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Avvento 2016
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Scegli di vedere la vita attraverso la lente del...

Scegli di vedere la vita attraverso la lente del cuore.

E’ una semplice scintilla al centro di un neurone.
Così il pensiero inizia a farsi materia.

L’impulso elettrico genera una sostanza chimica specifica a seconda che si tratti di un pensiero bello o brutto.

Nel primo caso, la scintilla produce serotonina la cui funzione è di collegare i neuroni e di stimolare sensazioni di benessere e allora il messaggio della serotonina potrà continuare il suo percorso e unire alla prima cellula una seconda e così via, generando un treno di connessioni e una crescente sensazione di benessere. Nel secondo caso, invece, produce cortisone la cui funzione è di chiudere i collegamenti tra le cellule e stimolare sensazioni di malessere; l’immagine è in questo caso di blocco totale rinforzato da tristezza e paura.

In modo molto semplificato, questo è ciò che ti accade ogni volta che generi un pensiero.

Ma sai quanti pensieri formuli ogni secondo? Un’infinità... misti tra pensieri alla serotonina e pensieri al cortisone.

Se ti sei mai confrontato/a con la meditazione, hai ben presente ciò cui mi riferisco. La mente è un frullatore impazzito che mescola, impasta, rigira senza tregua. Occorre pratica, disciplina e costanza prima di riuscire a rallentare questi flussi di pensiero costanti e addirittura diventarne osservatori.

Intanto per adesso ti basti renderti conto che tutto parte proprio dalla tua mente e poi il cervello coordina la messa in opera del pensiero.

Quando ha inizio quest’attività frenetica? Non appena abiti il tuo corpo, non appena inizi a vivere esperienze, ovvero già dalla gravidanza. In questo particolare momento l’influenza dei pensieri e delle emozioni materni è fortissima e il nascituro se ne nutre giorno dopo giorno. E’ una fase molto delicata che meriterebbe molta attenzione da parte della madre, del padre e di tutti i professionisti coinvolti.

Il discorso si fa più “individuale” dal momento della nascita, altro momento topico, dove il bimbo prende delle decisioni proprie così profonde da poter influenzare esponenzialmente tutta la propria vita.

Un altro accenno merita la considerazione per cui ciò che erediti dai sistemi familiari dei tuoi genitori attraverso i geni porta con sé tutta una serie di informazioni e di messaggi che ti influenzano inconsciamente. Altrettanto inconsciamente agisce la cultura cui appartieni.

Alla fine... quanti pensieri e quante decisioni prendi senza l’influenza di altri fattori rispetto alla tua volontà personale?

Argomenti molto affascinanti, ma rimaniamo sul tracciato e ritorniamo a ciò che accade alle tue cellule neuronali ogni volta che formuli un pensiero, consapevole o inconscio che sia. Hai un risposta chimica che unisce e un’altra che separa. Hai entrambe all’interno dei 100 miliardi di cellule nel nostro cervello - di spazio ce n’è proprio per tutto!

Bastano 10 giorni di ripetizione di questo pensiero affinché la connessione o blocco si stabilizzi delineando una strada preferenziale nei collegamenti tra i pensieri. Altri 11 giorni, arrivando a 21 in totale, e quella connessione stabilizzata diventa un’autostrada, un’abitudine, un pensiero VIP con tanto di corsia preferenziale tra le cellule.

Basta così poco affinché dentro di te si generino collegamenti tra i pensieri che delineano il tuo modo di pensare, il tuo modo di vedere le cose. Così costruisci le tue convinzioni, ovvero quei pensieri che non formuli neppure più in modo consapevole e rientrano tra gli automatismi.

Se da bambino/a hai avuto uno o più animali domestici con cui hai giocato tanto e con cui hai creato un rapporto molto forte, appena ne vedi uno, nascerà un sorriso e proverai un bel calore nel petto e avrai voglia di avvicinarti, sarai disinvolto/a e aperto/a. In te è scolpito nella pietra il pensiero che l’animale è un amico. Ne sei convinto/a e tutto il tuo sistema corporeo risponde in modo allineato a questo “comando inconscio o credenza”.

Se invece ti è capitato di essere stato/a morso/a o ferito/a dall’animale, non appena ne incontri uno, tratterrai il respiro, cercherai una via di fuga o aiuto da qualcuno, lo fisserai per controllare ogni sua mossa. Non ci puoi fare nulla... E’ una reazione immediata e incontrollata.

A parità di animale, si possono avere due reazioni completamente diverse. Quale è giusta? Entrambe... Non c’è una reazione giusta o sbagliata: c’è solo la propria risposta a quell’esperienza.

Ti è chiaro e palese con l’esempio dell’animale, sembra quasi lapalissiano! Ti invito ora a riflettere se è altrettanto chiaro e palese, quando tocchi argomenti come i tuoi sogni più profondi o come vedi te stesso/a o come vedi gli altri.

Qui c’è un pò più di nebbia e non è semplice ritracciare i percorsi dei pensieri: sono tanti e concatenati.

Vuoi un trucco per riconoscere più facilmente ciò in cui credi? Diventa spettatore/trice della tua vita. Può essere un esercizio interessante da fare in una giornata “qualunque” o in momenti specifici della vostra giornata. Ciò che accade nella tua quotidianità è l’esatta materializzazione di ciò che credei sia vero per te.

Ti ricordo che c’è anche il rimando all’eredità familiare e culturale, quindi alcuni aspetti li prendi da lì.

Fatto è che la realtà dentro e fuori di te è neutra e con tutte le potenzialità e che è proprio la lente che hai costruito con credenze e paradigmi (insiemi di credenze) che attribuisce un significato, una qualità, una tendenza.

Che potere incredibile possediamo... La nostra mente è una regista strepitosa!


Ad ogni regista corrisponde una troupe. Chi è la troupe che rende possibile realizzare il film della tua vita? E’ la parte inconscia della tua mente, il 95% di noi, il materializzatore per eccellenza.

Qual’è la particolarità della tua parte inconscia? Che i tuoi pensieri più ripetuti, ovvero le tue convinzioni e i tuoi paradigmi sono comandi inderogabili.

Questo significa che se il paradigma è negativo, ciò che l’inconscio riproduce è della stessa natura. Se sei convinto/a di non farcela, di non essere capace o degno/a, pur avendo decine di qualità e capacità, farai in modo di sabotarti continuamente per provare che è vero che non sei capace e non ce la fai.

Questa è la vibrazione che emani e a questa stessa frequenza ciò che ti circonda vibrerà.

Fino a qui sembra che il tuo destino sia segnato, che le credenze siano come rotaie che guidano il percorso del treno. Ed è così, dalle credenze non si scappa.

C’è uno spiraglio di luce in questo tunnel buio: la libertà di scelta.
Ci può essere libertà anche se sei condotto/a dalle rotaie? Sì..

Non dimenticare che sei proprio tu l’artefice delle rotaie. Questo significa che hai il potere di cambiare tutto quello che delle rotaie non ti sta bene.

Hai presente quei momenti dove dolore e sofferenza sono quasi insopportabili? Ognuno di noi ne ha vissuto almeno uno nella propria vita. Questi momenti sono speciali, perché ti fanno capire molto chiaramente che qualcosa nella tua vita non è in linea rispetto a ciò che desideri veramente per te.

Da una parte c’è il sogno di diventare uno stilista di moda famoso e dall’altra la credenza di essere un perdente. E’ evidente che una delle due cose stride e non è sicuramente la prima...

Quando dentro di te ci sono due spinte dalla direzione opposta è naturale che prima o poi arrivi ad un momento di rottura. Proprio i momenti più dolorosi sono l’occasione per cambiare la direzione delle rotaie. In questi momenti riesci a raccogliere tutta la volontà e la forza necessaria per questa virata.

A una condizione però: a condizione che il credere nel tuo sogno sia più forte della credenza sabotante. Più ci è chiaro ciò che desideri per te stesso/a e più focalizzato/a rimani su questa meta, più motivato/a sarai nel modificare l’iter delle rotaie affinché sia di sostegno e non di ostacolo al tuo percorso.

O impari con il dolore o impari con l’intelligenza.

Quando è basso il livello della tua consapevolezza rispetto alle tue credenze, rispetto a ciò che desideri più per te stesso/a, allora la strada che sei più portato/a a seguire è quella del dolore. Sei senza bussola e vaghi nel flusso della vita come barche senza rotta rischiando di farti risucchiare da qualche vortice.

Consapevolezza, chiarezza, respons-abilità, disciplina e focalizzazione sono ingredienti fondamentali della tua intelligenza, della tua capacità di cambiare rotta se ti accorgi di non dirigerti verso nord oppure se ti accorgi che per arrivare al porto occorre modificare l’assetto delle vele per ottenere il massimo dal vento che soffia.

In altre parole, puoi cambiare tutti i paradigmi che ti portano fuori rotta e scegliere consapevolmente quelli più funzionali al tuo fine ultimo. E’ un processo che può farti incontrare ostacoli e resistenze. Da bravo/a essere abitudinario/a, non molli facilmente la tua zona di comfort. Ma la potenza del richiamo del tuo cuore, di ciò cui più tieni può tenerti sulla giusta rotta.

C’è uno strumento che ti aiuta a chiarire ciò che il tuo cuore desidera, che ti focalizza su ciò che vuoi, che mette in pista tutto ciò che serve per essere efficace e soprattutto che parla sia il linguaggio della parte razionale sia il linguaggio della parte inconscia. E’ Goal Mapping di Brian Mayne.

Goal Mapping è l’unico sistema di mappe che combina parole ad immagini, che comunica con ragione e cuore, che attiva entrambi gli emisferi del tuo cervello sviluppando tutte le tue capacità e portando equilibrio dentro e fuori di te.

Non sottovalutare l’utilizzo delle immagini. Proprio grazie a queste puoi comunicare direttamente al tuo subcosciente e guidarlo verso ciò che desideri.

Goal Mapping rappresenta con questi due linguaggi ciò che vuoi realizzare e, includendo tutti gli ingredienti necessari, ti focalizza sul tuo obiettivo, mantiene alta la tua motivazione ricordandoti i tuoi perché e ricorda ogni giorno cosa fare per arrivare alla tua meta.

Allora sì che le tue mete e i tuoi obiettivi avranno una presa maggiore rispetto alle tue credenze limitanti.

Sarai più impegnato a trovare nuove soluzioni, nuovi percorsi neuronali e nuovi cambiamenti piuttosto che a preoccuparti per quello che nella tua vita non va.

Goal Mapping ti ricorda ogni giorno ciò che tu hai deciso essere il vero significato della tua vita.
Goal Mapping ti permette di costruire la lente del tuo cuore.

Goal Mapping

Goal Mapping

Goal Mapping è un metodo collaudato per realizzare i propri obiettivi in ogni settore della vita e per ogni attività, sia essa personale o di gruppo. Imparare a stabilire obiettivi in modo corretto e a raggiungerli è l’abilità prima della vita, poiché permette di conseguire tutte le altre. Ogni intenzione, dalla più basilare alla più strutturata, è in sé un obiettivo.

Questo sistema è unico ed efficace perché:

• rappresenta la fusione tra saggezza antica ed apprendimento accelerato, integrata con i principi di definizione degli obiettivi;
• a differenza delle tradizionali tecniche, esso utilizza anche immagini e simboli, che sono il linguaggio dell’inconscio.

Le sole parole agiscono solo sull’emisfero sinistro, legato alla razionalità. Unire parole ed immagini attiva tutto il cervello conferendo al sistema un potere straordinario. Metterle su carta poi rafforza ancora di più la loro efficacia.

Goal Mapping è il manuale pratico che ti insegna in cosa consiste il sistema, come funziona e come usarlo.

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Sara Barison

Sara Barison conosce Brian Mayne a luglio 2013 e viene immediatamente conquistata dalla sua persona e dal suo messaggio.

Diventa Practitioner Certificato di Goal Mapping a settembre 2013 e, grazie alla sua professionalità in Marketing e Comunicazione, decide di dare il suo contributo nella divulgazione della tecnica in Italia ed organizza insieme a Fabrizia Aulisi ed Alessandra Barison i primi eventi di Brian in Italia ovvero Workshop del Successo di Goal Mapping, Practitioner Programme di Goal Mapping e Workshop di Life Mapping.

Il suo scopo è quello di poter divulgare in Italia il sistema di Brian Mayne, il cui obiettivo è aiutare le persone a ritrovare il proprio sogno e a realizzarlo.

Ha coordinato la pubblicazione del libro di Goal Mapping in italiano con Macro Editore, insegna la tecnica di Goal Mapping e Life Mapping e continua ad organizzare eventi per Brian Mayne in Italia.

 

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