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Leggi un estratto di "Two Leggings" Libro di Peter Nabokov

Prefazione di "Two Leggings" Libro di Peter Nabokov

A chi oggi percorre in auto o sorvola in aereo le verdeggianti pianure del Montana a est delle Montagne rocciose, questo territorio occupato soltanto da sparse fattorie appare come una terra di pace e serenità.

Non è facile immaginare che, fino a meno di novant'anni fa, è stato un grande teatro di guerre in cui oltre una decina di tribù di nativi nomadi e cacciatori di bisonti, e di cui solo le ultime generazioni non vivevano più come nell'età della pietra, combattevano interminabili conflitti inter-tribali, soprattutto piccole scorrerie in lontani accampamenti nemici per rubare cavalli o prendere scalpi. Ma alcune volte le tribù nemiche si impegnavano, in aperta pianura, sulle rive dei fiumi o lungo i torrenti in fondo a profondi crepacci, in aspri scontri o battaglie su piccola scala. Anche se vere e proprie battaglie con centinaia di guerrieri da entrambi i lati erano rare, le perdite potevano essere pesanti.

Ancora in anni recenti rimanevano alcuni anziani guerrieri sopravvissuti a quegli scontri che attorno a un fuoco narravano e rinarravano le loro esperienze di guerra ai nipoti e ai bisnipoti. Purtroppo poche, troppo poche, di queste storie sono passate dalla narrazione orale dei nativi alle pagine dei libri dei bianchi.

Quei vecchi guerrieri appartenevano a numerose tribù: Assiniboin, Piedi Neri, Blood, Cheyenne, Cree, Teste piatte, Gros ventre, Kutenai, Nez Percé, Piegan, Pend d'Oreille, Shoshoni e Sioux, e ovviamente Crow. E le narrazioni degli episodi più drammatici le dobbiamo soprattutto ai guerrieri crow.

I Crow dell'area mediana della valle dello Yellowstone avevano una lunga e orgogliosa tradizione guerriera.

Non furono mai una tribù numerosa, ma negli ultimi anni del XVIII secolo avevano sottratto agli Shoshoni questo territorio estremamente propizio alla caccia, perché il più ricco di selvaggina di tutta la regione dell'alto Missouri. Per i primi decenni del XIX secolo lottarono per conservare questo territorio e per difendersi dalle incursioni delle molte tribù nemiche che li circondavano. Stretti tra i potenti Sioux a est e gli aggressivi Piedi Neri a nord, i Crow si trovavano nella posizione meno facile di tutte le tribù dell'alto Missouri.

Sin dai tempi di George Catlin (1832), i mercanti bianchi che erano entrati in contatto con i Crow erano assolutamente certi che sarebbero stati presto annientati dalle tribù nemiche, molto più numerose di loro. Attorno alla metà del secolo, i raid dei Piedi Neri e dei Sioux erano così numerosi che i mercanti di pellicce abbandonarono le loro basi fortificate in territorio crow, tanto che nemmeno i più audaci osavano mantenervi un posto di scambio.

Negli anni '60 dell'Ottocento i Sioux, nella loro avanzata da ovest, cacciarono i Crow dalla parte più orientale dell'attuale stato del Montana, ma nel corso delle guerre contro i Sioux l'esercito degli Stati Uniti li aiutò a riappropriarsi di gran parte di questo territorio. Nonostante il temporaneo ripiegamento, i Crow continuarono a lottare e a sopravvivere come popolo.

Questi intrepidi guerrieri non si accontentavano di battersi in azioni difensive: gruppi di guerrieri crow furono visti spingersi in territori molto più a sud come il fiume Arkansas, sulle cui rive vinsero una delle loro più importanti battaglie con i Cheyenne, e a nord nell'Alberta, nel territorio dei Blood, una tribù dei Piedi Neri. Attraversarono le Montagne rocciose per disturbare i Flatheads e gli Shoshoni nei loro territori, e attaccarono gli accampamenti dei potenti Sioux a est delle Black Hills.

Questa continua lotta per la sopravvivenza contro forze enormemente impari in oltre un secolo di conflitti inter-tribali non potè non lasciare la sua impronta sulle usanze e sul carattere del popolo dei Crow.

Per tutta la prima metà del XIX secolo rifiutarono recisamente l'alcol dell'uomo bianco e scambiavano le pelli di castoro e le pelli di bisonte finemente decorate esclusivamente con armi da fuoco, munizioni e altri beni di prima necessità. Per aumentare il loro numero, adottavano le donne e i ragazzi catturati nelle azioni di guerra. Rubavano i cavalli ai cacciatori bianchi delle montagne, ma erano noti per non uccidere cacciatori e mercanti bianchi come facevano invece i Piedi Neri; anzi, adottavano nella loro tribù molti mercanti bianchi, che li aiutavano attivamente nelle guerre contro le altre tribù.

Solo tra i Crow la Danza del Sole era una cerimonia sacra celebrata per favorire le rappresaglie contro i nemici, e il loro lassismo in materia sessuale può essere spiegabile come una forma di sgravio della continua tensione di uno stile di vita in cui la fine poteva arrivare in qualunque momento.

Questa continua lotta per la sopravvivenza aveva lasciato il segno sui Crow anche a livello individuale.

I mercanti di pellicce notarono che nessun altro indiano dell'alto Missouri era vestito meglio e si vantava della propria appartenenza tribale con tanta frequenza e a gran voce come i Crow. Quando un aitante guerriero annunciava: "Sono un Crow", il portamento e il tono di voce parlavano di un uomo orgoglioso e di grande coraggio.

Two Leggings, il narratore della storia che leggerete, era cosi. Prima di ogni altra cosa era un guerriero crow, e la sua storia parla tanto dei valori tribali che motivavano e guidavano le sue azioni, quanto delle sue personali bravate.

I grandi guerrieri della sua tribù erano stati gli eroi della sua infanzia, e la caparbia tenacia per farsi un nome mettendo a repentaglio la propria vita in tanti raid di guerra durante più di un ventennio riflette la fortissima pressione culturale esercitata sui maschi della sua tribù per emulare e superare le gesta eroiche dei vecchi eroi crow.

La reazione di Two Leggings a questi stimoli culturali era cosi forte che né ripetuti insuccessi né relativi fallimenti riuscirono a scoraggiarlo. Fu uno degli ultimi Crow ad abbandonare il sentiero di guerra e altrettanto significativo è che termini la sua storia narrando una delle sue ultime azioni di guerra. Per Two Leggings non fu lo sterminio dei bisonti, ma la fine delle guerre inter-tribali che segnò la fine del tradizionale stile di vita crow.

Tutta la narrazione è percorsa dal tema onnipresente della ricerca del potere spirituale, tema che riflette la fede tribale e la sua personale fiducia nel potere di aiutanti sovrannaturali la cui protezione e la cui assistenza al guerriero individuale si ottenevano attraverso precise attività tradizionali. Fu la forza di questa fede che dava speranza ai Crow e rendeva tollerabili le asprezze della loro vita.

I ripetuti tentativi di Two Leggings per ottenere poteri sovrannaturali attraverso la ricerca della visione, e il senso di un potere che gli era stato trasmesso da guerrieri più abili e più anziani, riflettono un ideale spirituale e un'opzione culturalmente accettabile. Le sue esperienze di guerra descrivono continuamente le reazioni di un Crow dotato di fede a particolari situazioni critiche, rivelando il ruolo fondamentale delle medicine di guerra e degli involti di guerra nel modo di combattere di un guerriero crow, che non possiamo comprendere senza conoscerne le credenze e le consuetudini religiose.

Chi non conosce l'antica cultura orale degli indiani delle grandi pianure della generazione di Two Leggings potrebbe stupirsi della capacità di un uomo ormai anziano di ricordare dettagli anche minimi della sua fanciullezza e della sua giovinezza, ma chi ha udito altri anziani indiani ricordare le proprie esperienze sa che una cultura senza scrittura ha le sue compensazioni.

Costretto ad affidarsi completamente alla memoria, l'indiano ha sviluppato questa capacità in modo rimarchevole, e la ripetizione delle esperienze durante un lungo periodo di tempo serve a fissare nella mente anche i più minimi particolari.

Ciò nonostante, i vividi ricordi di Two Leggings sarebbero andati perduti se William Wildschut non avesse intuito che le esperienze di quel vecchio indiano meritavano di venire preservate per le generazioni future. Gli siamo quindi debitori per questa intuizione e per lo scrupoloso lavoro di trasferimento sulla carta dei ricordi di Two Leggings.

Peter Nabokov non ha curato soltanto il manoscritto di Wildschut, ma l'ha arricchito con una importante introduzione che inserisce le avventure di Two Leggings nel contesto del popolo dei Crow.

In questo modo Two Leggings, William Wildschut e Peter Nabokov hanno unito le loro capacità e le loro conoscenze per offrirci un libro che il lettore troverà affascinante e perfettamente comprensibile, un libro autobiografico che è nello stesso tempo un contributo alla storia e all'etnologia.

John C. Ewers
Professore di antropologia Smithsonian Institution

Two Leggings

Two Leggings

Caccia al bisonte, scontri con le tribù dei Piegan e dei Sioux, furti di cavalli e una costante lotta per la sopravvivenza: Two Leggings è una vivida testimonianza in prima persona della vita tra gli Indiani delle Pianure, direttamente dalla voce di uno degli ultimi guerrieri crow.

Two Leggings racconta la sua vita nell’America di fine Ottocento, la costante e instancabile ricerca spirituale, i digiuni, le pratiche religiose, il potere e, al tempo stesso, le continue lotte con le tribù rivali per il territorio, i bisonti e i cavalli, rivelandoci quanto stretto fosse il rapporto tra spiritualità e arte della guerra presso le popolazioni pellerossa.

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Peter NabokovTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Antropologo e scrittore, Peter Nabokov ha condotto ricerche etnografiche presso le comunità native americane in tutto il Nord America. Professore di Studi sugli Indiani d’America presso l’Università della California di Los Angeles (UCLA), ha pubblicato numerosi testi sulle popolazioni native americane.