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Lo zucchero è vita

Leggi un estratto dal libro "Zucchero, dolcificanti naturali"

Lo zucchero è vita

Questo slogan pubblicitario ha seguito molti di noi nel corso della propria storia.

In effetti da un punto di vista biochimico niente è più vero. Ogni cellula funziona perché riceve una molecola di glucosio che al suo interno trasforma in energia grazie ad acqua e all'ossigeno respirato.

Quindi, che lo zucchero sia vita è assolutamente indiscutibile tanto che il metabolismo animale è in grado di trasformare in zucchero anche i grassi e le proteine. Non è sempre vero il contrario: si possono costruire grassi con un eccesso di zucchero ma non è possibile costruire proteine da parte dei sistemi metabolici e quindi queste devono essere necessariamente assunte con l'alimentazione.

E allora perché nei confronti dello zucchero ci sono sospetti di un effetto non proprio salutare nei confronti della nostra salute?

Il discorso è meno complesso di quanto possa sembrare a prima vista. In realtà i problemi fondamentali arrecati dallo zucchero sono soltanto due: ne mangiamo troppo e ne mangiamo di pessima qualità.

Analizziamo questi due aspetti.

Intanto mangiamo troppo zucchero. Lo mangiamo nelle sue forme evidenti come i dolciumi, lo zucchero stesso preso a cucchiaini nelle bevande, le bevande zuccherate che ne contengono quantità enormi, ma anche, forse si tratta della forma peggiore, cibi che non sospetteremmo mai essere a base di zucchero ne sono abbondantemente forniti.

Pensate a tutti i prodotti che abbiano intorno come l'impanatura dei bastoncini di pesce o i soffioni o le cotolette già pronte: nella composizione di questa golosissima copertura c'è abbondante zucchero oltre che una quota di sale un po' imbarazzante, specie se pensiamo che i consumatori abituali sono i bambini.

Un'importante indicazione che proviene dalla maggior parte delle società scientifiche che si occupano di nutrizione e di patologie croniche o cronico-degenerative dice che bisogna ridurre al massimo gli alimenti ad alta densità calorica, ovvero quelli contenenti una grande quantità di zuccheri.

Un tempo si diceva che il dolce andrebbe mangiato una volta per settimana, la domenica per consacrare la festività. Ora si consacra molto meno e soprattutto si consuma molto di più.

Non va dimenticato, infatti, che la brioche del mattino è un dolce; che le caramelle sono dei dolciumi; che la panna cotta alla fine di pranzo al ristorante è un alimento ad alta intensità calorica, anzi altissima; che la cioccolata così consolatoria è un bomba di zuccheri; che le creme a base di nocciole sono abbondantemente riempite di zuccheri. Potremmo continuare con elenchi spesso anche fastidiosi.

Si pensi al fatto che i cereali per la colazione tipicamente venduti in tutti i grandi supermercati hanno quantità di zuccheri che sono a dir poco imbarazzanti. Forse questi rappresentano l'esempio peggiore dell'andamento culturale nel mondo dell'alimentazione in occidente.

Se diamo retta alle comunità scientifiche che vedono nello zucchero consumato in eccesso un problema importante per la nostra salute, non possiamo non meravigliarci del fatto che nel momento in cui noi diamo ai nostri figli un alimento ipoteticamente salutare come il cereale al mattino per colazione gli stiamo dando contemporaneamente una quantità di zucchero tale da poterci far sospettare problemi importanti di salute nel futuro.

Ma vediamo il secondo punto: mangiamo zuccheri di pessima qualità.

Solitamente quando parliamo di zucchero, ci riferiamo al saccarosio, lo zucchero bianco che normalmente portiamo sulle nostre tavole. Certo, un cucchiaino di zucchero può non far male a nessuno e può essere facilmente assorbito e smaltito dal nostro corpo, ma è l'abbondanza e la ripetizione quotidiana, e più volte al giorno, di questo consumo che crea dei grossi problemi.

In realtà lo zucchero bianco, ottenuto dalla canna da zucchero o dalla barbabietola, subisce alcuni processi di estrazione chimica e di raffinazione che lo portano a un risultato finale di purezza estrema. I micro cristalli bianchi che vediamo sono saccarosio puro, non ci sono detriti né sporcizie ma soprattutto non ci sono vitamine e altri microelementi che si chiamano oligoelementi. È vero che una corretta alimentazione dovrebbe apportare queste sostanze importantissime per la salute da altri cibi, ma consumare zucchero raffinato significa rubare queste vitamine ai normali processi metabolici.

Lo zucchero di per sé è acidificante ma i sistemi tampone del nostro organismo sono in grado di far fronte a questo problema. L'eccesso nel consumo, associato con la cattiva qualità, rende molto più acido il nostro organismo. Si pensi per esempio che per la digestione dello zucchero è necessarla la vitamina B1 che è altrettanto fondamentale per lo smaltimento dell'acido lattico che si forma in diverse fasi del nostro metabolismo regolare e in particolare durante lo sforzo fisico. L'impossibilità di smaltire correttamente l'acido lattico, poiché la vitamina B1 viene consumata dagli eccessi di zucchero alimentare, provoca di per sé un'acidificazione dell'organismo e questo, a lungo andare, può portare alla malattia.

La stessa vitamina B1 insieme con la B2 e la B6 collaborano al corretto funzionamento dell'insulina che serve per il trasporto dello zucchero all'interno delle cellule. Uno zucchero grezzo o un miele ne portano con sé abbondanti scorte per evitare di consumare quelle dell'organismo. Uno zucchero raffinato le ruba ai depositi rendendo più vulnerabile lo stesso organismo ad alterazioni del metabolismo dell'insulina, che nel tempo diventano diabete.

Ci sarebbe anche un elemento chimico da tenere in considerazione, ovvero i processi di estrazione e pulizia dello zucchero che poi arrivano alla raffinazione vera e propria e lasciano residuati chimici all'interno di queste molecole, ma questo è il male minore rispetto al danno metabolico importante che reiteriamo quando consumiamo un eccesso di carboidrati raffinati.

Zucchero, Dolcificanti Naturali

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Alberto Fiorito

Alberto Fiorito è un medico esperto in medicine non convenzionali e nutrizione biologica, specialista in medicina psicosomatica e medicina subacquea ed iperbarica.

Il dottor Fiorito è Presidente della SENB, società Europea di Nutrizione Biologica. Docente per AIOT (Accademia Italiana di OmoTossicologia). Fiorito è anche professore a contratto presso l’Università di Chieti.

 

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Benedetta Jasmine Guetta

Benedetta Jasmine Guetta è food writer, fotografa ed esperta di digital marketing. E' autrice e fondatrice del sito di ricette labna.it, unico blog italiano specializzato in cucina ebraica e kasher.