiamata "causa – effetto", ovvero "questa tua azione genera questa conseguenza". C'è un unico problema : non è sempre vero. Anzi chi ci ha cresciuti, educati e formati ha voluto metterci in guardia da conseguenze che potrebbero non accadere mai, pensando che il loro passato sia il nostro futuro. E poi ci sono le esperienze dalla quali impariamo automaticamente e quando siamo ancora piccoli è difficile interpretare ciò che ci accade nella giusta maniera.

Ma le cose cambiano tutti i giorni, sotto i nostri occhi, per cui oltre il passato c'è la volontà autonoma, la capacità di scegliere. Quella che tu ed io abbiamo nelle nostre mani, proprio ora. Ma ne faremo buon uso ? Molto dipenderà dal tipo di domande che ci poniamo.

Chris nella scena che segue ha due possibilità , chiedersi "perché la sua storia è alla deriva " oppure "come farla andare meglio" . Sceglie la seconda domanda e quest'azione lo premia. Da quel momento la sua vita prende un'altra piega , e tutto parte da quel momento.

Antefatto: Appena vede parcheggiare un tizio con una ferrari fiammante Chris prende la palla al balzo.

utilizzo della scena conforme all'articolo n° 70 in deroga all'articolo n° 15 della legge 22 aprile 1941, n°633

"Uh! Però?! Senta avrei due domande da farle. Che lavoro fa e come si fa ? (Faccio il broker) E serve una laurea per fare il broker ? (No. Non serve. Devi essere bravo con i numeri e a trattare con la gente)"

Due domande che non lasciano spazio a divagazioni casuali. Ma soprattutto due risposte che spalancano le porte ad una possibilità: quella di una vita migliore. Si guarda intorno Chris, incuriosito dai sorrisi della gente, chiedendosi quando arriverà il suo momento e quando potrà provare la sensazione di avercela fatta.

Quella di Gardner è una storia vera prestata al cinema per farci sognare ed emozionare, ma anche per insegnarci che rimontare è possibile proprio come ha fatto lui, scegliendo 4 semplici passi per attivare il cambiamento:

  • Trova uno standard con il quale misurarsi
  • Chiede cosa fare per raggiungere quel risultato
  • Chiede come farlo
  • Agisce in maniera determinata per realizzare il sogno

Una traccia comune a molti film autobiografici, quasi a voler confermare l'idea che nelle difficoltà l'uomo non è solo. Ogni volta che vale la pena di raccontare qualcosa ci sono stati ostacoli da superare, sfide da affrontare e soprattutto uomini e donne coraggiosi che hanno affrontato cambiamenti, spesso radicali. Più generalmente migliorare vuol dire cambiare, e cambiare vuol dire farsi domande. Domande intelligenti.

Quale sarà la tua prossima domanda ?

 

Special Report Gratuito - Convincili con un film

scritto da Virginio De Maio

 

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Virginio De Maio, fondatore dei progetti www.ilcinemainsegna.it e www.trainingwithmovies.com, aiuta aziende e professionisti di tutto il mondo a crescere attraverso i film. La sua passione e singolare missione, ha attirato formatori, coach e grandi aziende multinazionali, che a loro volta stanno...
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