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Avvento 2016
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Un mondo di balle - Estratto da "L'Imbroglio della...

Leggi alcune pagine tratte dal libro di David Icke "L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione"

Un mondo di balle - Estratto da "L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione"

Guarda senza vedere, ascolta senza udire, tocca senza sentire, mangia senza gustare, si muove senza consapevolezza fisica, inala senza percepire odori o profumi e parla senza pensare.
Leonardo da Vinci sulla mente umana

Il mondo è clinicamente folle, una semplice verità di cui dobbiamo prendere atto al più presto.

È proprio da qui che bisogna partire per indagare la natura dell’esistenza in questa “realtà”. Partendo da un altro presupposto perderemmo il senso della “trama” e non avremmo più speranza di ritrovarlo. Ecco quindi la prima lezione: il mondo è dannatamente matto… pazzo, strambo, svitato. In confronto, un musicista rock è molto meno “fuori di testa”!

Una volta compreso questo concetto, la vita diventa più facile da affrontare.

Ma se si tenta di dare un senso a qualcosa che è del tutto folle, si finisce per passare l’intera esistenza nello smarrimento e nello sconcerto più totali. «Dev’essere un problema mio», sento dire da qualcuno. «Il mondo non può essere così alienato, così stupido, così, beh, oggettivamente squilibrato. Sono io ad avere qualcosa che non va».

No, no.
Ecco l’errore madornale.

Non si tratta di noi.
Il mondo è davvero così alienato, così stupido, così, beh, oggettivamente squilibrato.

Per venirne fuori servirebbe un esercito di psichiatri, se non fosse per il fatto che tutti gli psichiatri che ho conosciuto avevano a loro volta bisogno di un aiuto psichiatrico. Si dice però che il miglior posto per nascondere un albero sia una foresta.

Immaginate di essere nati in un manicomio e di aver trascorso tutta la vostra vita dietro un muro che vi separa dal resto del mondo. A quel punto pensereste che tutta la pazzia che vi circonda sia la normalità, poiché “normale” è solo una parola per definire ciò che abbiamo sempre conosciuto e pensato. Non c’è nulla di più soggettivo del concetto di “normalità”. Se qualcuno si introducesse in quel manicomio e facesse notare che ciò che succede lì è folle e anormale, i pazienti lo prenderebbero per pazzo. «Noi siamo normali, il pazzo sei tu», direbbero.

Proprio per questa ragione, il fatto che così tante persone pensino che io sia pazzo è davvero confortante.
Osservandolo dall’esterno anche solo per pochi minuti, chi mai potrebbe negare che il mondo è un manicomio?

Abbiamo banchieri che ci prestano denaro inesistente (“credito”) caricato degli interessi; abbiamo dottori che, presumibilmente, dovrebbero curare i malati, quando invece negli Stati Uniti il killer numero uno è proprio il cosiddetto metodo di cura; cerchiamo di debellare il cancro uccidendo il paziente con chemioterapie e radioterapie che distruggono il sistema immunitario e portano sempre più cancro e molto altro ancora; abbiamo scienziati che credono di sapere tutto e che invece non hanno il benché minimo indizio sulla vera natura della realtà; abbiamo insegnanti che propinano a bambini e ragazzi qualunque idiozia imposta da un sistema folle e ignorante, senza curarsi di quanto mendaci e imperfette possano essere tali nozioni; abbiamo uomini in abiti ecclesiastici i quali dicono alle loro congregazioni che tutto ciò che hanno bisogno di sapere è racchiuso in un libro, sia esso la Bibbia, il Corano, il Talmud ecc., ma, cosa ancora più folle, abbiamo miliardi di persone che ci credono; abbiamo partiti politici in competizione tra loro per aggiudicarsi la “poltrona”, quando da dietro le quinte sono tutti controllati dallo stesso potere, il motivo per cui l’“ordine del giorno” è sempre lo stesso, indipendentemente da chi sia al governo; mangiamo e beviamo veleni chimici contenuti nel cibo e nell’acqua, e la maggior parte delle persone sembra pensare che tutto questo sia perfettamente normale: «Hey, lo sapevi che qualche pazzo dice che c’è differenza tra la roba da mangiare piena di veleni chimici e quella che non lo è? Sono fuori di testa»; abbiamo alimenti geneticamente modificati che stanno geneticamente modificando noi, e tuttavia tanta gente non considera mai le possibili conseguenze (Fig. 8).

Voglio dire, cibo geneticamente modificato: svegliaaaa; abbiamo mezzi di comunicazione di massa che non hanno idea di cosa stia succedendo nel mondo ma che hanno la pretesa di… raccontarci cosa sta succedendo nel mondo; assistiamo alla costante soppressione delle nostre libertà con la scusa di proteggere le nostre libertà; e abbiamo governi che bombardano civili con la scusa di proteggerli dalla violenza.

Siamo arrivati al punto in cui milioni e milioni di persone in tutto il mondo scendono nelle strade per protestare contro la situazione economica, contro il divario tra ricchi e poveri che va sempre più ingigantendosi e contro il caos (calcolato) del sistema finanziario utilizzato come pretesto (calcolato) per il più colossale trasferimento di ricchezze (dai molti ai pochi, dai poveri ai ricchi e dalle masse all’élite) che la storia umana ricordi.

Un numero enorme di persone sta perdendo la propria casa e i mezzi di sostentamento, e i programmi di austerità riducono o eliminano il sostegno del “governo” (tasse) ai meno abbienti, che rimangono senza alcuna “rete di sicurezza” che li protegga da tutta questa mancanza (calcolata) di sensibilità e rispetto.

In Paesi come la Grecia, i genitori arrivano a vendere o dar via i propri figli perché non hanno soldi per sfamarli. Altre persone si suicidano perché non vedono alcuna via di uscita e perdono la speranza. In Gran Bretagna, migliaia di anziani e disabili stanno perdendo le sovvenzioni statali (denaro dei contribuenti) poiché le norme che regolano l’inabilità al lavoro sono cambiate. Al tempo stesso, il governo sta riducendo i posti di lavoro destinati ai disabili. Un giovane sofferente di paralisi cerebrale, difficoltà di apprendimento e semi-cecità (il quale non è neppure in grado di radersi, lavarsi i capelli e allacciarsi le scarpe) si è visto negare dal consiglio comunale le già scarse undici ore di assistenza settimanale; la decisione è stata motivata citando la carenza di fondi. Per le reti occulte che manipolano la società globale, queste persone sono soltanto “bocche inutili” e quindi irrilevanti. Qui, nel Regno Unito, persone ammalate di cancro a uno stadio avanzato sono state obbligate a tornare al lavoro per paura di perdere la pensione e sono morte nel giro di sei settimane; altre, sofferenti di crisi epilettiche e anch’esse costrette a lavorare, sono decedute dopo pochi mesi. Altre ancora si sono suicidate, tra cui un’adolescente affetta da una malattia mentale, impaurita all’idea di restare senza un tetto per via dei tagli ai sussidi.

Martine White, 50 anni, è una vittima del Thalidomide, il farmaco che un tempo veniva prescritto alle donne incinte contro le nausee mattutine e che causò gravi difetti ai neonati. La donna è affetta da tumore al cervello, è cieca da un occhio e ha le braccia deformate, fatica a camminare e ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico alla colonna vertebrale che potrebbe condannarla per sempre su una sedia a rotelle. Ma il crudele, spietato e rivoltante governo britannico ha deciso che Martine deve trovare lavoro oppure perderà metà dei sussidi a lei destinati. Martine ha detto:

È impossibile. Non riesco a camminare bene, non posso stare in piedi, non riesco a tenere in mano gli oggetti, soffro di vertigini per via del tumore, non ci vedo da un occhio e sono sorda da entrambe le orecchie. È davvero deprimente. Cosa devo fare?

Ma a loro non importa un bel nulla, Martine, perché sono soltanto spietati automi senz’anima.

Si prevede che entro il 2015 oltre la metà dei giovani britannici vivrà in case con un reddito “al di sotto della soglia di povertà” a causa dei tagli al welfare, dell’aumento delle tasse e del congelamento dei salari. I responsabili di tutto questo sono mentalmente malati e tuttavia governano il Paese.

Tra caos economico e crollo delle opportunità occupazionali, Iain Duncan Smith, segretario di Stato per il Lavoro e le pensioni del Regno Unito, è stato nominato al governo per accanirsi contro i più poveri e i più indifesi. Smith, buono a nulla di professione, ha aggiunto il secondo nome “Duncan” per sembrare “doppiamente” chic. Grazie all’aristocratico suocero, costui vive in una tenuta di campagna e ha detto ai meno abbienti di “trovarsi un lavoro retribuito sulle basi del salario minimo” per sottrarre se stessi e i propri figli alla povertà. Il ministro degli Esteri William Hague (non so perché, ma tutte le volte che lo vedo me lo immagino in calzoncini corti e berretto da scolaro) ha detto che per superare le difficoltà economiche la gente “deve lavorare di più”.

Questi due politici viziati sono indecentemente ricchi rispetto alle persone a cui fanno la predica sul bisogno di più impegno nel lavoro e austerità, e la stessa dinamica si ripete in tutto il mondo perché, alla fin fine, tutti i Paesi sono governati dalla stessa rete globale.

Burattini come Smith, Hague, Cameron, Blair, Bush e Obama sono soltanto servitori di “padroni invisibili” che la gente non vede mai.

Ci stiamo palesemente avviando verso quel mondo di brutale controllo di massa che ho predetto tanto tempo fa: ed è proprio ciò che succederà se continueremo a permettere che poche menti malvagie si impongano su moltitudini di persone disorientate. I responsabili di queste angherie non provano rimorsi o sensi di colpa per le sofferenze che stanno causando; anzi, per loro tutto questo è una vera goduria, come spiegherò più avanti.

Nelle regioni asiatiche, un numero incredibile di piccoli agricoltori si è tolto la vita in seguito alla distruzione finanziaria provocata da multinazionali come la Monsanto. Tra i motivi principali ci sono le conseguenze economiche delle sementi terminator della Monsanto, che durano soltanto lo spazio di una stagione e poi devono essere acquistate nuovamente, mentre in origine ogni singolo raccolto forniva le sementi per la stagione successiva. Alcuni agricoltori nordamericani sono stati citati in giudizio e fatti finire sul lastrico dalla Monsanto per aver utilizzato senza licenza le sue sementi geneticamente modificate (in realtà portate dal vento o cadute da camion di passaggio) che tra l’altro hanno contaminato terre di contadini che non avevano alcuna intenzione di coltivare organismi geneticamente modificati (OGM). Il fatto che la Monsanto abbia vinto queste cause è la conferma di come le multinazionali controllino gran parte del cosiddetto sistema della “giustizia”, ideato e manipolato per andare contro gli interessi della popolazione di qualunque Paese.

Attualmente il presidente americano ha il potere di ordinare l’incarcerazione e persino l’uccisione di qualunque cittadino statunitense in qualunque parte del mondo, anche in assenza di prove, accuse o un regolare processo. Se pensate che io stia esagerando, informatevi. Si tratta di una legge vigente.

Migliaia di bambini e civili vengono uccisi nel Nord Africa e nel Medio Oriente dai “droni”, velivoli telecomandati dalle basi militari a miglia e miglia di distanza dai bersagli designati, ancora una volta senza produrre prove o motivazioni, eccetto il fatto che «siamo noi a decidere chi vive e chi muore». Ci sono bambini che vengono sottratti ai propri amorevoli genitori da istituzioni profondamente corrotte, come i servizi sociali, le organizzazioni per la protezione dell’infanzia e il sistema delle family courts, utilizzando giustificazioni fabbricate ad arte, dal momento che le reti che si celano dietro gli affari globali hanno un insaziabile desiderio di bambini, per ragioni che spiegherò.

Il mondo è molto, molto malato perché abbiamo permesso a un cancro parassitario di sottrarre e nutrirsi della nostra forza vitale, il nostro lavoro e la nostra creatività; ma ora dobbiamo liberarcene, e alla svelta. Perdipiù, questo è solo un elenco parziale delle follie e degli orrori che si verificano a livello globale.

Quindi il mondo non è oggettivamente squilibrato? Volete scherzare?

Direi che è l’equivalente planetario di Hannibal Lecter (Fig. 9). Queste parole dello scrittore Michael Ellner riassumono bene la situazione:

Guardiamoci intorno. È tutto alla rovescia. I medici distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, gli psichiatri distruggono le menti, gli scienziati distruggono la verità, i principali mezzi di comunicazione distruggono l’informazione, le religioni distruggono la spiritualità e i governi distruggono la libertà.

Tutto questo accade per un crudele e ben calcolato motivo che rivelerò dettagliatamente nel corso del libro.

Il mondo va alla rovescia perché qualcuno ha deciso che così dev’essere.

Sempre più persone si stanno rendendo conto che tutto ciò non è frutto di coincidenze, casualità o incompetenza ma che, al contrario, è stato creato intenzionalmente.

Oh sì, il sistema è pieno di incompetenti, ma costoro sono soltanto i “servi” e non i veri artefici di ciò che sta succedendo. Questi individui non danno ordini, li eseguono solamente, oppure si limitano a impartirli ai loro subordinati nella scala gerarchica; ma, in ogni caso, tali imposizioni giungono da livelli della struttura di cui essi stessi non conoscono neppure l’esistenza! È tutto compartimentalizzato, circoscritto e ingannevole.

Ciò a cui stiamo assistendo non è un “caos” casuale, bensì un “caos” organizzato, “incompetenza” organizzata, depravazione e sofferenza organizzate.

Vi spiegherò come, perché e ad opera di chi; per ora vi basti sapere che non possiamo comprendere gli eventi mondiali finché non ci renderemo conto che essi vengono orchestrati con una finalità ben precisa: la schiavizzazione di massa dell’umanità. Più il mondo cambia in peggio, e a un passo sempre più spedito, più ci si accorge di tutto questo, persino gli ex scettici.

Si sente parlare di “teorici della cospirazione” come se anche soltanto nominando questa parola si rischiasse di passare per squilibrati o paranoici. Ma “cospirazione” significa semplicemente “accordo per organizzare e realizzare un atto illegale, illecito o sovversivo” oppure “accordo tra due o più parti per commettere un crimine o portare a termine un proposito legale tramite un’azione illegale”. In base a queste definizioni è ben evidente che il mondo sta letteralmente affogando nelle cospirazioni. E cosa c’è di più ingannevole dei “teorici della coincidenza” i quali sostengono che è solo per pura fatalità se lo stato di polizia orwelliano in tutte le sue molteplici sfaccettature sta prendendo piede praticamente in ogni nazione nello stesso momento servendosi della stessa scusa? Io dico che questa è negazione, che questo è autoinganno, all’ennesima potenza.

Il mondo è intenzionalmente folle. Ma c’è del metodo nella follia. Si tratta pur sempre di follia in quanto bisogna essere profondamente e irrimediabilmente squilibrati per fare ciò che quegli individui cercano di fare; ma il punto è che essi sanno cosa stanno facendo. Non sono dei pazzi che si dibattono a destra e a manca senza alcuna ragione. È stato tutto freddamente calcolato, e l’apparente pazzia che ci circonda è l’indispensabile copertura per nascondere come viene orchestrata la crescente schiavizzazione umana.

Prima del mio risveglio, avvenuto nel 1990, ero come Neo nei film della serie Matrix. Osservavo il mondo e in cuor mio sapevo che c’era qualcosa di profondamente sbagliato, ma la domanda era: cosa, esattamente? Capivo che tutto era folle, crudele e ingiusto, ma… perché? Da dove aveva origine quella pazzia?

Come Morpheus dice a Neo:

Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l’avverti. È un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me.

Oggigiorno tantissime persone si rendono conto che nel mondo sta succedendo qualcosa di grave ma non ne capiscono il motivo.

Questa confusione ben architettata compare in un documento venuto alla luce alcuni decenni orsono e intitolato Armi silenziose per guerre tranquille [titolo originale: Silent Weapons for Quite Wars; N.d.T.], un manuale di istruzioni per agenti della cospirazione che spiega come esercitare il controllo mentale di massa. Il documento è datato maggio 1979 e apparentemente venne ritrovato nel luglio del 1986 in una fotocopiatrice IBM venduta all’ingrosso. Le “guerre tranquille” a cui il documento si riferisce sono quelle invisibili perpetrate ai danni della mente umana, e le “armi silenziose” sono le manipolazioni mentali ed emozionali basate su situazioni appositamente create per far reagire la mente e le emozioni nel modo voluto.

Ecco alcune delle strategie diversive descritte nel documento:

Mass media: deviare l’attenzione del pubblico adulto dai veri temi sociali, catturandolo con questioni senza reale importanza; Scuole: mantenere i giovani nell’ignoranza riguardo alla vera matematica, alla vera economia, alla vera giurisprudenza e alla vera storia; Spettacolo: mantenere l’intrattenimento pubblico a un livello al di sotto del 6° grado scolastico; Lavoro: mantenere la gente occupata, occupata, occupata e senza tempo per pensare; retrocessione “alla fattoria” insieme agli altri animali.

In questa descrizione qualcuno di voi ha per caso riconosciuto il mondo di oggi?

Nel documento si afferma che un sistema basato sulle armi silenziose opera utilizzando dati «ottenuti da un pubblico docile tramite forze legalizzate (ma non sempre legittime)». Molte di queste informazioni vengono rese disponibili a coloro che programmano i sistemi basati sulle armi silenziose attraverso i sistemi fiscali, fornendo dati ben organizzati contenuti nei documenti federali o nazionali «raccolti, assemblati e presentati dagli stessi contribuenti e da impiegati».

Nonostante sia stato redatto decenni fa, il documento illustra esattamente ciò che sta accadendo oggi.
Vi si legge:

Quando un governo può riscuotere imposte e pignorare proprietà private senza cospicui risarcimenti, ciò sta a indicare che i cittadini sono prossimi alla resa, all’accettazione della schiavitù e degli abusi legali. Un buon indicatore del grado di tale sottomissione, facilmente quantificabile, è il numero di cittadini che paga le imposte sul reddito nonostante l’evidente mancanza di reciprocità o di onesto servizio da parte del governo.

Armi silenziose per guerre tranquille descrive come, per conseguire la schiavitù collettiva, sia necessario ottenere «il consenso della gente a lavorare e quindi ad assumere un certo rango, posizione, livello o classe nella struttura sociale, ovvero a fornire posti di lavoro ai vari livelli dell’ordine gerarchico in questione» (in cui ognuno sa qual è il proprio ruolo). Nel documento si legge che ogni classe, per garantirsi il proprio livello di introiti, controlla la classe immediatamente sottostante e in tal modo preserva questa struttura (Fig. 10). «Tutto ciò fornisce stabilità e sicurezza garantendo che il governo sia al comando». Il documento identifica una minaccia alla “sovranità dell’élite” nel caso le classi inferiori divenissero più istruite e avessero maggiori pretese rispetto all’élite stessa, ma «posponendo abbastanza a lungo l’ascesa delle classi inferiori, l’élite potrà conseguire il dominio energetico e, tramite consenso, il lavoro non deterrà più la posizione di risorsa energetica essenziale».

In altre parole, si sostituisce il lavoro della gente con la tecnologia, e di conseguenza la gente è fregata.
Oggi ci stiamo dirigendo verso questo epilogo molto rapidamente.

Gli autori del documento affermano: «[…] fino a quando tale dominio energetico non sarà assolutamente stabilito, il consenso della gente a lavorare e a lasciare che i propri affari siano gestiti da altri dovrà essere tenuto in considerazione, poiché in caso contrario ciò potrebbe far sì che la popolazione interferisca nel trasferimento finale delle fonti energetiche al controllo dell’élite».

Sempre secondo gli autori, è essenziale riconoscere che il consenso pubblico è una chiave fondamentale (all’epoca in cui ciò venne scritto) per il rilascio di energia nel processo di “amplificazione economica” (derubare il mondo).

Quindi, come sottolineo da vent’anni e oltre: è essenziale negare in massa il nostro consenso nei confronti di tutto questo. Il documento parla anche della “guerra tranquilla” alla psiche umana:

Spara situazioni invece di proiettili; è azionata dall’elaborazione di dati invece che da una reazione chimica (esplosione); ha origine da sequenze di informazioni (bit) invece che da granelli di polvere da sparo; parte da un computer invece che da un’arma da fuoco; viene manipolata da un programmatore informatico invece che da un tiratore scelto; risponde agli ordini di un banchiere invece che di un generale dell’esercito.

Essa non produce manifestamente alcun rumore di esplosione, non provoca palesi danni fisici o mentali e non interferisce in modo evidente con la vita sociale quotidiana di ciascuno. Eppure produce un “rumore” inconfondibile, provoca inconfondibili danni fisici e mentali e interferisce inequivocabilmente con la vita sociale quotidiana; tutto questo agli occhi di un osservatore esperto, naturalmente, una persona che sa cosa cercare. La popolazione non può comprendere cosa sia quest’arma, e quindi non può credere di essere attaccata e sottomessa ad essa.

La popolazione potrebbe istintivamente sentire che qualcosa non va, ma a causa della natura tecnica delle armi silenziose non può esprimere i propri sentimenti in modo razionale o gestire il problema con intelligenza. Di conseguenza non sa né come invocare aiuto né come associarsi ad altri per difendersi.

Quando un’arma silenziosa viene applicata gradualmente, la popolazione si adegua/ adatta alla sua presenza e impara a tollerare che essa invada la sua vita, fino a quando la pressione (psicologica, attraverso l’economia) diventa eccessiva; a questo punto avviene il crollo.

Di conseguenza, l’arma silenziosa è un tipo di arma biologica. Essa va a colpire la vitalità, il libero arbitrio e la mobilità degli individui di una società tramite la conoscenza, la comprensione, la manipolazione e il conseguente attacco alle loro fonti di energia naturale e sociale, indebolendone così i punti di forza e sfruttando le loro debolezze fisiche, mentali ed emozionali.

Esattamente ciò che è stato fatto fino a questo momento e che ancora accade, oggi più che mai. Costoro sono convinti che non riusciremo mai a scoprire il loro “gioco”, e tantomeno a sospettare che ce ne sia uno in atto.

Ma in questo libro rivelerò cosa sta andando storto e così pure il perché e chi c’è dietro questa guerra contro la percezione umana. Spiegherò anche in che modo le persone possono «associarsi ad altri per difendersi» da quanto sta accadendo.

Già un quarto di secolo fa sapevo che sarebbe successo tutto questo, da quando varcai la soglia dell’abitazione della sensitiva Betty Shine e tutti gli indizi mi si palesarono con incredibile sincronicità. Da allora sono stato condotto verso persone, documenti, libri ed esperienze personali che mi hanno guidato nel profondo della “tana del bianconiglio” (ove si celano i segreti del controllo sull’umanità) e connesso a un flusso interminabile di nomi, situazioni ed eventi (apparentemente senza alcun legame tra loro) antichi e moderni, legati a culture e ambiti tematici molto diversi. A un certo punto ho compreso che erano tutti fili dello stesso arazzo, intrecci della stessa rete e tessere dello stesso mosaico.

Ma la cosa più importante è che ho potuto osservare la vera natura della realtà; solo allora sono riuscito a vedere questo folle, folle mondo nel suo vero contesto e a scoprire perché lo è, in che modo e a quale scopo. L’umanità è fondamentalmente inconsapevole e, come analizzeremo in seguito, anche a questo c’è una spiegazione.

Ho dovuto eliminare tutte le mie idee preconcette sulla vita e sulla realtà, e lasciare che fossero le informazioni a guidarmi; infatti, quando ci si libera dal pensiero convenzionale (programmato) e dalla comune percezione, ci si ritrova ad aver a che fare con informazioni che, dal punto di vista delle “regole” comunemente adottate, sono apparentemente folli. Ma cosa sono queste “regole” politiche, scientifiche e accademiche? Nient’altro che ciò la società, o meglio, il Sistema di controllo che la dirige, ci ha inculcato per l’appunto come “regole” che non hanno nulla a che vedere con la verità, perché il loro obiettivo è la schiavizzazione della mente attraverso l’ignoranza della verità.

Ecco il motivo per cui affermo che sono tutte balle. Queste “balle” sono le regole ideate per tenerci alla larga dalla verità e, dal momento che la nostra società è fondata su tali “regole”, allora significa che essa è fondata su nient’altro che balle.

Se cercassimo di comprendere la vita umana partendo da un’altra prospettiva, ci ritroveremmo a rincorrere la nostra coda per sempre.

Sono tutte balle, questa è la prima cosa da sapere; la seconda è che non dev’ essere così.

E allora, come mai è ciò che succede?
La risposta (con molti altri dettagli essenziali) è quella data da Morpheus nel film Matrix:

— Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.
— Quale verità?
— Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente.

Oh sì, è assolutamente così. Ma cos’è Matrix, la Matrice? Come ci influenza? Perché rende il mondo totalmente folle? Il mondo è così com’è, dissennato, per motivi che mi accingo a spiegarvi.

Le informazioni mi sono giunte in quasi venticinque anni dedicati a seguire tracce e indizi, in un lungo percorso che mi ha portato a visitare oltre 50 Paesi e a vivere esperienze incredibili. Ma sarete voi a decidere se e come accogliere e utilizzare queste informazioni, alcune delle quali forse vi risulteranno difficili da accettare.

Come dice Morpheus: «Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare…».

Ed è così che dovrebbe sempre essere: la libera scelta di una mente libera.

L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione

L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione

In quest’opera di 435.000 parole, 1.000 pagine e più di 800 illustrazioni, Icke ci regala una vita di ricerche e intuizioni riguardo alla nostra realtà simulata, all’universo olografico e alle forze occulte non-umane che stanno manipolando la vita umana attraverso stirpi consanguinee di ibridi che riducono la nostra società in uno stato orwelliano di totale controllo e sottomissione.

Ciò che Icke illustra, attraverso una vasta gamma di soggetti, persone ed eventi, sempre interconnessi tra loro, è quella consapevolezza che fornisce all’umanità gli strumenti per fermare il dilagare di questo incubo e per riportare il mondo a ciò che era originariamente e che sarà di nuovo: un luogo d’amore, armonia, pace e consapevolezza illuminata.

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David Icke

David Icke è studioso di storia segreta e cospirazione, famoso giornalista e conferenziere.
Dopo aver lavorato per la BBC e altre prestigiose testate, oggi la sua voce rappresenta una delle alternative più significative all’informazione ufficiale.

In tutto il mondo conta milioni di lettori e visitatori del suo sito davidicke.com.

Negli ultimi anni Icke ha tenuto numerosissimi incontri e ricerche in più di 20 paesi, offrendo a milioni di persone una soluzione spirituale (non religiosa) alla manipolazione globale. Macro Edizioni ha fatto conoscere in Italia questo autore e le sue numerose opere. Leggi maggiori dettagli su David Icke.

 

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Commento di Matteo

Un vero eroe. Oltre al suo lavorazione ci aiuta con la sua personale storia a capire quanto sia importante essere se stessi e a combattere per la giuslizia e la verità. Grazie a lui capirete come funzionano i media, che cos' è il sistema "problema reazione soluzione" e tanto altro. La conoscenza elargisce sempre potere anche se ha quel retrogusto amaro che prima o poi tutti dovremo affrontare.

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