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Punti di vista vegani

Leggi un estratto dal libro di Ruediger Dahlke e Renato Pichler "Veganizza la Tua Vita!"

Punti di vista vegani

Chi siamo dunque noi fautori del movimento vegano? Siamo giovani, anziani e persone consapevoli che partecipano e si impegnano per questa grande chance e speranza. Possiamo rallegrarci dell’ampiezza di questo sviluppo e movimento, che va dal ciclista al guidatore di Porsche, a chi appartiene a entrambe le categorie. Ci sono persone magrissime, grassottelle e perfino bodybuilder. Ne sono felice, perché dimostrano col loro fisico come sia una stupidaggine il gran parlare di carenze di proteine nei vegani.

Personalmente però non passerei tanto tempo, così importante, ad allenare i muscoli, soprattutto non alla mia età. Ma per fortuna non devo farlo ed è bello che ci siano colleghi come il Dott. Alexander Dargatz che vince concorsi come bodybuilder vegano, o lo psicologo Patrik Baboumian, che dimostra con energia e fermezza che le piante forniscono sufficienti proteine, e entrambi contraddicono al contempo la tesi che tutti gli uomini muscolosi siano stupidi.

Sono invitati tutti a entrare nel movimento vegano, cristiani e atei, hippy dell’ultima ora e manager in carriera, buddhisti, islamici e qualsiasi anima abbia bisogno di pace e Peace Food.

Ci rivolgiamo a tutti, qualunque sia il motivo per cui partecipate, fatelo! Che siano motivi di salute, umanitari, ecologici o di etica animalista.

E cerchiamo di essere tolleranti e accettare i motivi degli altri, anche se non li comprendiamo, e invece di perdere preziose energie in discussioni tra di noi, utilizziamole piuttosto nel nostro sviluppo e nel lavoro di convincimento col buon esempio. A chi muore di fame nei paesi poveri, bambini come adulti, non importa per quale motivo non portiamo via il loro cibo per darlo ai nostri animali da allevamento, così come per gli animali è indifferente per quale motivo non li torturiamo o macelliamo, né li alleviamo.

Il trend nato dall'ondata vegana si è diffuso rapidamente e sta per trasformarsi in un nuovo stile di vita. Che cosa ci ha aiutati?

È questo che vuole trasmettere questo libro: informazioni solide, che convincono, conoscenza che dà sicurezza e cancella il timore del nuovo. Vogliamo mettere a disposizione del materiale che conquisti non soltanto i nostri lettori ma che consenta loro di conquistare anche i loro conoscenti, se sono sufficientemente pronti. Nell'informare dobbiamo puntare sulle persone fondamentalmente aperte. Non intendiamo catechizzare chi ancora non è pronto ad ascoltare e desidera solo essere lasciato in pace. Chi vuole stare in pace deve essere lasciato in pace. Nella pace sta la forza, e forse queste persone troveranno la forza con i loro tempi.

Si tratta quindi di un libro che funge da manuale per chi vuole seguire un nuovo stile alimentare, e che si propone di affrontare un tema così importante con tutta la sensibilità e la consapevolezza necessarie. Nel farlo diremo come stanno le cose senza giri di parole, senza ferire volutamente nessuno, ma confutando i pregiudizi e indicando nuove vie. È indispensabile, giacché da dove deve venire la conoscenza se non dalla scienza, dall’esperienza e da noi che procediamo con sufficiente coraggio?

Ciò che ho appreso sull’alimentazione nei miei studi di medicina ormai quarant’anni fa per fortuna era poco. Per fortuna perché era sbagliato quasi in tutti i casi, come riconosciamo oggi da moderni studi. “La carne dà forza e il latte rafforza le ossa” era allora il credo. Oggi sappiamo: la carne può provocare il cancro e i latticini indeboliscono le ossa (in caso di osteoporosi). Solo la diffusione più estesa di queste nuove scoperte può salvare rapidamente la popolazione dalla trappola degli infarti e del cancro, delle allergie e delle due forme di diabete, a cui sono stati attirati da false informazioni.

Come abbiamo visto, non possiamo fare affidamento sui media dominanti per ottenere informazioni obiettive. Riferiscono quello che vogliono i loro committenti, e purtroppo ci sono numerose prove del fatto che la stampa, che una volta era considerata indipendente, sia capitolata di fronte al potere del denaro.

Perfino a media pubblici come il primo canale televisivo tedesco ARD è stata rinfacciata la rinuncia alla libertà di stampa con l’esempio della NDR e della trasmissione Die Milchlüge (La menzogna sul latte). Inizialmente annullata, la trasmissione è stata mandata in onda in seguito in forma completamente castrata. Ci si è chiesti che senso avesse quel nome. Il mio contributo è stato tagliato del tutto.

Visto che i media e la politica si sottraggono al loro compito di informazione, quest’ultima, su questo tema, dovrà venire solo dal mondo vegano. Intendiamo farlo e ringraziamo la scienza per le informazioni.

Peace Food significa alimentazione vegetariana integrale fondata sulla scienza. Niente di più e niente di meno. E non è mai troppo tardi.

Nel novembre 2014 ebbi la fortuna e il piacere di essere dopo tanto tempo il più giovane sul podio tra il Prof. Colin Campbell, il Prof. Claus Leitzmann e il Dott. Caldwell Esselstyn. Tutti e tre ultraottantenni emanavano una forza notevole e una simpatica apertura con cui conquistarono presto i cuori della Fiera di Verona. Così deve essere e così può essere, e l’insegnamento di questi tre saggi sull’alimentazione fu una meravigliosa opportunità.

Qualsiasi momento è il momento giusto per battersi per questi obiettivi comuni salutisti, umanitari, animalisti ed ecologici e per impersonarli. Per questo motivo saremo lieti se citerete questo libro, utilizzerete le sue informazioni e diffonderete le tabelle, per convincere amici e conoscenti, invitandoli a cena e conquistandoli con il vostro carisma, coi vostri successi nel migliorare il vostro stato di salute o raggiungere il peso ideale, fondati sulle migliori informazioni grazie allo sviluppo personale e al raggiungimento del vostro pieno potenziale.

Il passaparola ha già dato il via al trend vegano, in quanto non sono stati i libri, ma i singoli individui a contribuire alla sua diffusione.

Le case editrici si sono limitate a stampare, erano scettiche nei confronti del contenuto e restavano in attesa. Perfino piccole campagne pubblicitarie erano difficili da realizzare agli inizi. Conosco bene questo sviluppo dell’ondata, perché sono state le persone toccate in prima persona a far conoscere la malattia come via e la malattia come simbolo e fare propria questa battaglia. Quando sentii la prima volta: “Hai già dato un’occhiata al libro di Dahlke?” sapevo che era fatta.

Quando qualcosa si diffonde in un baleno, in maniera virale, può trasformarsi presto in un incendio di vaste proporzioni e conquistare un’intera città come il trend vegano conquistò Berlino. Vuol dire che i tempi sono maturi per qualcosa di nuovo.

Se riusciremo, con scioltezza e senza indurre sensi di colpa, a unire informazioni attendibili a una presentazione sana e accattivante, potremo creare qualcosa di duraturo. Quando Veganizza la tua vita diventa Veganizza il mondo, un sogno diventa realtà.

Psicosomatica o alimentazione?

Malattia come simbolo e Peace Food – non si tratta di alternative, ma di aspetti che si completano benissimo.

Buono a sapersi per i vegani convinti che finora non ci siano stati resoconti del fatto che qualcuno avesse trovato l’illuminazione o la liberazione attraverso l’intestino. Ma possiamo arrivarci grazie all’alimentazione vegetariana e integrale e così facendo dare slancio in modo sbalorditivo al corpo, la casa della nostra anima.

Anche l’anima si sente più alleggerita se la liberiamo da una responsabilità insopportabile e le diamo nuovamente le ali. Così riusciremo a chiarificare lo spirito e concentrarci meglio facendone un’arma nella battaglia della vita, un’arma nella “guerra santa” quando si tratta di lottare con gli angeli e di dare la scalata ai sette gradini biblici della scala di Giacobbe o attraversare i sette chakra d’Oriente.

Dunque Peace Food non funziona solo fisicamente, ma anche spiritualmente e quindi anche in termini psicosomatici. Nutre e alleggerisce non soltanto il corpo, ma anche l’anima e lo spirito. E nessun altro tipo di alimentazione potrebbe farlo in modo così chiaro: ci riesce Peace Food con un approccio integrato che va ben al di là dell’alimentazione. E chi risponde in prima persona del proprio stile di vita, invece di proiettare le proprie frustrazioni su chi la pensa o mangia diversamente, si risparmia al contempo patologie quali infezioni, allergie e malattie anche peggiori, che sono tutte espressioni del principio di aggressione che non trova sfogo.

La psicosomatica era ed è per me sempre l’opportunità di unire i nostri due aspetti. Cominciamo dal corpo ma puntiamo all’anima e all’essere umano nella sua totalità. Così come con questo libro puntiamo non soltanto alla Svizzera e all’Austria, nostri paesi natali, e ai paesi di lingua tedesca, ma al mondo intero.

Il vento contrario rende forti
(la minaccia vegana)

Andando in bicicletta il vento contrario costringe a uno sforzo maggiore e stimola così lo sviluppo muscolare. E il vento contrario con cui si scontra lo stile di vita vegano è drammatico, quanto a settore alimentare. Non sorprende quindi che i suoi alleati nella medicina e nei media dominanti ricorrano ormai anche alle minacce. Questo non dice nulla sull’alimentazione vegetariana e integrale ma dice molto su come l’industria alimentare e il suo seguito di aiutanti nella medicina e nei media, a suon di milioni di pubblicità, prendano sul serio l’ondata vegana e il trend che ne deriva sulla salute.

Questo vento contrario finora non ci ha indeboliti, ma al contrario rafforzati, e continuerà a farlo. E prima o poi avrà fine, quando verrà raggiunto il “punto critico” o punto di svolta, il cosiddetto tipping point.

Come ha detto un conoscente: “Dobbiamo raggiungere la massa acritica per poter raggiungere la massa critica”. Considero la nostra sfida personale, e la nostra opportunità comune, quella di continuare a promuovere questo trend verso la sana ragione e la salute ragionevole e di continuare a rafforzare il senso di vita che ne deriva. Si tratta di uno stile di vita meraviglioso e pieno di slancio, che rende felici e contribuisce alla vita e alla pace, quella interna e quella esterna.

E questo non cambierà con le bordate disperate dell’industria alimentare che teme per il suo futuro. I timori di coloro che lanciano moniti sui media e tra i medici sono facili da confutare.

Peace Food diffonde non soltanto l’alimentazione vegana, ma anche e fin dall’inizio la sana alimentazione vegetariana e integrale, e questa è la differenza decisiva.

Lo zucchero bianco e la farina bianca, il whisky e la vodka sono vegani, ma niente affatto sani. E come abbiamo detto anche i prodotti vegani che sostituiscono la carne, le uova e i formaggi possono essere riempiti di conservanti e coloranti che li peggiorano. Ed era perfettamente chiaro che l’industria avrebbe cercato di trarre profitto anche da questo sviluppo. Ma nessuno è obbligato a mangiarli, e io naturalmente non lo faccio.

La buona notizia è che ovunque si trovano negozi di prodotti naturali e piccole imprese creati da persone che tengono al contenuto e alla salute. E queste imprese devono poter guadagnare e per quanto mi riguarda anche crescere, sono lieto dei loro successi. Cerchiamo tutti quanti di rafforzarle e promuoverle e così facendo rafforzare noi stessi.

È già un guadagno essere dalla parte della salute e del gusto e aiutare al contempo esseri umani e animali.

Che un paio di persone, a cui finora nessuno dava ascolto perché non ce n’era motivo, ora si profilino come antivegani, è comprensibile dal punto di vista dell’Ego. Verrà manipolato qualche studio e a noi che scriviamo a favore dello sviluppo vegano verrà rinfacciato che lo facciamo solo per vendere. È davvero ridicolo rinfacciare questo a degli autori, naturalmente ciascuno di noi vuole vendere i suoi libri, anche gli antivegani. Fare pubblicità al proprio punto di vista piace agli autori e dal mio punto di vista è giusto che lo facciamo.

Se lo facciamo in accordo con la nostra anima, scriviamo perché siamo convinti e vogliamo far conoscere questo nuovo stile di vita molto più salutare. E i risultati rendono felice il medico in me, rendono felice l’amico degli animali in noi, e le alte vendite rendono felici gli autori, che vivono in noi.

Veganizza la Tua Vita!

Veganizza la Tua Vita!

Non sorprende che il movimento vegano sia inarrestabile. Sono innumerevoli gli argomenti a favore di una alimentazione vegetale. E vengono tutti documentati in questo libro basato su fatti e studi scientifici.

Con l’ausilio di grafici e tabelle diviene evidente che vivremmo meglio senza prodotti di origine animale: vivremmo più sani, più contenti, tutelando l’ambiente e risparmiando agli animali una vita e una morte atroce. Ma vanno presi in considerazione anche gli aspetti economici.

Ruediger Dahlke e Renato Pichler lo chiariscono bene: quella vegana è l’alimentazione del futuro e la migliore difesa per la salute, l’ambiente e l’anima.

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Renato Pichler

Renato Pichler fonda nel 1993 insieme ad altri colleghi l’Associazione Svizzera per il Vegetarismo. Da allora vive da vegano e lavora principalmente in questo campo.

 

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Ruediger Dahlke

Rüdiger Dahlke è nato nel 1951. Laureato in medicina presso l'università di Monaco è specialista in terapie naturali e psicoterapia e autore di numerosi libri riguardanti il rapporto tra malattia, psiche e autocoscienza..

Per quasi 40 anni, il Dr. Med. Ruediger Dahlke ha lavorato come medico, autore, formatore e relatore di seminari. In libri come "Malattia come linguaggio dell'anima", "Malattia come simbolo", "Aggressione come scelta" e "Uscire dalla depressione", ha stabilito un approccio olistico alla medicina psicosomatica, che si estende al mitico e allo spirituale. I suoi libri "Le leggi del destino - Regole per il Gioco della Vita" e "L'Ombra, il lato oscuro della tua anima", insieme ai CD allegati, forniscono la base filosofica e la pratica per questo approccio. In seminari e in tour, conduce i partecipanti nel mondo dell'immaginario spirituale e motiva le persone ad assumersi la responsabilità per lo sviluppo di strategie di vita ben mirati.
Il suo obiettivo di costruire un campo contagioso di buona salute, non è solo presente nei libri che formano i pilastri della buona salute, come ad esempio "Peacefood", ma anche nella realizzazione del centro TamanGa in Austria. Libri come "Il corpo, specchio dell'anima" e "Le impronte dell'anima. Che cosa le mani e i piedi rivelano di noi", estendono anche le nostre possibilità di prendere il controllo di noi stessi e di trovare la missione di vita corrispondente al nostro percorso di sviluppo.

 

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