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Ottimisti con i paraocchi: una prefazione

Leggi un estratto dal libro di Simone Grazioli Schagerl "Una Vita senza Stress"

Ottimisti con i paraocchi: una prefazione

Ho scritto questo libro per condividere delle informazioni su un tema tanto familiare e allo stesso tempo poco conosciuto: lo stress in tutte le sue forme. È una triste verità, che un numero crescente di persone si senta sempre più stressato. Ma la buona notizia è che possiamo imparare a riconoscere i vari fattori che lo compongono. E una volta identificati questi sono facili da affrontare e da gestire, e in buona misura possiamo fare tutto da noi!

Da quando furono scoperti i meccanismi dello stress, molto si è scritto sulla sua biologia. In seguito l’interesse della ricerca si è spostato sull'aspetto mentale-emozionale. Oggi nell'opinione pubblica lo stress è percepito come di pertinenza psicologica.

Esistono innumerevoli libri dedicati a migliorare il comportamento e a perfezionare le tecniche di rilassamento. Ne abbiamo certamente bisogno. Nonostante ciò, la sensazione di sfinimento e tensione nel quotidiano non diminuisce e nella bocca di tutti risuona un mantra che afferma: “Lo stress della vita moderna”.

Cos'è questo stress “moderno”? Le parole dicono evidentemente tutto e niente. Infatti alla domanda su cosa esso sarebbe esattamente nessuna delle persone da me interrogate ha dato delle risposte precise. Eppure ho percepito in modo trasversale una certa rassegnazione, nonché solitudine e impotenza. È possibile che viviamo il progresso così?

Con questa domanda in mente mi sono messa a studiare “lo stress della vita moderna”. Non volevo aggiungere un altro testo di pertinenza psicologica. L’organismo umano è uno strumento vivo e meravigliosamente complesso, che si adatta continuamente all'ambiente e risponde a qualsiasi input, cambiando la sua biochimica, l’utilizzo dei geni e lo stato d’animo. La mia intenzione era quella di osservare il fenomeno stress da varie angolature, con spirito critico e aperto allo stesso tempo. Da biologa e ricercatrice, e soprattutto grazie alla natura del tema, mi sono appoggiata a dati sperimentali e testi scientifici, ma la chiave di lettura, i ragionamenti che ne ho dedotto, il tessuto che ho costruito, esprimono naturalmente le mie opinioni personali. Molti fattori li avevo già presenti. Giacevano da tempo in cassetti diversi. Osare chiamare l’intero armadietto “STRESS” era come avventurarsi in un terreno inedito. Ecco perché ho studiato e confrontato innumerevoli testi, di cui ho raccolto una parte nell'elenco bibliografico. Parecchie informazioni e ricerche hanno più che confermato i miei sospetti. Altre sono state una fonte di ispirazione che non ho potuto ignorare. Avanzando in un processo aperto, il libro si è riempito a modo suo e ha preso più volte delle direzioni inaspettate. A tratti si è quasi scritto da solo, come se fosse una creatura con una vita propria.

Nonostante il piacere di questa avventura, non è stata una nascita facile: il tema purtroppo è serio, più serio che mai. Lo stress, le sue cause e conseguenze sulla nostra vita non sono più fatti privati. Spiegare dei fenomeni spiacevoli e complessi, facendo in modo che si leggano volentieri, è come convincere qualcuno a prendere un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo e aspettarsi che dica: «Ah, che piacere!». Comunque un piacere potrebbe esserci: quello di cogliere finalmente il significato di certi fenomeni dentro e fuori di noi, di cui abbiamo finora persino ignorato l’esistenza perché tendiamo a essere “ottimisti con i paraocchi”. Infine, e non è da poco, c’è il piacere di poter agire!

Ho cercato di rendere il testo più semplice, interessante e divertente possibile, cercando di evitare errori e di non diventare banale. Tuttavia siccome vorrei rivolgermi anche agli operatori della salute, qualche passaggio impegnativo ci sarà. Spero che il testo sia comprensibile anche per chi non ha avuto una formazione particolare. Il fisico premio Nobel, Richard Feynman, osservava che «Se hai veramente capito qualcosa, puoi spiegarlo in modo semplice». A Picasso invece si attribuisce la frase per cui: «Se leggo un libro sulla fisica di Einstein e non capisco niente, non ha importanza, perché mi fa sicuramente capire qualche altra cosa». Probabilmente nel bel mezzo della lettura, vi ritroverete a tratti in una delle due situazioni. Tuttavia, spero che tornerete volentieri a rileggere qualche passaggio complesso, ma utile.

Uno degli scopi di questo libro è quello di facilitare la comprensione di ciò che sta succedendo nel mondo della ricerca, per potersi orientare meglio nei temi attualmente controversi. Perché? Mentre moltissime condizioni di salute alterate vengono direttamente e indirettamente attribuite allo stress, la sindrome dello stress non è vista nel suo insieme dalla medicina moderna. Dal momento che, i suoi effetti, hanno un impatto così fondamentale sulla vita, l’individuo non può permettersi di aspettare che arrivi la teoria a convalidare la sindrome dello stress come tale. Né i medici né i pazienti possono delegare la responsabilità per la salute unicamente a statistiche estrapolate da punti di vista che a priori non includono certi fatti. Perciò serve informazione.

La ricerca scientifica ha uno sguardo rigoroso e sofisticato, ma più che mai dipende anche dal contesto in cui si evolve e dall'obiettivo che si pone. È chiamata oggettiva, perché si basa sulla statistica. Però la statistica, per legge, può solo dare delle probabilità. Nondimeno la scienza rimane uno strumento importantissimo. Come scrittrice provo naturalmente un immenso piacere a utilizzare i suoi risultati come mezzo analitico e punto di riferimento per una visione che possa smuovere i pensieri, accendere l’immaginazione e invitare a percepire collegamenti finora trascurati tra le diverse peculiarità del fenomeno vita.

Il mio intento è quello di designare un approccio rispettoso della salute, dell’individualità delle persone e dell’umanità nel suo insieme. Il mondo sta cambiando. Possiamo avvertire stress anche in modo collettivo. Io credo nel bisogno di elaborare nuovi valori e modi di fare per poter vivere e sopravvivere in un mondo sempre meno naturale mentre il nostro cervello rettile agisce con modalità identiche a centomila anni fa. Desidero esporre fatti, principi e visioni che suscitino nei lettori una maggiore consapevolezza sui legami tra ambiente e salute e li motivino a reagire al degrado per creare un mondo più vivibile. Non ho sempre risposte pronte, ma mi piacerebbe poter dare il mio contributo.

La maggior parte delle informazioni qui riportate sulla salute si basa su ricerche di vari esperti e possiede soprattutto un valore informativo. Le idee e le referenze presentate non hanno perciò la valenza di una diagnosi o di una cura e non sostituiscono un buon rapporto con il proprio sentire o una visita medica. Spero però che, se ne avete bisogno, esse siano degli input utili nella definizione delle vostre scelte quotidiane e nella raccolta dei sintomi (che potrebbe servire al vostro medico di fiducia). Sarebbe infatti fantastico poter interessare la classe medica, perché la medicina accademica non prevede attualmente le conseguenze dello stress cronico come sindrome vera e propria e non insegna come curarla. Questo purtroppo crea tanta sofferenza inutile.

Una Vita senza Stress

Una Vita senza Stress

Che cos’è esattamente lo stress?
Da cosa nasce e come si può curare?

La sindrome dello stress non è vista dalla medicina attuale nel suo insieme. Si parla spesso di stress, ma non se ne considerano le componenti che riguardano alimentazione, relazioni sociali, famiglia, lavoro, mancanza di movimento, inquinanti ambientali ecc. Ossia lo stress non è un qualcosa di emotivo o un concetto legato all’insoddisfazione, ma un fenomeno biologico preciso.

Questo libro si propone di considerare tutte queste sfaccettature, arrivando a spiegare i meccanismi con cui lo stress danneggia il nostro organismo e genera patologie varie.

Fornisce suggerimenti su come ovviare ai disturbi e reinvertire il senso di marcia con integratori, fitoterapici, abitudini sane, movimento e un’alimentazione corretta.

“Possiamo imparare a riconoscere i vari fattori, che lo stress. Una volta identificati, possiamoli affrontarli e gestirli – e in buona misura possiamo fare tutto da noi”!

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Simone Grazioli Schagerl

Simone Grazioli Schagerl è esperta in medicina naturale, fitoterapia, medicina psicosomatica strumentale, epigenetica, medicina nutrizionale e funzionale, bioterapie nei disturbi psichici nei minori, analisi e tecniche diagnostiche nella medicina preventiva. Ricercatrice universitaria e scrittrice, si occupa delle problematiche derivanti dallo stress e della loro cura.

 

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