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MetaMind Modelling

Leggi un estratto dal libro di Riccardo Tristano Tuis "Programma la tua realtà quantica"

MetaMind Modelling

«Ciò che vedete dipende dalle teorie che usate per interpretare le vostre osservazioni».
Albert Einstein

In questo secondo volume del metodo Zenix presentiamo il MetaMind Modelling, “Modellamento MetaMentale”, strumento essenziale volto al modellamento della realtà attraverso la mente.

La parola “meta” è una proposizione greca che significa “oltre”, “al di là” e sta a indicare un cangiamento, una trasformazione, un innalzamento dello spettro di consapevolezza. La programmazione della realtà va di pari passo con il modellamento della mente nella direzione di un suo nuovo stato ove la coscienza inizia un processo d’integrazione con tutte le sue parti.

Chi realizza dentro di sé l’essenza della mente comprende che essa non è in realtà identificabile con i fenomeni che percepisce ed elabora poiché questi ultimi sono meri programmi virtuali contenuti in essa che funge da semplice contenitore con cui li elabora sotto forma di progressione di fotogrammi neurali, il nostro cinema 3d di realtà.

La mente è uno stato del vuoto riempito di pensieri ma questi non sono la mente. La mente umana è un generatore di pensieri predefiniti che tende a riproporne costantemente alcuni come se fosse un sistema a circuito chiuso. Proprio come la nuvola contiene la pioggia, la mente contiene pensieri, ma come le gocce di pioggia non sono la nuvola così i pensieri non sono la mente.

Spesso si sostiene che la mente menta ma in realtà sono i pensieri predefiniti che mentono, ovvero non sono altro che elaborazioni erronee della realtà che crediamo siano attendibili. La mente non è qualcosa che dobbiamo abbandonare per illuminarci, semmai il contrario, ciò da cui dobbiamo andare oltre sono i pensieri limitanti che strutturano il pensiero predefinito (v.) e la nostra prigione mentale è rappresentata da ciò che possiamo chiamare personalità o ego.

Solo andando oltre il nostro pensiero predefinito possiamo realmente comprendere i codici della mente, craccarli e impiegarli efficacemente nel modellamento della realtà.

Il segreto per riuscire a modellare la realtà sta nel conoscere la propria mente e disattivare qualsiasi comando conscio o inconscio e sistema di credenza che limiti il nostro uso di questa. Per fare ciò in Zenix ci si serve del MetaMind Modelling che può essere ben rappresentato da questo profondo dialogo presente nel film Matrix:

«Non cercare di piegare il cucchiaio, è impossibile. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia: giungere alla verità. Quale verità? Che il cucchiaio non esiste. Il cucchiaio non esiste? Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso».

In quest’asserzione è contenuto l’implicito segreto di come la realtà sia flessibile quanto il bambù e si modelli ai nostri pensieri che, simili al vento, la piegano a specifiche funzioni d’onda che collassano in specifici avvenimenti legati a persone, luoghi, cose e situazioni su cui la nostra mente si è focalizzata.

Non ci stancheremo mai di ripetere l’importanza di conoscere noi stessi e comprendere come il nostro cervello può essere associato a un computer e la nostra mente al software ove sono contenuti i programmi della nostra personalità con cui ci identifichiamo e operiamo.

Questa nostra identificazione a software mentali obsoleti è il nostro problema di programmatori di realtà ignari di esserlo e di ciò che potremmo fare nella nostra vita. Per comprendere e craccare la nostra personalità che ingenuamente crediamo sia il nostro reale sé è necessario smettere di identificarsi in essa imparando a osservarla in terza persona, capire da dove si origina e codificarla in ogni sua parte. Per fare tutto ciò è necessario impiegare i metadati provenienti dall’osservazione e dallo studio di noi stessi.

La Metamodellazione applicata allo studio della mente investiga sulla struttura del pensiero all’interno del dominio che la società definisce genericamente con il termine di realtà fisica (ciò che nel nostro metodo definiamo Matrix 1). Zenix si serve di modelli, mappe riferenti i programmi mentali consci e inconsci che sono astrazioni di fenomeni nella Matrix umana e dei metamodelli che sono un’ulteriore astrazione per studiare i modelli stessi per non essere influenzati dai loro effetti oppure per aggiornarli con modelli più evoluti in grado di migliorare la nostra vita e darci un maggior grado di libertà e controllo nella nostra vita.

Se ci chiediamo perché diamo così tanta enfasi alla non identificazione alla nostra personalità e al non essere influenzati dai relativi programmi mentali è necessario sapere che lo studio della mente può potenzialmente essere difficile e pericoloso per i professionisti e, per certi versi, anche per le persone che approcciano lo studio di se stesse quando sono ancora completamente schiave dei propri programmi mentali.

Questo perché tali programmi tendono a essere di difficile osservazione e in questo modo hanno la possibilità di lavorare occultamente ingannando le persone anche nel momento in cui, dopo aver iniziato a lavorare su di sé, pensano di essere giunte a qualche trascendente od oggettiva verità ove credono di essersi finalmente liberate da questi occulti programmi installati nel loro inconscio. Per chi è all’interno di un percorso di crescita tale credenza mina il buon proseguimento del proprio lavoro interiore, almeno finché non inizia a dubitare delle proprie credenze in merito all’aver raggiunto un qualche livello di verità oggettiva o comprensione della realtà.

Tornando ai temi propri del MetaMindModelling, un modello mentale è conforme al suo metamodello allo stesso modo in cui un programma per computer è conforme alla grammatica del linguaggio di programmazione in cui è scritto.

Nel primo volume di Zenix abbiamo parlato di come nella nostra mente sono depositati modelli comportamentali che vanno contro la nostra sopravvivenza, la nostra felicità, la nostra capacità di modellare la realtà a nostro comando. Questi modelli sono perlopiù programmi inconsci e subconsci che ci limitano e ci fanno osservare la realtà con i “loro” occhi e il nostro conscio troppo spesso si piega al comando di questi, la cui forza è dovuta solo al loro occultamento o al non sapere che si può fare qualcosa al riguardo.

Nelle prossime pagine il MetaMind Modelling sarà presentato per aiutarci a espandere la nostra mente attraverso nuove strategie con cui interagire e modelli con cui interpretare Matrix 1, accantonando così quelli vecchi che ci vincolavano a modellare la realtà dentro ciò che in Zenix definiamo factory preset (preimpostazioni di fabbrica) che limitavano i nostri potenziali di espressione.

Sia chiaro che l’informazione e la conoscenza che stiamo ricevendo da quest’opera non proviene dalle lettere che compongono le parole che in questo momento stiamo leggendo. Le lettere non contengono informazione bensì trasmettono informazione – o più esattamente risvegliano la conoscenza depositata dentro di noi – una volta messe in una sequenza che abbia un significato per noi.

Le parole sono solo frammenti della mappa proprio come gli oggetti presenti nella nostra realtà… ma non sono la realtà. Le parole sono mezzi di espressione che creiamo proprio come gli oggetti fisici che esistono solo nel momento in cui abbiamo formato una mappa dandogli un significato. Le parole sono dei mezzi con cui parlare di un’esperienza o di come poterla vivere in un modo a cui non avevamo ancora pensato possibile, ma non sono mai l’esperienza in sé.

Non rimaniamo mai attaccati al dito puntato sulla luna, per usare una metafora buddhista che insegna a non porre l’attenzione sullo strumento che ci ha permesso di poter osservare qualcosa, bensì guardare direttamente l’essenza, la luna anziché il dito che la indica: nessuna parola, filosofia, pratica o religione, infatti, potrà portarci la verità “in un vassoio d’argento”, giacché quest’ultima è semplicemente uno stato di esperienza viva senza alcun filtro datoci dai nostri condizionamenti.

Non ci saranno mai sufficienti parole per far capire l’importanza dell’esperienza diretta delle cose. Una volta Einstein ebbe modo di affermare che: «Una teoria può essere verificata dall’esperienza, ma questa non può essere verificata in alcun modo da una teoria».

L’esperienza diretta senza filtri percettivi è il muro del fuoco ove dividere la filosofia, la religione e i condizionamenti sociali dalla verità personale esperita sulla propria pelle.

Il problema di ciò che la società intende per esperienza è che essa a volte non ha necessariamente un valore oggettivo poiché due persone possono esperire un’identica cosa ma ognuno la interpreta in base ai filtri mentali della propria personalità. Questo è il grande limite della vita umana se vissuta con la maschera della personalità.

Vivere con essa significa vivere a metà poiché la nostra essenza è a noi celata, la nostra comprensione degli insegnamenti sul banco di scuola della realtà è limitata e la vita diviene una trappola anziché un gioco ove esprimerci liberamente. Dunque l’esperienza è necessaria così come la giusta interpretazione di essa, altrimenti non acquisiremo saggezza nell’atto stesso dell’esperire qualcosa.

Il MetaMind Modelling è uno strumento per aiutarci a predisporci alla pura esperienza e quando saremo pronti a farla dovremo liberarci anche di questo strumento per sublimare l’esperienza umana al punto da non sentirne più la necessità e andare oltre a questa.

Programma la tua realtà quantica

Programma la tua realtà quantica

In questo secondo volume del metodo Zenix viene presentato un nuovo potente mezzo per creare la nostra personale realtà. Il MetaMind Modelling è lo strumento più avanzato che possiamo applicare nel cambiare la nostra vita attraverso la mente. In ogni capitolo viene dato un nuovo illuminante modello con cui osservare alcuni peculiari aspetti del nostro modo di pensare e di vedere la realtà di modo da permetterci di cambiare facilmente la mappa del nostro cervello.

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Riccardo Tristano Tuis

Riccardo Tristano Tuis è scrittore, compositore, ricercatore indipendente e autore del metodo Zenix e della neuro-tecnologia Neurosonic Programming. Da oltre venticinque anni segue un percorso di ricerca che lo ha portato a studiare e praticare diversi indirizzi che spaziano dalle scuole di sviluppo umano alla meccanica quantistica e alle neuroscienze, dallo Zen alla psicologia del profondo con indirizzo transpersonale, fino agli studi sulla coscienza e sul paradigma olografico.

L’autore si interessa allo sviluppo delle potenzialità umane attraverso lo studio dei programmi mentali che strutturano la consapevolezza e la percezione e all’interazione tra mente e materia e ai relativi codici di modellamento della realtà, portandolo a creare un metodo denominato Zenix con cui aver accesso ai propri programmi mentali consci e inconsci per risolverli e pervenire a un nuovo livello di mente più avanzato con cui riprogrammare i propri potenziali e la propria realtà.