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Prefazione di Erica Poli - Estratto dal libro...

Leggi alcune pagine tratte dal nuovo libro di Erica Poli "Anatomia della Coppia"

Prefazione di Erica Poli - Estratto dal libro "Anatomia della Coppia"

L’amore può durare?

Così recitava il titolo di un libro dello psicoanalista Stephen Mitchell che portava come sottotitolo Il destino dell’amore romantico.

Parlo al passato perché sono trascorsi molti anni da quando, entrata in libreria per acquistare un testo medico scientifico, ne uscii con quel libro. Oltretutto non l’ho più io, è nelle mani di qualcuna delle molte persone alle quali l’ho prestato nel tempo, e in effetti mi accorgo scrivendo che oggi a me non serve più.

Da allora ho vissuto diverse vicende personali nei territori dell’amore e molte ne ho viste vivere da tutte le coppie e le persone che si sono rivolte a me.

Oggi posso dire con profonda gioia di conoscere l’amore pieno, l’unione pura nella sua perfetta imperfezione, nella sua ideale realtà e nella sua trascendente immanenza.

E posso dire con altrettanta gioia di avere aiutato tante, tante coppie e tanti singoli a fare questo percorso nelle cose dell’amore, per parafrasare il titolo di un altro testo a me caro di Umberto Galimberti.

Anatomia della coppia è semplicemente un riverbero di questo viaggio, personale e professionale, nell’amore.

La domanda con la quale si apre pone l’interrogativo sul tema oscuro della durata dell’amore.

Sospeso fra bisogno di stabilità e necessità del nuovo e del non sempre prevedibile per sopravvivere, l’amore romantico – quello della letteratura e della poesia, quello del cuore – è come un equilibrista che percorre la nostra vita sul filo sottile che separa e unisce la materia e l’anima.

Ci sono tante altre forme di amore, tante altre versioni di questa forza primigenia che anima la vita e tutto può, ma di certo l’amore di coppia è una di quelle da cui pochi prescindono, almeno una volta nella vita, o quella volta per tutta la vita o tante, persino troppe volte…

Nelle molte lettere che ricevo sui giornali per cui scrivo, nelle richieste di consulti, nella psicoterapia, nei corsi, l’amore la fa da padrone come tema prevalente.

L’amore per un altro o un’altra, quell’essere umano che d’improvviso arriva e si prende lo spazio del nostro dentro o arriva lentamente e lo guadagna come una pianta silenziosa guadagna con i suoi rami impercettibilmente l’altezza… ed ecco i soliti interrogativi: quale il segreto di un amore che dura davvero? Come far sì che sia un amore vero? Come essere felici insieme e come affrontare i conflitti? Come coniugare impegno e autonomia? Vicinanza e libertà? Come amare e farsi amare, in definitiva?

L’amore può esistere anche in un istante, in uno sguardo, in un gioco di vibrazioni con uno sconosciuto, mentre sei sulla metropolitana, mentre balli un tango argentino, mentre lavori o fai la spesa.

Ma l’amore che poi dura, crea qualcosa, si manifesta in un progetto, resiste, insiste, si perdona e rinasce ogni giorno, come può mantenere la scintilla di quella vibrazione energetica primigenia che lo ha fatto nascere? Come può addirittura fare ancora di meglio: moltiplicare, amplificare, celebrare ed esaltare quella scintilla di modo che essa diventi assai più di ciò che era?

È possibile? La risposta è sì ed è il tema di questo libro.

È commovente scriverlo, e sapere e sentire che l’amore del sogno più intimo della maggior parte di noi può esistere.

Esso tuttavia richiede un percorso, a partire dal sogno verso la trasformazione profonda di noi, ed è in primis un percorso.

Richiede il percorso dell’amore per se stessi – tappa imprescindibile perché si manifesti l’amore sano con l’altro – e richiede la consapevolezza che l’amore di coppia altro non è che una via, una delle vie, per l’evoluzione dell’anima.

Dunque stare in coppia nell’amore significa scegliere di progredire nel destino della propria anima accanto a qualcuno piuttosto che soli, e cosa questo significhi profondamente è uno dei punti cruciali del libro.

Scintilla, vibrazione, anima… parole lontane dalla modernità liquida fatta di consumismo del sesso e degli affetti, di storie veloci, di vuoto da colmare alla svelta, di fuga costante dalla solitudine.

Eppure affinché quell’amore che tutti vogliono possa esistere, gli amanti – nel senso di coloro che amano – devono essere soli come un sole, parafrasando Carlotta Brucco ne Il segreto dell’essenza.

Hanno appreso a stare con se stessi, risolvere il bisogno e l’impulso nella propria interiorità e così, nel trascendere la propria solitudine, nel risplendere in essa, soli del proprio universo, come due soli si incontrano.

La dipendenza non appartiene a questo tipo di amore, così come però nemmeno il continuo bisogno del nuovo.

I soli si riconoscono, le anime si riconoscono e si scelgono per realizzarsi insieme.

Per questo la fedeltà che le lega non deriva da un’inibizione cosciente di impulsi che esistono, ma dal fatto che semplicemente non potrebbero tradire se stesse poiché liberamente scelgono di percorrere questa via di evoluzione piuttosto che un’altra.

Parlare di questo amore oggi non è forse facile, ma ritengo non vi sia altro amore di coppia di cui parlare.

Siamo nell’era della solitudine, diceva lo psicoanalista Paul Verhaeghe nel suo libro Love in a Time of Loneliness.

Tutti i contenitori sociali vengono meno, le convenzioni, la famiglia, la netta distinzione tra generi, il ruolo del maschile e del femminile: così uomini e donne contemporanei devono far fronte da soli alla pressione degli interrogativi dell’anima.

Venute meno le ideologie, venuta meno la morale sociale, venute meno quelle ragioni per vivere fornite dalla collettività, ecco che l’individuo ha come unico scopo la sua personale felicità, e ne è l’unico responsabile.

È così che le relazioni divengono centrali per la realizzazione, assai più oggi che in passato.

Come afferma lo stesso Galimberti:

“… perché rispetto alle epoche che ci hanno preceduto, nell’età della tecnica l’amore ha cambiato radicalmente forma.

Da un lato è diventato l’unico spazio in cui l’individuo può esprimere davvero se stesso, al di fuori dei ruoli che è costretto ad assumere in una società tecnicamente organizzata, dall’altro questo spazio, essendo l’unico in cui l’io può dispiegare se stesso e giocarsi la sua libertà fuori da qualsiasi regola e ordinamento precostituito, è diventato il luogo della radicalizzazione dell’individualismo, dove uomini e donne cercano nel tu il proprio io, e nella relazione non tanto il rapporto con l’altro, quanto la possibilità di realizzare il proprio sé profondo, che non trova più espressione in una società tecnicamente organizzata, che declina l’identità di ciascuno di noi nella sua idoneità e funzionalità al sistema di appartenenza”.

Un tempo ci si poteva rassegnare all’infelicità di un matrimonio in modo più semplice di oggi, perché la morale, la religione, la legge stessa prima del divorzio ci dicevano che era giusto continuare così.

E forse questo in passato produceva perfino una maggiore saggezza nel leggere i percorsi della coppia come un’evoluzione necessaria.

Ma oggi non possiamo più accontentarci che sia una morale esterna a dirci cosa fare.

E comunque non sarebbe nemmeno più possibile.

Così è vero che aumentano le coppie in crisi che poi si separano, o i single in cerca della persona giusta che non arriva, mentre spesso e volentieri gli adolescenti che vedo – sentendo un bisogno di famiglia, di stabilità, che non trovano nel mondo attorno – si fidanzano prestissimo e vivono a quindici anni rapporti che sembrano già coniugali.

Mai come nella nostra era la ricerca della felicità individuale è al centro degli sforzi delle persone e l’amore di coppia ne è una parte cruciale.

Ma spesso non funziona: il conflitto fra bisogni personali e bisogni della coppia lo mina, le difficoltà di comunicazione, l’ansia e lo stress di una quotidianità frenetica lo mettono a dura prova e soprattutto, più di tutto, lo minaccia il profondo equivoco che abita persino nei corsi di preparazione al matrimonio religioso – che dovrebbe essere spirituale – su cosa davvero l’amore di coppia sia e cosa significhi.

L’amore di coppia è in effetti un sacramento nel senso che è un processo attraverso cui al sacro si giunge insieme e anche con la sessualità.

E con sacro intendo ciò che ci trascende, ciò che informa il reale, ciò che crea e dà senso.

Nessuna anima può prescindere da questo e se sceglie di realizzarlo nella coppia, allora l’interrogativo su cosa sia l’amore e come realizzarlo assume tutta un’altra luce.

È di questo che il libro vi parlerà.

Anatomia della Coppia

Anatomia della Coppia

Cosa significa esattamente unione?
Come creare l'unione nella coppia?

Un viaggio verso l'amore incondizionato e la vera felicità interiore, che prende le mosse dalle più recenti scoperte delle neuroscienze e della psicologia energetica, fino a raggiungere le vette di una riflessione sull'Anima e il salto di Coscienza che l'Amore ci offre, arricchito da casi e storie reali e corredato di un vademecum per la coppia felice davvero applicabile ed efficace.

Un libro dedicato alla realizzazione della più alta coscienza di sé attraverso l'esperienza della coppia scritto con la solita grazia e rigorosità scientifica che contraddistinguono l’autrice.

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Erica Francesca Poli

Medico, Psichiatra e Psicoterapeuta. Oggi le scienze di frontiera, le neuroscienze e la fisica quantistica, ci conducono a riaffermare il principio antico per il quale noi siamo un campo energetico emotivo, che si manifesta per mezzo di un corpo. Quando siamo allineati con il campo, immagini, informazioni e consapevolezza giungono e si palesano come concrete possibilità di coscienza lucida immediata. Esiste una potente corrispondenza tra la coerenza quantistica e il perdono nei codici dell'anima.

 

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