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Sabato 16 febbraio a Pisa, presso l'Auditorium della Provincia, Marco Ferrini ha
tenuto una Conferenza sul tema Affinità Karmiche e Relazioni Familiari, con la
sponsorizzazione della Cassa di Risparmio di Volterra.
A dimostrazione di
come il pensiero dell'India classica offra preziosi e concreti strumenti per
poter comprendere e gestire le dinamiche del nostro vivere quotidiano, Ferrini
ha toccato, nella parte espositiva, nuclei tematici che hanno stimolato numerose
ed interessanti domande da parte del pubblico. In particolare ha colpito la
spiegazione della famiglia come “sistema di campi energetici”, in cui ogni
individuo, con la propria energia, influenza l'intero sistema e in ogni caso le
persone con cui viene a contatto. Fondamentale premessa è stata che
l'affettività non designa purtroppo sempre qualcosa di positivo, ma può anche
essere patologica e quindi condizionare pesantemente la vita, rendendola un
viaggio faticoso e doloroso.
Siamo sicuri che le nostre scelte, incluse quelle di amici o partner, siano veramente coscienti e consapevoli? La risposta è che nella stragrande maggioranza dei casi queste scelte sono dettate da una sorta di automatismo inconscio che lavora secondo un disegno karmico. E in ogni caso di volta in volta ciascun individuo potrà apportare modifiche a quel disegno, migliorandolo o peggiorandolo con le proprie risposte agli eventi.
Altro punto di notevole interesse nell'esposizione di Ferrini è stato che le pretese corrompono, deformano, addirittura uccidono un rapporto affettivo; l'affetto non può e non deve essere preteso, può solo scorrere spontaneamente tra persone che hanno sviluppato una solida autonomia intellettiva, emotiva ed affettiva. E un rapporto deteriorato? E' possibile recuperarlo? Certamente è possibile ed è anche doveroso tentare, a maggior ragione se abbiamo contribuito al logoramento di una relazione; in ogni caso – ha spiegato il Fondatore del Centro studi Bhaktivedanta – “nessuno può essere recuperato per forza. E' nostro dovere restare aperti e disponibili, ma se dall'altra parte non ci si vuole conciliare, non possiamo forzare la mano. L'importante è che noi, in cuor nostro, ci siamo riconciliati con la persona in questione”.
Con il passare delle ore si è manifestato un
vero e proprio crescendo di interesse e di inquisitività da parte della audience
toscana, che ha chiesto e ricevuto risposte su argomenti attuali e di notevole
interesse, quali la violenza in famiglia, la convivenza, l'attrazione fatale
tra persone molto diverse tra loro, la figura della badante, simpatie ed
antipatie epidermiche e molto altro ancora. Il tutto si è felicemente concluso
con un ottimo rinfresco vegetariano e con l'invito al Corso in tre lezioni sulla
Psicologia pratica dello Yoga che si terrà presso la Fondazione Studi
Bhaktivedanta a Ponsacco nei giorni 27 febbraio e 5 marzo, in cui verranno
approfonditi gli argomenti trattati durante la Conferenza ed altre tematiche
fondamentali per la cura dell'uomo, della famiglia e della
società.