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Lo Squilibrio del Microbiota: la disbiosi

Leggi un estratto dal libro di Miguel Angel Almodovar "Intestino, secondo cervello"

Lo Squilibrio del Microbiota: la disbiosi

La disbiosi è uno squilibrio, quantitativo e qualitativo, che si produce nell'ecosistema batterico intestinale e incide sulla funzione metabolica e sulla sua corretta distribuzione lungo il tratto intestinale. Questo squilibrio può avere origine, lo vedremo più avanti, da cause molto diverse, per esempio i disturbi alimentari provocati da un elevato consumo di proteine animali - specialmente carne rossa - e zuccheri semplici, lo stress o un'eccessiva assunzione di farmaci.

Queste alterazioni nella concentrazione batterica intestinale provocano l'insorgere o il peggiorare di vari disturbi, da un semplice gonfiore addominale, emicranie occasionali e riflusso gastroesofageo, a problemi di maggiore portata, come stipsi cronica, malattie infiammatorie intestinali o artrite reumatoide.

Col passare degli anni il problema si aggrava, con il risultato che non solo la salute generale dell'individuo si indebolisce, ma si accelera l'invecchiamento e l'intestino si infiamma e non assorbe adeguatamente i nutrienti, il che conduce a un'importante scadimento nutrizionale che si manifesta in carenze di minerali come magnesio (con conseguente insorgere di spasmi muscolari), rame (aumento del colesterolo) o il litio (disturbi emotivi).

A ciò si sommano un affaticamento generalizzato, allergie di ogni tipo e sintomi patologici in altri organi che degenerano in problemi come l'artrite o la fibromialgia.

Negli uomini, la disbiosi intestinale provoca infiammazioni alla prostata e alla vescica e in certi casi impotenza, mentre nelle donne può ingenerare secrezione vaginale, perdita della libido, candida, dolori nell'attività sessuale e frequente desiderio di orinare.

Quali sono i sintomi di una disbiosi intestinale?

Tra i sintomi più comuni che dovrebbero mettere in guardia di fronte a una possibile disbiosi intestinale occorre menzionare; flatulenza; lingua bianca (per questa ragione non sarebbe fuori luogo che i medici tornassero all'antica pratica di chiedere ai pazienti di mostrare loro la lingua); intolleranze o allergie alimentari; stitichezza; pruriti frequenti agli occhi, al naso e/o all'ano; agitazione e nervosismo; irritazioni e pruriti; dolori articolari senza motivo apparente; perdite occasionali di memoria (in particolare della memoria a breve termine); mal di testa ed emicranie; infezioni delle mucose; problemi di vista; malori anemici; problemi di insonnia; intolleranza a sostanze chimiche; affaticamento forte e cronico; indolenzimenti o problemi muscolari ricorrenti e senza causa apparente; negli uomini: infiammazioni a vescica, prostata o disfunzioni erettili; nelle donne: secrezione vaginale, perdita della libido, dolori nell'attività sessuale, pruriti alle labbra vaginali, infezioni ricorrenti alla vescica, frequente desiderio di orinare, sindrome premestruale e crampi nell'addome inferiore.

Perché viene la disbiosi intestinale?

Le ragioni e le cause per cui nel microbiota intestinale si produce uno squilibrio possono essere raggruppate in quattro grandi gruppi che di solito si manifestano congiuntamente ma presentano, a livello di potere scatenante, una rilevanza diversa a seconda dei casi.

Diete squilibrate

Le diete squilibrate meritano forse il primo posto tra questi grandi gruppi, dal momento che, nelle società sviluppate occidentali, sono ormai la norma e non l'eccezione. Sono diete in genere carenti di fibre e alimenti fermentati, e molto ricche, invece, di proteine animali, zuccheri semplici e grassi vegetali parzialmente idrogenati o trans. A ciò si aggiunge un consumo eccessivo, quasi quotidiano, di alimenti precotti o cibo spazzatura del genere fast-food, un abuso di edulcoranti artificiali, l'ingestione di alimenti contenenti nitrati, mercurio e altri metalli impossibili da eliminare per l'organismo, oppure protetti da confezioni realizzate con bisfenolo A (BPA) o, ancora, prodotti ricorrendo a quantità impietose di pesticidi agricoli.

Uso generalizzato delle terapie antibiotiche

La seconda delle principali cause scatenanti della disbiosi è il ricorso sempre più generalizzato a terapie antibiotiche. Questo, unito a prescrizioni spesso ingiustificate da parte della classe medica e all'assunzione molte volte irresponsabile da parte dei pazienti, ha dato origine a una sempre più elevata, ed enormemente preoccupante, resistenza batterica, oltre che a gravi alterazioni dei microbi intestinali. Il risultato è un considerevole calo delle popolazioni batteriche benefiche, unito a un pericoloso proliferare delle colonie di potenziali patogeni opportunisti.

Aumento dello stress quotidiano

Il terzo elemento che spiega l'insorgere della disbiosi è lo stress imperante che colpisce una vastissima parte della popolazione e, negli ultimi anni - soprattutto in conseguenza sia dell'eccesso di compiti scolastici, sia della crisi economica con tutto il carico di incertezze che genera - anche i bambini e gli adolescenti, influenzati da angosce e ansie familiari. Agli effetti di quanto trattiamo in questo libro, la conseguenza più immediata dello stress è l'interrompersi della corretta comunicazione bidirezionale fra cervello e intestino, che altera gravemente il buon funzionamento del microbiota intestinale.

Igiene eccessiva

Dalla fine degli anni Novanta ha cominciato a prendere piede la tesi, sempre più corroborata da nuove prove, che l'eccessiva igiene delle società occidentali sia un fattore scatenante della disbiosi e del proliferare di malattie atopiche e autoimmuni.

Stando ai sostenitori di questa tesi, i bambini che vivono in società con indici igienici molto elevati, dov'è universalmente diffuso l'utilizzo di refrigerazione, pastorizzazione e trattamento delle acque e degli alimenti, non sarebbero esposti a quantità di microbi e specie microbiche sufficienti per garantire il pieno sviluppo del loro ecosistema intestinale, il che, è evidente, costituisce il primo passo verso la disbiosi.

Nei capitoli che seguiranno esamineremo uno per uno e in dettaglio questi principali fattori scatenanti l'alterazione del mi­crobiota intestinale, i loro possibili meccanismi d'azione e le misure che possiamo adottare per attenuare o annullarne gli effetti, un'analisi che condurremo con la dovuta cautela, suffragati da tutte le conoscenze di cui oggi disponiamo.

Intestino, Secondo Cervello

Intestino, Secondo Cervello

Lo sapevate che ci sono più neuroni nell'ultimo tratto dell'apparato digerente che in qualsiasi altro organo del corpo umano? E che nell'intestino si produce la maggior parte della serotonina e quasi metà della dopamina che circolano nel nostro organismo? Per questo il nostro intestino si può definire un «secondo cervello»!

Questo libro dimostra in modo chiaro e documentato l'importantissimo ruolo giocato dai batteri intestinali per mantenere o ricuperare la salute psicofisica del nostro organismo.

Infatti, attualmente sappiamo che la disbiosi (l'alterazione dell'equilibrio della flora intestinale) è collegata con l'insorgere di una moltitudine di patologie, quali obesità, diabete, celiachia, asma, malattie autoimmuni, vari tipi di cancro e numerosi disturbi psicologici e malattie mentali.

La possibilità di intervenire con una dieta corretta per ristabilire le funzionalità dell'organismo costituisce dunque un mondo nuovo di potenzialità terapeutiche senza precedenti.

Condotti per mano da chef di prestigio, esperti di alimentazione e nutrizione, impareremo numerose ricette, utili per migliorare lo stato del nostro apparato digerente e della nostra salute in generale.

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Miguel Angel Almodovar

Miguel Ángel Almodóvar è un grande divulgatore scientifico, specializzato nei settori della salute, dell'alimentazione e della gastronomia.

Celebre giornalista della radio e della televisione spagnole e della carta stampata internazionale, ha anche diretto e prodotto decine di documentari. Scrittore di successo, ha al suo attivo ben diciassette libri.