"Il gioiellino" in questione è la Parmalat della gestione Tanzi, che alla fine del 2003 implose nel suo castello di sabbia bucato da quattordici miliardi di euro e affondò tra le menzogne che portarono al più grande scandalo finanziario privato che l'Europa ricordi, in un gorgo di drammatica leggerezza che trascinò con sé i risparmi e le vite stesse di centinaia di migliaia di piccoli azionisti.
Sfruttando l'intensità di un Toni Servillo in stato di grazia, Andrea Molaioli racconta a carte scoperte lo scandalo che si consuma nel decennio che va dal 1992 ai primi anni 2000 e le ragioni che hanno portato un management inadeguato umanamente e professionalmente a frantumare le norme più elementari in un crescendo grottesco di bilanci truccati, società off-shore, corruzione e connivenza politica.