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Prefazione - Kinesiologia Applicata - Libro di...

Leggi un estratto dal libro di Giacomo Pagliaro "Kinesiologia Applicata"

Prefazione - Kinesiologia Applicata - Libro di Giacomo Pagliaro

L'apprendimento di una qualsiasi disciplina richiede un preciso progetto formativo. Questo deve essere in grado di sfruttare, in modo razionale e produttivo, le conoscenze, le risorse e gli strumenti a disposizione del discente. Ogni progetto si deve prefiggere degli obiettivi operativi in termini di conoscenze, competenze (il saper fare) e capacità (saper elaborare in maniera circostanziata ed essere in grado di eseguire una valutazione critica di quanto acquisito).

A questo riguardo la didattica (dal greco didasko, cioè "insegnare") rappresenta lo studio della pratica d'insegnamento, l'organizzazione razionale dei metodi e delle azioni tese all'ottenimento di un efficace progetto educativo. La strategia didattica concerne in che modo si debba insegnare, dando uno scopo all'insegnamento; chi insegna (docente) dovrà avere la capacità di trasmettere in modo esatto il proprio messaggio, facilitando l'apprendimento dell'allievo (discente). Scopo della teoria didattica è, quindi, quello di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'apprendimento dell'allievo.

L'istruzione di un discente durante un percorso formativo fallisce, o comunque risulta scarsamente efficace, se il progetto didattico è debole o se si dà spazio e attenzione solo al "vomitare" contenuti senza programmare il metodo per renderli realmente fruibili da parte dell'accettore. Questa è la grande differenza tra conoscere e saper trasmettere. La didattica è una vera e propria scienza della comunicazione che deve saper dosare opportunamente i contenuti e i tempi, sfruttando le risorse e le metodologie più indicate in un dato soggetto a seconda dei suoi prerequisiti di partenza.

Alla stessa maniera la struttura di un testo, finalizzato alla formazione di un allievo verso una disciplina teorico-pratica, deve essere progettata e realizzata in modo che il discente possa essere accompagnato nell'acquisizione della materia. Quindi, un manuale di formazione di base non può essere una semplice raccolta di informazioni e tecniche di una determinata disciplina. Piuttosto esso deve istruire l'operatore, in maniera critica e specialistica, in modo che possano essere comprese le basi scientifiche, le metodiche e, specialmente, il "modo di ragionare" di una determinata disciplina. Il tutto deve essere concretizzato nel pieno rispetto di una corretta tempistica, della capacità di apprendimento del discente e dell'utilizzo di un linguaggio appropriato, chiaro e corretto.

Dal punto di vista didattico potremmo suddividere questo testo in quattro moduli principali.

Il primo ha come obiettivo operativo quello di approfondire le conoscenze riguardo le basi scientifiche del test kinesiologico e le competenze nell'esecuzione delle prove muscolari vere e proprie. Qui, a differenza di quanto fatto nel passato, si sono volute approfondire le modalità di esecuzione del test kinesiologico cercando di conseguire due obiettivi: avanzare alcune ipotesi plausibili riguardo ai fondamenti neurofisiologici della prova; gettare le basi per la oggettivazione del test neuromuscolare in modo da creare un percorso che possa migliorare la "misurabilità" della verifica kinesiologica e quindi sostenere la sua "riproducibilità".

Per far ciò, si è proceduto all'analisi critica delle modalità di esecuzione del test cercando di prendere in considerazione ciò che sono le attuali conoscenze di neurofisiologia della contrazione muscolare e della sua regolazione da parte del sistema nervoso centrale. Questa analisi è stata anche occasione per promuovere ulteriori studi originali, eseguiti in collaborazione con l'Università di Camerino - Scuola di Bioscienze, i cui risultati sono descritti in questo testo.

Il secondo modulo è finalizzato ad acquisire le conoscenze e le capacità riguardo l'approccio di base della Kinesiologia Applicata. In questo contesto il discente potrà apprendere, e saper sfruttare opportunamente, le informazioni diagnostiche primarie ottenibili dall'osservazione dello stato neuromuscolare del soggetto. Questo modulo sarà occasione per un'analisi critica di diversi concetti di base tipici di questa disciplina come le relazioni muscoli-organi, il ruolo effettivo dei riflessi nonché le relazioni tra i comportamenti neuromuscolari di un soggetto e il suo stato energetico secondo i principi della medicina tradizionale cinese.

Contemporaneamente in questa sezione sono state introdotte anche delle novità assolute. La prima è una rivisitazione delle modalità di esecuzione del test kinesiologico su base costituzionale che ha permesso di individuare dei kinesiotipi (peraltro il tutto sostenuto da osservazioni sperimentali i cui risultati sono riportati nel testo). La presa in carico di questa distinzione permette, specialmente al neofita, di ridurre i rischi di errore nei test per falsi positivi o falsi negativi.

Ulteriore novità è l'introduzione di una discriminazione dei rapporti muscolo-organi secondo criteri di specificità e sensibilità. Ciò risulta essere molto importante in quanto attribuisce un significato più veritiero e utile ai risultati ottenuti nelle osservazioni preliminari kinesiologiche di un soggetto.

Inoltre, cosa probabilmente ancor più importante, in questo modulo si è voluto introdurre e approfondire il concetto innovativo delle sindromi neuromuscolari, cioè manifestazioni di disfunzioni neuromuscolari multiple su base fisiopatologica. Probabilmente questa rappresenta una delle novità più interessanti e affascinanti della Kinesiologia Applicata degli ultimi decenni.

I cluster muscolari, tipici di queste sindromi, se da un lato riducono drasticamente l'importanza delle classiche relazioni muscolo-organo, dall'altro costituiscono uno strumento rapido, preciso e semplice per instradare verso un corretto inquadramento di una determinata disfunzione o patologia. La padronanza delle sindromi muscolari costituisce una nuova e formidabile arma a disposizione dell'operatore che, oltre a permettergli di ridurre drasticamente il rischio di errori diagnostici, lo aiuta a mantenere la sua procedura in un ambito squisitamente fisiologico. Ciò è molto importante specie nel caso di indagini riguardanti la sfera metabolico-organica dove troppo spesso nel passato si è ricorso a un abuso di strumenti non fisiologici (per intenderci uso delle "fiale").

Il terzo modulo è stato strutturato in modo da poter applicare i metodi diagnostici di base all'approfondimento fisiopatologico di un determinato soggetto. A questo riguardo questa sezione è stata suddivisa in due capitoli.

Il primo dedicato alle principali tecniche di valutazione della condizione del soma (lato strutturale) di un soggetto. Qui, oltre a trovare un interessante approccio in gran parte originale alle disfunzioni dei propriocettori, verranno affrontate le basi per la corretta diagnosi kinesiologica delle disfunzioni del rachide, dell'apparato stomatognatico e del cranio (neuro e splancnocranio).

Il secondo capitolo rappresenta una delle sezioni più interessanti e innovative di questo testo. In effetti questa parte si prefigge l'obiettivo di approfondire le strategie fisiologiche più interessanti per studiare disfunzioni e patologie su base metabolica, organica ed endocrina. Questo capitolo affronterà anche le basi per la valutazione bioenergetica del soggetto e le strategie per l'analisi dello stato psicoemotivo.

Il quarto modulo consiste in una raccolta di circa cinquanta monografie di muscoli scheletrici ritenuti più importanti nell'applicazione di questa disciplina. Ciascuna di esse, oltre a riportare gli elementi di base di anatomia e biomeccanica, descrive in maniera particolareggiata come eseguire correttamente la valutazione kinesiologica. Allo scopo di facilitare l'apprendimento, ogni scheda è corredata di una immagine riguardante le modalità di corretta esecuzione del test.

Quindi, come ben presto sarà chiaro, questo non è semplicemente l'ennesimo testo che si aggiunge alla lunga serie di pubblicazioni che trattano il mondo della Kinesiologia Applicata. Piuttosto questo libro si propone di contribuire a un'evoluzione di questa disciplina.

Ciò che lo distingue dagli altri non è la descrizione della tecnica (anche se si troveranno molti argomenti originali), bensì la volontà di proporre un modello specialistico, aggiornato e con basi scientifiche più solide.

Di conseguenza questo lavoro è differente e soprattutto innovativo, poiché introduce un approccio completo e originale alla diagnosi mediante la Kinesiologia Applicata nei tre lati del triangolo della salute: strutturale, metabolico e psicoemotivo.

Non meno importante è la modalità di presentazione degli argomenti (sia dal punto di vista dell'esposizione, sia nel grado di approfondimento e della scansione temporale) che rispetta un preciso progetto didattico volto a sostenere la formazione solida e specialistica dell'operatore.

In alcuni casi le procedure diagnostiche descritte e la logica della metodologia terapeutica affrontata saranno molto diverse rispetto a quanto fin ora sostenuto nei testi pubblicati in passato dagli autori di riferimento del settore. Di conseguenza è plausibile che questo libro possa rappresentare davvero il primo salto quantico in avanti che sia mai stato realizzato da molti anni a questa parte relativamente all'evoluzione della Kinesiologia Applicata.

Nonostante e a seguito di ciò, è plausibile che qualche forma di scetticismo, di critica e di resistenza si manifesterà leggendo e approfondendo questo testo. Tutto ciò sarà comunque occasione per alimentare una seria e doverosa riflessione sui metodi, sulle finalità, sui limiti e sulle prospettive future della Kinesiologia Applicata.

All'inizio molti lettori troveranno il materiale (specialmente quello più innovativo) piuttosto ostico. Alcuni coglieranno subito l'importanza dei concetti presentati; altri faticheranno un po' di più prima di comprendere pienamente le idee presentate e di iniziare a far luce sull'argomento sviluppando un nuovo senso clinico. Tutto ciò è fisiologico, e anzi è auspicabile che ciò avvenga effettivamente.

Per venire incontro al lettore e contrastare il più possibile la confusione, quasi tutte le procedure sono state schematizzate attraverso diagrammi di flusso, immagini e schemi semplificati. Una volta compresone il meccanismo, il percorso delle procedure diagnostiche e terapeutiche diventerà naturale e gli errori procedurali potranno essere evitati senza bisogno di consultare ripetutamente il testo.

A quel punto dovrebbero diventare chiari i motivi per i quali è plausibile che questa pubblicazione risulterà importante per la credibilità della Kinesiologia Applicata.

Un'ultima raccomandazione: allo scopo di permettere una formazione organica del discente è molto importante che il lettore consulti la trattazione seguendo la successione dei capitoli così com'è stata pensata e scritta, poiché altrimenti potrebbe perdere facilmente la continuità del sistema con il risultato finale di un aumento della confusione.

Buona lettura.

Kinesiologia Applicata

Kinesiologia Applicata

Anni di esperienza didattica, clinica e di ricerca hanno favorito la realizzazione di questo testo, nato con l’intento di elaborare un manuale completo in grado di accompagnare lo studente e l’operatore già formato verso l’apprendimento specialistico della Kinesiologia Applicata.

L’intento iniziale, non è stato quello di proporre l’ennesima rielaborazione dei concetti originari di questa disciplina; piuttosto gli autori hanno voluto creare un libro innovativo ed aggiornato che, oltre a fare il punto della situazione sullo stato delle conoscenze in questo ambito, potesse analizzare le principali criticità di questa materia.

Dunque gli autori si sono posti l’obiettivo di creare un percorso formativo semplice ed efficace in grado di permettere allo studente di superare tutte le difficoltà in modo da poter sviluppare una piena capacità operativa.

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Giacomo Pagliaro

Giacomo Pagliaro è biologo nutrizionista, kinesiologo allievo del Dr. Shafer, insegna kinesiologia applicata da diversi anni in numerose realtà, quali: Istituto di Medicina Naturale di Urbino, Università di Chieti e corsi privati.

Membro del comitato scientifico di diverse realtà medico-scientifiche e relatore instancabile, scrive in diverse riviste di settore.