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Tutti per uno!

Goal Mapping per i gruppi

Tutti per uno!

La tecnica di Goal Mapping è uno strumento specifico per gestire obiettivi. Non gestisce solo obiettivi personali individuali, però. E' possibile, infatti, sviluppare Goal Map per gruppi di persone.

Mi riferisco non solo a gruppi lavorativi, come aziende o network o squadre sportive, ma anche ad amici accomunati dallo stesso interesse e nuclei familiari.

Non importa, quindi, quale sia l'ambito di azione del gruppo; certo è che tutti i suoi componenti condividono una stessa direzione. Un obiettivo è sempre un obiettivo, anche se si tratta di ripulire boschi imbrattati dall'immondizia o cambiare casa o suonare in pubblico con tutta la band.

Non importa neppure in quanti si è. Non c'è limite numerico.

Il modello di Goal Map utilizzato è sempre lo stesso - c'è una parte per le parole ed una per le immagini - e anche i 7 Passi da seguire per completarlo sono identici, così come la sua efficacia!

Cosa cambia?

Il punto cruciale è trovare in accordo cosa inserire nei vari spazi bianchi in entrambe le mappe.

A volte questo punto può già essere un obiettivo da raggiungere!

Ogni elemento della Goal Map deve avere un senso per tutti quanti, sia a livello di parole sia a livello di immagini. Nel seguire il Rituale della Goal Map ogni giorno, infatti, ogni singolo componente del gruppo la deve sentire propria motivandosi così nel perseguire quella meta insieme agli altri dando un contributo attivo.

Ognuno ha un vissuto, un punto di vista e delle capacità propri che lo guidano verso una precisa tipologia di comportamenti e scelte. Persone diverse hanno colori diversi. Tuttavia, il fascino di un dipinto nasce proprio dal sapiente uso dei colori, oltre che delle forme.

La grandiosità del corpo umano sta nel coordinare elementi con funzioni tanto differenti l'una dall'altra ma tutte vitali per la piena salute del corpo stesso. I talenti di un elemento del gruppo integrano quelli di un altro allargando così lo spettro di possibilità di riuscita nell'intento.

Il punto cruciale è fare in modo che tutti i diversi elementi del gruppo siano motivati a raggiungere lo stesso obiettivo. E' un equilibrio delicato sostenuto dalla volontà di ogni singolo componente. Quando si pone l'accento su ciò che accomuna queste molteplici volontà, si può accedere alla forza dell'unione.

Come individuare questo terreno comune e tenerlo vivo in ognuno? Definendo prima di tutto lo scopo che ispira e motiva il gruppo.

L'obiettivo è una tappa lungo il percorso per realizzare lo scopo. Lo scopo ultimo è il nord della bussola dell'intero gruppo. In nome di quello scopo elementi diversi cooperano e si uniscono in un progetto.

Ripulire boschi dall'immondizia è un'azione conseguente alla volontà di dimostrare concretamente rispetto verso la Terra che ogni giorno ci ospita donandoci tutte le proprie risorse gratuitamente. Cambiare casa è la naturale decisione di una famiglia che vuole migliorare la propria condizione di vita. Suonare in pubblico con tutta la band rispecchia il forte slancio a far sentire la propria voce e la propria idea.

I forti valori contenuti nello scopo finale diventano potenti calamite che uniscono cuori e menti differenti.

Pertanto, la prima Goal Map è sicuramente quella sullo scopo ultimo del gruppo. Anche in questo passaggio il lavoro in team è identico a quello individuale.

L'avvalersi di una persona esterna, di un moderatore - ideale se è un Practitioner Certificato di Goal Mapping - certamente facilita il processo decisionale. Si sa che quando “si è dentro”, si perde a volte la capacità di un approccio più oggettivo e di visione d'insieme più limpida e anche perché è probabile che emergano divergenze sommerse all'interno del gruppo nel definire obiettivo, perché, tempi, modi e risorse in aiuto.

Una Goal Map di gruppo è un importante momento di consapevolezza e l'approccio raccomandabile è quello di apertura e dialogo da parte di tutti quanti. Può diventare un modo per chiarire dei punti non chiari o addirittura per cambiare meta.

In ogni caso, questo processo supporta l'allineamento all'interno del gruppo e lo sfronda da eventuali elementi non coerenti.

Un'altra fase delicata nel processo di realizzazione della Goal Map è quella legata al completamento della mappa che comunica all'inconscio, ovvero quella legata all'individuazione di immagini significative a tutti gli inconsci coinvolti.

In questo caso, si può far leva sul fatto che l'inconscio personale è parte di un inconscio collettivo, nel quale esistono simboli ed archetipi i cui significati sono riconosciuti da tutti nello stesso modo. Un uccello, ancor più se aquila, simboleggia spesso la libertà; il cuore richiama all'amore universale; due mani che si stringono danno un messaggio di pace, aiuto e fratellanza; una casa ispira sicurezza e così via.

Dunque, nel definire quali immagini utilizzare è bene ricorrere a questo tipo di linguaggio semplice ed universale.

Una volta completati entrambi i modelli della Goal Map, il gruppo deve rispettare il Rituale di visualizzazione quotidiana. Ogni giorno i singoli componenti devono far rivivere nella propria mente ciò che la mappa rappresenta. Certamente, un grande rafforzativo è visualizzarla anche insieme durante gli incontri quanto più spesso possibile.

In questo modo il gruppo consolida il motto “Tutti per uno!”: diversi individui si dirigono insieme verso la stessa direzione condividendo lo stesso scopo e gli stessi obiettivi.

L'utilizzo del linguaggio delle immagini rende la Goal Map ancora più potente ed efficace, poiché è 30.000 volte più potente del linguaggio razionale delle parole e poiché coinvolge direttamente la parte inconscia di ognuno, 95% responsabile delle proprie azioni.

Goal Mapping è uno strumento unico nella gestione degli obiettivi. La sua semplicità favorisce un’estrema versatilità nelle applicazioni e il suo punto chiave, le immagini, ne garantisce la grande efficacia.

Se non fosse realmente efficace grandi aziende multinazionali non lo starebbero utilizzando regolarmente. Parliamo di Vodafone, British Telecom, Microsoft, Siemens, Barclays Bank, Disney, Coca Cola. Da non dimenticare anche squadre sportive anche coinvolte nelle Olimpiadi.

Grazie a Goal Mapping metti il turbo ai tuoi progetti personali e anche a quelli che condividi con altri.

Goal Mapping

Goal Mapping

Goal Mapping è un metodo collaudato per realizzare i propri obiettivi in ogni settore della vita e per ogni attività, sia essa personale o di gruppo. Imparare a stabilire obiettivi in modo corretto e a raggiungerli è l’abilità prima della vita, poiché permette di conseguire tutte le altre. Ogni intenzione, dalla più basilare alla più strutturata, è in sé un obiettivo.

Questo sistema è unico ed efficace perché:

• rappresenta la fusione tra saggezza antica ed apprendimento accelerato, integrata con i principi di definizione degli obiettivi;
• a differenza delle tradizionali tecniche, esso utilizza anche immagini e simboli, che sono il linguaggio dell’inconscio.

Le sole parole agiscono solo sull’emisfero sinistro, legato alla razionalità. Unire parole ed immagini attiva tutto il cervello conferendo al sistema un potere straordinario. Metterle su carta poi rafforza ancora di più la loro efficacia.

Goal Mapping è il manuale pratico che ti insegna in cosa consiste il sistema, come funziona e come usarlo.

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Sara Barison

Sara Barison conosce Brian Mayne a luglio 2013 e viene immediatamente conquistata dalla sua persona e dal suo messaggio.

Diventa Practitioner Certificato di Goal Mapping a settembre 2013 e, grazie alla sua professionalità in Marketing e Comunicazione, decide di dare il suo contributo nella divulgazione della tecnica in Italia ed organizza insieme a Fabrizia Aulisi ed Alessandra Barison i primi eventi di Brian in Italia ovvero Workshop del Successo di Goal Mapping, Practitioner Programme di Goal Mapping e Workshop di Life Mapping.

Il suo scopo è quello di poter divulgare in Italia il sistema di Brian Mayne, il cui obiettivo è aiutare le persone a ritrovare il proprio sogno e a realizzarlo.

Ha coordinato la pubblicazione del libro di Goal Mapping in italiano con Macro Editore, insegna la tecnica di Goal Mapping e Life Mapping e continua ad organizzare eventi per Brian Mayne in Italia.

 

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