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Avvento 2016
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Maurizio Forza presenta il suo ultimo libro "Il...

Perché alcuni si ammalano, mentre altri no? Perché alcuni cibi fanno bene a certe persone, mentre ad altre no?

Maurizio Forza presenta il suo ultimo libro "Il Disegno Unificato di Tutto"

I concetti presentati in questo libro sono verità semplici. Talmente semplici che anche un bambino di 3 anni avrebbe potuto scriverlo. 

Chi di noi non si è trovato alla scuola materna, con la maestra che permetteva al nostro compagno di banco di non mangiare la minestrina mentre noi dovevamo buttar già quella pozione di morte e malinconia? e chi non si è chiesto almeno una volta “PERCHE’ LUI SI E IO NO?!?!?”

E' proprio questo il punto: perché a qualcuno capitano cose che a noi invece non riescono nemmeno ad avvicinarsi? Ma soprattutto... com'è possibile che cibi di "comprovata" nocività, a qualcuno scatenino le patologie di cui sono portatori, mentre altri sembrano esserne immuni? 

Come è possibile che solo l’alimentazione vegana possa garantire un qualità della vita efficiente e che nello stesso tempo le nonnina ottantatreenne che è appena uscita dal mio studio mi abbia confessato che il suo segreto per essere riuscita a venire a farmi visita in bicicletta dal suo paese che è a 10 km di distanza sia: ” vede, io tutte le mattine bevo il caffè corretto con la grappa che fa mio marito ( che tra l’altro ha 88 anni ), a pranzo mangio il prosciutto crudo (degli animali che suo marito alleva a bordo aeroporto), e la sera solo la minestrina con una fettina di taleggio.” E per contro ieri ho pure visto un fruttariano-crudista a cui è venuto il colon irritabile.

Insomma: “perché a qualcuno si e a qualcuno invece no?”. 

Siamo nell'era della medicina ortomolecolare, dell'alimentazione vibrazionale, e degli studi più avanzati: sono state scoperte la cancerogenicità delle proteine animali, la pericolosità degli indici glicemici dei cereali, il ruolo del fruttosio nei processi di ossidazione. Oltretutto nulla sembra più essere esente dalle modifiche indotte dall'uomo (i famigerati OGM) nell'originalità di ciò che la natura ci forniva fino a qualche tempo fa.

Se la biochimica impone che a parità di sostanza introdotta la fisiologia attivi una definita e definibile risposta, cosa è che crea l’attivazione o meno della genesi della modifica patologica?

Normalmente la risposta viene ricercata nei GENI, nello STRESS, o nei CAMPI ENERGETICI. Bene, analizziamoli brevemente uno a uno.

Secondo la genetica ogni funzione biologica è determinata dal nostro DNA e dall'attivazione dei geni in esso contenuta, a seconda degli stimoli che gli diamo. Quindi, secondo logica, se le reazioni biochimiche sono uguali per tutti, perchè certe sostanze nocive a qualcuno aprono proprio il DNA determinando la genesi di una patologia e a qualcuno no? Il nostro sistema di difesa, che si sta specializzando da miliardi di anni, non è in grado di riconoscere gli agenti patogeni in quanto tali?

Sembra che nell'insorgenza di una malattia sia coinvolto anche lo stress: tutte le informazioni in entrata nel nostro corpo vengono “filtrate” a livello corticale in zone che sembrano essere fuori dal nostro sistema volontario di osservazione o di giudizio. Alcune di loro vengono interpretate come agenti stressivi (e quinid generano la malattia), ma non si sa in base a quale fattore. Eppure è un punto chiave: è quello su cui si gioca il nostro futuro e la nostra salute.

Tale punto chiave è stato già analizzato a livello psichiatrico, grazie all'Enneagramma, che ha riconosciuto 9 personalità (108 se consideriamo la differenziazione in 3 sottotipi, in maschi e femmine, in destrimani e mancini), con determinate genesi, e predisposizione a determinati vissuti patologici specifici.

Torniamo ai campi elettromagnetici: tutto ciò che è modulato su variazioni in rallentamento e raffreddamento dei raggi gamma esplosi e messi in essere dal big bang in avanti, determina l’esistenza dello spettro elettromagnetico all'interno del quale noi riconosciamo nella luce visibile ciò che chiamiamo realtà, che proprio per questo motivo ne rappresenta solo lo 0,03% della totalità FISICA e MATEMATICA di tutto ciò che in realtà esiste. Solo che è fuori dallo spettro visibile e non lo interpretiamo come vero, anzi, non lo interpretiamo proprio perché non ci rendiamo nemmeno conto che c’è. Ed è la parte più importante.

Sembra i vari livelli energetici fisici modulino i nostri atti intenzionali a livello neurofisiologico, determinando quindi delle differenti variabili sotto le quali osservare la cosiddetta “realtà ” provocando di conseguenza delle differenti risposte ormonali o chimiche in genere, che faranno attivare geni differenti in persone differenti. Anzi, in “personalità ” differenti.

Quindi, la nostra evoluzione nel corso della storia, ci ha portato a sperimentare diversi livelli esperienziali di realtà, grazie alla biochimica dei neurotrasmettitori, e quindi ad avere risposte sintomatiche differenti agli stessi impulsi, proprio in virtù dei differenti livelli di realtà che sperimentiamo.

E allora, sorge spontanea la domanda: se tutto ciò che noi chiamiamo malattia altro non fosse che la semplice risposta a diversi modi di osservare la realtà materiale fisicamente oggettivabile ma soggettivamente osservabile? E se quindi fosse proprio la nostra personalità a dotarci di quei filtri attraverso i quali codificare sostanze chimiche determinanti attivazioni di specifiche sequenze di DNA con le corrispondenti variazioni della nostra normale fisiologia? E se quindi ciò che sembra essere una risposta patologica fosse solo una necessità di modifica per permetterci l’evoluzione della specie ancora oggi?

Se davvero tutto fosse solo una risposta sensata e biologica ad un determinato vissuto in risposta a ciò che la personalità osserva su mandato esperienziale di quelle leggi fisiche che si sono modulate su loro stesse per rendere sempre più denso e lento il cammino evolutivo?

Sembra incredibile: il dottor Hamer, Einstein, Bohm, Leonardo da Vinci, Giordano Bruno, Darwin, Gurdjeff, Lamark, Dirac, Sitchin, Ramtha, Yeshua Ben Josef, avevano tutti ragione. Solo che non era ancora stato codificato come poterli far rientrare in un Disegno Unificato di Tutto.

Adesso un passo in più l’abbiamo fatto: questa strada dove ci porterà? 

Il Disegno Unificato di Tutto

Il Disegno Unificato di Tutto

Dopo anni, secoli; millenni di incomprensioni e battaglie, finalmente scienza accademica, filosofia e anche spiritualità ritrovano la strada comune.

Un lavoro monumentale di raccolta dati che spazia in tutte le discipline citate che giunge alla più inaspettata ed inattesa delle conclusioni: l'essere umano è progettato ed attrezzato per essere immortale. La presa di coscienza di come tutta la materia si è generata nell'universo delinea la strada che le leggi fisiche utilizzano per manifestarsi nel corpo umano. Questo basta per riprendere il potere che a colpi di premi Nobel la scienza ci dimostra essere presente dentro di noi.

Sarà commuovente rendersi conto che la medicina, la filosofia, e le scuole di antica saggezza hanno sempre avuto tutte ragione: si erano solo "dimenticate" di parlare tra di loro.

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Maurizio Forza

Maurizio Forza ha conseguito una laurea in fisioterapista, il c.o. e D.o. in osteopatia, è Kinesiologo e Naturopata. Insegna in numerose scuole ed Accademie italiane. E' vicepresidente dell'Accademia di Naturopatia Olistica Tesla e cofondatore insieme a Manuele Baciarelli del Jubileum Project, scuola-percorso di spostamento coscienziale della personalità.

 

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