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Vuoi essere un buon genitore? Impara a dire di sì...

Leggi un estratto dal libro di Osho "Non tradire tuo figlio"

Vuoi essere un buon genitore? Impara a dire di sì e smettila di importi senza motivo

Come posso essere un buon genitore?

Con i figli, secondo me, si deve fare una sola cosa: condividere con loro la propria vita. Spiega loro che sei stato condizionato dai tuoi genitori, che hai vissuto entro certi limiti, secondo certi ideali e che, a causa di questi limiti e di questi ideali, ti sei lasciato sfuggire completamente la vita, ma che ora non vuoi distruggere l'esistenza ai tuoi figli. Spiega loro che vuoi che siano totalmente liberi, liberi da te, perché per loro tu rappresenti l'intero passato.

Un padre, una madre, devono avere un enorme coraggio per dire ai figli: «Dovete essere liberi da noi. Non ubbiditeci, fate affidamento solo sulla vostra intelligenza. Anche se doveste andare fuori strada, sarà sempre molto meglio che vivere nel "giusto" e rimanere schiavi per sempre. È molto meglio commettere errori da soli e imparare grazie a essi, piuttosto che non commettere errori e seguire qualcun altro; in questo modo imparerete solo a imitare, e questo è veleno, nient'altro che veleno».

Se ami, sarà molto facile. Non domandare "come fare", perché il "come" implica chiedere un metodo, una tecnica, e l'amore non è una tecnica.

Ama i tuoi figli, gioisci della loro libertà. Lascia che commettano errori, aiutali a vedere dove hanno sbagliato. Di' loro: «Non è sbagliato commettere errori, commettetene il più possibile, perché così imparerete di più. Ma non ripetete lo stesso errore più volte, perché questo vi renderà stupidi».

Quindi non ti darò una risposta "semplice" da applicare. Dovrai vedertela tu, vivendo con i tuoi figli momento per momento, lasciando loro la massima libertà nelle piccole cose.

Il principio dovrebbe essere quello di aiutare i bambini a prestare ascolto ai loro corpi, a prestare ascolto ai loro bisogni.

La funzione principale di un genitore è impedire al figlio di cadere in un fosso.

La funzione del suo insegnamento è "negativa". Ricorda la parola "negativa"... non dev'essere una programmazione positiva, ma solo una sorveglianza negativa; perché i bambini sono bambini e potrebbero infilarsi in situazioni in cui possono farsi del male, possono storpiarsi. Anche in questo caso, non ordinare loro di non andare in quella direzione: dai una spiegazione, non farne una questione di obbedienza; lascia che siano loro a scegliere, tu limitati a dare loro un quadro completo dell'intera situazione.

I bambini sono molto ricettivi e, se tu li rispetti, sono pronti ad ascoltare, pronti a comprendere; alla fine, lasciali con la loro comprensione.

E si tratta solo dei primissimi anni: presto si stabilizzeranno nella loro intelligenza, e non ci sarà più bisogno della tua sorveglianza. Presto saranno in grado di muoversi per conto loro.

Posso capire il timore dei genitori che i figli vadano in direzioni che a loro non piacciono, ma questo è un problema loro.

I figli non sono nati per seguire ciò che a voi piace o non piace. Devono vivere la loro vita, e voi dovreste essere contenti che la vivano, qualunque essa sia.

Ogniqualvolta si segue la propria potenzialità, si diventa sempre "il migliore".
Ogniqualvolta ci si allontana dalle proprie potenzialità, si resta mediocri.

L'intera società è formata da persone mediocri, per la semplice ragione che nessuno è diventato ciò che era suo destino diventare: è diventato qualcun altro! E qualunque cosa faccia nella vita, adesso non potrà essere il migliore o sentirsi soddisfatto, né potrà mai essere felice.

Quindi, il lavoro dei genitori è molto delicato, ed è prezioso, perché l'intera vita del figlio ne dipende. Non dargli alcuna programmazione positiva, aiutalo in tutti i modi a realizzare ciò che lui vuole. La funzione di un padre e di una madre è importante, perché essi portano nel mondo un nuovo ospite, che non sa nulla, ma che racchiude in sé grandi potenzialità. E se le sue potenzialità non si sviluppano, quel bambino sarà infelice.

A nessun genitore piace immaginare i propri figli infelici. Ma tutti pensano nel modo sbagliato. Essi pensano che, se diventano dottori, professori, ingegneri, scienziati, i figli saranno felici; ma che ne sanno! Potranno essere felici solo se diventeranno ciò che devono diventare. Possono solo realizzare il seme che portano dentro di sé. Dunque, aiutateli in ogni modo, dando loro libertà, e qualsiasi opportunità abbiano bisogno.

Di solito, se un bambino chiede qualcosa, la madre dice di no, senza neppure ascoltarlo, senza sentire cosa chiede. Il "no" è una parola autoritaria; il "sì" non lo è. Ecco perché né il padre né la madre, né chiunque si trovi in una posizione di autorità, vuole dire di sì, neppure se si tratta di una sciocchezza.

Il bambino vuole andare fuori a giocare: «No!». Il bambino vuole uscire a giocare mentre fuori piove: «No... che ti prendi un raffreddore!». Un raffreddore non è un cancro... e un bambino a cui non è stato concesso di ballare sotto la pioggia, e che in seguito non ha più potuto farlo, ha perduto qualcosa di grande, qualcosa di veramente bello. Un raffreddore ne sarebbe valso il prezzo, e non è detto poi che l'avrebbe preso. Infatti più proteggete il bambino, più diventa delicato; più lo lasciate fare, più si aumentano le sue difese immunitarie.

I genitori devono imparare a dire di si. Novantanove volte su cento, il loro no è solo una manifestazione di autorità.

Non tutti possono diventare presidenti, avere autorità su milioni di persone; ma chiunque può diventare un marito, e può avere autorità sulla moglie; ogni moglie può diventare madre, e avere autorità sul figlio; ogni bambino può avere un orsacchiotto, e aver autorità su di lui... farlo volare a calci da una parte all'altra, prenderlo a schiaffi... schiaffi che in realtà voleva dare alla madre e al padre! E il povero orsacchiotto non ha nessuno al di sotto di lui... Questa è una società davvero autoritaria!

A mio avviso, se creiamo bambini che abbiano libertà, che abbiano sentito solo dei "sì" e solo raramente dei "no", questa società autoritaria scomparirà: avremo una società più umana.

Non Tradire Tuo Figlio

Non Tradire Tuo Figlio

Basta poco per togliere a tuo figlio la spontaneità e per limitare la sua innata genialità, per privarlo della sensazione di sentirsi libero di esprimersi e di potersi sempre fidare di te. 

Purtroppo la società da sempre ha messo in atto comportamenti per cercare di omologare tutti i bambini, per renderli passivi togliendo loro la gioia di vivere e negandogli l’opportunità di vivere delle proprie passioni e di esprimere al massimo le proprie potenzialità.

Il risultato? Una società di adulti diventati robot: da un lato infelici perché la loro creatività è stata uccisa nell'infanzia da metodi educativi repressivi e dall'altro depressi perché non stanno vivendo la loro vita, sono stati deviati a vivere quella che gli altri hanno deciso per loro!

Come puoi crescerlo senza paure, senza condizionamenti, al massimo della sua creatività, consapevolezza e spontaneità?In questo libro Osho, con il suo inconfondibile stile diretto e controverso, fornisce la soluzione e la via per la vera educazione dei bambini e degli adolescenti. 

In questo libro Osho, con il suo inconfondibile stile diretto, tagliente e controverso, fornisce la via per la vera educazione dei bambini e degli adolescenti.

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Osho Rajneesh

Osho

Osho è stato un filosofo e leader carismatico e maestro spirituale indiano fra i più influenti e conoscuti del ventesimo secolo.

Mai nato - Mai morto - Ha solo visitato il pianeta Terra tra l'11 dicembre 1931 e il 19 gennaio 1990.
Con queste parole immortali, Osho detta il suo epitaffio e allo stesso tempo elimina la necessità di una biografia.

Dopo aver cancellato il suo nome, accetta alla fine il termine "Osho" spiegando che esso deriva da "oceanico". "Non è il mio nome" afferma "è un suono di guarigione".

Le migliaia di ore di discorsi estemporanei, presentati a persone di tutto il mondo per un periodo di vent'anni, sono tutti registrati, spesso anche in video, e possono essere ascoltati da chiunque in qualsiasi posto, creando, come dice Osho, "ovunque lo stesso silenzio".
Le trascrizioni di questi discorsi sono ora pubblicati in centinaia di libri in dozzine di lingue diverse.
In questi discorsi, la mente umana viene messa al microscopio come mai prima, analizzata nelle sue pieghe più sottili. La mente come psicologia, la mente come emozione, la mente come corpo/mente, la mente come moralista, la mente come storia, la mente come credo, la mente come religione, la mente come evoluzione sociale e politica - il tutto esaminato, studiato e integrato. E poi lasciato alle spalle con grazia nel viaggio fondamentale verso la trascendenza.

Nel corso di questo processo Osho mette allo scoperto l'ipocrisia e le falsità dovunque le incontri. Come dice in modo eloquente lo scrittore Tom Robbins: "Riconosco la brezza smeraldina quando scuote le mie finestre. Osho è come un vento teso e dolce che percorre il pianeta, facendo volare via le teste di rabbini e papi, sparpagliando le bugie sulle scrivanie dei burocrati, mettendo in fuga precipitosa gli asini nelle stalle dei potenti, sollevando le gonne dei moralisti e facendo il solletico a chi è spiritualmente morto per farlo tornare in vita."

 

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