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Non esiste un solo demonio - Estratto dal libro...

Leggi in anteprima le prime pagine del libro di Claude Marchiennes e impara tutto quello che c'è da sapere su un tema complesso e spesso frainteso: l'esorcismo

Non esiste un solo demonio - Estratto dal libro "Manuale Pratico di Esorcismo"

Fino a pochi anni fa parlare del Diavolo significava attirarsi il ridicolo. Ma è lo stesso Papa che ha ritenuto opportuno ricordare la realtà di questa presenza:

"Non vi stupisca come semplicistica o addirittura come superstiziosa e irreale la nostra risposta: uno dei bisogni maggiori è la difesa da quel male che chiamiamo il Demonio. Terribile realtà, misteriosa e paurosa."

Con queste parole il Pontefice ha voluto scuotere l'incredulità popolare, rammentando inoltre che non esiste un solo Demonio, ma una paurosa pluralità.

Se pensiamo infatti agli innumerevoli circoli esistenti in tutto il mondo che si dedicano alla magia nera o alle messe nere dobbiamo ammettere che il Diavolo sembra avere riconquistato il suo potere.

La scienza ha cercato, inutilmente, di relegare la realtà del Demonio tra le superstizioni popolari, ma il fascino di, qualcosa che non si può toccare ma che ci fa partecipi di fenomeni soprannaturali non ha abbandonato l'uomo moderno, che, infatti, oggi va dall'esorcista con la stessa fede che spingeva il suo progenitore dallo stregone del villaggio.

Si cerca inoltre di ridurre ogni manifestazione diabolica a disturbi di natura nervosa. Ma se è vero che molte persone, ritenute possedute dal Diavolo, sono risultate affette, da malattie di vario genere, non si può affermare a priori l'assurdità e l'inesistenza delle manifestazioni diaboliche.

Oggi infatti il Diavolo va sempre più di moda. Di natura superiore all'uomo è dotato di poteri sul mondo animato ed inanimato e può produrre effetti incredibili. Inteso come potenza personale, come personalità soprannaturale, può agire su vista ed udito facendo sentire rumori, suoni, canti o provocando visioni immaginarie e istinti anormali verso il male.

Ha caratteristiche d'intelligenza, iniziativa, consapevolezza, determinazione, tipiche della personalità umana, ma molto più potenziate?

Il Diavolo sembra non avere dimora stabile nel mondo d'oggi come d'altra parte non l'ha mai avuta nel passato. Riesce insomma in quella sua astuzia più bella come la chiamò Baudelaire, cioè, nel far credere alla gente che non esiste.

Il crederlo infatti relegato fra le superstizioni più sciocche rende l'uomo più tranquillo, ma sempre sono successi dei fatti che l'hanno obbligatoriamente richiamato a tale indiscutibile realtà. E pur adottando le più rigorose cautele circa i segni che possono far conoscere una possessione o una presenza diabolica, non possiamo negare, in certi casi, la reale origine demoniaca di alcuni fenomeni.

La ricerca di tali manifestazioni, il metodo di riconoscerne la realtà sono lo scopo di questo libro, come pure il modo di difendersi o di favorire questa forza occulta. In modo particolare si cercherà di aprire uno spiraglio di verità su di un mondo diverso ma che, indubbiamente, fa parte dell'uomo.

Si deve imparare ad accettare anche ciò che non sempre si può capire.

Il quotidiano torinese «La Stampa» si occupò ampiamente di un caso di possessione diabolica che, anche se ormai dimenticato, mise mezzo Piemonte sottosopra, tanto clamorosa fu la vicenda che si protrasse per lungo tempo.

Protagonista dello strano caso fu una contadina di Spinetta di Cuneo, Pierina Brandello, abitante nella cascina «La Filatura». I fenomeni iniziarono alla morte della figlia, evento che la madre aveva predetto ancor prima della nascita. E da questo triste avvenimento, per più di un anno, tutte le sere, Pierina Brandello fu preda di crisi di possessione.

«II fenomeno più terrificante - scrivono le cronache di quegli anni - fu la pioggia di sassi che decine di testimoni attestarono. Mentre la contadina si rivoltava tra urla spaventose, una gragnola di pietroni bombardava ogni volta il tetto, le finestre, la porta della cascina. Si giunse alle retate dei carabinieri che rastrellavano i dintorni nel buio della notte alla ricerca di eventuali tiratori. Non si trovò mai nessuno, ed ancor oggi i contadini giurano che le pietre venivano dal cielo. Tra un urlo e l'altro la Brondello vomitava metri di corda e ciocche di capelli, le stesse cose cioè di cui parlano, nei loro resoconti, gli esorcisti medioevali».

La gente della borgata iniziò esorcismi e riti propiziatori: presenti i carabinieri ed i parenti della vittima, venne acceso un falò su cui vennero bruciati gli abiti, i cuscini e le lenzuola della Brandello. L'indemoniata in seguito chiese che fosse ucciso un gatto nero, che avrebbe dovuto attraversare il fuoco precedentemente acceso: la morte dell'animale avrebbe guarito l'ossessione. Qualcuno si appostò armato di fucile e, come preannunciato, un gatto nero sbucò da un cespuglio e saltò attraverso le fiamme. Si udirono parecchi spari ma pare che l'animale uscisse indenne.

Inutilmente si provvide a benedizioni ed aspersioni rituali, finché la disgraziata venne rinchiusa al manicomio. Pare che anche all'ospedale si ebbero crisi, e che corde e ciocche di capelli continuarono ad uscire dalla bocca della disgraziata, ma, attenuatisi i fenomeni, i parenti la portarono via e di lei non si seppe più nulla.

Questo caso, come tanti altri analoghi, fa sì che si deve ammettere un influsso di un mondo «diverso» sugli uomini, ammettere la possibilità della cosiddetta possessione, cioè la presa di possesso dell'uomo da parte del Demonio.

«La possessione diabolica - scrive Corrado Balducci - è infatti il dominio che Satana esercita direttamente sull'anima umana. Essa rappresenta la manifestazione straordinaria più grave e terribile, trasformando un individuo in uno strumento totalmente docile al potere dispotico e perverso del Demonio».

L'invasato non è quindi minimamente responsabile di ciò che compie anche se brutale , ed immorale.

L'azione che il Demonio può esercitare è un influsso generico sulla materia ed allora si ha la infestazione diabolica locale; oppure una possessione dell'essere umano, nel qual caso si ha la infestazione diabolica personale. Quest'ultima è inoltre divisa da diversi autori in Possessione ed Ossessione.

La possessione si ha quando il Demonio invade e domina il corpo umano e l'uomo quindi compie azioni che denotano una forza enorme o una sorprendente agilità. Può quindi sollevare oggetti pesantissimi o spezzare enormi catene. Il Demonio può inoltre sollevare la persona e tenerla a lungo in aria. Le parti del corpo possono essere mosse nei modi più strani ed inusitati, addirittura si possono avere contorsioni che non rispettano le normali facoltà di articolazione.

Il linguaggio è menzoniero, blasfemo e scurrile, ma in genere queste crisi pur violentissime sono di breve durata, ed alla fine il colpito non ha nozione di quanto ha fatto o detto, resta comunque sempre, nel posseduto, una debolezza fisica o spossatezza difficilmente curabile.

Nell'ossessione invece la presenza demoniaca si spinge oltre il campo fisico per esercitare un influsso sulle attività spirituali, arrivando indirettamente all'intelletto ed alla volontà.

Tale forma di infestazione diabolica è più difficile da scoprire della possessione perché investe le sfere più profonde dell'essere umano e pertanto richiede maggior esperienza interpretativa.

Bisogna essere cauti nell'ammettere la presenza del Demonio nel corpo di qualcuno, perché molte manifestazioni della possessione sono similari a quelle originate da infermità psichiche, poiché i sintomi sono tra loro assai somiglianti; esistono però altri argomenti che rendono possibile una distinzione.

E poiché non vi sono dubbi che ancor oggi si verificano casi di possessione, la Chiesa Cattolica, sebbene per casi rari, ha mantenuto un vero ordine sacro, l'Esorcistato, per i suoi ministri ed indica anche nel Rituale Romano i segni di una vera possessione diabolica.

«Il parlare a lungo le lingue straniere sconosciute al posseduto, manifestare cose occulte o lontane, manifestare possibilità e forze che superano l'età e la natura...»

 

 

Manuale Pratico di Esorcismo

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Claude MarchiennesTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Claude Marchiennes, discendente di una stirpe di noti occultisti francesi iniziata nel secolo scorso da Elia Marchiennes, è attualmente considerato tra i più esperti praticanti di arti magiche: occultismo, magia, sciamanesimo.