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Leggi un'estratto dal libro "Oltre il Cancro" di Giulietta Bandiera

Perché questo libro? - Estratto dal libro "Oltre il Cancro" di Giulietta Bandiera

Ho deciso di scrivere questo libro con l'intento di divulgare un nuovo modo di pensare al cancro, in maniera più attiva e costruttiva, e con quello di diffondere il programma Oltre il cancro: ventuno passi verso la salute, ideato allo scopo di favorire la prevenzione e di fornire un efficace supporto alla terapia oncologica classica.

Proposto in diverse associazioni in tutta Italia come corso formativo della durata di due/tre giorni (per un totale di ventuno ore complessive), è un programma destinato agli ospedali e ai centri di cura che decidano di adottarlo a beneficio di pazienti, medici, paramedici, terapeuti, ma anche di chiunque (parenti, volontari eccetera) rechi assistenza a chi soffre, o di chi desideri semplicemente fare prevenzione.

Il metodo è stato messo a punto sulla base di numerosissimi casi di guarigione che ho raccolto in anni di ricerca, grazie anche alle segnalazioni di molti medici e terapeuti. Questa ampia casistica mi ha permesso di identificare, su base empirica, le caratteristiche che accomunano fra loro le persone che guariscono, oltre a quelle che al cancro (e ad altre malattie gravi) sembrano essere addirittura immuni «per carattere». Queste persone applicano infatti in maniera del tutto spontanea e naturale la corretta attitudine che consente loro di rimanere in buona salute.

La genuinità del programma è data inoltre dal fatto che io stessa ho avuto modo di applicarlo e sperimentarlo su di me, avendo attraversato in prima persona l'esperienza del cancro. Da qui l'esigenza di illustrare tale attitudine e di diffonderla - anche tramite questo libro - in modo che chiunque possa adottarla come complemento alla terapia, o come semplice metodo preventivo.

Desidero sottolineare che il programma non vuole in alcun modo sostituirsi all'iter terapeutico proposto dalla medicina ufficiale, ma offrire piuttosto un'integrazione e un supporto, non soltanto a chi si sta curando, ma anche ai medici e ai terapeuti, i quali, in virtù di una maggiore consapevolezza da parte dei propri assistiti, potranno condividere con essi la responsabilità delle scelte terapeutiche.

Oltre il cancro è un percorso di vera e propria rinascita suddiviso in «ventuno passi verso la salute», corrispondenti ai ventuno capitoli di questo volume. Sulla base di tali passaggi ho elaborato altrettanti esercizi ad hoc, che già propongo abitualmente durante le sessioni individuali e di gruppo del corso di formazione.

Il materiale che qui troverete costituisce una valida introduzione al metodo che ciascuno potrà apprendere e applicare individualmente. Vi sono esposti infatti i principi sui quali il programma si fonda e a partire dai quali gli esercizi sono stati sviluppati.

Vorrei soffermarmi sul nome che ho voluto dare al corso di formazione, e che questo libro vuole introdurre: «Ri-crea la tua vita». È stato appositamente scelto per evocare l'idea di «ri-creazione», nel doppio significato del termine.

Con «ricreazione» infatti a scuola viene indicato il tempo riservato al gioco e al divertimento, contrapposto a quello riservato invece al dovere e allo studio.

Ma «ricreazione» significa anche «creare di nuovo» e riporta dunque al concetto di creatività, qui adottato come principio di rinascita e di rigenerazione.

Questi due concetti - gioco/divertimento e creatività, insieme al concetto di «libertà» che in essi è implicitamente contenuto - stanno infatti alla base di qualsiasi percorso di guarigione.

L'elemento del gioco e del divertimento è indispensabile per ri-creare un nuovo stile di vita, non più fondato sui condizionamenti e sulle false credenze di cui tutti siamo vittime spesso inconsapevoli, ma «tagliato» su misura e rispettoso di chi siamo veramente, oltre che delle nostre aspirazioni più profonde. Ciò non significa, com'è ovvio, sottovalutare la "malattia", specie in presenza di prognosi severe, o di situazioni invalidanti e dolorose.

Nondimeno l'essere umano dovrebbe prendere coscienza di possedere già in sé tutte le risorse necessarie e sufficienti per affrontare e superare qualsiasi prova, a patto che sia disposto a utilizzare questo suo straordinario potenziale.

Per ri-creare davvero la propria vita, occorre ricordare che la salute è il nostro stato naturale e che la "malattia" nasce sempre da uno squilibrio e dall'essersi allontanati da tale «naturalezza», ovvero dalla nostra essenza originaria.

Nel libro ho scritto la parola "malattia" sempre tra virgolette poiché il prefisso «mal» che la compone ne dà una connotazione negativa impropria rispetto al modo in cui risulta più opportuno considerarla alla luce dell'approccio propositivo che qui espongo.

La "malattia" infatti non è mai negativa o positiva in assoluto, ma si limita a essere solo la manifestazione fisica di qualcosa che nasce nella profondità del nostro essere e che viene prodotta dal nostro stesso sistema vitale.

Come avrò modo di argomentare, ritengo che il cancro possa essere paragonato a un «figlio ribelle», il quale, facendo parte di noi, non va ignorato o sottovalutato, ma tanto meno temuto o combattuto come un nemico. Semmai va compreso, rieducato e se possibile reintegrato nel sistema dal quale si è separato, interrogandosi sulle motivazioni di tale comportamento.

Un'alternativa adottata, per esempio, nelle sperimentazioni di Pier Mario Biava, medico ricercatore in oncologia, il quale ha intuito un metodo nuovo, intelligente ed efficace per approcciare il cancro e che, lungi dal tentare solo di estirpare e uccidere le cellule tumorali, come fa invece la medicina ufficiale, propone di riprogrammarle, o meglio ancora di indurle a riprogrammare se stesse, affinché ritornino a essere cellule sane e normali. È una teoria straordinaria oggi in sperimentazione, che il dottor Biava ha esposto nel suo libro Il cancro e la ricerca del senso perduto.

Quando un figlio si ribella alla propria famiglia, è perché in quell'ambiente probabilmente fatica a riconoscersi e ad adattarsi, la qual cosa merita una riflessione approfondita e un'assunzione di responsabilità da parte del sistema famigliare stesso.

Quello che vi propongo è, dunque, prima di tutto, un percorso di consapevolezza, che consenta a chiunque lo intraprenda di diventare il vero e principale artefice del proprio benessere.

Oltre il Cancro

Oltre il Cancro

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Giulietta Bandiera

Giulietta Bandiera è nata in Svizzera nel 1962 da genitori salentini e lavora a Milano come giornalista, ricercatrice culturale. Al tema dell'angelo ha dedicato numerosi articoli, conferenze e rassegne artistiche, oltre a un saggio pubblicato nel 1995. E' stata inoltre conconsulente del programma Angeli per l'emittente televisiva Italia 1. Giulietta Bandiera è giornalista e autrice televisiva Rai.  Cura inoltre la rivista "Scienza e Fede" e tiene conferenze e seminari di psicospiritualità in tutt’Italia. Ha pubblicato vari libri a tema angelico.</p>

 

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