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Cereali e semi di lino

  2 anni fa


Cereali e semi di lino

Impariamo a usarli con fantasia e gusto

Ultimamente svariati cereali e pseudo come miglio, grano saraceno, segale, quinoa, orzo, avena, stanno avendo la loro rivincita sul grano che l’ha fatta da padrone per tanti anni.

Sempre più persone in negozio ci chiedono, chi per necessità, chi per voglia di cambiare, se sono disponibili.

“Certo” rispondiamo noi, pronti già a rispondere alla domanda successiva: “Ma come si cucinano?”

Solo un requisito è fondamentale: la fantasia!

 

Come si cucinano i cereali in chicchi

I cereali in chicchi si prestano per un’infinità di ricette: zuppe, sformati, primi piatti, insalate, polpette, tortini, germogli, abbinati ai legumi.

La cosa favolosa è che tutti i cereali si cucinano allo stesso modo: per cominciare consiglio sempre, dopo aver scelto la dose giusta da cucinare, di dare una bella lavata al nostro cereale (soprattutto la quinoa che altrimenti resterebbe molto amara per la presenza di saponine) sotto l’acqua corrente per eliminare la polvere ed eventuali impurità, dopo di che mettiamo il cereale in padella, volendo si fa tostare un poco (miglio e quinoa risultano molto più saporiti), si aggiunge la giusta quantità d’acqua e si cuoce fino a che non è assorbita completamente.

Quello che cambia a seconda del cereale è proprio la quantità d’acqua da aggiungere, ecco perciò un semplice schema che io mi sono appesa in cucina:

  • Riso: 1 tazza da tè di riso con 2 tazze di acqua fredda;
  • Miglio: 1 tazza di miglio con 2 tazze e mezzo di acqua bollente;
  • Orzo: 1 tazza di orzo, 3 tazze di acqua;
  • Farro: 1 tazza di farro, 5 tazze di acqua;
  • Kamut e frumento: 1 tazza di cereali, 3 tazze di acqua;
  • Avena: 1 tazza di avena, 3 tazze di acqua;
  • Quinoa: 1 tazza di quinoa, 2 tazze di acqua;
  • Grano saraceno: 1 tazza di grano saraceno, 2 tazze di acqua bollente;
  • Segale: 1 tazza di segale per 3 tazze di acqua bollente;
  • Amaranto: 1 tazza di amaranto per 2 tazze di acqua.

(le porzioni sono per 2 persone e i cereali sono intesi integrali)

Farro, orzo, kamut, avena e segale è meglio metterli in ammollo la sera prima e poi cuocerli nella stessa acqua. Portare l’acqua a bollore a fiamma alta, dopo di che aggiungere un pizzico di sale e abbassare la fiamma fino a cottura ultimata; se si desidera preparare una zuppa bisogna raddoppiare la quantità di acqua.

Miglio, quinoa, grano saraceno, amaranto, riso, mais sono senza glutine, ma anche chi non soffre di celiachia dovrebbe comunque variare il più possibile la propria alimentazione e inserire tali cereali perché ricchi di proteine, sali minerali, fibre, con un basso indice glicemico e taluni anche alcalini!

Se vi capita di cucinare troppi cereali niente paura, potrete preparare un ottimo sformato o delle delizione polpettine che sapranno di tutto tranne che di avanzo riscaldato!

I semi di lino

Un’altra domanda che ci fanno spesso è come utilizzare i semi di lino, sia per regolarizzare l’intestino che per tutte le proprietà benefiche che ormai sappiamo appartengono loro.

È necessario sapere che mangiare i semi di lino interi, nell’insalata o sul pane non ha molto senso: il loro involucro esterno è molto resistente e noi non lo digeriamo. I semi interi passano nel nostro tubo digerente esattamente come sono entrati, ecco perché è sempre meglio tritarli o macinarli e poi utilizzarli subito dato che irrancidiscono facilmente: stesso motivo per cui l’olio deve essere conservato in frigorifero e utilizzato in breve tempo.

Macinando i semi di lino potremmo assorbire l’incredibile quantità di Omega 3 di cui sono ricchi e trarne tantissimi benefici per la nostra salute.

Un aiuto per l’intestino

Se invece vogliamo utilizzare i semi di lino per aiutare il nostro intestino allora vanno lasciati interi. Prendiamo una manciata di semi, li mettiamo a mollo per una notte e al mattino beviamo il composto gelatinoso, oppure filtriamo e beviamo solo l’acqua residua: la massa gelatinosa che hanno creato aiuta la peristalsi intestinale favorendo una corretta evacuazione.

I semi di lino: le uova dei vegani

Un altro utilizzo dei semi di lino un po’ più sconosciuto è come sostituto dell’uovo nelle ricette grazie alla loro capacità di legare il composto. Di seguito trovate un esempio in questa ricetta.

Ricette con cereali e semi di lino

Polpette di miglio “basta e avanza”

Ingredienti:

  • miglio avanzato;
  • 3 patate medie lessate;
  • verdure a piacere: ogni prova sarà una scoperta;
  • spezie a piacere (curcuma, pepe nero, peperoncino, prezzemolo, timo, utilizzate i vostri gusti!);
  • impanatura di mais o altro cereale;
  • potete aggiungere mandorle in scaglie o altri semini a piacere.

Schiacciate le patate lesse e mischiate col miglio cotto.

Unite le verdure, le spezie e aggiustate di sale. Amalgamate bene e formate le polpette.

Rotolate bene nell’impanatura, mettetele in una teglia da forno già unta, irroratele d’olio e infornate a 220 °C, funzione grill, finché non avranno fatto una bella crosticina.

Muffin alle banane e semi di lino

Ingredienti:

Frullate tutti gli ingredienti e aggiungete:

  • 100 g di di farina di mandorle;
  • 100g di cereali in fiocchi (facoltativo per chi non vuole ingredienti con il glutine);
  • 1 cucchiaino di polvere lievitante per dolci (cremor tartaro);
  • 1 cucchiaino di bicarbonato (se non è già nel lievito).

Frullate di nuovo e se volete aggiungete 1 cucchiaio di cacao in polvere o farina di carruba o, se li avete a disposizione, potete aggiungere frutti di bosco come more o mirtilli.

Versate l’impasto negli stampini per muffin e infornate a 180 °C per 20-25 minuti.

Questa ricetta è favolosa, senza glutine, senza latte, senza uova, senza lievito e volendo anche senza zucchero! Cosa volete di più?

Articolo tratto da Vivi Consapevole 40

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