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Luoghi comuni - Estratto da "La Super Dukan: la...

Leggi un'anteprima del libro di Pierre Dukan "La Super Dukan: la dieta per chi vuole davvero dimagrire"

Luoghi comuni - Estratto da "La Super Dukan: la dieta per chi vuole davvero dimagrire"

Dimagrire è facile

Falso. Se fosse vero non ci sarebbero 2,3 miliardi di persone in sovrappeso nel mondo e 200 milioni in Europa.

Per dimagrire, bisogna liberarsi dal meccanismo mentale che ci spinge a mangiare troppo e male, soprattutto per contrastare il malessere o lo stress.

Presto o tardi, una persona obesa o in sovrappeso soffrirà di più per i chili in eccesso che per le ragioni che l'hanno portata ad accumulare chili di troppo. A quel punto si farà strada dentro di voi la spinta motivazionale a rimettervi in forma: e dovrete assolutamente assecondarla!

Le calorie sono tutte uguali

È uno dei luoghi comuni più rischiosi. Un giorno un paziente mi ha detto: «Se posso assumere 1.200 calorie, mangio una tavoletta di cioccolato da 600 calorie a pranzo e una a cena!»

Ai tempi dell'uomo di Neanderthal lo zucchero non esisteva e i frutti selvatici erano gli unici glucidi del suo regime alimentare. Il nostro corpo non è in grado di gestire un apporto troppo elevato di zuccheri industriali: il pancreas non riesce a elaborarli o smaltirli e «si arrabatta» neutralizzandoli sotto forma di grassi non pericolosi per i nostri organi vitali. Il suo braccio armato è l'insulina, che se da un lato ci salva la vita dall'altro però ci fa ingrassare.

Quindi le calorie provenienti dagli zuccheri sono «ingrassanti» mentre quelle provenienti dalle proteine sono «dimagranti». Com'è possibile?

Perché, essendo le proteine formate da lunghe catene di acidi aminati, per smaltire 100 calorie di proteine il corpo ne spende 32. Dunque le 100 calorie si riducono a 68. Ecco perché è meglio consumare proteine anziché zuccheri.

Il sovrappeso è un assillo delle donne, non un problema serio

Assolutamente falso. Il sovrappeso e l'obesità sono correlati al diabete, come attesta il neologismo «diabesità», che è attualmente la prima causa di mortalità (per malattie cardiovascolari, cancro eccetera).

La disinformazione a tal riguardo è incoraggiata, soprattutto perché torna utile alle filiere di produzione dello zucchero e all'industria farmaceutica, che ne ricavano un grande vantaggio economico.

Dalla nascita fino ai cinquant'anni, mangiamo alimenti appetitosi, troppo ricchi e nocivi. Passata quella soglia, siamo costretti a contrastare, ricorrendo a medicine sempre più costose, le conseguenze del sovrappeso e del diabete.

Le proteine: un pericolo per i reni?

L'idea che gli alimenti proteici possano esercitare un'azione nefasta sui reni non è mai stata suffragata da alcun nefrologo.

Uno studio di un medico del Mount Sinai Hospital di New York, il dottor Poplawski, ha dimostrato che dei topi nutriti con alimenti ricchi di zuccheri diventavano diabetici e presentavano alterazioni nelle funzioni renali, mentre sostituendo lo zucchero con proteine e lipidi l'insufficienza renale regrediva. Questo comprova che non sono le proteine a danneggiare i reni, tanto che le persone sottoposte a dialisi devono assumerne obbligatoriamente.

Oggi sappiamo che il 50% delle insufficienze renali e delle dialisi è dovuto al diabete ed è legato a un consumo eccessivo di zuccheri e di glucidi rapidi.

Chi ha messo in giro questa voce, dunque? Le lobby dello zucchero!

Si può dimagrire con una dieta equilibrata

Falso.

L'equilibrio di per sé è un concetto nobile, e vale, in generale, per chi non ha problemi di peso e si impegna a perseguire un'alimentazione sana e bilanciata. Una scelta dettata dal buon senso, quindi, e per questo assolutamente condivisibile.

Il discorso cambia però per le persone che sono ingrassate o per chi ha 10 chili di troppo e desidera ardentemente smaltirli per migliorare la propria forma fisica e il proprio stato di salute: per questi individui l'equilibrio da solo non basta, anzi non è di alcuna utilità.

Smetteranno di ingrassare, forse, ma di certo non dimagriranno.

Le lobby sono responsabili dell'epidemia di sovrappeso

Vero. Difendono imprese la cui ragion d'essere è l'industrializzazione dell'alimentazione.

La trasformazione indotta crea alimenti predigeriti, che arrivano in fretta nel sangue, innescando la produzione di insulina, la prima responsabile dell'aumento di peso. Inoltre, la competizione tra i produttori impone il ricorso ad argomenti di neuro-marketing per fidelizzare i consumatori.

La commistione di zucchero e grasso esercita sul cervello un'azione simile a quella delle droghe pesanti.

 

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Pierre Dukan

Il dottor Pierre Dukan si occupa da trent’anni di comportamento alimentare e rieducazione funzionale e nutrizionale. Sul tema del dimagrimento ha scritto diversi libri, che hanno avuto grande successo.

 

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