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Preparare il corpo e la mente al parto - Estratto...

Leggi un'anteprima del libro di Tina Taylor "Il Parto Senza Dolore"

Preparare il corpo e la mente al parto - Estratto da "Il Parto Senza Dolore" libro di Tina Taylor

Il metodo Tellington TTouch

Il metodo Tellington TTouch è stato ideato da Linda Tellington-Jones, addestratrice di cavalli, per essere usato sugli animali – inizialmente sui cavalli. Linda era una studentessa di Moshé Feldenkrais, fondatore del metodo Feldenkrais, concepito per incrementare l’abilità dei corpi di muoversi, aumentando l'autoconsapevolezza nel movimento. Linda usò gli insegnamenti di Moshé e ne adattò i metodi per lavorare con i suoi cavalli.

Studiando come utilizzare questa tecnica, i suoi studenti facevano pratica l’uno con l’altro, in questo modo non solo cominciarono a comprendere ciò che gli animali vivevano ma notarono pure che questo aveva un effetto su di loro. Compresero di essere diventati più calmi, con uno stato mentale concentrato e si accorsero di provare sollievo da problemi fisici ed emozionali come mal di testa, mal di schiena e mal di collo.

Ho studiato questo metodo qualche anno fa, durante un seminario di lavoro sul corpo, e ho notato quanto velocemente questa tecnica semplicissima mi abbia rilassata inducendo uno stato di benessere esponenziale; da quel momento ho cominciato a insegnarlo ai miei studenti dei corsi preparto.

Il Tellington TTouch utilizza un leggero tocco in senso orario, disegnando sul corpo un cerchio e un quarto con la punta delle dita, grandi circa quanto una moneta da 50 centesimi. Dopo aver disegnato ogni cerchio, ci si sposta su un’altra zona del corpo, ripetendo rapidamente.

Esercizi.

Prova le tecniche descritte sopra disegnando un cerchio e un quarto sul collo della partner, premendo molto dolcemente con la punta delle dita. Dopo ogni cerchio e un quarto spostati su un’altra zona e ripeti, varie volte.

Questo movimento stimola ciò che viene chiamato erector pili, un muscolo liscio attaccato ai follicoli piliferi proprio sotto la pelle. Questo muscolo reagisce allo stimolo contraendosi e noi percepiamo la sensazione di pelle d’oca, è questa sensazione che crea le endorfine che ci aiutano a rilassarci.

Il Tellington TTouch può essere usato mentre pratichi il tuo rilassamento e anche durante il travaglio. Mettiti comoda, possibilmente sedendoti a cavalcioni su una sedia con la pancia verso lo schienale (usa un cuscino per rendere la sedia più comoda per il pancione) o appoggiandoti a una palla per il parto; il partner comincerà a disegnare cerchi sulla tua schiena con la punta delle dita.

Rilassamento

Il rilassamento presenta molteplici benefici e permette al corpo di guarire più rapidamente. Nel corso di uno studio dell’Università del Nord Carolina si è chiesto ai pazienti se il loro stato mentale avesse in qualche modo effetto sul tempo che era loro necessario per guarire. Si è scoperto che le persone ansiose e apprensive spesso riportavano più dolori e problemi dopo le operazioni. D’altro canto, i pazienti che erano rilassati provavano meno fastidio e sperimentavano una guarigione più rapida.

Un rapido esercizio di rilassamento

Concentrati sulla parte del corpo che preferisci e ad ogni inspirazione aumenta la sensazione di benessere permettendole di diffondersi per tutto il corpo. Prima immagina come sarebbe questa sensazione, poi fai attenzione a come, con l’immaginazione, puoi incrementare le sensazioni di rilassamento e di benessere.

Distorsione del tempo

La distorsione del tempo è un fenomeno interessante, il cervello ha l’abilità notevole di cambiare la percezione che ne abbiamo: quando ti stai divertendo il tempo sembra volare, invece se stai aspettando un treno il tempo sembra non passare mai, due minuti possono sembrare venti. Quando guidando incontri un diverso limite di velocità – ad esempio se stai facendo i 110 km/h in autostrada, trovi dei lavori in corso e devi rallentare – ti sembrerà subito di viaggiare molto lentamente, potresti viaggiare a 50 km/h ma avere la percezione di andare a passo d’uomo, come se l’auto si stesse appena muovendo. E se dovessi passare da una zona con un limite di 30 km/h a una di 70 km/h ti sembrerebbe di andare molto veloce. Tuttavia si tratta solamente della tua percezione, nella tua mente.

Qual è la differenza fra tempo veloce e tempo lento?

Qualche esempio.

Il tempo lento è quando sei in coda in banca. Sembra che la persona davanti a te parlerà per sempre. L’impiegato della banca sembra lavorare al rallentatore contando i soldi, ogni cosa sembra durare ore; poi guardi l’orologio e scopri di aver aspettato solo pochi minuti.

Il tempo veloce è quando sei a una festa o magari a una serata con alcuni familiari o con amici. Arrivi alle 20:00 e poi, dopo qualche momento, guardi l’orologio e prima che tu te ne renda conto è arrivata la mezzanotte; è incredibile quanto il tempo sia trascorso velocemente.

La maggior parte delle persone ha sperimentato la sensazione di non avere abbastanza tempo. Le esperienze che ti piacciono passano troppo velocemente, mentre per le cose noiose – le cose che non vuoi fare – il tempo scorre troppo lentamente. Il nostro cervello sembra funzionare al contrario, ma naturalmente non è il tempo che cambia: è solo la percezione che ne abbiamo.

La mente sa già come velocizzare o rallentare il tempo. Un altro vantaggio dell’autoipnosi è che durante lo stato di trance si perde ogni traccia del tempo. Il tempo non significa nulla; molte delle mie clienti sono sorprese di come passi velocemente quando si trovano in uno stato rilassato di trance.

Mentre pratichi il tuo rilassamento, esercitati con la distorsione del tempo. Dì a te stessa che cinque minuti possono sembrare un minuto soltanto.

Quando sei in travaglio, il tuo partner può trasmetterti la suggestione necessaria perché venti minuti sembrino cinque. Così le contrazioni passeranno velocemente e nel frattempo avrai molto tempo a disposizione per riposarti.

Quando mia figlia era in travaglio perse completamente la cognizione del tempo, a un certo punto andò in bagno e decise di uscire quarantacinque minuti dopo; quando lo fece rimase sorpresa di quanto tempo era passato.

Cinque minuti di tempo reale ti sembreranno un minuto, il tempo scorrerà molto velocemente, ti sembrerà un istante.

Dissociazione

Le neomamme con cui ho parlato, che hanno vissuto esperienze di parto piacevoli senza una formazione ufficiale sull'ipnosi, mi hanno raccontato storie simili. Tutte si sono dissociate da ciò che stava accadendo, concentrando la propria attenzione altrove – magari su un ricordo piacevole, un’immagine sulla parete della sala parto o un punto particolare nella stanza. Hanno riferito che questo ha permesso loro di “fare il proprio lavoro”, poi è stato come se all'improvviso avvertissero un’urgenza di spingere, per poi ritrovarsi “di nuovo in stanza”, sorprese di come il tempo fosse passato rapidamente e che il bebè fosse già nato.

Mentre pratichi il tuo rilassamento e l’autoipnosi concentrati su un luogo che preferisci, un luogo legato a ricordi felici, dove ti sei sentita rilassata e a tuo agio. Da qui puoi guardare il parto, sentendo solamente le sensazioni che desideri – questo è il processo descritto nel testo della spiaggia.

Ancoraggio

Come descritto prima, mentre lavori agli esercizi stai creando delle ancore che potranno essere utilizzate durante il parto per aiutare a rilassarti. Ricorda che puoi anche creare le tue personali ancore utilizzando la tecnica descritta precedentemente.

I nostri ricordi sono immagazzinati come associazioni con i sensi. Gli odori sono ancore particolarmente potenti che riportano a momenti ed episodi. Mia madre indossava il profumo Youth Dew di Esther Lauder e ogni volta che sentivo quel profumo pensavo immediatamente a lei; mia figlia ama questa fragranza, in quanto le riporta alla mente ricordi meravigliosi della nonna.

Le tue emozioni possono cambiare in continuazione durante il travaglio e, in caso di bisogno, le ancore possono renderti capace di alterare il tuo stato verso uno stato più utile. Ad esempio, quando arrivi dentro la tua stanza in ospedale potresti sentirti strana, con mille pensieri in testa, ma una volta che ti sarai sistemata – magari profumando l’ambiente con olii che usavi in casa o ascoltando uno dei tuoi CD ecc. – comincerai a rilassarti, mentre il tuo inconscio inizia a collegare quelle sensazioni ad altri episodi in cui hai usato quegli olii e ascoltato quella musica e tu ti rilassi.

Ricontestualizzazione

Il significato di ciò che sta avvenendo intorno a te, di come reagisci alle situazioni, dipende dal contesto in cui le inserisci. Cambiando il contesto, la maniera in cui guardi alle cose, cambierà anche il significato. Le favole ci parlano della ricontestualizzazione: pensa al pulcino dall'aspetto insolito che sembra un brutto anatroccolo finché non diventa un cigno, più bello delle anatre a cui si era paragonato fino a quel momento. Poi c’è il naso rosso di Rudolph: viene immeritatamente deriso, ma è una buona cosa quando Santa Claus ha bisogno di lui per guidare la sua slitta. Ricontestualizzare significa concentrarsi sugli aspetti positivi di un’esperienza.

Nello stato di trance sei più aperta alle suggestioni delle persone attorno a te. Alcune persone hanno una maniera particolare di esprimersi, ad esempio se un’infermiera entra nella tua stanza e ti chiede: «Fa molto male?» oppure «Quanto sono dolorose le contrazioni?», considera queste suggestioni negative in maniera leggera e chiedi a te stessa: “Quanto sono a mio agio?”. Se dovessero dirti: «Sei dilatata di soli 6 cm», puoi pensare: “Wow, già 6 cm, ne restano solo altri 4”. E quando l’infermiera dirà: «Questa è l’ultima occasione per chiedere un antidolorifico prima che nasca il bambino», tu puoi pensare: “Voglio dei farmaci? È una mia scelta”.

Suggestioni post-ipnotiche per travaglio e parto

Quelle che seguono sono alcune suggestioni che possono essere utilizzate dalla persona che ti affiancherà durante il travaglio. Mentre ti trovi in uno stato rilassato di trance sarai molto suggestionabile, dunque ricorda a chi ti guida di contestualizzare ogni suggestione in maniera positiva.

1. Ogni contrazione ti porta sempre più vicina alla nascita del bebè.
2. Senti il tuo corpo che lavora per te e usa questo segnale per entrare in uno stato di rilassamento più profondo.
3. So che sai come rilassarti, ora.
4. Sbarazzati rapidamente di ogni eventuale brutto pensiero, bloccando tutti i pensieri e le suggestioni negative.
5. Il tuo inconscio ti aiuterà a rilassarti sempre di più ad ogni contrazione. Ognuna ti porterà a un rilassamento più profondo.
6. Il tuo parto sarà un’esperienza eccitante che puoi condividere con il partner.
7. Ricorda che avrai sempre tu il controllo e che potrai decidere come partorire il tuo bambino, a modo tuo.
8. Se ci sono persone attorno a te che discutono in una maniera che non ti giova, in maniera insolita e contradditoria, troverai che ti stai rilassando sempre di più e le loro voci si allontaneranno progressivamente, permettendoti di sentire solo quelle suggestioni che ti sono d’aiuto e che portano beneficio, solo quelle suggestioni che hai bisogno di sentire per permettere al tuo bebè di nascere in maniera sicura.

Ricorda di contestualizzare le suggestioni in maniera positiva.

Preparare il corpo al parto

È importante fare esercizio in gravidanza in modo da essere in forma per il parto. Trova le modalità di fare esercizio che siano naturali e che ti piacciano, ricorda di controllare con il medico o con la tua ostetrica che siano esercizi appropriati per le tue condizioni. Come per tutte le cose durante la tua gravidanza, se hai dubbi consultati prima con la tua ostetrica di fiducia.

Iscriviti a un corso di accompagnamento alla nascita dove puoi incontrare altre future mamme; informati nella tua zona per sapere se organizzano corsi di questo tipo. Se frequenti una palestra, informa l’istruttore che sei incinta in modo da essere sicura che ti vengano proposti gli esercizi adeguati.

È molto importante smettere qualsiasi esercizio in caso ti sembri sbagliato, ti faccia provare dolore o ti lasci esausta piuttosto che rigenerata.

Camminare è uno degli esercizi migliori che puoi fare; non costa nulla e puoi farlo ovunque. Aiuta a potenziare la tua respirazione, oltre alle gambe, e sviluppa capacità di resistenza per il parto. Cerca i modi per camminare un po’ ogni volta che puoi: se lavori in un ufficio, ad esempio, prendi le scale invece dell’ascensore. Venti minuti due o tre volte a settimana dovrebbero bastare. Dovresti sentirti leggermente senza fiato, ma non ansimante.

Ricorda di fare riscaldamento prima e raffreddamento dopo, mantieniti idratata e indossa buone scarpe. Controlla anche la tua postura: i fianchi dovrebbero stare a livello del fondoschiena, con lo stomaco leggermente retroverso.

Lo yoga è perfetto per questo periodo: ti aiuta ad allungare i muscoli di gambe e cosce, mentre migliora anche le tecniche di respirazione. Ci sono lezioni specifiche dedicate alle donne in gravidanza, che ti aiuteranno a rinforzare gambe e cosce potenziando anche la respirazione.

Esercizi per il pavimento pelvico

Si tratta di una parte molto importante del tuo allenamento prenatale. Questi esercizi servono per tonificare e rinforzare la muscolatura utilizzata nella seconda fase del travaglio e coinvolgono i muscoli che circondano il pavimento pelvico – intorno alla zona della vagina e dell’ano. Muscoli preparati facilitano il parto, aiutano la zona allungata a riprendere la normale forma dopo il travaglio, oltre a incrementare il piacere sessuale per entrambi i partner; infine, aiutano a prevenire alcuni problemi di incontinenza legati all'età.

Un articolo pubblicato sul «British Medical Journal» nell'agosto 2004 menzionava uno studio clinico randomizzato sull'allenamento del pavimento pelvico in gravidanza. Nonostante gli autori affermassero che non erano stati individuati effetti provenienti dall'allenamento dei muscoli del pavimento pelvico durante il parto, affermavano anche però che le donne le quali allenavano tali muscoli prima del parto, avevano una minore probabilità che la seconda fase del travaglio fosse prolungata rispetto alle donne senza allenamento.

Assicurati di praticare questi esercizi diverse volte al giorno. Nessuno si accorgerà che li stai facendo, quindi possono essere svolti ovunque: seduta o in piedi, al lavoro, in casa, in treno, mentre aspetti per la tua visita prenatale; ovunque. Comincia con poche ripetizioni ogni giorno e aumenta gradualmente fino a quattro serie da dieci ripetizioni al giorno in modo da rafforzare bene quella parte.

Esercizio

Contrai i muscoli bassi del tratto anale e vaginale più forte che puoi. Si tratta degli stessi muscoli che useresti se volessi arrestare il flusso di urina. Per verificare che tu stia facendo l’esercizio correttamente: prova a bloccare il flusso di urina mentre stai facendo pipì. Questo ti aiuterà a verificare che stai usando i muscoli del pavimento pelvico e che stai facendo l’esercizio correttamente. Continua a stringere, finché non senti i muscoli contratti fino alla parte alta della vagina e hai la sensazione di spingere l’ano verso il retto. Conta da uno a dieci mentre fai questi esercizi, stringendo un po’ di più ogni volta. Quando sei contratta, mantieni per qualche secondo e poi rilascia lentamente.

Massaggio del perineo

Questo massaggio è uno dei metodi più antichi per migliorare la salute, il flusso sanguigno, l’elasticità e il rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico. Quando la zona perineale è morbida e rilassata, il bambino scivolerà più facilmente fuori dalla vagina.

Lo scopo del massaggio perineale è quello di allenare i tessuti perineali ad allungarsi diminuendo il rischio di lacerazioni e la possibilità che venga praticata l'episiotomia, oltre a ridurre anche la sensazione di bruciore che si prova allo spuntare del bambino. Si pensa che il massaggio perineale sia più efficace se praticato ogni giorno per le ultime sei settimane di gravidanza, per un tempo fra i cinque e i dieci minuti ogni volta. Praticare questo esercizio ti aiuterà anche a familiarizzare con le sensazioni di allungamento in questa zona e ti sarà utile per rilassare i muscoli più facilmente nel momento prima del parto.

Inizialmente potrebbe esserti d’aiuto usare uno specchio per svolgere questo esercizio, mentre prendi familiarità con il procedimento. Usa un olio, ad esempio un olio puro vegetale, olio d’oliva, olio minerale o un lubrificante a base acquosa come il K-Y Gel. Fondamentalmente, se puoi mangiarlo puoi usarlo. Evita oli profumati o qualsiasi cosa che non sia commestibile.

Assicurati che le mani siano pulite e le unghie corte e curate.

Se pratichi il massaggio da sola sarà più facile per te se posizioni un piede su una seggiola. Questo ti permetterà di lavorare attorno e sotto la pancia.

Versa un po’ di olio in un recipiente.

Immergi le dita nell'olio e inumidiscile. Se è il tuo partner a praticare il massaggio utilizzerà il dito indice e il medio, se lo stai facendo tu userai il pollice. Immergi le dita nell'olio fino alla seconda falange e inseriscile nella vagina per circa 5-8 cm. Premi sulla zona fra la vagina e il retto; massaggia con l’olio la parete interna.

Mantenendo una pressione continua, fai scivolare le dita lungo i lati della vagina in un movimento a U, continuando ad allargare dolcemente quest’apertura finché non senti un leggero pizzicore. Mantieni questo allargamento finché il pizzicore non svanisce, poi massaggia dolcemente la parte bassa del canale vaginale avanti e indietro. Questa pressione allungherà il tessuto vaginale, i muscoli che circondano la vagina e il bordo esterno.

Mentre massaggi, aggancia il pollice ai lati del canale vaginale e tira delicatamente questi tessuti in avanti, così come farà la testa del bebè durante il parto. Massaggia il tessuto fra il pollice e l’indice, avanti e indietro, per circa un minuto.

Al principio sentirai che i muscoli tirano, ma con il tempo e la pratica i tessuti si rilasseranno.

Mentre massaggi, immagina il perineo che si apre con la spinta della pressione; un bocciolo di rosa che si apre è una buona visualizzazione da accompagnare a questo esercizio.

Le donne che praticano il massaggio perineale quotidianamente durante le ultime sei settimane di gravidanza sperimentano una minore sensazione di bruciore quando spunta la testa del bebè e sono meno soggette a lacerazioni.
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Tina Taylor da oltre 20 anni affianca le donne aiutandole a raggiungere una migliore gestione delle sensazioni dolorose durante il parto. Grazie alle sue ricerche sul campo e la sua intensa attività Tina ha sviluppato un metodo, semplice ed efficace per avere un parto senza dolore. In questo libro ci svela queste straordinarie tecniche naturali: si tratta di esercizi da fare prima, durante e dopo la nascita del bambino. L’autrice presenta tecniche indispensabili per rilassarsi attraverso il respiro, la meditazione, l’autoipnosi e le visualizzazioni. Offre inoltre consigli per un’alimentazione sana e naturale. 

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Tina Taylor

Tina Taylor, dopo oltre 20 anni di ricerche e dedizione nell’aiutare le mamme durante il parto, ha creato un metodo efficace per un parto senza dolore.

È formatrice in Programmazione neurolinguistica (PNL) e ipnoterapista clinica. Ha un diploma in ipnosi clinica ed è allieva di Richard Bandler, ideatore della PNL. Ha approfondito il lavoro di Milton H. Erickson (il fondatore della moderna ipnoterapia) applicandolo al parto naturale. Lavora con il famoso autore Paul McKenna.

È membro della Society of NLP e della British Society of Clinical Hypnosis ed è inserita nell’elenco di terapisti di medicina complementare del NHS.

 

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