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Servirsi delle regole - Estratto dal libro "Le 4...

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Ruediger Dahlke e Christoph Hornik e scopri come imparare ad utilizzare le leggi del destino nella tua vita

Servirsi delle regole - Estratto dal libro "Le 4 Facce della Medaglia"

Non appena acquisirete confidenza con le regole del gioco della vita, con le leggi del destino, prenderete coscienza che non esiste un mondo senza contrapposizioni. In realtà ogni respiro ce lo ricorda.

Finché c'è vita, ogni inspirazione è seguita dal suo contrario, l'espirazione, e quest'ultima, inevitabilmente, dall'inspirazione e così via. Ambedue sono insostituibili e di pari importanza; inspirazione ed espirazione, assieme, formano la respirazione, completa e fonte di vita.

Ogni qualvolta dimenticherete che il polo opposto ha pari valore, potrete ricorrere alla respirazione come esercizio di attenzione.

Non è solo il respiro a insegnare che in ogni momento e per ogni modalità comportamentale deve necessariamente esistere un polo opposto. Diversamente il mondo sarebbe incompleto. Con l'ausilio de Le 4 facce della medaglia potrete analizzare a fondo se, nel polo opposto, il vostro atteggiamento, o comportamento, diventa distruttivo o costruttivo.

Allora scoprirete che occuparsi del proprio equilibrio interiore, della ricerca del punto centrale tra i poli opposti, è una forma di prevenzione. Così facendo, portando all'esterno quei temi problematici non ancora scoperti in voi, ma importanti per la vostra evoluzione personale, in un certo qual modo vi occuperete delle vostre proiezioni.

Verificate se siete davvero disposti ad accettare queste regole del gioco. Da questo dipende in modo determinante la vostra possibilità di applicare con successo il metodo de Le 4 facce della medaglia nel quotidiano. Limitatevi a chiedervi: «Sono disposto ad assumermi delle responsabilità?».

In fondo, il «gioco della vita» è facilissimo. Laddove si verificano dei passi nell'apprendimento, si ricevono compiti e indicazioni. Lo si può anche ignorare, ma, quasi certamente, si pagherà a caro prezzo una tale scelta: se non altro, bloccare questo processo non è gradevole, poiché produce squilibrio.

Quanto prima porrete mano ai vostri compiti e li affronterete in maniera fattiva, quanto più esaminerete con coraggio ciò che rimane nell'ombra, tanto più dissolverete le proiezioni, tornando ad essere centrati, e tanto meglio organizzerete la vostra vita.

Esiste un'ombra prossima alla coscienza. Col che s'intende il complesso dei conflitti interiori che emerge, ma che non si riescono ancora a classificare, afferrare o sciogliere. In questo fren-gente il cosiddetto carico emozionale (che comprende tutto ciò che innervosisce, inquieta, genera timore, stress, disgusto, schifo, reticenza o resistenza di qualsiasi genere) aiuta a progredire.

Il carico emozionale negativo segnala senza possibilità d'errore un argomento-ombra. Non appena percepite un carico del genere, potete star certi che vi attende un imprescindibile passo evolutivo. La causa di questo carico può provenire indifferentemente dall'esterno o dall'interno.

Una persona il cui comportamento vi indispone, vi fa prendere coscienza di questo carico negativo, esattamente come qualcosa che, di per sé, vi disturba pesantemente.

Se impiegherete, in maniera costruttiva e sensata, tutta la forza che utilizzate per respingere, proiettare e rimuovere, nella vostra vita torneranno, subito e automaticamente, distensione e pace in abbondanza. Anche se avrete ancora bisogno di smaltire qualche vecchia scoria.

Quando subite pesanti attacchi dall'esterno, violenze fisiche o mentali, non avete voglia di individuare subito in quale misura ne siete responsabili, e non sempre siete in grado di farlo. Tale meccanismo psicologico di difesa ha un senso ed esclude, se non altro in un primo tempo, il contenuto e quindi anche il «responsabile» o «l'autore del torto».

Ciò nonostante, la risonanza, il rapporto interiore con quest'ultimo, o con la cattiva azione, continuano, ovviamente, ad esistere. Ciò vale anche nel caso in cui chi ha provocato il dolore o la sofferenza è defunto da tempo. L'accaduto continua ad operare nell'intimo e rimane in risonanza con voi. Non è decisivo che, nel singolo caso, vengano subito riconosciuti il tipo e l'intensità della risonanza.

Nel momento stesso in cui inizierete a occuparvi di quest'argomento con l'ausilio de Le 4 facce della medaglia avvierete già un processo interiore di evoluzione e di guarigione.

Non appena scoprirete alternative esterne o entrerete in contatto con concezioni, idee e persone nuove, capirete che avete intenzione di riscoprire anche i vostri spazi interiori.

Forse sono spazi che finora avete tenuto chiusi a chiave: ad esempio, punti di vista e posizioni ai quali, finora, non eravate disposti a dare spazio. Oppure scoprirete di essere disposti ad abbandonarne altri. Tutto ciò rappresenta una grande opportunità di apertura, anche se, d'acchito, può generare insicurezza.

Col che - sempre a condizione che siate disposti ad avvalervi del metodo de Le 4 facce della medaglia per ampliare consapevolmente i vostri punti di vista e per trovare un nuovo centro - cam-bierà anche il filtro con il quale percepite la realtà. Immaginate che, a tutt'oggi, la vostra percezione sia come la parte più stretta di una clessidra e che i due contenitori di sabbia posti sopra e sotto siano il vostro mondo interiore e quello esteriore.

Dall'interno, attraverso la strettoia del vostro modello, non potreste che vedere il mondo esterno come ristretto. In base al principio di risonanza esso sarà inevitabilmente connesso a una contrazione interiore. Ora, allargando questo punto ristretto, aumenterà il numero degli aspetti interiori in grado di entrare in risonanza con un maggiore numero di aspetti esterni, e viceversa. Lo spettro degli aspetti interiori a voi noti e accessibili si amplierà automaticamente.

Ciò significa che imparerete a conoscere meglio e, in successione, a aver cura, rispettare e, idealmente, ad amare voi stessi e il mondo.

Tuttavia, come può una persona che lavora in modo avveduto e razionale ritenere congruo il disordine sulla scrivania del suo dirimpettaio? Come può una donna coraggiosa e aperta considerare l'ottusa ignoranza della sua vicina? O, come può un viaggiatore flessibile, che decide spontaneamente la propria meta e i propri tempi, valutare il faticoso lavoro di pianificazione del suo accompagnatore?

Modificare il proprio atteggiamento con l'aiuto de Le 4 facce della medaglia non significa in alcun modo non avere più opinioni proprie e indebolirsi o dover, d'ora in avanti, vivere addirittura come se il polo opposto fosse reale.

Ogni essere umano possiede predisposizioni, tratti, caratteristiche e valori individuali, che potrebbero essere rappresentati dettagliatamente sull'asse delle polarità. Sulla scala «caos-ordine», ad esempio, dalla parte dell'ordine verrebbero a trovarsi sia la persona pedante sia quella ben organizzata. Il fatto che tutte le sfaccettature di una persona si presentino in modo armonico dipende da quanto siano vissuti sia gli aspetti sia i valori interiori, da quanto li si riconosce e ne prende coscienza.

Le persone che riescono ad ampliare la propria consapevolezza spingendosi da un lato all'altro della polarità, hanno le idee chiare anche sui propri aspetti costitutivi e sono in grado di apprezzarli e di avvalersene in maniera costruttiva.

In ogni caso hanno l'opportunità di acquisire molti stimoli e di arricchirsi grazie all'aspetto opposto al loro.

Occuparsi delle polarità è decisamente utile per fare chiarezza su se stessi e sviluppare rispetto e amore per la propria persona. Grazie alla risonanza, si entra sempre più in un ambito utile e si riesce a costruire una convivenza costruttiva con gli altri senza dover abbandonare le convinzioni e i valori personali.

Per contro, si tratta di ampliare la consapevolezza del fatto che l'altro polo, l'altra posizione, l'altro modo di vivere sono altrettanto reali, importanti e preziosi, e che i due poli costituiscono assieme l'intero.

Sull'argomento dell'evoluzione personale va ancora aggiunto che essa non avviene solo a seguito di una pressione dolorosa, ma anche, e assolutamente, attraverso la tensione gioiosa verso una meta cui si aspira. Il metodo de Le 4 facce della medaglia contempla ambedue le possibilità di ricevere impulsi evolutivi.

Le 4 Facce della Medaglia

Le 4 Facce della Medaglia

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Ruediger Dahlke

Rüdiger Dahlke è nato nel 1951. Laureato in medicina presso l'università di Monaco è specialista in terapie naturali e psicoterapia e autore di numerosi libri riguardanti il rapporto tra malattia, psiche e autocoscienza..

Per quasi 40 anni, il Dr. Med. Ruediger Dahlke ha lavorato come medico, autore, formatore e relatore di seminari. In libri come "Malattia come linguaggio dell'anima", "Malattia come simbolo", "Aggressione come scelta" e "Uscire dalla depressione", ha stabilito un approccio olistico alla medicina psicosomatica, che si estende al mitico e allo spirituale. I suoi libri "Le leggi del destino - Regole per il Gioco della Vita" e "L'Ombra, il lato oscuro della tua anima", insieme ai CD allegati, forniscono la base filosofica e la pratica per questo approccio. In seminari e in tour, conduce i partecipanti nel mondo dell'immaginario spirituale e motiva le persone ad assumersi la responsabilità per lo sviluppo di strategie di vita ben mirati.
Il suo obiettivo di costruire un campo contagioso di buona salute, non è solo presente nei libri che formano i pilastri della buona salute, come ad esempio "Peacefood", ma anche nella realizzazione del centro TamanGa in Austria. Libri come "Il corpo, specchio dell'anima" e "Le impronte dell'anima. Che cosa le mani e i piedi rivelano di noi", estendono anche le nostre possibilità di prendere il controllo di noi stessi e di trovare la missione di vita corrispondente al nostro percorso di sviluppo.

 

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Christoph Hornik

Christoph Hornik è il cofondatore della Dahlke Academy, training manager, coach diplomato, consulente sistemico, coaching trainer, creative insight journey leader e coacher aziendale (corporate trainer)

 

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