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Avvento 2016
Idee Regalo

Nelle relazioni affettive, cuore prima, mente dopo

Leggi un estratto dal libro "Mindfulness per le Relazioni Affettive" di Attilio Piazza e Monica Colosimo

Nelle relazioni affettive, cuore prima, mente dopo

Per esseri umani intelligenti e fortunati come siete voi, che dispongono di tutto ciò che serve per vivere serenamente, è fondamentale prendere la buona abitudine di approcciarsi alla vita e ai vostri cari, da uno spazio di presenza. Essere presenti è una condizione dell'essere che nulla ha a che vedere con gli insegnamenti ricevuti: voi siete stati, infatti, educati a pensare e ad accumulare conoscenze. Per nostra fortuna, già da una quarantina d'anni, abbiamo cominciato a renderci conto che c'è un altro aspetto dell'essere umano, che permette di avere una marcia in più con la realtà, qualunque essa sia, e la Mindfulness farà la differenza nella qualità della vostra vita e delle vostre relazioni.

Man mano che si sviluppa la vostra coscienza, cambiando il modo di entrare in relazione, attrarrete persone che a loro volta si stanno evolvendo. L'espansione del processo di evoluzione della coscienza avviene anche grazie a voi che avrete il privilegio di essere pionieri di nuova consapevolezza nel vostro mondo, nel vostro ambiente. In termini molto pratici significa meno sofferenza e più benessere per sempre più persone.

Sarete più rilassati, più silenziosi nel senso profondo del termine, nasceranno dentro di voi idee brillanti, avrete momenti di chiarezza, slanci di fiducia o una grande forza d'animo interiore.

Quando sarete colti da questi momenti in amore, sarete preziosi anche dal punto di vista dell'impatto che potrete avere nel mondo e tra i vostri cari. Voi state leggendo per imparare qualche cosa che, salvo rare eccezioni, non serve solo a voi, ma sarà utile anche agli altri.

Sarete sereni perché siete in amore, sarete soddisfatti perché avete chiarezza, che non ha nulla a che fare con avere conoscenza, sarete appagati perché avete forza d'animo, sarete graditi perché avete senso dell'umorismo, e non occorre essere attori, per averlo, sarete soddisfatti perché avete grande fiducia nell'esistenza, sarete ascoltati perché avete il dono della pazienza, sarete rispettati perché avete integrità, sarete stimati perché siete onesti, il che significa che le persone sentiranno di potersi fidare di voi. Sarete piacevoli semplicemente per essere, e dotati di quell'intelligenza speciale che nasce dalla saggezza del cuore.

Un nuovo parametro di valutazione

Imparerete piano piano a riconoscere quando il vostro sentire è autentico, da quando invece è viziato da Forme Mentali, da idee mal poste e pregiudizi. Ve ne renderete conto sempre più, riconoscendo quelle buone sensazioni dentro di voi, che sono autonome, che vengono dal vostro silenzio, o dal buio, dalla luce, o dal vostro spazio interiore. Quando realizzerete che ci sono delle buone sensazioni e che le avete dentro, e che non hanno nulla a che fare con situazioni esterne, ma sono auto-generate, o auto-attivantesi, prenderete quelle come riferimento. E vi nasceranno domande nuove.

Vi chiederete: « Che sensazione ho rispetto a quanto sta raccontando il mio partner? E rispetto a quello che hanno chiesto i miei suoceri? » Farete caso a come il vostro corpo stesso reagirà a tali domande.

Ponendovi attenzione, troverete la differenza. Diventerete esperti del vostro sentire. Di quel sentire vostro e meravigliosamente vero non condizionato da niente e da nessuno. Per alcuni questa esperienza si verificherà in un momento di gioia, o a contatto con la natura. Per altri, dopo un orgasmo, o durante o successivamente a una seduta di Mindfulness, o la mattina, appena svegli. Ci sono molti modi in cui è possibile esplorare il sapore del buon senso dentro. Se prendete questo come parametro comincerete a notare ciò che provate anche quando vi sentite in modo diverso, quando siete esposti a pensieri, convinzioni, condizionamenti, o anche semplicemente abitudini consolidate e mai messe in discussione. In questo modo avrete subito un parametro utile per notare la differenza. Poiché il vostro corpo, se siete attenti, rilassati, senza giudizio, vi offre indicazioni in modo sensato, in tempo presente.

E anche se doveste sentire fatica, se la ascoltate con attenzione, è sacra. Ascoltandovi attentamente, osservandovi con mente aperta, comprenderete che quella fatica che state provando non è affatto normale, anche se lo è stata per tanti anni.

Nel momento in cui ve ne rendete conto e cominciate a essere più attenti e più consapevoli, noterete che la sensazione sgradevole ora si acuisce, ora si attenua.

Notate la differenza e cominciate a prendere sul serio i segnali di diversità. Ponetevi nuove domande, eliminando dal vostro vocabolario la parola « devo ». Questo verbo, molto utilizzato, è semplicemente una convenzione, un'illusione, una convinzione.

Non esiste in natura la parola « devo »

Se volete semplificare le cose, imparate a non utilizzare più la parola « devo ». Sperimentate. Scegliete un contesto, ad esempio di lavoro, personale o relazionale. Quindi, utilizzate la parola « devo » e notate le sensazioni faticose che essa produce. Abbracciate, poi, questa proposta: se sospendete la parola « devo», che cosa vi rimane? Datevi tempo, concedetevi la possibilità di respirare e di notare come il corpo risponde, indipendentemente dai vostri pensieri, buoni o cattivi che siano. Ma supponiamo che abbiate un dovere assoluto da svolgere. La fatica deriverebbe dal fatto che vi opponete a quel dovere assoluto. La vostra opposizione, la vostra resistenza sarebbe ciò che vi fa stare male. Quindi, immaginate in qualche modo di accettare ciò che dovete fare. Come cambierebbero le vostre sensazioni interiori? Sarebbero più pacifiche. Provate, allora, a rimanere con quelle sensazioni. Godetevi quel momento di relativa pace, respirate. Vi verranno nuove idee.

Se vi date più tempo per stare in quella sensazione positiva, sospendendo la resistenza e rendendovi disponibili ad accettare, curiosamente, sentirete pace dentro. In che modo cambierebbe il vostro respiro? Diventerebbe più piacevole. E allora memorizzate questa parola, che deriva da «piacere». Essa ha numerosissime sfumature: dal piacere di essere qui, al piacere di osservare, al piacere di produrre pensieri o idee. Piaceri sottili, leggeri, ma molto importanti. Se, sospendendo la resistenza, permettendovi di accettare e di accogliere, notate che il respiro diventa più lento, più piacevole e provate un senso di pace, la direzione da prendere è quella. I dettagli non contano. Quella direzione è « sacra », perché è sacro avere una buona sensazione interiore. Le idee che avevate in conflitto diventano secondarie, poiché hanno perso il loro peso.

Tutti noi abbiamo idee cui teniamo, magari da molto tempo, ma, quando non hanno ancora un peso tale da diventare realtà, è bene avere pazienza, e pur continuando a desiderarle, possiamo notare che ce altro che sta succedendo.

Curiosamente, al corpo, questa pazienza piace. Lasciate che la mente si adegui. Non spegnendo le idee precedenti, ma semplicemente mettendole al loro posto, dando loro un'importanza diversa.

Respirate, imparate a mettere i dubbi in secondo piano rispetto al fatto che il vostro corpo vi sta dando buone sensazioni. Rimanete con il fatto che il vostro corpo vi sta trasmettendo buone sensazioni. Fidatevi e lasciatevi guidare da tali percezioni positive. Forse avrete bisogno di cambiare delle idee. Ma ecco pronta la nuova buona domanda: tenendo conto di quello che il vostro respiro sa, tenendo conto delle buone sensazioni che il vostro corpo ha, che cosa è evidentemente vero, a cui non avevate pensato prima? E se spunta un sorriso, allora vale quello e lasciate in pace le idee.

E se invece di segnali sensati, si trattasse di interpretazioni arbitrarie o di proiezioni? La sola consapevolezza che si tratti di proiezioni basterà a rendervi liberi. Autentici.

La prima comunicazione è quella tra « te e te »

Cosa intendiamo dire affermando che la prima comunicazione è quella tra « te e te »? Andare dietro a idee può produrre una comunicazione totalmente in disaccordo con quello che il proprio inconscio invece vuole e desidera. Fidatevi, perché ce qualche cosa di meraviglioso nel vostro profondo, altrimenti non respirereste in modo libero, piacevole.

Quando portate attenzione alle sensazioni, a ciò che provate rispetto a quel certo tema, se vi orientate a esplorare ciò che genera rilassamento, piacere, se tenete conto di quel respiro più profondo, che cosa è vero? Forse ci sono risposte che non conoscete ancora. Che cosa è vero?

Rimanete presenti alle buone sensazioni che nascono via via, e notate come i dettagli si producono cammin facendo. Saranno farina del vostro sacco e risponderanno alla vostra domanda originale. Lo saprete perché, ogni volta che emergerà un dettaglio, avrete un sorriso dentro o una sensazione di piacere! Noterete la differenza tra ciò che è vero nel profondo e ciò che pensavate perché l'avevate sempre pensato.

Quindi, accadrà molto nella vostra vita; e non avrà a che fare con il fatto di essere più « bravi » o più « buoni » di altri, avrà a che fare con la qualità del vostro essere. Più le vivrete e più imparerete a riconnettervi con le vostre qualità essenziali, le andrete a cercare, in qualche modo, e le privilegerete ogni volta che potrete farlo, mettendo in secondo piano quello che già conoscete.

Quando cominciate a privilegiare la consapevolezza, ad apprezzarla, a darle valore, a far sì che le vostre azioni e le vostre parole ne siano ispirate, voi cambiate nel vostro cervello i parametri di riferimento. Se prima la vostra mente vi dava informazioni, avendo come parametri di base le conoscenze, o le abitudini, da adesso in poi, se lo vorrete, essa comincerà a darvi come parametro di base il buonsenso del vostro cuore, e in seconda battuta prenderà in considerazione anche le conoscenze. Ma, la priorità è completamente rovesciata. Cuore prima, mente dopo.

Una mente al servizio del cuore diventa uno strumento straordinariamente potente per il proprio benessere. Esiste un « luogo » dentro di voi, dentro il vostro cuore, dove ce poca attività, più vuoto, ma molta presenza. Di questo luogo vi rendete conto grazie a sensazioni fisiche, auditive, visive o sensoriali amplificate: ce più spazio e più leggerezza. Quello spazio è ricchissimo e scoprirete la sua ricchezza piano piano! Lo chiameremo « punto zero », perché è un punto di arrivo e di partenza, un continuo « starci in essere », mentre vi muovete in azione, mentre pensate, mentre guardate quello che c'è da guardare, mentre parlate con gli altri, mentre giocate con i vostri figli, mentre siete a cena con vostra moglie, mentre attendete vostro marito dopo la partita di calcio!

Quando acquisite la capacità di essere presenti nel vuoto, nel punto zero, da quel luogo interno, fatto di sensazioni interiori, stando presenti, entrate in una dimensione di vita eccellente, e il mondo intorno a voi cambierà.

Mindfulness per le Relazioni Affettive

Mindfulness per le Relazioni Affettive

Il rapporto tra due persone è un'esperienza intensa, dinamica e mutevole nel tempo. Se inizialmente una relazione genera meccanismi di attaccamento, vicinanza e intimità, col tempo può trasformarsi in terreno fertile per conflitti e sofferenze.

Il nuovo libro di Attilio Piazza e Monica Colosimo mostra come un atteggiamento di presenza mentale e di coscienza piena, la Mindfulness, possa giovare ai rapporti interpersonali, rendendoli maturi, consapevoli e creativi.

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Attilio PiazzaTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Attilio Piazza

Laureato in Filosofia presso l’Università di Firenze. Iscritto all’Ordre Européenne des Psychothérapeutes, associato EAP (European Association for Psychotherapy). Counselor Trainer iscritto al registro F.A.I.P. (Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia). Formatore e Docente in Comunicazione certificato A.I.F. (Associazione Italiana Formatori). Esperienza trentennale in metodi d’indagine interiore e meditazione.

 

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Monica Colosimo

Monica Colosimo, è giornalista,  si è laureata in Comunicazione al DAMS di Bologna.

Scrittrice, esperta in tecniche di comunicazione emotiva e scrittura autobiografica, è formata in Energy Work e conduce gruppi mirati alla crescita personale.

 

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