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Lista delle condizioni che possono trarre...

Leggi in anteprima un breve capitolo del Libro "Guarire con la Vitamina C" di Stefano Pravato

Lista delle condizioni che possono trarre giovamento - dal Libro "Guarire con la Vitamina C"

La vitamina C ha dimostrato la sua efficacia contrastando la tossicità di sostanze quali:

  • acetaminofene, acetanilide, anilina e antipirina, acido metilmalonico, acido valproico, acroleina, aflatossina, alcol allilico, anfetamina, benzantrone, benzene, chinone, cianuri, ciclofosfamide, ciclosporina, cisplatino, cloramfenicolo, cloroformio, difenile policlorato (PCB), digossina, diossido di azoto, dopamina, doxorubicina, eteri alogenati, farmaci sulfamidici, fenciclidina, fenolo, idrocarburi aromatici, iproniazide, isoproterenolo, metanolo, morfina, N-metil-D-aspartato, nicotina, nitrati e nitriti, ocratossina, ofloxacina, ozono, paraquat, porfirine, rubidio, selenio, solfato di idrazina, stronzio, tallio, tetraciclina, tetracloruro di carbonio, tioacetammide.

Si è rivelata efficace contro l’avvelenamento da funghi, la tossicità dei pesticidi, il danno provocato dalle radiazioni, i danni provocati dalla stricnina e dalla tossina tetanica.

Ha ridotto i danni causati da alcuni elementi tossici come:

  • mercurio, piombo, cromo, arsenicali, cadmio, vanadio, nichel, alluminio, fluoro (fluoruro).

È servita come antidoto per l’avvelenamento da morso di insetti e animali velenosi:

  • vedova nera, bruco della farfalla Megalopyge opercularis, serpente mocassino

Ha permesso la terapia di malattie quali:

  • poliomielite, epatite virale, morbillo, parotite, encefalite virale, varicella e infezioni erpetiche, polmonite virale, influenza, rabbia, AIDS /HIV , raffreddore comune, ebola.

Si è rivelata efficace in altre malattie infettive non virali come:

  • difterite, pertosse, tetano, tubercolosi, infezioni da streptococco, lebbra, febbre tifoide, malaria, brucellosi, trichinosi, dissenteria amebica, dissenteria bacillare, infezioni da pseudomonas, febbre maculosa delle Montagne Rocciose, infezioni da stafilococco, infezioni da tripanosoma.

Cancro: è stato dimostrato che per endovena o in liposomi si possono ottenere concentrazioni chemioterapiche e che è sinergica a molti farmaci antitumorali. Il suo impiego è primario in alcuni tipi di cancro e ausiliario in praticamente tutti gli altri.

Malattie cardiovascolari: ipertensione, colesterolo (alti livelli di LDL). L’arteriosclerosi può essere descritta come l’effetto a lungo termine di una cronica ipoascorbemia.

Ha svolto azione efficace anche nelle seguenti condizioni:

  • Alzheimer, artrite, bruciature, sclerosi multipla, affaticamento cronico, colpi di calore, schizofrenia, diabete, ulcera corneale e glaucoma, rottura di dischi intervertebrali, pancreatite, infezioni renali, stress, allergie, tossicodipendenza, SIDS, smagliature.

Levy ne raccomanda l’uso per attenuare la tossicità delle vaccinazioni, seguendo l’esempio di Kalokerinos che diminuì drasticamente la mortalità infantile spesso associata alla somministrazione dei vaccini in bambini aborigeni fisicamente debilitati (http://orthomolecular.org/resources/omns/v08n07.shtml).

Talvolta il “problema” con la vitamina C è dovuto alla diversità delle specialità mediche coinvolte: virologia, tossicologia, oncologia, cardiologia, dermatologia…

La spiegazione di questo fatto risiede nell’esiguo numero di nutrienti di cui il corpo assolutamente necessita e, tra questi, nel ruolo del tutto particolare e di assoluto primo piano svolto da questa sostanza.
La ragione per cui una sola sostanza riesce a curare così tante, differenti, malattie e condizioni è semplicemente perché l’insufficienza di un solo nutriente fondamentale può provocare tante differenti malattie.

Questo comportamento della vitamina C contrasta con l’approccio convenzionale che associa una precisa molecola a uno specifico farmaco brevettabile per una specifica malattia.

L’ascorbato ha un ampio spettro applicativo per prevenire o curare le malattie più disparate, dalla cataratta, agli aneurismi, dalla poliomielite, alle malattie cardiovascolari, dal cancro ai calcoli biliari, dal colesterolo alto alle malattie del cervello.

Limitarne l’uso alla prevenzione dello scorbuto conclamato è purtroppo un successo della cattiva informazione fornita al pubblico e di un apparente sforzo intenzionale per mantenere basse le quantità raccomandate basandosi su ricerche perlomeno viziate.

Come dice Levy, la forte azione antiossidante e riducente della vitamina C la rende importantissima, ma limitare a questo il suo compito vorrebbe dire sottovalutarne ampiamente gli effetti positivi esercitati sull’organismo.
Levy elenca ben venti meccanismi noti con cui la sola vitamina C agisce, dall’aumento di produzione dell’interferone all’aumento dell’ossido nitrico.

L’utilizzo in dosi di decine di migliaia di milligrammi di vitamina C al giorno
può essere la ricerca di successo maggiormente sottovalutata in medicina.

La necessità di dosi elevate è stata sostenuta quasi immediatamente dopo che l’acido ascorbico è stato isolato.

I medici più importanti e pionieri della terapia ad alte dosi di vitamina C sono: Jungeblut (1898-1976), McCormick (1880-1968) e Klenner (1907-1984). Più di recente, importanti lavori di ricerca sono stati pubblicati da Riordan (1932-2005) e Cathcart (1932-2007).

Jungeblut scrisse per la prima volta dell’ascorbato come prevenzione e trattamento per la polio nel 1935. Sempre nel 1935, Jungeblut mostrò che la vitamina C inattivava la tossina della difterite. Nel 1937, Jungeblut ha dimostrato che anche la tossina del tetano era inattivata dall’ascorbato.

Tra il 1943 e il 1947, Klenner, specialista in malattie del torace, guarì 41 casi di polmonite virale con vitamina C.

Dal 1946, McCormick ha mostrato come la vitamina C previene e cura anche i calcoli renali; dal 1957, come combatte le malattie cardiovascolari.

A partire dagli anni Sessanta, Cathcart ha usato grandi dosi di vitamina C per curare la polmonite, l’epatite e l’AIDS.

Per più di tre decenni, a partire dal 1975, Riordan e il suo team hanno utilizzato con successo grandi dosi endovena di vitamina C contro il cancro.

La letteratura medica ha praticamente ignorato quasi ottant’anni di relazioni mediche e studi clinici sui successi della terapia con ascorbato ad alto dosaggio.

 

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Stefano Pravato

Stefano Pravato, laureato in Fisica e noto esperto dell'argomento, è appassionato di PNL e biofisica, traduttore di libri e articoli sui temi di sua competenza e interesse, privilegiando la medicina ortomolecolare. Nella sua guida, pubblicata da Macro Edizioni, ci indica la via per un approccio naturale e pratico e per introdurre effettivamente nella nostra vita quotidiana l'integrazione di vitamina C.

 

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