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Primo passo: la Consapevolezza. Pelle libera dal...

Leggi un estratto dal libro di Lucia Cuffaro "Cambio Pelle in 7 Passi"

Primo passo: la Consapevolezza. Pelle libera dal petrolio

Perché cambiare pelle?

Prima di iniziare questo percorso è importante porsi una domanda fondamentale. Vorrei raccontarti che cosa mi ha spinto a rivoluzionare la mia routine quotidiana e quella di tutta la mia famiglia, attraverso una cura del corpo consapevole.

Questi sono i miei perché.

  • Non ne potevo più di avere problemi di pelle e di scoprire che dipendevano dai prodotti acquistati in commercio.
  • Mi ero stufata di leggere le etichette senza comprendere neanche una parola.
  • Da attivista ecologista quale sono, il pachidermico senso di colpa di contribuire ogni giorno all'inquinamento delle acque mi stava schiacciando.
  • Insomma, mi ero stufata di essere considerata dalle multinazionali dello skincare solo un consumatore passivo e sprecone. Allora…
  • Ho deciso di diventare un consum-attore.

Come iniziare questa trasformazione? Prima di tutto, ho scelto di approfondire ciò che sapevo (o credevo di sapere). La lettura di fonti accreditate di libera informazione (riviste di settore, libri, corsi, siti web validi) mi ha permesso di capire, finalmente, come evitare l'utilizzo di sostanze sintetiche rischiose per la mia salute e per l'ambiente.

Solo quando ho cominciato a saperne di più ho dato inizio ai primi tentativi di autoproduzione. Con grande soddisfazione, ho realizzato alcuni prodotti che prima acquistavo abitualmente (e che mi facevano male): varianti fai da te, ma molto più economiche ed efficaci!

Conoscenza delle sostanze tossiche -> AUTOPRODUZIONE

La mia motivazione principale è stata la voglia di sentirmi più libera.

Ora sono felice di condividere con te tutti i risultati di queste scoperte.

Questo libro nasce dal valore della consapevolezza: questo primo capitolo ti accompagnerà in un viaggio all'interno dei prodotti per l'igiene e il nutrimento del corpo, per capire davvero cosa contengono, come si leggono le etichette e quali sono le trappole del mercato.

Sono convinta che solo così potrai apprezzare fino in fondo le alternative che la natura ci offre.

Ti anticipo una buona notizia: fare scelte di qualità e autoprodurre non sono modalità costose, come molti sostengono… anzi! Al termine dei Sette Passi potrai riscontrare una netta diminuzione delle spese, per la tua gioia e per quella del tuo conto in banca.

Ti sei mai spalmato petrolio sulla pelle?

Sicuramente la tua risposta è: «Assolutamente no!». Eppure, probabilmente, lo fai tutti i giorni. Ma niente panico, c'è una buona notizia: puoi uscirne!

Apri gli armadietti del bagno e posiziona su un tavolo spazioso alcuni dei tuoi prodotti per la cura del corpo e del viso.

Siediti, stiamo per avviare un percorso di consapevolezza e di libera informazione. Come? Insieme e divertendoci!

Osserva le confezioni con gli occhi di un bambino curioso che le guarda per la prima volta. Soffermati sui colori. Con molta probabilità vedrai tanto blu, verde, bianco: tinte che trasmettono sicurezza e tranquillità.

Secondo la psicologia del colore il tono del mare e del cielo evoca affidabilità e serenità, il verde è associato alla salute e al rispetto per l'ambiente, mentre il bianco rappresenta la freschezza e il senso di pulito.

Ora prova a toccare le varie confezioni. Sentirai delle forme arrotondate e rassicuranti.

Tutto fa pensare che non c'è nulla di cui preoccuparsi… Ma è davvero così?

Queste scelte di colore e forma nascondono precise strategie di persuasione e avanzate tecniche di marketing, che lavorano per trasformarci in compratori indifferenti, incapaci di capire veramente cosa c'è dentro un prodotto.

Eppure, quello che davvero dovrebbe indurci o meno ad acquistare un prodotto non è l'involucro, ma la qualità del suo contenuto.

Decifriamo le etichette

Su ogni prodotto cosmetico commercializzato in Italia devono essere presenti in carattere indelebile varie indicazioni, in conformità all'articolo 19 del Regolamento CE n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio.

  1. Nome o ragione sociale + indirizzo della persona responsabile dell'immissione sul mercato del prodotto cosmetico.
  2. Contenuto nominale: la quantità rappresentata da un numero seguito dall'unità di misura di peso o di volume (℮ 100 g)
  3. Data di scadenza: se la durata minima del prodotto è inferiore a 30 mesi, si indica un periodo di scadenza entro cui il prodotto può essere utilizzato, se opportunamente conservato (data di durata minima preceduta dal simbolo o dalla dicitura “usare preferibilmente entro”). Per i prodotti con durata minima superiore a 30 mesi, invece, dev'essere indicato per quanto tempo dopo l'apertura il prodotto può essere utilizzato in sicurezza: ossia qual è il suo PAO (Period After Opening), espresso in mesi scritti all'interno dell'immagine di un vasetto aperto .
  4. Precauzioni di impiego: da indicare in etichetta o, qualora non sia possibile, in un foglietto di istruzioni o su una fascetta o cartellino allegati. A tali indicazioni il consumatore dev'essere rimandato mediante un'indicazione abbreviata o con il tipico simbolo di rinvio .
  5. Numero del lotto di fabbricazione o riferimento di identificazione.
  6. Paese di origine per i prodotti fabbricati in Paesi extra Unione europea (UE).
  7. Funzione del prodotto cosmetico.
  8. Materiale dell'imballaggio ed eventuale riciclabilità.
  9. Eventuali certificazioni di qualità e/o ecologiche (ne parleremo più specificatamente nel Secondo Passo).
  10. INCI: elenco degli ingredienti, riportato sul prodotto o sull'imballaggio esterno o, nel caso di mancanza di spazio disponibile in etichetta, sul foglietto illustrativo con un chiaro richiamo a consultare l'allegato. Con l'asterisco in genere sono evidenziate le sostanze che provengono da agricoltura biologica o non testate su animali.

Inci, questo sconosciuto

Ora concentriamoci sul punto più importante: gli ingredienti riportati sull'etichetta.

Scegli un prodotto che ami particolarmente e prova a leggerli.

Probabilmente i tuoi occhi faticheranno molto… Se cambi cosmetico, il risultato sarà lo stesso: caratteri microscopici, che sfidano la tua vista come in una seduta dall'oculista.

Se non riesci, aiutati con una lente di ingrandimento.

Procedi leggendo ad alta voce tutti i nomi in elenco.

Queste sostanze dai nomi impronunciabili compongono il cosiddetto codice INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero la denominazione internazionale utilizzata per indicare su un'etichetta la lista completa delle sostanze presenti nel cosmetico che la descrive.

Nell'UE l'INCI è obbligatorio dal 1997 per tutti i cosmetici.

Gli ingredienti vanno indicati in ordine di quantità e quindi in modo decrescente, ovvero da quello presente in maggiore quantità a quello presente in minore quantità (quelli presenti in concentrazione inferiore all'1% possono essere menzionati in ordine sparso alla fine).

Non è facile decifrarli, perché sono indicati secondo la nomenclatura internazionale in inglese o in latino. Ne hai compreso almeno uno? È già un traguardo.

Tra quantità varie e lingue straniere è davvero difficile sapere cosa si trovi dentro un prodotto acquistato. È questo il problema!

La lingua delle etichette

Molte indicazioni devono obbligatoriamente essere riportate nella lingua del Paese di distribuzione, ma questo, come abbiamo visto, non vale per le sostanze contenute all'interno del prodotto.

Gli ingredienti su cui è stato compiuto un intervento chimico sono riportati in inglese, mentre quelli di origine vegetale sono indicati in latino, espressi secondo la nomenclatura botanica di Carl Nilsson Linnaeus (più noto come Linneo), medico svedese del Settecento e padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi.

Per esempio l'Helianthus annuus oil non è altro che olio di girasole, mentre quello di oliva è indicato più comprensibilmente con il nome Olea europaea. Ti potrebbe capitare sotto gli occhi anche il Castor oil: non ti preoccupare, non è una spremitura dell'amico castoro, ma semplicemente olio di ricino!

Dammi un cinque (green)

Mi raccomando: allerta massima per i primi cinque ingredienti elencati nell'INCI, perché rappresentano il 50-80% del totale del cosmetico. È dunque fondamentale che siano green!

È la dose che fa il veleno

Le sostanze che sono descritte nei prossimi paragrafi sono da tenere sotto controllo soprattutto se presenti in grandi quantità nel prodotto o se vengono spalmate sulla pelle tutti i giorni. 

Nel caso di un utilizzo sporadico, i rischi legati all’impatto sulla salute e sull’ambiente diminuiscono notevolmente.

Cambio Pelle in 7 Passi

Cambio Pelle in 7 Passi

L’autoproduzione di Lucia Cuffaro è semplice e immediata. Chiunque può metterla in pratica, in poco tempo e con grande risparmio.

Come? In 7 semplici passi:

  • la consapevolezza: cosa ti spalmi addosso?
  • la conoscenza: gli ingredienti naturali amici della pelle
  • la detersione: i gesti quotidiani per la pulizia del corpo
  • il nutrimento: idratare e illuminare la pelle
  • la cura: alleviare i disturbi, rafforzare e proteggere il corpo
  • il piacere: profumarsi, sedurre e rilassarsi
  • il cambiamento: abbracciare uno stile di vita improntato al benessere e alla decrescita

Semplici gesti di benessere per rivoluzionare la tua routine quotidiana.

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Lucia Cuffaro

Personalità eclettica e frizzante, Lucia Cuffaro è sempre alla ricerca dei nascondigli dell’energia vitale e creativa.

Collabora con la trasmissione Unomattina in Famiglia in diretta su Rai Uno, conducendo la rubrica settimanale “Chi fa da sé”. L’appuntamento consiste in una serie di laboratori pratici di autoproduzione e consigli ecologici, ispirati al progetto Università del Saper Fare del Movimento per la Decrescita Felice. Membro del direttivo nazionale e presidente del Circolo MDF di Roma, è impegnata come attivista nella divulgazione di riflessioni sulla tematica della decrescita.

Appassionata di riduzione degli sprechi, lavora alla Camera dei Deputati occupandosi di rifiuti e materie ambientali. 

 

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