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Presentazione di "Scenari Meteorologici Ambientali Mediterranei"

Quando guardi il meteo in TV cerchi di decifrare le misteriose cartine colorate che annunciano l'arrivo di cicloni ed anticicloni?

Allora questo è il libro che fa per te: un libro per permetterti di comprendere gli scenari meteorologici da cui dipende tutto: il bel tempo che ti permette di andare al mare in estate, ma anche la siccità che fa alzare il prezzo degli alimenti; la neve che ti causa tante difficoltà, ma lascia riposare la terra.

In questo libro tutto dipende dalle immagini (dirette in natura, satellitari, delle carte del tempo), il testo attorno è didascalia. Per esempio il grande Scenario Occidentale Atlantico col vento di Maestrale viene illustrato con la foto del pennacchio vulcanico dell’Etna che ne inchioda l’evidenza; lo Scenario di brutto tempo è accompagnato dall'immagine del mare incattivito in tempesta, ma anche dall’immagine satellitare contemporanea e dalla carta del tempo.

Ogni giorno di fronte a un tempo meteorologico ci troviamo entro uno Scenario Meteorologico.

Che sia l'Alta Pressione o la Bassa Pressione, lo Scirocco oppure il Libeccio, lo Scenario occidentale atlantico di Ponente-Maestrale o l’intreccio fra lo Scenario occidentale atlantico e Scirocco-Libeccio, riuscirai a capire cosa sta succedendo intorno a te.

Inoltre il modello “scenario meteorologico” non funziona solo per l’Italia mediterranea, ma anche per altri ambiti della terra. Il senso concettuale, l’architettura organizzativa a “Scenario Meteorologico”, sono validi per tutto il pianeta. Per vasti domini geografici lo scenario meteorologico è persino più semplice e omogeneo: basti pensare ai climi delle zone equatoriali o desertiche.

Non farti ingannare dal titolo: questo libro non riguarda solo ed esclusivamente la meteorologia, ma sbocca “nell’unicità del clima mediterraneo”, nell’utilizzo delle singolari vocazioni economiche climatico-ambientali della bell’Italia, dalla Sicilia all’arco alpino.

Un approccio originale in quanto permette di attingere direttamente alla purezza della natura.

Da questo libro ne esce un'Italia super esaltata, senza bisogno di esaltarla: basta la fotocopia reale di una sfilza di dati, argomentazioni per filo e per segno “come e perché”, con le prove di immagini satellitari in grande (Nasa, Meteosat, Sevizio Meteorologico Aeronautica Militare) e foto in loco specie del mare siciliano di Avola (Cava Grande e dintorni); Noto, Vendicari (copertina), Marzamemi, Siracusa e tanto altro.

Premio Carver

Premio Carver 2014

Il libro "Scenari Meteorologici Ambientali Mediterranei" si è aggiudicato il premio speciale della giuria per la sezione saggistica del Premio Carver 2014

 

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Giuseppe Cugno

Giuseppe Cugno è geologo specialista di Territorio e Ambiente, Clima e Meteorologia del Mediterraneo, docente universitario a contratto.

Tutto iniziato dalla palestra di ricerca del Sud-Est di Sicilia su percorso personale fra Geologia Clima e Meteorologia, con l'ideazione di sana pianta della ricerca pluridecennale sugli “scenari meteorologici mediterranei” via via approfonditi ed estesi fino allo sbocco nel libro "Scenari Meteorologici Ambientali Mediterranei” che nell’ottobre del 2014 si aggiudica il premio speciale della giuria per la sezione saggistica del Premio Carver 2014.

Dalla laurea in Geologia il Curriculum Scientifico Professionale Accademico si è sviluppato in tre filoni concatenati. Formazione e ricerca, le fondamenta. Docenza universitaria. Libera professione.

  • Ricerca diretta sul territorio dal seme iniziale di rilevatore geologico coautore delle Carte Geologiche della Sicilia Sud-Orientale, con la Cattedra di Geologia Università di Catania. Coautore su Sedimentary Geology di ricerca sedimentologica di dettaglio sui Monti Iblei attorno Cava Grande, Sicilia sud orientale. Studi vari e pubblicazioni mirati alla conoscenza di territorio e ambiente (atmosferico, terrestre, marino).
  • Docente a contratto al Politecnico di Torino previa idoneità per studiosi dotati di qualifica scientifica per insegnamenti presso la II Facoltà di Architettura. Docente di insegnamenti ambientali in corsi di laurea e master di 1° e 2° livello per le Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Catania ed Enna.
  • Di singolare risonanza la ricaduta su beni pubblici primari dell'indirizzo impresso alla professione contraddistinta dall'accurata selezione delle consulenze. Questa l'impronta distintiva. Da cui la libertà di giudizio sempre a favore dell'ambiente. Degli “scenari meteorologici” l’utilizzo conoscitivo per l'inquinamento atmosferico "Quando, Dove e Perché".

Totale l'impegno per quanto umanamente possibile per la Riserva Naturale di Cava Grande del Cassibile. Il suo nome ricorre associato ripetutamente a Cava Grande per averla prima studiata, pubblicata, divulgata e fatta conoscere al mondo con mezzi propri, e dopo difesa strenuamente dalle discariche.

Si distinguono incisivi e coraggiosi studi geologico-ambientali risultati determinanti a scongiurare: 

  • L’irreparabile inquinamento delle acque vergini delle sorgenti Fiumarella del Vallone Cardinale nei Monti Iblei. Ad uso idropotabile diretto di migliaia di cittadini (Canicattini Bagni) e a monte del bacino d’origine delle mitiche sorgenti del Ciane della storica Siracusa “greca”. 
  • L’inquinamento del territorio adiacente la Riserva Naturale di Cava Grande del Fiume Cassibile alimentato da tante sorgenti rimaste fra le ultime incontaminate, per concause naturali ed antropiche molto fortunose nello scempio generale.

Evidenziate in dettaglio, come e perché, nel libricino divulgativo “Cava Grande del Cassibile - L’ambiente fisico del Canyon dalle sorgenti d’origine alle sorgenti subacquee nel Mar Ionio”. Perle incontaminate della Sicilia del Sud Est, entrambe prescelte per siti discariche. Una proprio dentro l’alveo delle sorgenti, l’altra (di Stallaini) che si ripresenta a cicli, a ridosso della Riserva Naturale di Cava Grande, ora meta crescente di migliaia di turisti e studiosi da tutto il mondo.

Cava Grande è scrigno di vaste essenze mediterranee per estesi influssi di “Scenari Meteorologici” dai subtropicali torridi più caldi di Libeccio Scirocco a quelli nordici più freddi di Maestrale e Tramontana.

 

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Scenari Meteorologici Ambientali Mediterranei - Libro

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