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Solidarietà concreta con gli abitanti della Val...

Gentile amica/o, quanto sta avvenendo in Val di Susa è molto grave. La parola democrazia indica che il popolo è sovrano, ma qui come nel caso della guerra in Iraq, chi governa in nome del popolo, agisce con la forza contro gli interessi e la volontà del popolo della Val di Susa.  In Iraq siamo presenti solo per interesse dei proprietari dell'ENI e delle fabbriche d'armi, contro il dettato della Costituzione Italiana, alleati e quindi complici di chi usa abitualmente la tortura e lo stupro, armi chimiche e di distruzione di massa contro i civili, in spregio della legalità. Siamo alleati e complici in una guerra d'invasione e di devastazione di uno stato sovrano, compiuta utilizzando ogni tipo di menzogna, nascondendo la verità e causando la morte di almeno 100.000 civili, donne e bambini. Un conflitto disumano che porta sofferenza, miseria e terrore ovunque intorno a noi,ancora per il profitto delle multinazionali del petrolio e delle armi. Siamo alleati per decisione di chi ci governa, non per decisione del popolo sovrano italiano e europeo, ma anzi contro la volontà del popolo italiano e europeo, che si è sempre espresso contro questa guerra (90% degli italiani contrari nei sondaggi prima della partenza dell'esercito italiano per l'Iraq).
Nella Val di Susa, come in innumerevoli comuni e territori d'Italia, succede una cosa analoga: il popolo sovrano di quella vallata vuole avere la sovranità sul territorio che abita e non vederlo devastato, inquinato, immiserito per l'interesse di pochi potenti industriali e banchieri. Lo Stato, il Governo, la polizia sono al servizio del popolo e non delle multinazionali del cemento e dei trasporti e delle banche oppure degli inceneritori, ecc. Lo Stato, il Governo, la polizia operano prima di tutto per il bene dei cittadini, non per il profitto, e facendo la volontà dei cittadini e non di chi ha più denaro e corrompe tutti e tutto. In Iraq come in Italia l'esercito, i carabinieri e la polizia sono pagati dalle nostre tasse, per proteggere e tutelare i cittadini e non per fare gli interessi di chi ha più denaro, denaro molto spesso ottenuto in maniera ambigua o addirittura illegale.
Il compito dello Stato è quello di farci vivere meglio, non quello di sfruttare, distruggere e devastare gli ambienti in cui viviamo per favorire gli interessi delle multinazionali e delle grandi imprese e delle banche che le possiedono.
Per questo motivo ci siamo permessi di utilizzare la nostra newsletter in maniera inusuale: per esprimere la nostra solidarietà ai nostri connazionali della Val di Susa sottoposti a una azione talvolta anche violenta, come abbiamo visto dalle immagini televisive, dell'apparato militare e poliziesco dello Stato, usato contro i suoi stessi cittadini in maniera a nostro avviso del tutto inappropriata. Eventi come la guerra in Iraq e l'occupazione militare con la forza in Val di Susa sembrano più caratteristici di uno Stato autoritario che di un paese democratico.
Siamo solidali con gli abitanti della Val di Susa, che sopportano tutto questo per il bene di tutti noi, per impedire che l'Italia si indebiti ancor di più (venti miliardi di Euro sono l'equivalente di 40.000 miliardi di lire, il bilancio di tre delle nostre regioni più grandi: una cifra immensa e destinata a moltiplicarsi come sempre succede in questi casi in Italia) per un'opera che appare inutile e pericolosa. Chi protesta per fermare la TAV in Val di Susa ci indica la responsabilità che ognuno di noi ha nel difendere la nostra libertà e l'ambiente in cui viviamo.  Sono in gioco 40.000 miliardi di lire, e questo può far capire che molto probabilmente chi difende quest'opera, anche facendo uso della forza, non lo fa solo per il bene degli italiani. 40.000 miliardi di lire possono essere infatti  usati molto meglio per far funzionare davvero le ferrovie italiane.
Gentile amica/o stiamo preparando una pubblicazione sull'argomento, affidata a persone autorevoli, e che raccoglierà ogni informazione utile a conoscere e capire cosa succede davvero in Val di Susa e nella TAV; vi terremo informati: intanto vi invitiamo a diffondere tra chi conoscete, in uffico, tra gli amici l'appello degli abitanti della Val di Susa.

Appello degli abitanti della Valle di Susa

Lettera di un abitante della Val di Susa

 

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