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Il lavoro del tredicesimo poeta e mistico RUMI è una delle più importanti fonti di ispirazione della teologia, poesia e filosofia nell'intero circolo culturale del mondo islamico.
Gialal al-Din Rumi, nome completo Maulānā Gialāl al-Dīn Rūmī è stato un poeta e mistico persiano.
Fondatore della confraternita sufi dei "dervisci rotanti" (mevlevi), è considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana. In seguito alla sua dipartita i suoi seguaci si organizzarono nell'ordine Mawlaniano, duranti i quali riti tentavano di raggiungere lo stato di trance per mezzo di danze rituali.
Le opere principali di Rūmī sono due, uno è il Dīvān o canzoniere, noto come Divan-i Shams-i Tabrīz ("Canzoniere di Shams-i Tabrīz").
L'appellativo è anche esteriormente, ben meritato, trattandosi di una raccolta di odi veramente immensa. L'altro è un poema lungo a rime baciate, forma che si chiama comunemente in persiano "Masnavī" e noto appunto come Masnavī-yi Mànavi ("Masnavī spirituale").
È stato definito un Corano in lingua persiana, e consiste di più di 26.000 versi doppi, in sei volumi o quaderni (in arabo "daftar"), ciascuno preceduto da una elegante prefazione in prosa araba. Un altro libro, dal curioso titolo arabo Fihi ma fihi ("c'è quel che c'è") raccoglie dichiarazioni in prosa del maestro, che non sembra aggiungere molto di importante a quel che si può sapere sulle sue idee religiose dalle sue opere poetiche.