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Lo Scopo è una qualità del Cuore

Lo Scopo è una qualità del Cuore

Siamo creature delle nostre abitudini, dei nostri paradigmi e dei nostri schemi inconsci. Ci ritroviamo a volte a vivere come “automi” e a 40 / 50 anni ci svegliamo all’improvviso chiedendoci cosa sia successo mentre agivamo guidati dal nostro inconscio.

Riprendendo il concetto della vita scansita in cicli di 7 anni, dai 42 anni in sù entriamo in una seconda macro-fase che segna il passaggio da cicli volti alla scoperta di sé, e quindi individualistici, a cicli rivolti all’ambiente esterno, e quindi sociali. Dall’apprendere come usare i nostri talenti passiamo all’esprimere tutta la nostra ricchezza creativa.

Tradotto nei termini di Goal Mapping, il richiamo del sogno diventa ancora più evidente.

Nel momento in cui dai 21 ai 42 anni abbiamo ben “impostato” il lavoro grazie ad una consapevolezza di sé sempre crescente ed un contatto con la nostra verità interiore sempre più profondo, allora la grande fase successiva sarà come lo sbocciare di un fiore. Diversamente, potrebbero avvenire delle vere e proprie rivoluzioni! Cambiamenti radicali e repentini che ci conducono verso la nostra strada maestra.

Ognuno ha la propria storia e le proprie lezioni da imparare. La tua vita attuale è il risultato delle tue credenze e dei tuoi paradigmi più profondi, ma è anche la conseguenza di scelte che hai affrontato e affronti nella buona e nella cattiva sorte.

E dunque, le decisioni che prendi, dalle banali alle complesse, provengono da reazioni agli eventi o piuttosto da scelte, magari sofferte ma consapevoli? Ciò che ti guida è per la maggior parte la tua verità interiore o piuttosto credenze limitanti?

Mi piace paragonare la vita a una storia fatta di tanti capitoli, dove accade di tutto: ostacoli, fortune, sfide, successi, dolore, gioia. Mentre tutto questo si manifesta “tu” dove sei? In quale spazio ti trovi mentre scrivi la tua storia?

Il punto chiave non è tanto quello che fai, ma quanto l’intenzione dal cuore e l’atteggiamento mentale che proietti nel tuo fare: “dove sei” mentre agisci e ti muovi nel mondo sigilla la qualità delle tue azioni.

E’ lo scopo che nasce dal tuo cuore il Nord della tua bussola o piuttosto è il voler dimostrare, il voler scappare, il voler rimediare a condurre la tua vita al posto tuo? Quale direzione sta seguendo la tua vita ora? Ti è chiaro dove stai andando?

In buona fede hai optato per una certa strada e hai fatto e fai del tuo meglio in ogni istante. Sei realmente soddisfatto/a di ciò che stai vivendo?

Se la risposta è sì, condivido la tua gioia.
Se la risposta è ni o no, condivido la tua difficoltà.

Quando rabbia e paura sono instancabili voci di sottofondo ai nostri pensieri, di cui spesso non ci rendiamo conto perché inconsci, non è immediato riconoscere la voce del cuore. La paura di non deludere le aspettative altrui, la spinta a voler dimostrare di saper fare o essere come o meglio di altri; tutte queste e tante altre sono spinte interiori che ci allontanano dal nostro centro.

La strada del cuore è una vera e propria conquista del tesoro costellata di mille avventure, spesso anche poco piacevoli. Facile non è un aggettivo molto applicabile a questo percorso; semplice sì, perché non c’è niente di più semplice del cuore.

Se davanti a un problema ti si propongono più possibilità di scelta, stai certo/a che tra queste ce n’è almeno una che è molto sfidante ma è la più semplice, la più vicina alla parte vera di te.

La parola “coraggio” proviene dal latino “cor cordis”, ovvero cuore. Nel momento in cui entri in dialogo con il tuo cuore, trovi il coraggio di affrontare scelte difficili e sfidanti. Nonostante la bufera, dentro ti senti sereno/a, forte, centrato/a, perché stai rispettando la tua verità. La sensazione nel tuo corpo è immediata e chiara: ti senti fluire in sintonia con la vita; senti che tutto va bene, anche se gli eventi sembrano comunicare il contrario!

Ti è mai capitato?

Probabilmente hai associato alla parola scopo solo qualcosa di socialmente utile o un progetto grandioso. Non è detto. Il tuo scopo può essere amare te stesso, prenderti cura dei tuoi cari, vivere con amore e rispetto. Lo scopo è tutto ciò che fa emergere un sorriso dal cuore.

Dentro di te devi sempre fare i conti con la parte che vuole rimanere nelle note abitudini, anche se a ben vedere sono quelle più dolorose. In effetti, le abitudini coltivate dall’infanzia sono le più facili da contattare ed esprimere. Sono quelle che hai sviluppato per prime e pure con grande impegno diventando quelle più spontanee e “naturali”.

Il bisogno preponderante di quando eri un infante è però la sopravvivenza. Oggi, da adulto/a, che percentuale impegna questa dinamica nella tua vita? Non è forse altro a richiamare più la tua attenzione, tipo una spinta verso una meta importante per te?

Scoprirai che in alcuni ambiti sarai riuscito a sublimare questi schemi primordiali raggiungendo uno spazio più aperto e libero nella scelta. In altri, meno.

E’ proprio qui che appaiono nuove possibilità per scegliere di nuovo nel rispetto del tuo vero Sé. Così facendo, incontri il tuo scopo, il Nord della tua bussola, la meta delle mete.

Ricordarti ogni giorno la tua vera direzione è la condizione essenziale per poter cambiare credenze, paradigmi, schemi, abitudini non allineati allo scopo del tuo cuore.

Ecco perché per me e anche per tante altre persone Goal Mapping è uno strumento prezioso nel nostro percorso. Il suo scopo è mostrarti costantemente il Nord della tua bussola in modo che questo richiamo diventi più forte di quello delle sirene delle abitudini ad esso non allineate.

E lo fa nel rispetto di entrambe le nostre parti, quella visionaria e quella razionale: le parole comunicano all’emisfero sinistro, mentre le immagini trasmettono all’emisfero destro collegato al nostro inconscio. Goal Mapping entra ad agire proprio nel fulcro delle nostre credenze.

Quando crei la tua Goal Map, sei in totale contatto con te stesso e con il tuo cuore. E’ proprio da lì che parti, dall’emisfero destro.

Semmai ti capitasse di fare una Goal Map “ragionata”, partendo dall’emisfero sinistro, ti assicuro che dopo poco non la guarderesti più; non ti attirerebbe per niente perché non risuona con la parte di te legata alla visione e ai tuoi desideri più veri.

Rivivere la tua Goal Map ogni giorno è un’esperienza profonda, perché ti fa entrare nello spazio del cuore, pieno di coraggio, responsabilità e libertà di scelta.

Qui non ci sono paure o rabbie che tengano. La voce del cuore diventa predominante. E allora potrai ritrovare la motivazione a passare attraverso il dolore, la sofferenza, la rabbia e la paura accompagnato dalla fiducia in te stesso e nel divino in te. La tua visione sarà più ampia e potrai vedere più chiaramente quale capitolo della tua storia stai scrivendo. Ogni giorno potrai rinnovare la tua scelta di percorrere la strada del tuo scopo, la strada del tuo cuore.

Guarda oltre tutti i tuoi paradigmi e schemi e fai sì che la voce del cuore diventi la tua musa ispiratrice.

Buona scrittura!

Goal Mapping

Goal Mapping

Goal Mapping è un metodo collaudato per realizzare i propri obiettivi in ogni settore della vita e per ogni attività, sia essa personale o di gruppo. Imparare a stabilire obiettivi in modo corretto e a raggiungerli è l’abilità prima della vita, poiché permette di conseguire tutte le altre. Ogni intenzione, dalla più basilare alla più strutturata, è in sé un obiettivo.

Questo sistema è unico ed efficace perché:

• rappresenta la fusione tra saggezza antica ed apprendimento accelerato, integrata con i principi di definizione degli obiettivi;
• a differenza delle tradizionali tecniche, esso utilizza anche immagini e simboli, che sono il linguaggio dell’inconscio.

Le sole parole agiscono solo sull’emisfero sinistro, legato alla razionalità. Unire parole ed immagini attiva tutto il cervello conferendo al sistema un potere straordinario. Metterle su carta poi rafforza ancora di più la loro efficacia.

Goal Mapping è il manuale pratico che ti insegna in cosa consiste il sistema, come funziona e come usarlo.

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Sara Barison

Sara Barison conosce Brian Mayne a luglio 2013 e viene immediatamente conquistata dalla sua persona e dal suo messaggio.

Diventa Practitioner Certificato di Goal Mapping a settembre 2013 e, grazie alla sua professionalità in Marketing e Comunicazione, decide di dare il suo contributo nella divulgazione della tecnica in Italia ed organizza insieme a Fabrizia Aulisi ed Alessandra Barison i primi eventi di Brian in Italia ovvero Workshop del Successo di Goal Mapping, Practitioner Programme di Goal Mapping e Workshop di Life Mapping.

Il suo scopo è quello di poter divulgare in Italia il sistema di Brian Mayne, il cui obiettivo è aiutare le persone a ritrovare il proprio sogno e a realizzarlo.

Ha coordinato la pubblicazione del libro di Goal Mapping in italiano con Macro Editore, insegna la tecnica di Goal Mapping e Life Mapping e continua ad organizzare eventi per Brian Mayne in Italia.