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Un omaggio a Leo Zeff - Estratto dal libro "Nuove...

Leggi in anteprima l'introduzione all'opera scritta dall'autore Myron J. Stolaroff e scopri la figura straordinaria di questo psicologo non convenzionale

Un omaggio a Leo Zeff - Estratto dal libro "Nuove Frontiere della Psicoterapia"

Nella vita è raro incontrare persone tanto affascinanti e cordiali da indurre il tuo cuore ad aprirsi e accoglierle istintivamente, sin dal primo incontro. Leo era una persona così: assolutamente umile e pieno di entusiasmo per la vita e per i rapporti umani.

Morì nella primavera del 1988 all'età di settantasei anni, dopo una carriera illustre e inusuale. Nel suo campo era un'eminenza e vi contribuì in maniera molto significativa, sebbene per il carattere non ortodosso del suo lavoro fosse poco conosciuto al di fuori della ristretta cerchia di amici e pazienti: per la pubblicazione della prima edizione di questo libro non si è nemmeno potuto usare il suo vero nome, né indicare il luogo in cui svolgeva la sua attività.

Eppure sono certo che nel momento in cui il suo nome e il suo lavoro saranno davvero conosciuti a fondo, il mondo si renderà conto di avere perduto uno dei suoi pionieri più talentuosi, oltre che un uomo che ha reso un contributo davvero importante al campo della psicologia. Un caro ed esperto amico, che ha avuto l'opportunità di conoscerlo e comprenderlo meglio della maggioranza degli altri, lo ha soprannominato "Capo Segreto", che è un titolo perfetto per questo libro."

Fu nella primavera del 1981 che mia moglie Jean e io lo incontrammo per queste conversazioni, epoca in cui aveva già settant'anni e si era ritirato dal suo entusiasmante lavoro. Era un uomo piuttosto piccolo, alto neanche un metro e settanta, un po' tozzo, quasi canuto e difficilissimo da cogliere privo di un coinvolgente sorriso. Bastava trovarsi in sua presenza per sentire che era un amico, e che avrebbe fatto per te tutto ciò che poteva. Era fiero del suo retaggio ebraico e orgoglioso anche del suo servizio nell'esercito, in cui aveva raggiunto il grado di tenente colonnello.

Leo Zeff era uno psicologo, uno dei primi a esercitare la professione nello stato in cui era residente, e per molti anni operò come terapeuta junghiano.

Successivamente, nel corso degli anni '60, la sua vita subì un cambiamento profondo allorché conobbe e prese dimestichezza con l'LSD e la mescalina, e cioè con sostanze in grado di provocare stati non ordinari di coscienza. Queste potenti sostanze non solo gli permisero di accedere a una nuova consapevolezza di se stesso, ma le trovò così efficaci nell'aiutare i suoi pazienti da spingerlo ad abbandonare la terapia convenzionale per dedicarsi allo studio e alla pratica del loro utilizzo terapeutico.

Leo fece dei grandi progressi sul piano personale e, allo stesso tempo, imparò molto su come utilizzare queste sostanze in modo utile ed efficace. Elaborò molte procedure che si rivelarono soddisfacenti ed ebbe un largo seguito di pazienti che volevano beneficiare di tali nuovi e potenti strumenti terapeutici. Furono circa tremila le persone che sotto la sua supervisione ebbero modo di sperimentare e beneficiare di queste sostanze, e Leo condivise la propria esperienza in questa nuova arte anche con più di un centinaio di terapeuti.

All'epoca in cui si svolsero queste conversazioni era responsabile - probabilmente più di qualsiasi altro essere vivente - di aver fatto conoscere a singoli pazienti e terapeuti i vantaggi e le procedure per un efficace utilizzo delle sostanze psicotrope nell'ambito del processo di crescita personale.

Lo scopo della mia intervista era quello di conoscere meglio i metodi che aveva sviluppato. Molti di noi erano infatti convinti che queste preziose tecniche meritassero di essere pubblicate e messe a disposizione di altri ricercatori e dei posteri, ma ci scontrammo con un enorme, gigantesco ostacolo: la maggior parte di queste sostanze erano state incluse nella Tabella I della lista delle sostanze illegali dal governo federale, e perciò era illegale possederle. Era quindi rischioso rendere pubbliche queste informazioni.

Leo acconsentì a condividere le sue conoscenze e a registrare l'intervista, e concordammo di decidere solo in seguito come utilizzarla. Quando l'intervista venne trascritta, Leo decise che era troppo rischioso pubblicarla e venne quindi messa da parte. Ora che lui non è più tra noi e perciò è al riparo dalle conseguenze di qualsiasi illecito possa avere commesso, è finalmente possibile raccontare la sua storia e divulgare il suo eccezionale e pionieristico lavoro.

Quelle che seguono sono per lo più le parole esatte di Leo: ho fatto alcune correzioni per amor di chiarezza, e risistemato alcune conversazioni in un ordine progressivo più lineare. Inoltre, date le nostre leggi repressive sull'uso delle droghe, i nomi utilizzati per persone e luoghi sono tutti fittizi . Molte delle promettenti sostanze con cui Leo ha lavorato, infatti, compaiono nella già citata Tabella I, e ciò rende estremamente difficile fare ricerche sui loro effetti benefici.

La decisione di utilizzare le parole di Leo è stata ponderata con molta cautela da parte mia. Molti di coloro che hanno letto la prima stesura di questo manoscritto hanno pensato che il linguaggio disinibito e le espressioni colloquiali utilizzate da Leo avrebbero potuto allontanare molti lettori, e avrebbero preferito una versione più colta e professionale. Ma coloro che hanno conosciuto Leo si rallegreranno di poter sentire ancora una volta le sue espressioni tipiche, e di poter affettuosamente rievocare le conversazioni passate e le immagini di questa cara persona.

Il suo modo di esprimersi potrebbe non essere apprezzato dai lettori che non lo hanno mai conosciuto e che potrebbero sollevare obiezioni al suo linguaggio colloquiale, ma questo tipo di considerazioni riguarda profondamente alcune delle incomprensioni più comuni rispetto agli psichedelici. Leo è stato un uomo che ha offerto nuove opportunità a centinaia di persone, spesso trasformando la loro vita. Era amato moltissimo, e questo non per via della sua formazione professionale o del suo modo elegante di esprimersi, ma grazie alla sua capacità di relazionarsi con il cuore, ovvero il requisito più importante per accompagnare le persone nella scoperta delle profondità delle loro anime. Per l'inconscio è un viaggio spesso terribilmente spaventoso: abbiamo rimosso così tanti dei suoi contenuti proprio perché non volevamo averci nulla a che fare.

Ci vogliono coraggio, onestà e un sincero desiderio di guardare in faccia e affrontare i propri problemi per entrare nelle aree oscure del nostro Sé profondo più nascosto. Nel fare questo è di immenso aiuto avere vicino una persona amorevole che conosca allo stesso tempo sia le difficoltà del percorso di conoscenza di sé che le meraviglie dell'essere veramente liberi e consapevoli. Chi è in grado di capire tutto questo, non si lascerà impressionare dai suoi modi di esprimersi ma gli sarà semplicemente grato per il suo profondo supporto.

E tutto questo Leo l'ha manifestato in abbondanza. Come persona dalla profonda sensibilità, ha compreso che l'espressione di questi sentimenti è il modo più autentico di divenire se stessi. Non è la scelta delle parole, ma la capacità di sentire profondamente e di esprimere i propri sentimenti con genuinità che rende autentici e che unisce le persone in vere relazioni. Molti di noi sono spaventati da ciò che provano, così la parte oscura del nostro inconscio è satura dei sentimenti che non abbiamo il coraggio di provare.

Però, una volta che impariamo come contattarli ed esprimerli, abbiamo modo di sperimentare quanto una loro genuina e sana manifestazione porti con sé il piacere di sentirsi pienamente vivi. Ed è in quel momento che riusciamo ad apprezzare veramente coloro che si comportano in questo modo.

Così, nel presentare Leo nella sua "lingua madre", sento che evito il disservizio di non presentarvelo integralmente. Spero con tutto il cuore che il lettore, attraverso l'incontro con il linguaggio personale di Leo, possa percepire più facilmente il cuore di una persona veramente eccezionale che ha vissuto su questa terra. Certo, probabilmente è vero che un uomo con una laurea e un dottorato in psicologia avrebbe potuto esprimersi in modo più corretto, ma u n a volta che hai il privilegio di essere in sua presenza tutto questo va in secondo piano.

Spero che questa introduzione al nostro caro amico e guida per eccellenza, Leo Zeff, sia stata di vostro gradimento.

Nuove Frontiere della Psicoterapia - Conversazioni con Leo Zeff

Nuove Frontiere della Psicoterapia - Conversazioni con Leo Zeff

Questo libro è un vero e proprio dialogo tra due psicoterapeuti di straordinaria importanza per la terapia psichedelica.

Leo Zeff e Myron J. Stolaroff parlano a lungo dei capisaldi della loro disciplina.

Una testimonianza, viva e toccante, dell’amore per gli stati non ordinari di coscienza e per il loro valore terapeutico.

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Myron J. Stolaroff

MYRON J. STOLAROFF, nato nel 1920 nel New Mexico, è stato un autore e ricercatore molto conosciuto per gli studi sulla terapia psichedelica, in particolare per la ricerca sugli effetti di LSD, mescalina e altri composti. Ingegnere elettronico, ha fondato in California l’International Foundation for Advanced Study e ha pubblicato due libri sulla sua esperienza con gli psichedelici. È morto nel 2013.