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Qual è il vero obiettivo? - Non Facciamoci...

Leggi l'introduzione del libro "Non Facciamoci Fottere dai Sentimenti"

Qual è il vero obiettivo? - Non Facciamoci Fottere dai Sentimenti - Libro

Quasi tutti coloro che leggono libri di auto-aiuto o si rivolgono agli psicoterapeuti lo fanno perché, nonostante tutti gli sforzi, non riescono a risolvere i loro problemi da soli. Che si tratti di depressione, ansia, maltrattamenti, comportamenti autodistruttivi, problemi affettivi, insoddisfazione corporea - l'elenco potrebbe essere interminabile - costoro si aspettano consigli o terapie che allevino i sintomi, attenuino le emozioni dolorose, rafforzino l'autocontrollo o addirittura salvino i rapporti di coppia. In pratica, vogliono guarigioni. Tali aspettative sono alimentate dalla pubblicità, dal marketing editoriale, ma anche dalla televisione.

Quello che noi proponiamo è l'approccio decisamente realistico di uno psichiatra che, in oltre quarant'anni di carriera clinica, ha trattato centinaia di pazienti affetti da disturbi mentali incurabili, cattive abitudini e relazioni affettive burrascose: il dottor Lastname. È questo infatti lo pseudonimo utilizzato dagli autori di questo manuale, il succitato psichiatra Michael Bennett e sua figlia Sarah Bennett, autrice di commedie e sketch teatrali, quando sperimentano le tecniche elaborate congiuntamente sul loro sito Internet: fxckfeelings.com.

Osservando la differenza tra ciò che le persone si aspettano dalla psicoterapia e gli obiettivi che possono effettivamente raggiungere, io, il vostro dottor Bennett, ho tratto la conclusione che le richieste di aiuto e la convinzione radicata che esista un rimedio per qualsiasi problema siano un sistema per negare il fatto che nella vita, nelle relazioni interpersonali e nel proprio carattere individuale ci sono moltissimi elementi che non si possono cambiare. Quelle persone, invece di vivere pienamente la loro vita, preferiscono definirsi irrealizzate, oppure solo parzialmente soddisfatte, e quindi si ostinano a cercare soluzioni che non esistono. Aggrappandosi alla convinzione che ci sia sempre una cura, costoro vogliono scoprire a tutti i costi in che cosa abbiano sbagliato loro in prima persona o i loro psicoterapeuti precedenti. Purtroppo molti professionisti alimentano tali false speranze pur di non deludere i pazienti. Io non faccio parte di quella schiera.

Non facciamoci fottere dai sentimenti spiega che, nella maggior parte dei casi, non siete dei falliti e non avete bisogno di sforzarvi ancora di più o di aspettare ulteriormente prima di iniziare a migliorare. Dovete, piuttosto, accettare il fatto che la vita è difficile e che le frustrazioni non sono fini a se stesse, ma servono a individuare le cose che non potete cambiare. Oltre a esortarvi ad accettare gli aspetti - del vostro carattere, del coniuge, dei figli, del vostro capo, del vostro paese, del cane ecc. - che non potete cambiare, vogliamo dimostrarvi che questo approccio è molto più efficace per gestire i problemi irrisolvibili della vita. Se siete disposti ad accettare ciò che non potete cambiare, possiamo fornirvi una miriade di suggerimenti utili per affrontare i guai che vi affliggono, smettendo per prima cosa di perdere tempo a elencarli.

Il vostro problema potrebbe essere un amore o un'antipatia che vorreste reprimere, l'impulso, che vorreste soffocare, a bere o a consumare certe sostanze, la depressione da cui vorreste guarire, il coniuge, il figlio o il genitore che vorreste fosse diverso. Tuttavia, quando si arriva al punto di chiedere aiuto, di solito è chiaro che il proprio desiderio è irrealizzabile, ma questo non impedisce di vedere in tale aspirazione un obiettivo essenziale e irrinunciabile. La realtà è che non si può andare avanti e non si può nemmeno trarre giovamento dalle terapie finché non si accetta questo fatto, non lo si digerisce e non si trasforma il proprio assurdo desiderio in un obiettivo che si può raggiungere concretamente.

È indispensabile perciò accettare che certe mete sono irrealistiche. Se volete smettere di sentirvi in colpa, dovete riconoscere che la depressione è spesso una malattia cronica, incurabile e al di fuori del vostro controllo. Interrompete le terapie che non vi sembrano efficaci e fate tutto ciò che potete di positivo per aiutarvi a sopportare di convivere con la vostra malattia o il vostro problema. Rassegnatevi al fatto che da certi lutti non si può guarire, smettete di rivangarli, abituatevi a convivere con il dolore e forse riuscirete a ricostruirvi un'esistenza. Ammettete che provate l'impulso irrefrenabile di consumare sostanze tossiche, che siete attratti inevitabilmente da un certo tipo di persone, che non riuscite a controllare alcuni vostri aspetti caratteriali. Piantatela di crogiolarvi nelle vostre debolezze: accettatele e smettetela con i piagnistei!

Compiuto questo primo passo, vi dimostreremo che siete molto meno responsabili della vostra infelicità di quanto pensiate. Vi illustreremo metodi efficaci, e spesso ampiamente riconosciuti, per imparare a sfruttare al meglio le vostre potenzialità, metodi di cui non vi avvalete perché siete più impegnati a crearvi illusioni che a risolvere i vostri problemi.

Ovviamente non vi promettiamo la felicità - anzi! - però vi offriamo alcuni suggerimenti per aumentare la vostra fiducia nella capacità di affrontare le inevitabili avversità di una vita difficile. Non siamo contrari alla felicità, bensì alle responsabilità eccessive che ci si attribuisce quando non si è soddisfatti. Non sono i sentimenti a far girare il mondo e sono molte le cose che non si possono cambiare, ma accettando i propri limiti e smettendo di andare a caccia di un auto-miglioramento illimitato, si può compiere qualche progresso e affrontare concretamente tutti gli ostacoli che la vita pone sul nostro cammino.

Di conseguenza, non possiamo dirvi come si riallacciano i rapporti interrotti da tempo con un genitore troppo esigente, come si trasforma un partner insopportabile in un agnellino, come ci si fa rispettare dal proprio capo, ma solo perché nessuno è in grado di farlo. L'unico libro che possa veramente insegnare a cambiare il modo di pensare altrui è un manuale di lobotomia. Noi invece vogliamo insegnarvi a superare le delusioni, i rancori e il senso di vuoto che derivano da tali questioni e a gestirli realisticamente. Entro limiti ragionevoli, è possibile avere rapporti civili con un genitore pesante e, stabilendo determinati criteri, è possibile evitare del tutto i partner insopportabili. Con aspettative realistiche si può fare bene il proprio lavoro a dispetto di un capo spocchioso, o, meglio ancora, trovarne un altro. Invece di false promesse e di felici conclusioni, noi vi indichiamo i passi concreti da compiere per superare le emozioni negative inevitabili e per sfruttare al massimo ciò che potete controllare.

Questo manuale contiene anche tabelle e riquadri spiritosi, come il seguente, con cui io, Sarah, mi sbizzarrisco;

Desiderio irrealizzabile Obiettivo realistico
Dare il massimo.Imparare ad accettare che non si può sempre dare il massimo e che ci si deve accontentare.
Imparare a volersi bene.Apprezzare gli sforzi che si fanno per accettare se stessi.
Non bere mai più!Resistere continuamente alla tentazione di bere un buon bicchiere.

Considerata la crudeltà e l'ingiustizia della vita, siamo convinti che le espressioni volgari, ossia le parolacce, possano arrecare un po' di sollievo quando si sta male, in quanto permettono di sfogare la collera senza troppi sentimentalismi. Per contro, non tolleriamo l'uso reverenziale e smodato di termini veramente osceni, come «correttezza» o «emotività».

Ogni capitolo tratta dei normali desideri che si formulano quando si spera di risolvere un problema abbastanza comune, come la solitudine, un'immagine negativa di se stessi o la tendenza alla conflittualità nelle relazioni, e spiega in che misura tali desideri siano irrealizzabili. Avvalendoci di svariati esempi eterogenei, vi mostreremo come definire i limiti di ciò che per voi è possibile, come stabilire obiettivi realistici e come elaborare delle vere e proprie strategie per raggiungerli. Vi ricorderemo fino alla noia - perché avete bisogno di sentirvelo dire - che dovete rispettare voi stessi per il modo in cui affrontate le avversità e non per il vostro successo globale. Vi forniremo anche informazioni su altre terapie alternative che potrebbero esservi utili.

Perciò, se gli altri manuali di auto-aiuto indicano la strada della felicità. Non facciamoci fottere dai sentimenti vi garantisce non solo che quella strada non esiste, ma che auto-convincendovi del contrario finirete per sentirvi dei falliti veri e propri e non dei semplici individui sfortunati. Noi vi possiamo assicurare che nella vita non esistono situazioni che non si possono sopportare se si conserva un po' di umorismo, se si adattano i propri desideri alla realtà dei fatti, se si controllano le abitudini deleterie e si fa ciò che si ritiene più giusto.

A tutti coloro che inseguono la felicità dando retta a uno dei tanti guru famosi e iper-ottimistici che compaiono alla televisione facendosi dare del tu e chiamare per nome, o che scrivono un manuale dietro l'altro, sapete cosa diciamo? «Al diavolo la felicità, l'auto-miglioramento, l'autostima, la correttezza, la disponibilità e tutto quello che ci sta intorno». Se ce la fate ad andare oltre tutte queste belle parole, allora troverete soluzioni pratiche e realistiche sia in questo libro, sia da un vero dottore, con tanto di nome e cognome.

Non Facciamoci Fottere dai Sentimenti

Non Facciamoci Fottere dai Sentimenti

La vita è spesso ingiusta e frustrante, non ci sono dubbi. Ma come possiamo accettare questa dolorosa realtà?

Il Dr. Michael Bennett ci indica la strada maestra: smettere di lottare invano per modificare persone e situazioni su cui noi abbiamo alcun controllo.

Con piglio geniale e irriverente, come in una seduta di psicoterapia che va dritta al punto, il Dr. Bennett ci aiuta a identificare obiettivi realistici di fronte alle nostre irrealistiche ambizioni, svelando i falsi miti più comuni: al diavolo l'autostima, il senso di responsabilità, il pensiero positivo... Rinunciare a una meta irraggiungibile, accettare la sofferenza, riconoscere i propri limiti non sono sconfitte: rappresentano una forma di saggezza che ci protegge da sicure delusioni.

Perché, se non riusciamo a cambiare le situazioni che ci intossicano la vita, possiamo almeno imparare a gestirle, senza abdicare ai nostri valori. Ne usciremo più forti e più liberi.

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Michael Bennett

Il Dr. Michael Bennett è un autorevole psichiatra americano, laureato alla Harvard University, con oltre quarant'anni di esperienza clinica in strutture pubbliche e nella libera professione.

Nel corso degli anni ha sviluppato un approccio fortemente realistico verso quei tipi di sofferenze psicologiche che dipendono da problemi impossibili da risolvere, nonostante la buona volontà.

 

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Sarah Bennett

Sarah Bennett, figlia di Michael Bennett, è commediografa, sceneggiatrice e giornalista.