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Una nascita alla pienezza di vita - Estratto dal...

Leggi in anteprima la prefazione del libro di Giuseppe Savoca, Angela Vimercati e Rosy Sgrò e intraprendi insieme a loro un viaggio di crescita interiore

Una nascita alla pienezza di vita - Estratto dal libro "Viaggio verso l'Essere"

Il ruolo di chi scrive una prefazione è pericoloso perché da una parte rischia di innervosire il lettore ansioso di arrivare al testo dell'opera e dall'altra di annoiarlo se il prefatore vuole approfittare del vantaggio di posizione per mettersi in luce rispetto all'autore.

Per questo motivo in alcune collane è stata fatta la scelta editoriale "estrema" di non inserire alcuna prefazione e puntare tutto sull'opera in sé.

Ma "Viaggio verso l'Essere" è un libro così diverso dai prodotti editoriali offerti dal mercato, così semplicemente spiazzante, che alcune parole per introdurne il senso e la portata sono davvero indispensabili.

Se quindi devono esserci, che siano brevi e scritte con la maggiore umiltà possibile, ed è ciò che mi accingo a fare.

Ci troviamo ora in un momento unico della storia, in cui sono in corso mutamenti che porteranno ad una trasformazione totale della nostra civiltà.

Questo ormai lo intuiscono tutti, ma solo chi ogni giorno ricerca la verità dietro le apparenze si rende conto dell'immensa importanza di ciò che tutti noi stiamo vivendo.

Quel che accade sotto i nostri occhi è qualcosa di simile ad un parto: dopo un periodo di gestazione lungo migliaia di anni, in cui la coscienza della comunità umana che abita il pianeta Terra è stata tenuta in una condizione di ignoranza, ora è in corso un travaglio, violento e drammatico, che ha il volto di una crisi epocale, estesa a tutti gli aspetti della nostra vita, e che porterà, quando terminata, alla nascita di una umanità finalmente consapevole, ossia dotata della piena e diretta conoscenza dei principi e delle leggi universali.

Sì, è proprio questo ciò che sta vivendo la nostra coscienza collettiva: una nascita alla pienezza di vita.

Ma perché questo accada sappiamo che dovremo vivere ciò che ogni neonato vive: il trauma dell'uscita nel mondo reale, il distacco dal cordone ombelicale, il disorientamento, il freddo, e da qui la necessità, sempre più crescente, di contare principalmente su noi stessi per divenire in tal modo esseri dotati di una nostra identità e partecipare quindi attivamente al perpetuarsi della Creazione.

L'uscita nel mondo reale, ossia quello in cui l'uomo comprende perfettamente chi è e quale funzione ha all'interno del Creato, coincide con il crollo di miti, dogmi, sistemi di pensiero, filosofie, religioni e scienze nella forma in cui li abbiamo conosciuti finora, che ci hanno tenuti separati dalla verità piena dell'Essere, ma ci hanno al contempo protetti e tutelati da noi stessi in questa millenaria gestazione.

Ebbene, questo libro ha lo stesso ruolo che un tempo ricopriva la figura della levatrice, che veniva nelle nostre case all'approssimarsi del parto, recando l'occorrente per quel fondamentale momento, con quel sorriso amorevole e rassicurante che può avere solo un'anima che ha già assistito al sorgere di molte altre vite e l'umiltà di chi fa tutto questo per servizio più che per mestiere.

E per questo che "Viaggio verso l'Essere" è il libro trasversale per eccellenza, quello che per tutti è consigliabile, perché tutti in questi giorni difficili stiamo, consapevolmente o meno, nascendo alla conoscenza.

Il libro in cui ognuno di noi può trovare ciò di cui in questo momento è inconsciamente alla ricerca: una risposta disarmante e cristallina ai suoi interrogativi sulla natura del Divino, una vicenda umana vera e appassionante, che alterna momenti di lirismo e di commedia, una visione sorprendente riguardo alle illimitate capacità creative sepolte dentro ogni essere umano, una prospettiva nuova con cui considerare quelle percezioni che ormai tutti in qualche modo sperimentiamo, ma di cui abbiamo forse timore poiché la scienza ufficiale continua a chiamarle ambiguamente "parapsicologia."

Una narrazione sempre lieve e godibile, anche e soprattutto quando tratta temi fondamentali, una prosa senza tempo, adatta ad ogni età e livello culturale, una capacità visionaria che raggiunge il suo culmine nella metafora finale della favola "Le Lenticchie Rivoluzionarie."

Chi come me ha avuto infatti la fortuna e l'onore di conoscere personalmente Giuseppe Savoca, (il personaggio del libro che descrive alcuni eventi da lui vissuti) condivide una singolare sensazione, sottile ma fondamentale: ossia l'aver incontrato quello che un maestro dovrebbe essere, e che i maestri riconosciuti invece quasi mai sono.

In coloro che il mondo indica come tali, anche nei più umili rimane infatti una remota traccia di ego, di umano compiacimento che pervade comunque il sottofondo dei loro insegnamenti e innesca quel meccanismo di ammirazione che lega il discepolo al leader.

Mentre nel caso di Giuseppe, quando pensiamo a lui ci viene alla mente quello che ci ha trasmesso, prima ancora che la sua presenza e figura di essere umano.

E questo accade perché l'adesione alla sua missione di trasmettere la conoscenza autentica ed eterna del Creato è totale, e la personale vanità, nel compiere un servizio così fondamentale, non turba e sopravanza mai il fine prefissato.

Quando si sta con lui la sensazione costante è quella di essere con un bambino che ha sempre voglia di scherzare, sdrammatizzare e togliere enfasi ad ogni situazione, e nel contempo ci rivela, con una naturalezza e semplicità inarrivabili, verità universali a cui altri neppure si sono avvicinati.

Sarà forse per la sua età indefinibile, tra i novanta e i novantamila anni, la sua figura tanto esile fisicamente da apparire incorporea eppure tanto energica da reggere giornate di lavoro interminabili ed estenuanti, il suo sguardo acuto quanto benevolo e sornione, con il quale in pochi istanti al primo incontro inquadra tutta la nostra esistenza, ma conoscere Giuseppe è una esperienza del tutto indimenticabile, una sorta di conferma vivente che quanto sta scritto in "Viaggio verso l'Essere" è qualcosa che tutti noi dobbiamo assolutamente conoscere.

Ma cosa si può mai trovare nei contenuti di questo libro così singolare?

Ebbene, tutto prende inizio con il resoconto dell'incontro, avvenuto anni fa, tra Giuseppe e due giovani donne che, insoddisfatte del modello di vita contemporaneo, erano alla ricerca di un più profondo significato per loro esistenza.

Dalle conversazioni tra loro, nasce un accordo di collaborazione secondo il quale, sotto la guida di Giuseppe, una delle due giovani sperimenta l'accesso alle intelligenze superiori attraverso un modo particolare di accostarsi all'arte della pittura, mentre l'altra documenta il tutto per iscritto così da avere materiali per il libro e un filo conduttore rappresentato dal tema del viaggio verso la Conoscenza, che coincide con la condizione dell'Essere.

Da quell'accordo di anime tra l'anziano maestro e le due donne scaturisce la straordinaria formula narrativa del testo, che mescola inaspettatamente generi letterari tradizionalmente distanti come quello delle memorie autobiografiche, del dialogo platonico, del pamphlet filosofico, del trattato di pratica ed estetica artistica, della commedia brillante e della fiaba.

Per questo si tratta di un'opera trasversale, dove ognuno può trovare di che soddisfare la propria sete di sapere, e farlo con un testo che si discosta completamente da quanto possiamo ire nel panorama contemporaneo, evidentemente perché proviene dalla coscienza che trascende la limitazione umana.

Per esempio io, che da artista di professione ero persuaso di conoscere in profondità gli strumenti, la pratica e l'estetica artistica, ho trovato in "Viaggio verso l'Essere" una visione dell'arte che, per modernità, libertà ed assoluta indipendenza culturale nessun testo, tra quelli anche di riconosciuta autorevolezza, mi ha mai trasmesso.

Allo stesso tempo, da ricercatore dello spirito nessun libro proveniente dall'ambito della religione ha mai saputo chiarire alla mia coscienza la natura del Divino meglio di quanto questo libro ha fatto attraverso semplici e scarni passaggi concettuali, a tutti noi comprensibili.

E da appassionato di allegorie e fiabe, posso dire con certezza che nulla di conosciuto nella letteratura corrente in quanto a freschezza, irridente sberleffo e visionaria profondità concettuale regge il confronto con il racconto "Le lenticchie rivoluzionarie" che chiude in bellezza l'ultima sezione del libro; già pregusto la trasposizione in cortometraggio di animazione che inevitabilmente ne deve scaturire.

Insomma, per concludere queste mie brevi note introduttive, a te che stai leggendo dico che se c'è qualcosa di buono che potresti fare per una persona a te cara, è donargli una copia di Viaggio verso l'Essere": che capisca subito o a distanza di tempo il tuo dono, alla fine avrai di certo l'eterna riconoscenza della sua anima.

Viaggio Verso l'Essere

Viaggio Verso l'Essere

Tre autori che hanno molto in comune e che si ritrovano a compiere un viaggio insieme al lettore che li condurrà a crescere nel loro percorso spirituale.

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