Torna su ▲

RICEVI L'OMAGGIO DI OGGI SE ACQUISTI ENTRO: ORE MIN SEC

Avvento 2016
Idee Regalo

Una persona vera come me - Estratto da "Guida per...

Leggi in anteprima il capitolo 1 del libro di Shefali Tsabary "Guida per diventare un Genitore Consapevole"

Una persona vera come me - Estratto da "Guida per diventare un Genitore Consapevole"

Un mattino mia figlia mi svegliò bruscamente, in preda a una grande eccitazione: “La fatina ti ha lasciato un regalo fantastico!” mi sussurrò. “Guarda cosa ti ha lasciato la fatina dei denti!”.

Misi la mano sotto il cuscino e trovai una banconota da un dollaro, strappata esattamente a metà. Mia figlia disse: “La fatina ha lasciato mezzo dollaro per te e l’altra metà è sotto il cuscino di papà”.

Rimasi senza parole.

Allo stesso tempo, mi ritrovai nel bel mezzo di un dilemma. Tutti quei messaggi del tipo “Il denaro non cresce sugli alberi” e su quanto fosse importante per mia figlia imparare il valore dei soldi mi affollavano la mente. Dovevo servirmi di quell'opportunità per insegnarle a non sprecare il denaro, spiegandole che una banconota da un dollaro strappata a metà non vale niente?

Mi resi conto che si trattava di un frangente in cui la mia risposta avrebbe potuto rafforzare o ferire lo spirito di mia figlia.

Fortunatamente decisi di accantonare la lezione e di dirle quanto fossi orgogliosa della sua disponibilità a donare tanto generosamente il suo unico dollaro. Mentre ringraziavo la fatina per la sua magnanimità e per il suo acuto senso di giustizia nel dare in parti uguali sia a me che al papà, lo sguardo di mia figlia scintillava tanto da illuminare tutta la stanza. 

 

State allevando uno spirito che vibra alla propria frequenza personale

Essere genitori ci fa vivere molte occasioni in cui dentro di noi infuria una battaglia tra la mente e il cuore che rende l’educazione di un figlio molto simile al camminare in bilico su una corda.

Una singola risposta mal concepita può fare a brandelli lo spirito di un bambino, mentre il giusto commento può incoraggiarlo a spiccare il volo. In qualunque momento possiamo scegliere di rafforzare o indebolire, di sostenere o raggelare nostro figlio.

Quando i nostri bambini sono semplicemente se stessi, non si preoccupano delle cose che ossessionano tanto noi genitori. Ciò che possono pensare gli altri, il successo o il fatto di primeggiare sono tutte problematiche che preoccupano gli adulti, ma nessuna riveste importanza per i bambini. Anziché affrontare il mondo in uno stato mentale ansioso, i bambini si buttano a capofitto nelle esperienze della vita, disposti a rischiare il tutto per tutto.

Il mattino in cui ricevetti la visita della fatina mentre ero a letto, mia figlia non pensava né al valore dei soldi né all'egoistica possibilità che sarei rimasta colpita dal fatto che avesse condiviso con noi il suo dollaro. Né tantomeno era preoccupata di svegliarmi troppo presto. Stava solo esprimendo il suo sé meraviglioso e creativo, dimostrando la sua gioiosa generosità e deliziandosi alla vista dei suoi genitori che scoprivano come la fatina fosse tornata ancora una volta.

Come genitore mi ritrovo spesso nella situazione di rispondere a mia figlia considerandola una persona come me, con tutta la gamma di emozioni che provo io: desiderio, speranza, eccitazione, immaginazione, ingenuità, senso di stupore e capacità di provare gioia. Tuttavia, come molti genitori, spesso tendo a farmi intrappolare dalle mie priorità fino a perdere le opportunità che quelle situazioni rappresentano per me. Mi scopro talmente condizionata a fare prediche e orientata a insegnare, da essere spesso insensibile alle fantastiche modalità di cui mia figlia si serve per rivelare la propria unicità, dimostrandoci di essere una persona diversa da qualunque altra abbia mai posto piede sulla Terra.

Quando si cresce un figlio è cruciale rendersi conto che non si sta allevando un “mini-sè,” bensì uno spirito che vibra alla propria frequenza personale. Per questo è importante separare la vostra identità da quella di ciascuno dei vostri figli. I figli non sono in alcun modo di nostra proprietà. Quando realizziamo questo nel profondo dell’anima, adattiamo la nostra pratica genitoriale ai loro bisogni, anziché modellare i figli affinché corrispondano ai nostri bisogni.

Invece di rispettare le esigenze personali dei nostri figli, tendiamo a proiettare su di loro le nostre idee e aspettative. Perfino quando siamo mossi dalle migliori intenzioni per incoraggiarli a essere fedeli a se stessi, la maggior parte di noi cade scioccamente nella trappola di imporre loro la nostra agenda. Di conseguenza, il rapporto genitore-figlio spesso mortifica lo spirito del bambino anziché ravvivarlo. Questo è uno dei motivi principali per cui esistono tanti ragazzi problematici, in molti casi affetti da disfunzionalità.

Ciascuno di noi intraprende il percorso genitoriale con varie visioni di come si svolgerà. La maggior parte di quelle visioni rappresentano una fantasia mentale. Abbiamo credenze, valori, assunti che non ci siamo mai curati di prendere in esame. Molti di noi non concepiscono neanche un motivo per mettere in dubbio le proprie idee, perché credono di essere nel giusto e di non aver nulla da riconsiderare. In base alla nostra visione a priori del mondo, stabiliamo senza saperlo rigide aspettative su come i figli dovrebbero esprimere se stessi. Non ci rendiamo conto che imponendo ai bambini i nostri modi di vedere, limitiamo il loro spirito.

Per esempio, se abbiamo un grande successo in ciò che facciamo, probabilmente ci aspettiamo che anche i figli siano super-vincenti. Se abbiamo un temperamento artistico potremmo cercare di spingere anche i figli ad averlo. Se a scuola siamo insegnanti favolosi, tendiamo a spianare la strada a figli affinché siano brillanti. Se non eravamo bravi a scuola e se di conseguenza abbiamo avuto una vita difficile, forse viviamo nella paura che i nostri figli diventino come noi, il che ci fa fare tutto ciò che è in nostro potere per allontanare quella possibilità.

Vogliamo ciò che riteniamo essere il meglio per i figli, ma nel cercare di realizzare questo desiderio ci capita spesso di dimenticare che il fattore più importante è che siano loro stessi e conducano la loro vita in armonia con l’unicità del loro spirito.

I bambini vivono in un mondo dominato da “ciò che è”, non da “ciò che non è”. Arrivano qui con l’animo traboccante di potenzialità. Ogni figlio ha il suo particolare destino da vivere, il suo karma personale, se vi va di definirlo così. Poiché i bambini hanno in sé un progetto di vita, spesso sono già in contatto con la propria identità e con chi vogliono essere nel mondo. Noi veniamo scelti come loro genitori per aiutarli a realizzare questo. Il problema è che, se non facciamo attenzione, togliamo loro il diritto di vivere il destino che li attende. Finiamo per imporre loro la nostra visione del futuro, riscrivendo il loro obiettivo spirituale secondo i nostri capricci.

Non sorprende dunque che non si riesca a sintonizzarsi sull'essenza dei figli. Come possiamo ascoltarli se così tanti di noi ascoltano a malapena se stessi? Come possiamo percepire il loro spirito e udire il battito del loro cuore, se non sappiamo farlo per noi stessi? Se noi, come genitori, abbiamo perso la nostra bussola interiore, c’è forse da stupirsi che così tanti bambini crescano senza avere una direzione, scollegati e in preda allo sconforto? Perdere il contatto col nostro mondo interiore lede la nostra capacità di esercitare il ruolo di genitore a partire dal fulcro di noi stessi, come esige la genitorialità consapevole.

Ciò detto, con questo libro intendo lanciare un salvagente a quei genitori che stanno semplicemente cercando di sopravvivere, specialmente quelli che hanno figli adolescenti. Sono convinta, grazie alla mia esperienza che, se state lottando da tempo per mantenere vivo un legame con un figlio adolescente, non è troppo tardi.

Naturalmente, se avete figli più piccoli, prima cominciate a costruire un legame solido meglio è.

Guida per diventare un Genitore Consapevole

Guida per diventare un Genitore Consapevole

I genitori, pur agendo in buona fede e spinti dall'amore, spesso commettono l’errore di voler imporre ai propri figli le loro idee, la loro visione della vita, e riversano su di loro le aspettative irrisolte della loro infanzia. Abbuffati di cibo, super medicalizzati e tecnologizzati, molti bambini sono infelici, stressati e difficili da gestire.

Con questo libro, la psicologa Shefaly Tsabary, si pone l’obiettivo di rendere consapevoli genitori ed educatori che è necessario conoscere se stessi e i propri limiti per potere interagire in maniera ottimale e con successo con i propri figli e i bambini in generale. Per essere buoni genitori l’autrice, infatti, raccomanda di iniziare migliorando se stessi. Se non si vuole lasciare in eredità ai propri figli i bisogni e le aspettative insoddisfatte è necessario imparare ad ascoltarli, rispettare la loro individualità e far tesoro del tempo trascorso insieme a loro.

Acquista ora

 

Shefali TsabaryTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Shefali Tsabary

Shefali Tsabary è psicologa clinica con un dottorato alla Columbia University di New York. Molto famosa negli Stati Uniti e nel mondo in quanto partecipa ad diversi programmi televisivi. In particolare nella trasmissione condotta da Oprah Winfrey.

Con questo suo libro, molto apprezzato e con la prefazione del Dalai Lama, vuole di essere di aiuto a tutti i genitori a crescere con consapevolezza i propri figli.

 

I vostri commenti - Scrivi un commento!

Nessun commento presente

Scrivi un commento!