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Avvento 2016
Idee Regalo

Stiamo cercando le risposte così potremo...

Leggi un estratto dal libro di Rob Brezny "Pronoia"

Stiamo cercando le risposte così potremo distruggerle per poi sognare domande migliori

Provocazione Luminosa

Cambiate voi stessi nel modo in cui vorreste che cambiassero gli altri
Amate i vostri nemici, in caso i vostri amici si rivelassero stronzi
Evitate di pensare di vincere la lotteria mentre fate l'amore
Fatevi il lavaggio del cervello da soli prima che lo faccia qualcun altro
Confessate segreti importanti a qualcuno cui non importa
Scrivete una lettera d'amore al vostro gemello cattivo durante un'eclissi di luna
Ingannate le scaltre bestie rosse a guardia della Ruota del Tempo
Individuate il codice principale e aggiungete a esso graffiti eruditi
Vendete sperma di celebrità a caso, su un canale di shopping televisivo
Sognate problemi più selvaggi, più umidi, più interessanti
Cambiate il vostro nome, ogni giorno per cento giorni
Uccidete l'Apocalisse e distruggete l'Armageddon
Esagerate i vostri difetti fino a farli diventare virtù
Lamentatevi di ciò che non avete e non potete fare
Fatevi una targa personalizzata e vanesia con la scritta MEN-EF8
Inchinatevi davanti al mistero più grande che conoscete
Prendete in giro la gente che prende in giro la gente
Provate a sputare una boccata di birra più lontano che potete
Raccogliete more nudi sotto la pioggia
Spaventatevi per quanto siete belli
Simulate il riscaldamento globale nelle vostre mutande
Inscenate una guerra di gavettoni al rallentatore
Fingete che le vostre ferite siano tatuaggi esotici
Cantate ninne nanne anarchiche ad alberi omosessuali
Fate cadere coltelli da macellaio dentro a fisarmoniche
Commettete crimini che non infrangono la legge
Sorseggiate le lacrime di qualcuno che amate
Costruite un sontuoso orfanotrofio in Bielorussia
Dispiacetevi per un avvocato infido
Ribellatevi contro il vostro oroscopo
Datevi un'altra possibilità
Scrivete la vostra autobiografia
Fate giochi senza regole
Insegnate agli animali a danzare
Ingannate i vostri incubi
Rilassatevi e andate in profondità
Sognate come sassi
Burlatevi delle vostre paure
Bevete il sole
Fottete la gravità
Cantate amore
Siate magici
Fate saltelli
Chiedete l'ID

Il male è noioso

Quando un vecchio albero della foresta pluviale muore e cade al suolo, impiega molto tempo per decomporsi. Nel mentre, esso diventa l'ospite di nuovi alberelli che si nutrono del suo tronco in decomposizione.

Provate a immaginare di essere seduti nella foresta a fissare questa scena. Come la descrivereste? Sareste più propensi a concentrarvi sulla putrefazione dell'albero caduto, ignorando la nuova vita che sta germogliando? Se lo foste, stareste imitando la prospettiva di molti narratori moderni, soprattutto giornalisti, scrittori, registi e produttori di drammi televisivi; questi sono fermamente convinti che racconti di sofferenza, caos, corruzione e tragedia siano molto più interessanti di storie di trionfo e liberazione, piacere e ingenuità.

Attraverso la furia devastante dei media e dell'industria dello spettacolo, essi propagano senza sosta questo dogma sotto copertura, che non è né abbastanza profondo, né sufficientemente ponderato da essere chiamato nichilismo. Nichilismo pop è un termine molto più accurato. Il pubblico di massa è vittima di una bruttezza malata, indottrinato da un meccanismo di propaganda multimilionario, che riduce il tanto celebrato apparato ruba-anime di Himmler a uno spettacolo di burattini. Questa è la macchina del fenomeno che io chiamo il genocidio globale dell'immaginazione.

Al Laboratorio di Verità e Bellezza, noi crediamo che le storie di decadimento non siano più accattivanti di quelle di splendore; al contrario, visto quanto sono prevedibili e onnipresenti, le storie di decadimento si presentano alquanto tediose. L'ossessione del male è noiosa. L'incitamento alla paura è un giochino inflazionato. Crogiolarsi nella disperazione è una cattiva abitudine. Concedersi al cinismo è come commettere un crimine poco originale.

Molti narratori moderni vanno addirittura oltre la loro devozione al degrado, insinuando che la rottura non solo sia più interessante, ma anche molto più comune della svolta, che i crampi del dolore superino di gran lunga le trasformazioni energetiche.

Questa non è altro che assurda disinformazione. Non è l'entropia a dominare l'esperienza umana. Anche volendo considerare la miseria e la povertà in Africa e nel Medio Oriente, il Tasso di Cattiveria Globale non andrebbe oltre il 50%; e qui in Occidente, dove state leggendo in questo momento, la percentuale è inferiore. Oltre a questo, il fatto è che la maggior parte delle persone a questo mondo ama essere viva, e la preponderanza della loro esperienza verte sul Sì, non sul No.

Tuttavia, noi al Laboratorio di Verità e Bellezza abbiamo intenzione di lasciare che le notizie dei media riempiano la metà delle loro pagine, onde radio e larghezze di banda, di impassibili dosi di declino, degrado, miseria e distruzione. Riusciamo ancora a tollerare un ragionevole numero di film, romanzi e drammi televisivi che si crogiolano nella patologia. Allo stesso modo, però, esigiamo che lo stesso tempo venga dedicato a storie di integrità e gioia, bellezza e felicità, rinnovamento, armonia e amore. Ecco tutto ciò che chiediamo: un semplice 50 per cento.

È possibile combattere teneramente per la bellezza, per la verità e per l'amore, senza disprezzare coloro che spargono bruttezza, bugie e separazione?

Ricordo perfettamente uno del traumi che mi ha spinto a prendere la direzione della pronoia.

Qualche anno fa, mentre stavo leggendo la prima pagina del mio quotidiano locale, rimasi stupito di scoprire una piccola oasi di notizie redentrici in mezzo al solito subbuglio ripetitivo. L'articolo diceva che i centri città in tutta l'America stavano attraversando una fase di rinascita; da Los Angeles a New Orleans e Boston, i quartieri più poveri delle città stavano diventando sensibilmente più sicuri, c'era un incremento di nuove attività, il capitale iniziava a girare, i quartieri si stavano ripulendo, la vendita di droga era in diminuzione e le persone potevano di nuovo rilassarsi nelle loro verande.

Ero stupefatto: come aveva fatto una storia così edificante a rompere il tabù dei media contro le buone notizie? Eppure, questa presenza anomala che rappresentava un'eccezione alla regola, provava invece che la regola era virtualmente a prova di bomba.

A questo punto dell'evoluzione del nichilismo pop, il problema non è semplicemente l'implacabile lavaggio del cervello dei media. Noi, pubblico di massa, ci siamo profondamente convertiti alla visione sadomasochistica del mondo, siamo così ciechi da aver smarrito persino la capacità di accorgerci delle prove che potrebbero contraddire tale visione. Le buone notizie sono, di fatto, invisibili. Anche quelli che, fra di noi, vogliono perorare la causa della bellezza e della verità, si trovano ad affrontare le prime fasi di questa lotta contro la cecità. Stiamo riabituando gli occhi a vedere la verità riguardo la natura della realtà.

Mentre raccogliamo le storie segrete dei successi e delle glorie della razza umana, il Laboratorio di Verità e Bellezza non perde certo tempo con informazioni monotone tipo: «Tutti i duemila aerei che sono decollati ieri sono atterrati sani e salvi». Lasciamo questo tipo di notizie ad altri, con più pazienza di noi.

I nostri indizi preferiti sono i trionfi che hanno un valore di intrattenimento pari a quello della robaccia cattiva. Inoltre, vogliamo che le nostre buone notizie non trattino semplicemente di feriti che guariscono e di disastri che vengono evitati.

Celebriamo la famiglia della ragazza israeliana che ha donato il suo cuore perché potesse venir trapiantato nel corpo di un ragazzo palestinese malato, ma vogliamo anche un articolo in prima pagina che parli del fisico Paul Ginsparg, che ha rivoluzionato la comunicazione scientifica, creando un servizio gratuito su internet per pubblicare e consultare i risultati delle ricerche.

Ci rallegriamo insieme all'attivista della protezione forestale Odigha Odigha per il suo successo con la campagna per preservare le ultime foreste pluviali della Nigeria; vogliamo però sapere di più su George Soros, la cui filantropia ha fornito milioni e milioni di dollari di supporto per la libertà intellettuale e le società democratiche in più di trenta paesi.

Onoriamo Julia Bonds, del West Virginia, che ha fatto un passo avanti nella sua campagna per arrestare l'estrazione di carbone dalle vette di montagna prima che le vallate dei fiumi vengano trasformate in discariche; però vogliamo anche un riconoscimento sensazionale per Ruth Lilly, che ha donato cento milioni di dollari alla rivista Poetry, nonostante gli editori della rivista avessero rifiutato di pubblicare tutte le sue poesie.

Vi invito a condividere con noi le notizie interessanti che incrociate nei vostri viaggi: non le fiabe sentimentali di speranza generica, non l'insulso brodino per l'anima, non la simulazione degli inverosimili finali alla moda di Hollywood, quanto piuttosto le esplosioni artistiche, enigmatiche e liriche del sublime, le imprevedibili eruzioni dell'anima degne dell'approvazione di Emily Dickinson, la quale affermava di sapere che si trattava di autentica e genuina scrittura quando aveva la sensazione che il coperchio della sua testa stesse come per saltare in aria.

Sentitevi liberi di imbracciare la causa di Odino e di Venere, mentre combattete i professionisti del destino e delle tenebre all'interno della vostra sfera. Esigete uguale tempo e spazio per notizie che riguardino integrità, gioia, bellezza, piacere, rinnovamento, armonia e amore.

Cercate di essere attenti e tenete traccia, nella vostra vita personale, delle storie che provano che tutta la creazione sta cospirando per darci esattamente ciò di cui abbiamo bisogno, nel momento esatto in cui ne abbiamo bisogno.

P.S. Parte del nostro compito è di dare la caccia e identificare le buone notizie interessanti che ci sono in questo momento. Abbiamo però anche l'incarico di creare le buone notizie che verranno.

Offerta speciale

Se siete mai stati a un concorso di poesie, saprete che i versi in favore dell'amore e della bellezza sono piuttosto rari; sono più comuni le diatribe che maledicono ingiustizia e ipocrisia.

Non voglio sminuire queste cose, anch'io mi sono lasciato andare a oscure invettive. Ma in questo momento il Laboratorio di Verità e Bellezza ha più a cuore l'idealismo pragmatico; abbiamo sete di flussi di coscienza visionari, cascate di verità lucente e inondazioni di speranza.

Ecco la nostra proposta: invece di partecipare a un concorso di poesia, parteciperete al nostro concorso Io ho un Sogno. Leggete il discorso di Martin Luther King Jr. al Lincoln Memorial a Washington D.C., tenuto il 28 agosto 1963. Leggete, entrate nello spirito. Eccone un estratto:

«Io ho un sogno, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni. Noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono stati creati uguali.
Ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.
Ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, dove si patisce il caldo afoso dell'ingiustizia, il caldo afoso dell'oppressione, si trasformerà in un'oasi di libertà e giustizia.
Ho un sogno, che i miei quattro bambini un giorno vivranno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!
Ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà innalzata, ogni collina e ogni montagna saranno abbassati, i luoghi scoscesi saranno fatti piani, e i luoghi tortuosi raddrizzati, e la gloria del Signore sarà rivelata e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno».

Forse l'appello di King vi regalerà l'ispirazione per creare il vostro programma personale per Ho un Sogno.

Per partecipare al concorso Ho un Sogno, inviate la vostra offerta a truthrooster@gmail.com. Potrete leggere il mio discorso di candidatura per il concorso nella prossima pagina.

«Quasi senza eccezioni, tutto quello che la società considera oggi un progresso sociale era già stato anticipato in qualche precedente vecchio scritto utopistico».
David L. Cooperrider

Io ho un sogno

Io ho un sogno.

Ho un sogno, che nella Nuova Terra ci sarà una nuova Carta dei Diritti, il cui primo emendamento reciterà: «La vostra paga giornaliera sarà direttamente proporzionale all'amore e alla bellezza che sarete in grado di dare».

Ho un sogno, che nella Nuova Terra ogni sera verrà trasmesso il miracolo della nascita in TV.

Ho un sogno, che nella Nuova Terra ci saranno estasisti, e saranno più numerosi dei terroristi. Gli estasisti saranno artisti con una coscienza... improvvisatori carismatici che amano far sbocciare sorprese. Si lanceranno in interventi inaspettati e spettacoli non programmati per la delizia di sconosciuti.

Ho un sogno, che nella Nuova Terra aggiungeremo un undicesimo comandamento ai dieci standard, e sarà: «Non annoiare Dio».

Ho un sogno di una vacanza annuale di una settimana chiamata Bacchanalia. Lavoro e affari verranno sospesi, e così tutti gli adulti potranno esplorare il loro sex appeal tramite esperimenti erotici spumeggianti. Ci saranno maratone teneramente orgiastiche senza sosta. Regneranno estasi reverenziale e grata generosità.

Ho un sogno, che i conduttori televisivi scoppieranno a piangere, mostrando le loro emozioni, quando commenteranno le loro tragedie in TV. Basta espressioni imperscrutabili.

Nella Nuova Terra sarete degli enigmi affascinanti, degni di una biografia non autorizzata da un milione di copie, e io sarò un genio imperscrutabile e ogni mia mossa sarà inzuppata di significato simbolico, e viceversa. Sarà questa la legge nella Nuova Terra, completamente diversa dalla Vecchia Terra, dove gioire per le disgrazie altrui è diventata un'epidemia e dove lo stile distintivo di un individuo è destinato a sminuire gli altri o a farli diventare dei manichini in adorazione.

Ho un sogno, che nella Nuova Terra il termine stronzo sarà affettivo e non offensivo. La plutocrazia sarà considerato un reato. Ci sarà un pesce d'aprile ogni mese. Ci sarà un oroscopo scientifico e una logica mistica. Tutti noi avremo almeno un amico immaginario. La compassione sarà afrodisiaca.

Nella Nuova Terra, lanceremo un programmo di azione affermativa che renderà la maggior parte di noi delle celebrità. Gli sviluppatori edili buddhisti costruiranno una catena di centri commerciali sacri nelle zone centrali di ogni paese. Gli amministratori delegati di queste società dovranno, per legge, sottoporsi a sessioni con psicoterapeuti junghiani. I pionieri della ricerca sull'intelligenza artificiale svilupperanno computer in grado di parlare con Dio.

Ovviamente nella Nuova Terra i matrimoni gay saranno completamente sanciti. Ma poi perché fermarsi? Legalizzeremo anche unioni matrimoniali note come cose a tre, a quattro, a cinque, e gruppi di persone che sono innamorati gli uni degli altri. Ho davanti a me un sogno, che amplieremo il significato di amore oltre ogni limite che sia mai stato immaginato in precedenza.

Nella Nuova Terra, i nostri figli studieranno canto, danza, meditazione e sogni, con la stessa diligenza che ora dedicano a matematica e scienze. Impareranno a vedere con i loro occhi, pensare con la loro testa, sentire con il loro cuore, studiando queste materie con lo stesso impegno che oggi mettono in grammatica e storia. In seconda media frequenteranno corsi sull'arte di creare relazioni intime di successo. Insegneremo loro il motivo per cui, per i prossimi tremila anni, sarà giusto usare soltanto il pronome personale singolare le invece di gli.

Ho un sogno, che prenderemo tutto ciò di cui avremo bisogno e daremo tutto ciò che abbiamo. Saremo altruisti egoisti e millantatori generosi, socialisti libertari e umanitari capitalisti. Sarà questa la legge nella Nuova Terra, completamente diversa dalla Vecchia Terra, dove potete soltanto seguire ciecamente i vostri interessi oppure dedicarvi ai bisogni degli altri, ma non entrambe le cose.

Ho un sogno, che nella Nuova Terra Oprah Winfrey comprerà tutti i Pizza Hut del pianeta, per convertirli in un network globale di rifugi mestruali, dove per pochi giorni al mese, ognuno di noi, donne e uomini, potrà fuggire dalla follia del tran tran quotidiano del lavoro e rallentare il ritmo, tuffandosi in un tempo eterno.

Dormiremo nove ore per notte, mentre faremo pratica di sogni lucidi... canteremo canzoni d'amore dal futuro immersi in vasche da bagno fumanti al profumo di erbe... mangeremo cioccolata mentre conversiamo con le vocine nella nostra testa... andremo alla ricerca della differenza fra dolore stupido e noioso, e dolore intelligente e affascinante finché non l'avremo capito... indosseremo lingerie magica fatta di penne di aquila, tele di ragno e muschio antico... e faremo apparire peccati più grandi, più originali e migliori, e problemi più selvaggi, più umidi e interessanti.

Nella Nuova Terra, voi vi sbalordirete da soli e io mi farò il lavaggio del cervello da me. Sarò io il mio genitore e sarete voi vostra moglie. E viceversa. Tutto questo sarà normale nella Nuova Terra, completamente diversa dalla Vecchia Terra, dove incolpiamo tutti, tranne noi stessi, per la loro ignoranza e chiediamo aiuto a tutti, tranne che a noi stessi.

Mi infilerò il coltello nella piaga da solo e rimedierò ai miei stessi torti. Vi sveglierete e canterete le vostre canzoni.

Ora sono il presidente... e lo siete anche voi. Sono il Comandante Supremo dei Serpenti Uniti dello Yuhu in Fiore... e lo siete anche voi. Annunciamo che nella Nuova Terra ameremo i nostri vicini come noi stessi, anche se i nostri vicini sono degli stronzi. Non permetteremo che il mondo venga diviso in noi contro di loro. Cercheremo la scintilla divina anche nelle persone che disprezziamo, non disumanizzeremo mai nessuno, neanche coloro che disumanizzano noi.

Ho un sogno, che presto o tardi ognuno di noi diventerà un maestro della scalmanata felicità a tutto tondo, incredibilmente ricco e altamente qualificato, con un sacco di tempo libero e una coscienza orgiastica femminista.

Il termine "pirocleptomania" sì riferisce all'impulso di Prometeo di rubare il fuoco.

Pubblicità Sacra
Ringraziamo i nostri sponsor per IO HO UN SOGNO: Lo psicologo Carl Jung, il poeta Walt Whitman, e l'attivista  Martin Luther King Jr. Il loro supporto ha reso possibile il recupero di questi ricordi dal futuro.

Cos'è il laboratorio di Verità e Bellezza?

Il Laboratorio di Verità e Bellezza è una rete di gruppi di pensiero e scuole di mistero in espansione, devoti all'esplorazione della pronoia. Da quando ho lanciato il prototipo nell'ottobre 2001, sono spuntate oltre ventidue diramazioni all'interno di cantine, fienili e camere da letto in tutto il mondo: sedici nel Nord America e oltre ad Amsterdam, Londra, Berlino, Firenze, Aix-en-Provence e Sydney.

Tutti questi focolai pronoici, al pari del mio nella Contea di Marin in California, sono simili, come spirito, alle radio pirata: non si tratta di società costituite o autorizzate e, per carità, che non diventino mai centri canonici di un franchising, che la Dea ce ne scampi!

Ciò non significa che io rifugga il potere, l'autorità o la ricchezza. La mia succursale del Laboratorio di Verità e Bellezza è situata in un garage vicino alla casa che ho in affitto, in una zona di periferia piuttosto squallida; non avrei problemi a trasferirmi in un posto più ampio, ad esempio un centro conferenze all'interno di un'area dedicata di cento ettari, considerata dagli indigeni del posto un luogo dall'altissimo potenziale. Sarei anche molto felice se questo libro vendesse milioni di copie, o se i Laboratori di Verità e Bellezza fossero conosciuti e riconoscibili come i McDonald's nel giro di dieci anni.

D'altro canto, sono felice con qualsiasi benedizione la vita voglia portarmi. Se, per il nostro bene comune, questo libro dovrà raggiungere soltanto circa cinquantamila ragazzi saggi e ragazze rivoltose, allora festeggerei questo risultato. E il mio laboratorio nel garage va benissimo così com'è, con il pavimento pendente e la fila di finestrelle oscurate dal caco lì fuori. La modestia di questa struttura mi aiuta a ricordare costantemente che l'aspetto più importante del mio lavoro è costruire il Laboratorio di Verità e Bellezza dentro di me. Mentre spingo la mio immaginazione a coltivare visioni sempre più dettagliate di amore, compassione, gioia, libertà, bellezza e verità, riesco meglio a dare i nomi a tutte le cose buone del mondo che mi circondano; e divento più abile nel crearle.

Il mio quartier generale ha anche un altro vantaggio: mi incoraggia a considerare ogni posto che visito come una potenziale estensione del Laboratorio di Verità e Bellezza. I miei esperimenti sono confinati nelle ore di solitudine che trascorro nella mia torre d'avorio, ma si riversano anche nel caos fertile della vita di ogni giorno.

Come dice Hakim Bey, una Zona Temporaneamente Autonoma (ZTA) è un evento che libera l'immaginazione di tutti i presenti, permettendo alla Meraviglia di penetrare dentro la vita.

In un'occasione epifanica mi è successo di trasformare un'autostrada a otto corsie in un Laboratorio di Verità e Bellezza temporaneo; ero appena tornato dal Burning Man, dove si era schiuso il sogno del Laboratorio e stavo guidando sulla 101, l'arteria che divide in due la Contea di Marin.

Mentre viaggiavo a quaranta chilometri orari fra Lark-spur e Corte Madera, una bionda su una Jaguar decapottabile mi ha sorpassato sulla destra. Forse distratta dalla chiacchierata al telefono, è subito rientrata tagliandomi la strada. Dopo aver frenato bruscamente per evitare di tamponarla, ho suonato il clacson in segno di fastidio, lei ha sbandato verso la corsia di sinistra, poi ha rallentato e ha aspettato che la raggiungessi; all'inizio ho evitato il contatto visivo, ma poi alla fine l'ho guardata. Tutta tremante di agitazione mi stava salutando col dito medio alzato e un'espressione tanto pazza quanto fiera, degna di un demone tibetano. La sua auto stava sterzando verso di me, che volesse davvero venirmi addosso apposta?

Iniziavo a tremare anch'io. Il mio livello di adrenalina era salito, minacciando di esplodere a mo' di fungo atomico. Le mie corde vocali brulicavano di insulti. Ma mi sono trattenuto, non volevo essere impossessato da una rabbia inutile per colpa di una guidatrice distratta. Una tale esplosione dell'istinto di attacco-o-fuga era contro la mia religione.

Poi è successo il miracolo. Come tramite un intervento divino, senza alcun suggerimento della mia volontà, sono venuti a galla i ricordi del Burning Man: ed eccomi di nuovo lì nel deserto, con le mie salviette per bambini, a conversare intimamente con il Sole. Potevo quasi sentire anche la musica in lontananza e la brezza del vento sulle guance.

La rabbia che aveva attaccato la mia pancia si è placata, ed è stata rimpiazzata da una spirale di calore attorno al mio cuore. Era una sensazione quasi erotica, sensuale. Poi ho sentito come la punta di uno spillo che fa scoppiare un palloncino d'acqua, seguito da uno zampillo di dolce liberazione. Un orgasmo del cuore? Ero pervaso da un senso di benessere. Andava tutto bene, e ho sentito affetto gioioso per tutto quello che mi circondava, compresa la matta sulla Jaguar.

Tanto era stata impulsiva la mia collera qualche attimo primo, quanto lo era la mia tenerezza ora. Mi sentivo un trionfo. Per la prima volta nella mia vita avevo sconfitto un impeto adrenalinico di rabbia, proprio mentre si stava verificando. In passato, in situazioni simili avevo sempre avuto bisogno di un momento di raffreddamento primo di riuscire ad ammorbidire di nuovo il mio cuore.

Mi sentivo come quando si riesce a finire uno di quei giochi difficili, dove si è costretti a utilizzare tutta la nostra prodezza; in questo caso, però, la prodezza era dimostrata attraverso l'amore, invece che dalla forza e dall'astuzia.

Ho guardato il mostro impazzito nell'altro auto, che stava quasi per schiacciare di lato la mio. Mi stava ancora fissando, come se fosse paralizzata. Il suo atteggiamento non aveva perso neanche un briciolo della sua oscena brutalità. Chissà se aveva almeno buttato un'occhiata alla strada...

Ho abbassato il finestrino e ho tirato fuori la testa, ormai ci separavo soltanto una trentina di centimetri circa. Mi ha guardato come se dovesse saltare fuori dal sedile e colpirmi. Ho sorriso e le ho mandato tre baci, appena in tempo. Poi, raccogliendo tutta la mia potenza vocale, le ho urlato: «Ti amo. Ti ho sempre amato. E ti amerò fino alla fine del tempo». Ho unito le mani come se stessi pregando, mentre tenevo le ginocchia appoggiate al volante per continuare a guidare, e ho chinato la testa verso di lei.

Ero stato completamente sincero. Non c'era punta di sarcasmo o ironia nelle mie parole. In quel momento ero un bodhisattva direttamente collegato all'amore ondulato della Dea. Ero sicuro che dalla mia figura si stesse sprigionando un fascio luminoso di dolcezza divina, che avrebbe contagiato la donna matta con un raggio palpabile di compassione. Doveva per forza sentirlo.

C'era un altro regalo che ancoro volevo consegnare: il talismano che tenevo nel mio cruscotto. Era un pezzo spettacolare, costruito meticolosamente dalla mia amica Calley, che si era formata in una scuola del mistero cabalistico ed era esperta di origami, l'arte giapponese di piegare la carta. Aveva preso otto banconote da cento dollari, vere, e le aveva piegate fino a formare una stella a otto punte; gli altri elementi essenziali erano fili dorati, piccoli rubini, frammenti di meteoriti e il pene fossilizzato di quattrocento anni di uno zanzarone. Il tutto era poi stato montato in un disco d'oro circolare, largo circa quindici centimetri.

Lo custodivo come un tesoro, Calley lo aveva fatto per me in un momento della mia vita in cui stavo purificandomi da vecchi desideri radicati, che non erano più in armonia con le mie idee in evoluzione; non mi interessava più, ad esempio, la fama che bramavo nei primi anni come musicista rock, né mi interessava più il voler avere una varietà infinita di partner sessuali. Cally era ricorsa alla sua sofisticata conoscenza della kabbalah e dei principi astrologici, e aveva progettato il talismano in modo che potesse supercaricare la mia capacità di cambiare la mia vita secondo la mia volontà.

Era questo il dono che volevo lasciare in eredità alla mia ex avversaria, la Donna Jaguar. Il suo tettuccio era abbassato e le nostre auto si stavano quasi toccando: il rischio di mancare l'obiettivo era minimo. Ho preso in mano il mio amato talismano e l'ho fatto volare dal finestrino: ho sterzato, ma non di molto, ed è caduto sul sedile anteriore della sua auto.

Sono tornato a guardare la strada, controllando che la guida divina che fuoriusciva da me fosse anche riuscita a mantenere l'auto in carreggiata: sì, ce l'avevo fatta.

Qualche istante dopo, ho ricontrollato la Donna Jaguar, sbirciando dallo specchietto: il suo volto aveva un'espressione innocente e sbalordita, quasi riverente, come se avesse visto lo spirito del Natale Futuro a braccetto con una persona cara persa da tempo. Pensai che i demoni si fossero ritirati.

Dopodiché la sua auto ha rallentato e si è messa a seguire la mia andatura. Dallo specchietto retrovisore l'ho osservata mentre si faceva strada verso la corsia di destra, usando la freccia, per poi prendere l'uscita seguente.

Ho sentito insinuarsi un retrogusto di tristezza, nel bel mezzo dello mia esuberante armonia con tutta la creazione. Mi chiedevo se la vittoria sui demoni della rabbia dentro di me avrebbe prodotto una qualche sorta di effetto a lungo termine nella Donna Jaguar. Avrebbe apprezzato l'amore cui ero ricorso in risposta al suo attacco? Se non altro, almeno il talismano le avrebbe cambiato la vita per sempre, giusto?

Mentre correvo verso il Golden Gate Bridge, mi sono ricordato di una frase che avevo sentito, credo che l'avesse detta l'allenatore di basket John Wooden: «Un giorno non può dirsi perfetto senza una buona azione verso qualcuno che non può ricambiare». Era sicuramente un approccio molto disinteressato nei fare regali, ma rimaneva imperfetto: forse il ricevente della nostra generosità non potrà mai ricambiare, ma potrà sicuramente rivolgere pensieri meravigliosi verso di noi; il nostro ego ne trarrebbe beneficio. Quindi un'espressione più definitiva di generosità, migliorando la formulazione di Wooden, consisterebbe nel dare, a qualcuno che non può ricambiare, in via del tutto anonimo.

Ovvero quello che avevo appena fatto. Invece di lamentarmi e rimuginare sul fatto che non avrei mai saputo se la Donna Jaguar avrebbe tratto beneficio dal mio regalo, avrei dovuto festeggiare.

A quel punto del mio esperimento spontaneo per il Laboratorio di Verità e Bellezza, ero entrato in modalità meditazione. Stavo sfrecciando su una strada piena di gente e, nonostante tutto, il mio cervello si stava godendo una prospettiva espansa, resa possibile da un'abbondanza di onde alfa. Rispecchiavo la definizione di meditazione data dal saggio indù Patanjali: «Un flusso ininterrotto di conoscenza su un particolare oggetto».

Il mio flusso di coscienza si muoveva verso il prossimo indizio, un consiglio che avevo sentito dal Dalai Lama: aveva detto che dobbiamo lavorare il più duramente possibile per combattere per la giustizia e per ridurre la sofferenza, accettando pacatamente anche che i nostri sforzi possano non portare a nulla. La mia traduzione? Offrite la vostra miglior bellezza e vivete la vostra più alta verità, senza aspettarvi una ricompensa.

Poi il flusso è scivolato verso un altro pensiero ancora, stavolta seminato dalla scrittrice Rachel Pollack: «Non possiamo prevedere il risultato della nostra guarigione o di quella del mondo intero; dobbiamo agire in nome di una redenzione che sarà un mistero finché non si svelerà davanti a noi».

Ho cercato qualcosa su cui scrivere, dentro l'auto. Avrei incontrato un potenziale investitore a San Francisco e volevo annotare i risultati del mio esperimento spontaneo, prima di affidarmi alla parte affaristica del mio cervello. C'era solo un volantino sul sedile posteriore su cui potessi scrivere, era graficamente un disastro e c'erano diversi spazi bianchi su un loto. Me lo sono appoggiato sulle gambe e ho buttato giù gli appunti che sono diventate le basi di quello che avete appena letto.

Mezz'ora dopo ero a San Francisco e avevo anche trovato parcheggio in tempo zero. Prima di scendere per andare al mio appuntamento, sono rimasto in macchina ancora qualche istante per comporre gli ultimi paragrafi di questo resoconto, che dice così:

Prima c'è stato il Comunicato Stampa Salviette per Bambini, ora c'è il Comunicato Stampa Spazi Bianchi su Volantino. Prevedo che il futuro porterà il Comunicato Stampa Tovagliolini da Bar, il Comunicato Stampa Busta per la Spesa, il Comunicato Stampa Foglia Strappata dall'Albero Vicino alla Biblioteca mentre Cammino, e molti altri ancora.

Si sta annunciando una nuova tradizione. Essa mi indica che sono pronto a evocare il Laboratorio di Verità e Bellezza in qualsiasi momento, per qualsiasi evenienza, anche in auto, al bar, alla cassa del supermercato o durante una passeggiato in centro.

Con questo non voglio dire che altre scoperte future del Laboratorio non si svolgeranno in spiaggia, dopo mezzanotte durante il solstizio d'inverno, oppure sul mio cuscino meditativo dopo tre giorni di preghiera e digiuno.

Ma vi prego di rimanere attenti, perché c'è la possibilità che ogni luogo e ogni momento diventino la terra santa sulla quale commettere atti radicali di pronoia o raccogliere rivelazioni che faranno cambiare idea sui significati profondi e misteriosi della pronoia. Prometto di afferrare le pause significative, saltare dentro le macchie vuote e infiltrarmi tra le crepe del sistema.

Pronoia - è l'Antidoto alla Paranoia

Pronoia - è l'Antidoto alla Paranoia

Pronoia è un neologismo che viene definito come lo stato d'animo opposto alla paranoia: essere convinti che l'intero universo cospiri per aiutarti.

E in questo libro troverai 888 trucchi per diventare un maestro della scalmanata felicità: selvaggiamente disciplinato, ferocemente dolce, ironicamente sincero, scrupolosamente curioso, aggressivamente sensibile, riverente in maniera blasfema, liricamente logico, lascivamente compassionevole.

Gli esseri umani sono dei selvaggi egoisti, chiusi di mente e tendenti alla violenza; la civiltà è una piaga per la Terra; l’onda crescente del caos che ci circonda farà in modo che tutto andrà in pezzi da un momento all'altro. Giusto?

Sbagliato, dice Rob Brezsny. Di fatto, il male è noioso. Il cinismo è stupido. La disperazione è pigra. In verità l’universo è intrinsecamente amichevole. La vita è un gioco sublime creato per il nostro divertimento e per la nostra illuminazione, e ci dà sempre ciò di cui abbiamo bisogno esattamente quando ne abbiamo bisogno.

Tuttavia, la prospettiva ottimista di Brezsny non poggia sulla negazione: il suo ottimismo, infatti, non implica in alcun modo la repressione delle difficoltà, quanto piuttosto un loro coinvolgimento attivo.

La sua rubrica di astrologia, famosa in tutto il mondo e tradotta in moltissime lingue, è conosciuta e apprezzata soprattutto per la sua sagacia e simpatia. L’utilizzo di parabole argute, detti popolari, miti, storielle e citazioni fa breccia, tramite il sorriso, nel cuore del lettore. Con una schiettezza disarmante, divertente e illuminante, Rob dispensa infatti i suoi pronostici e le sue perle di saggezza in stile profondamente pronoico.

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Rob Brezsny

Rob Brezsny astrologo, poeta, scrittore e illuminato consigliere, Rob dispensa pillole di saggezza che Internazionale traduce in italiano, in esclusiva per i suoi lettori.

L'oroscopo di Rob Brezsny è uno degli oroscopi più letti al mondo. E' tradotto in moltissime lingue e arriva in Italia grazie al sito di internazionale (è infatti noto anche come oroscopo di internazionale) che lo presenta come capace di offrire inedite prospettive e non pochi spunti di riflessione utili anche per il più scettico e razionale lettore.

 

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