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Parliamo di Principi Attivi

Leggi un estratto dal libro di Claudio Trupiano "La Co De In A"

Parliamo di Principi Attivi

“L’abitudine a credere è la causa principale per cui la ragione umana è distolta dal percepire ciò che di per sé è evidente”.
Aristotele e Giordano Bruno

...o più semplicemente

“Il re è nudo, svegliamoci!”

Un farmalibro, non un farmaco.

La codeina si ricava dalla morfina. La morfina si ricava dal papavero.

Dimenticatevi però che oggi si utilizzi il papavero, ai giorni nostri codeina e morfina si fanno in laboratorio.

Per via orale, sottocutanea, intramuscolare o rettale, la codeina è utilizzata come antidolorifico, ma anche i suoi effetti collaterali, negativi, quali depressione polmonare e blocco della peristalsi, vengono utilizzati per ridurre la tosse e come antidiarroico.

E’ un po’ come risolvere il pallore del volto dando una sberla: fa male, ma ti faccio diventare rosso.

È meno potente della morfina ma, come tutti gli oppiacei, l’uso continuato di codeina induce dipendenza fisica. La codeina presenta un effetto tetto per cui, dopo una certa dose, l’analgesia non aumenta e aumentano soltanto gli effetti collaterali come cefalea, sedazione, depressione, euforia, ipotensione, tachicardia, vomito. 

La codeina è disponibile in compresse, capsule o sciroppo in preparazione galenica, mentre nelle preparazioni commerciali è disponibile in combinazione con il Paracetamolo sotto il nome commerciale di Co-efferalgan, compresse dure ed effervescenti; Tachidol compresse dure ed effervescenti, bustine e sciroppo; Lonarid in compresse dure e supposte. 

Bene! Ora che ne sapete qualcosa di più sulla codeina come farmaco, dimenticatela. Il farmaco non c’entra nulla con LACODEINA, titolo del libro. 

Preparatevi ad assumere un… farmalibro.

Un gioco di parole per indicare i nuovi principi riportati nel titolo con le prime lettere: LAVORO – CONOSCENZA – DESTRUTTURAZIONE – INTENZIONE – AMORE

L’assonanza verbale con il nome di un farmaco non è solo casuale o goliardica.

I singoli contenuti, così come i principi attivi di un farmaco, sono indispensabili nel loro complesso e nella loro sinergia per la nostra vita. Nessuno di questi valori prevale come importanza sugli altri, ognuno è un presupposto dell’altro e quindi, se ne manca uno, viene meno l’efficacia.

E’ una formula brevettata dalla Natura perché si compia il miglioramento dell’essere umano. A noi solo il compito di scoprirla e di utilizzarla nell'unico modo utile: ritornando alla semplicità di vivere secondo regole biologiche.

Alla fine di questo lavoro prenderà corpo un puzzle fatto di tasselli insostituibili e interconnessi, per la riscoperta di valori semplici e ricodificati sulla base di leggi naturali. 

La loro rilettura e la nuova applicazione fanno di questa combinazione una forte e sicura ricetta terapeutica per l’individuo.

La novità è costituita da quanto, allegoricamente, ho definito come eccipiente: “le 5 Leggi Biologiche scoperte dal dr. R.G. Hamer”, una rivoluzione epocale del concetto di malattia e quindi di salute.

Il loro fondamento è la ri-scoperta di meccanismi semplici della Natura, perfetti, sensati e congeniti nel corpo umano.

La semplicità e la sensatezza dei programmi biologici, una volta scoperti, vanno a integrarsi perfettamente con questi valori, se utilizzati secondo le nuove regole. Ma, affinché queste conoscenze possano essere utilizzate, la Natura ci chiede la responsabilità (abili a rispondere) e la volontà di agire (disposti a spostarci).

Responsabilità e volontà di agire presuppongono, a loro volta, il riappropriarsi di un’altra risorsa indispensabile e imprescindibile: il libero arbitrio.

Questo l’obiettivo vero che mi sono proposto, perché il libero arbitrio non esiste di per sé: si deve conquistare.

Vedremo come si fa.

LAVORO– CONOSCENZA – DESTRUTTURAZIONE – INTENZIONE – AMORE

Concetti triti e ritriti, in tutte le loro implicazioni, ma che ora assumono valenze e interpretazioni da un nuovo punto di vista: la biologia.

Non la biologia, materia di scuola, fino a pochi anni fa considerata un po’ fanalino di coda nelle materie scientifiche, dopo la fisica, la chimica e la matematica.

La ricerca scientifica, dopo aver preferito per secoli la visione meramente analitica delle cose, si è gradualmente dovuta adeguare al riconoscimento della necessità di rivalutare la visione biologica in ogni settore di studio e in ogni processo vitale. Ritroviamo, infatti, il suffisso bio sempre più spesso nelle nuove discipline: biochimica, biotecnologie, biomedico, psiconeurobiologia, prodotti bio, biogenealogia, orthobionomy e tante altre.

Il passo successivo a dover considerare anche la parte vibrazionale ed energetica dell’essere umano, in una parola il suo vissuto psichico, sarà breve.

Non ha più senso quindi considerare come scienze esatte solo quelle cosiddette misurabili, escludendo la componente, di certo complessa ma essenziale, del comportamento umano: oltre ai neuroni esiste l’uomo! 

La scienza sta diventando sempre più sistemica e, anche se la strada è ancora lunga e complessa, di certo la visione olistica del fenomeno “uomo” è l’unica certa e utile per il miglioramento dell’umanità.

Se l’integrazione sistemica del nuovo modo di fare Scienza è ormai irreversibile, ora, con la scoperta delle Leggi Biologiche, si aggiunge un’altra e decisiva valenza al termine biologico: il nuovo modo di interpretare il significato della parola. 

È biologico tutto ciò che è logico per la vita.

E’ una parziale forzatura dell’etimologia precisa del termine (bio = vita / lògos = studio), ma consideriamolo un neologismo etimologico utile.

Questo il nuovo principio regolatore al quale ogni processo deve riferirsi per essere riconosciuto come valido. 

E’ la vera rivoluzione che ci ha passato Hamer: la Natura da sempre, in ogni sua manifestazione di vita organica, segue un percorso logico per la vita.

Non esiste la malattia per persone scientificamente sfigate, come non esiste alcuna roulette impazzita per una cellula maligna e una benigna. Ogni programma segue un processo biologico sensato. A noi la fortuna di averlo scoperto, ma a noi anche la responsabilità di rispettarlo e mantenerlo.

Ma c’è di più: questo nuovo modo di intendere la Natura non riguarda solo il corpo umano, è anche alla base del nuovo modo di intendere i valori ai quali possiamo e dobbiamo tendere. 

Il risultato finale è la conoscenza e la riscoperta della semplicità e della bellezza dell’Universo: conseguente ora il nostro compito di correggere un modo di vivere non-biologico. 

Preparatevi quindi a riconsiderare in modo diverso questi valori. Da sempre sono stati appannaggio, con analisi artefatte, della politica, della religione, della morale, della filosofia, di ogni forma di esoterismo e di ogni credo aggregante di persone. 

Un nuovo essere umano, più semplice e autentico, sta sorgendo all'orizzonte, mentre speriamo tramonti al più presto il vecchio.

Non cambiano i valori, cambiano la loro interpretazione e soprattutto il loro utilizzo in quanto necessariamente sinergici.

Un grazie obbligato agli errori commessi, veri e propri maestri perché, da sempre, solo gli errori contengono l’esperienza e l’insegnamento del giusto procedere.

Questo ringraziamento va in primis agli errori di quella parte di ricerca medica che ancora non vuole considerare il vissuto dell’individuo, tenendo il tecnico di laboratorio a testa bassa ad analizzare nel microscopio la sequenza del genoma umano, mentre l’investitore finanziario scalpita, impaziente di avere un risultato brevettabile.

Grazie, ora basta! Ci avete dimostrato di non aver risolto le malattie, sino alla protervia commerciale di auspicarne delle nuove. Abbiamo fatto tesoro dei vostri errori. Le generazioni a venire ora si possono arricchire di nuove scoperte e frontiere entusiasmanti.

“Non facciamo nulla da soli, ti ergi sulle spalle dei morti, la parola è l’anello di una catena umana”.
Erika Jong

Il traguardo finale, per chi lo saprà e vorrà cogliere, sarà un nuovo modo di programmarci, per migliorare e soprattutto allungare la qualità e il benessere della nostra vita. 

Non ci si aspetti, però, un trattato breve del tipo come diventare santi in cinque mosse o come risolvere i conflitti in trenta giorni.

Anzi siete ancora in tempo per chiudere il libro, perché il risultato finale è il passaggio di… una patata bollente: la presa in carico e la responsabilizzazione di noi stessi, per iniziare un percorso di crescita e di conoscenza. 

Ai voi lettori la conferma che sia quello giusto.

La Co De In A

La Co De In A

Ecco l'ultimo volume della trilogia di Claudio Trupiano: "La Co De In A" in cui le leggi di Hamer trovano applicazione nella vita quotidiana.

Si tratta di un vero e proprio farmalibro con 5 principi attivi per gestire i conflitti biologici e prolungare la qualità della vita

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