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Un nuovo paradigma alimentare - Estratto dal libro...

Leggi in anteprima un estratto dall'introduzione del libro di Luca Speciani e scopri per quale motivo gli animali che vivono in natura non ingrassano mai

Un nuovo paradigma alimentare - Estratto dal libro "Guida Pratica alla Dieta Gift"

La rivoluzione della leptina

Quando avevo sviluppato la mia prima tesi di laurea, internet non esisteva ancora. La ricerca degli articoli scientifici si svolgeva in polverose biblioteche universitarie, non senza una certa fatica. I lavori si prendevano da tesi di argomento simile o per passaparola dai colleghi.

Tutto diverso con la seconda laurea. Mi bastava essere incuriosito da un termine, da una nuova molecola, da un concetto innovativo per avere a disposizione - attraverso i database medico-scientifici disponibili in rete - migliaia di lavori sperimentali che trattavano quell'argomento, quella molecola, quel concetto.

Una vera miniera per chi avesse una buona conoscenza dell'inglese e tanta voglia di impiegare del tempo nella ricerca.

Io credo che non si debba per forza essere tutti "ricercatori" e passare ore in laboratorio a sacrificare cavie o a iniettare nuovi farmaci. Ci sono migliaia e migliaia di persone che lo fanno volentieri, o magari per carriera, visto che i lavori pubblicati contano (e sorvoliamo su coloro che per apporvi il proprio nome pagano o - se figure di prestigio - vengono cagati per comparire a fianco di ricerche mai svolte, ma sovvenzionare da Farmindustria).

Credo invece che manchino figure professionali che raccolgano in modo coerente il frutto di tanta ricerca, che siano in grado di dare un significato alle scoperte o alle evidenze di tali ricerche.

In quel periodo ero rimasto affascinato da alcuni riferimenti all'ormone leptina. Mi aveva molto colpito un'immagine che mostrava due topi geneticamente identici tranne che per quella frazione di DNA in grado di codificare per la leptina. In pratica, uno dei due topi era completamente leptino-privo e si presentava drammaticamente obeso.

Non si trattava solo di un fortissimo sovrappeso: si trattava anche del fatto che qualunque tipo di dieta o di stile di vita imposto al topo non sortiva alcun effetto e non lo faceva in alcun modo dimagrire. Anzi, il topo continuava a ingrassare a dismisura fino alla morte, qualunque regime seguisse: ipocalorico, iperproteico, con o senza movimento, con farmaci.

Nulla serviva a smuoverlo, come se l'assenza di leptina fosse lo stimolo ingrassante in assoluto più forte di tutti gli altri. Questa cosa mi aveva colpito non poco.

Mi chiedevo come fosse possibile che un solo ormone adipocitario, una molecola segnale, insomma, potesse spingere l'organismo verso l'ingrassamento in modo così indiscutibile e incontrastabile. Mi chiedevo anche perché nessuno la considerasse in modo serio come strumento per il dimagrimento, nonostante fosse stata scoperta fin dal 1994.

Mi tuffai dunque nella letteratura scientifica riguardante la leptina e ciò che imparai cambiò in modo rilevante tutta la mia impostazione nutrizionale e, di lì a poco, anche quella medica.

Il quadro si chiarisce

Quando si cerca di capire l'azione di una nuova sostanza occorre inserirla all'interno di un quadro concettuale. Non sempre il solo elenco delle azioni di una molecola riesce a dare ragione delle sue interazioni e della sua complessità. Io mi aiuto cercando di capire la logica che sta dietro alle diverse modalità d'azione.

Per esempio, che senso ha che un'assenza (o carenza) di leptina generi ingrassamento? In quale momento il corpo secerne o non secerne leptina? Con che conseguenze? Perché è il tessuto adiposo a secernere leptina e non, che so, lo stomaco o l'intestino? Per quale motivo l'ipotalamo presenta così tanti recettori per la leptina deputati all'attivazione di tutti i più importanti assi metabolici?

Dalla risposta che, grazie all'attenta lettura di molti lavori, sono riuscito a dare a queste domande è derivata una comprensione molto più profonda delle dinamiche con cui lavora l'organismo in relazione o in conseguenza del suo stato nutrizionale.

La leptina è segno, infatti, di un'alimentazione "ottima e abbondante" - come si dice in gergo militare. Se questa condizione è soddisfatta, molti assi metabolici incominciano a lavorare diversamente, con conseguenze dirette e immediate sia sul dimagrimento sia sulla salute in genere.

Una volta comprese le principali funzioni della leptina rimasi ancor più esterrefatto della poca considerazione riservata a questa preziosa molecola, che a me invece sembrava degna della massima attenzione proprio perché la sua assenza si dimostrava più potente rispetto all'azione di qualunque altra molecola segnale.

Lavorando sulla leptina non solo si poteva indurre dimagrimento stabile, ma soprattutto era possibile riequilibrare con forza quadri patologici estremamente diversificati, come vedremo più avanti. Indagare sull'azione delle altre adipochine (adiponectina, resistina, visfatina) fu a quel punto inevitabile e appassionante, e mi consentì di giungere a una conclusione: le molecole segnale più potenti provengono dal tessuto adiposo, perché quest'ultimo è il controllore delle riserve e le sue risposte d'emergenza sono in grado di imporsi - ove vi sia un eventuale conflitto - su tutte le altre. Come ignorare un'informazione così preziosa?

È sempre necessario leggere nuove informazioni scientifiche inserendole all'interno di uno schema già esistente e collaudato, il cosiddetto paradigma dominante. Come dice Thomas Kuhn nel suo celebre libro La struttura delle rivoluzioni scientifiche, se l'informazione nuova non si adatta perfettamente allo schema si possono apportare piccole modifiche allo schema stesso, ma quando le nuove nozioni scardinano in modo massiccio il paradigma dominante, è giunto il momento per la costruzione di un nuovo paradigma, che spazzi via il precedente con le sue incrostazioni.

La conoscenza e l'utilizzo operativo delle conoscenze sulle molecole di segnale spazzeranno via un secolo di inutile calcolo delle calorie e di opprimenti diete ipocaloriche che - come ben noto a chiunque abbia occhi e cervello - non hanno mai portato ad alcun risultato se non in quanto casualmente abbinate a qualche altro importante fattore.

Una visione sistemica, circolare, non lineare è l'unica in grado di farci comprendere l'azione della leptina e delle sue sorelle adipochine: i p iù potenti regolatori metabolici del nostro organismo.

Senza l'indefesso lavoro dei numerosi ricercatori che hanno negli anni lavorato sulla leptina non avrei potuto comprendere le interazioni di quest'ultima con l'ingrassamento e il dimagrimento. Il dato stupefacente è che in alcuni di questi lavori - per me preziosissimi - i ricercatori non si rendevano neppure conto di ciò che avevano scoperto o definito; semplicemente, descrivevano l'esito delle loro prove: se c'è leptina la tiroide viene stimolata, se non c'è leptina vi è secrezione di NPY e parte una fame da lupo. Se la leprina sale troppo in fretta, poi cade a picco e non risale più.

Infine scrivevano: "Nuove ricerche serviranno a stabilire i motivi di questo comportamento". Ma a me era già chiarissimo, all'interno del mio schema che - dopo qualche aggiustamento - ora reggeva bene alle risultanze di questi nuovi lavori. Approfitto dunque di queste pagine per ringraziare pubblicamente quegli scienziati che tante informazioni mi hanno dato, talvolta senza nemmeno intuirne il valore.

Questo è il bello di lavorare in ambito scientifico in modo pulito: si continua a imparare e a testare (chi come ricercatore, chi come clinico), e i risultati di ciascuno giovano a tutti gli altri.

 

Guida Pratica alla Dieta Gift e all'Alimentazione di Segnale

Guida Pratica alla Dieta Gift e all'Alimentazione di Segnale

Gli animali che vivono in natura non ingrassano mai: possono essere deperiti per carenza di cibo o in piena salute se correttamente nutriti, ma - anche in periodi di grande disponibilità alimentare - non accumulano mai grasso in eccesso.

Dieta Gift (dieta di segnale) basa i suoi effetti sulla regolazione ipotalamica verso l’accumulo o il consumo grazie allo stimolo naturale di molecole di segnale.

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Luca Speciani

Luca Speciani, medico chirurgo a Monza, e già agronomo alimentarista fin dal 1986, è inventore, con il fratello Attilio (immunologo) del metodo dietaGIFT, di cui dirige da alcuni anni la rete italiana di professionisti affiliati. Presidente dell'AMPAS (associazione medici per un'alimentazione di segnale), maratoneta e triathleta, tecnico della FIDAL (atetica) e istruttore di Nordic Walking, è dal 2009 responsabile medico nutrizionale delle squadre nazionali italiane di ultramaratona. Autore di numerosi testi di medicina, alimentazione e sport, collabora stabilmente con diverse testate, tra cui Correre, Ciclismo, Triathlete, Prealpi e con i siti dietaGIFT.it e Eurosalus.com. Visita in Lombardia, Piemonte e Veneto.