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Prefazione - La Dieta Low Fodmap per Sgonfiare la...

Leggi un estratto dal libro "La Dieta Low Fodmap per Sgonfiare la Pancia" di Enrico S. Corazziari

Prefazione - La Dieta Low Fodmap per Sgonfiare la Pancia - Libro di Enrico S. Corazziari

«Lo stomaco è come il cervello; non conta ciò che vi entra ma ciò che può digerire.»
Albert Jay Nock

Visito da quarant'anni persone con sindrome dell'intestino irritabile, che soffrono cronicamente di pancia gonfia e disturbi intestinali. Dai loro racconti ho imparato e compreso quanto questi fastidi interferiscano con la vita, interrompendo le attività quotidiane e impedendo di programmare i propri tempi. Ho capito anche quanto siano capaci, per la loro severità o imprevedibilità, di ostacolare le relazioni sociali e i rapporti affettivi: la sindrome dell'intestino irritabile, infatti, non genera una sofferenza solo fisica, ma anche emozionale.

Interferendo con la quotidianità in modo costante, spesso causa un senso d'impotenza e di umiliazione che, a volte, finisce per tradursi in rabbia o rassegnazione. Ciò può innescare una sorta di circolo vizioso che comporta il progressivo peggioramento dello stato fisico oltre che di quello psicologico.

Chi soffre di sindrome dell'intestino irritabile sa che si sentirà male dopo avere mangiato; ma la relazione tra alimenti e sintomi non è ovvia come sembra: una chiara relazione di causa ed effetto tra tipo di cibo e fastidi, infatti, non è stata mai identificata con sicurezza. Lo dimostrano gli insuccessi delle numerose - e talvolta contraddittorie - diete e le reazioni fisiche estremamente variabili che si sono ottenute con l'esclusione di uno o più alimenti in chi soffre di questa patologia.

Io stesso ho sempre pensato che i disturbi che compaiono dopo un pasto fossero dovuti a un'eccessiva risposta riflessa gastrointestinale innescata dall'ingestione del cibo, indipendentemente dal tipo di alimenti ingeriti o dalla dieta seguita. Fino a qualche anno fa, la mia convinzione era sostenuta dalla mancanza di pubblicazioni scientifiche che dimostrassero un qualche beneficio delle diete.

Dal 2012, però, hanno cominciato ad apparire in letteratura medica studi che esaminano con maggiore rigore il ruolo delle sostanze alimentari che fermentano nel nostro intestino. Nel 2014 sono stati pubblicati su «Gastroenterology» - la rivista di gastroenterologia di maggiore prestigio internazionale - i risultati di uno studio di clinici australiani, il quale sostiene l'efficacia di una dieta LOW FODMAP sul gonfiore e il dolore di pancia nella sindrome dell'intestino irritabile.

La dieta LOW FODMAP prevede un basso apporto di FODMAP (Fermentable Oligosaccharides Disaccharides Monosaccharides And Polyols, ovvero «Oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili»), che più sono presenti nella dieta, più aumenta la fermentazione nel nostro intestino.

A suo tempo ho letto con interesse l'articolo, ma ho ritenuto che le conclusioni non fossero convincenti a causa di alcuni indiscutibili difetti procedurali. Ho quindi deciso di intraprendere in prima persona una ricerca, seguendo stretti criteri scientifici, sulla dieta LOW FODMAP nei pazienti con sindrome dell'intestino irritabile.

Ipotizzavo che, come era già successo in precedenza, uno studio ben condotto avrebbe finito con il dimostrare la scarsa utilità della dieta. Invece le cose andarono diversamente: la LOW FODMAP è risultata addirittura più efficace di tante altre terapie. Ricordo ancora l'entusiasmo di una paziente che ha commentato i risultati ottenuti con un significativo: «La pancia non c'è più!».

L'esperienza derivata dall'uso della dieta LOW FODMAP e le conoscenze acquisite grazie ai costanti contatti con chi la praticava mi hanno consentito di approfondire le aspettative che le persone proiettano sui test delle allergie e delle intolleranze, ma anche sulle varie diete, più o meno sane, propagandate come risolutive.

Una corretta alimentazione basata su prodotti di qualità e contenente tutti i nutrienti è una condizione necessaria per stare bene, ma non è sufficiente se l'individuo e la sua flora intestinale non sono geneticamente predisposti a digerire, assorbire e metabolizzare determinati cibi.

Il nostro intestino, infatti, non concorderebbe con l'adagio «siamo quello che mangiamo». Dal suo punto di vista e dal punto di vista medico scientifico «siamo quello che assorbiamo, il microbiota intestinale è quello che mangiamo e molti di noi soffrono per quello che non assorbono e il microbiota fermenta».

L'assorbimento e il metabolismo dei nutrienti, infatti, differiscono notevolmente in funzione dell'età, del genere, della razza, dell'ambiente, delle abitudini alimentari, delle variazioni genetiche, del microbiota intestinale e delle malattie. Non deve quindi stupire se, all'interno di una popolazione, numerose persone digeriscono o assorbono gli stessi nutrienti in maniera differente o, addirittura, non riescono ad assorbirne alcuni.

Pertanto in questo libro verranno dati consigli pratici per valutare in maniera corretta i disturbi causati dagli alimenti e sarà spiegato come dovrebbero essere condotti gli studi per verificare l'efficacia di una dieta.

Nello scriverlo, mi sono ispirato ai pensieri e ai comportamenti di chi soffre di sindrome dell'intestino irritabile, e ho dunque inserito nell'ipotetico vissuto della protagonista le risposte a molte ansie, domande e dubbi, fornendo informazioni e conoscenze il più possibile sostenute da evidenze scientifiche.

Il libro si propone quindi di fornire un modello di educazione alimentare basata esclusivamente su evidenze scientifiche. In altre parole, quando scegliamo il nostro cibo, non dovremmo fare caso solo alla qualità, ma tenere anche presente la nostra predisposizione genetica alla digestione dei nutrienti. Per riuscirci, e per stare bene, è necessario conoscere il meccanismo che si cela dietro le più frequenti intolleranze alimentari, come quella al latte, al glutine e alle sostanze altamente fermentabili (i FODMAP, appunto), che causano disturbi o limitano la dieta in gran parte della popolazione.

La Dieta Low Fodmap per Sgonfiare la Pancia

La Dieta Low Fodmap per Sgonfiare la Pancia

Il professore Enrico Corazziari ha sottoposto persone che soffrono di sindrome dell'intestino irritabile a una dieta a basso apporto di FODMAP (sostanze che, più sono presenti nella dieta, più vengono fermentate nel nostro intestino), dimostrando inequivocabilmente l'efficacia di questo regime alimentare contro un disturbo che affligge più del 15% della popolazione.

I risultati lasciano pochi dubbi: dopo un solo mese di dieta, i giorni con la pancia gonfia sono calati di ben il 40%, percentuale che aumenta fino al 66% dopo 16 mesi.

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Enrico S. Corazziari

Enrico S. Corazziari, professore di gastroenterologia presso l'università la Sapienza di Roma, è autore di uno studio scientifico presentato alla Digestive Disease Week di Washington.

 

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