Torna su ▲
Avvento 2016
Idee Regalo

Leonardo un genio che solo il mistero può...

Silvano Vinceti presenta il libro "I Segreti Codici della Gioconda" di Agostino De Santi Abati

Leonardo un genio che solo il mistero può rappresentare

Vi sono valori vissuti che uniscono alcune persone, anche se non si conoscono personalmente, se hanno avuto alcuni fugaci scambi epistolari via web.

In tale sentita vicinanza, in questo fremito esistenziale, in tale slancio, avviene una magica alchimia che poggia, aitante e fresca, sull'amore per la conoscenza, la bellezza, la verità. Una assonanza che fonda le sue radici sull'ammirazione per grandi personaggi che hanno offerto all'intera umanità sgocciolanti scorci delle geniali potenzialità umane. Anche grazie al linguaggio scritto si possono cogliere tratti importanti dell’interiorità di una persona, la sua passione, la sua preparazione, il suo slancio creativo e la sete di conoscenza.

Tali aspetti dell’interiorità di Agostino de Santi Abati riverberano nei suo scritto con la stessa nitidezza e freschezza delle corporee manifestazioni delle emozioni che, Leonardo ha saputo magistralmente tradurre pittoricamente nell'ultima cena, nelle diverse espressioni dei visi degli Apostoli all'annuncio di Gesù - questa sera uno di voi mi tradirà -.

Migliaia di libri sono stati scritti su Leonardo, in ognuno di essi si è cercato di evidenziare alcuni aspetti della sua personalità, delle sue opere e dei suoi pensieri. In ognuno di queste fatiche spirituali gli autori hanno tentato di cogliere, tratteggiare, porre sotto la luce della verità o, di un’interpretazione, quegli elementi ritenuti più significativi o essenziali per comprendere il suo genio.

Pur se molte di queste opere vanno apprezzate e lodate per il loro sforzo, l’errore più grande, l’ingenuità più cocente in cui si potrebbe incappare, quando si affronta un genio come il Vinciano, è di credere o cercare di convincere il lettore che - quanto sia scritto corrisponda al vero, autentico e oggettivo Leonardo.

L’autore della Gioconda sfugge ad ogni classificazione, è al di là di ogni tentativo di una interpretazione esaustiva e assoluta, veleggia in cieli e mari dello spirito che hanno il profumo e il sapore dell’indeterminabile, dell’inafferrabile. Leonardo è un genio che solo il mistero può rappresentare.

Partendo da questa consapevolezza, anche da me vissuta, con una creativa e feconda inquietudine, durante la composizione del mio libro - Il segreto della Gioconda-, l’opera realizzata da Agostino de Santi Abati si presenta come un affresco dove s’intreccia sapientemente, riferimenti storiografica, formulazione di ipotesi verosimili, sforzo di creativa immedesimazione con il contesto storico-culturale, filosofico- religioso, estetico-artistico che avvolge e caratterizza l’ambiente dove visse e operò il Vinciano.

De Santi Abati con l’ausilio di una ricca messa di riferimenti storici, filologici e documentari, grazie ad una sapiente catena di deduzioni e logiche analogie, cerca di sostenere una tesi originale e creativa. Va però sottolineato che ogni tesi sostenuta, va vagliata con rigore e occorre mantenere sempre un atteggiamento prudente e critico. Lo storico sa molto bene che i documenti su cui si basa per articolare e sostanziare una biografia, per formulare le sue supposizioni, sono mancanti di parti, costellati di spazi vuoti e neri. Proprio per queste significanti assenze documentarie trovano cittadinanza e legittimità storiografica varie formulazioni e De Santi Abati articola la sua.

In questo affascinante viaggio di de Santi Abati volto ad una rilettura e ri-interpretazione di alcune losanghe dell’universo culturale di Leonardo, e di originale rilettura del significato, simbolico, ermetico, essoterico e gnostico della sua opera più conosciuta: la Gioconda, zampillano intuizioni sagaci e riflessioni audaci.

Qui non è ne la sede, ne la circostanza per aprire un confronto fra i miei convincimenti sul mondo spirituale di Leonardo e sul significato simbolico di alcune sue opere, in particolare della Gioconda, che, sotto molti aspetti, differiscono dalla tesi sostenute nel libro di de Santi Abati. In questo mio breve scritto costato con piacere una serie di assonanze e vicinanze fra me e il de Santi Abati che contribuiscono a ridare valore, senso e forza ad aspetti della vita e del pensiero di Leonardo trascurati o minimizzati nelle varie biografie realizzate in questi ultimi decenni.

Con una certa cecità, e inquinamenti dovuti da mode scientiste e positiviste, molti grandi storici leonardeschi hanno proposta un’interpretazione unilaterale e deformante di Leonardo stesso. Si è amplificato a dismisura il Leonardo pittore, scienziato, ingegnere civile e militare, l’architetto e il creatore di mirabili macchine e si è trascurato, marginalizzato il Leonardo filosofo, alchimista e astrologo, ma di una fondata alchimia e astrologia. Si sono spenti i riflettori sul Leonardo gnostico, neo-platonico, ermetico, mistico e cabalistico, visionario e, nei suoi ultimi anni, vicino alle profezie apocalittiche di Gioacchino da Fiore e di San Giovanni Evangelista.

Si sono compiuti errori storiografici enormi che hanno menomato o, peggio, deformato e reso impossibile una lettura a 360 gradi di questo anarchico genio rinascimentale.

Il de Santi Abati e, modestamente il sottoscritto, hanno saputo riportare all'abbagliante luce del vero questi tratti che sono fondativi di Leonardo, senza dei quali, ogni esercizio ricostruttivo della sua persona e del suo universo culturale diventa un’attività di vuota retorica. Nel libro del de Santi Abati danzano musicalmente e sonoramente alcuni di questi tratti del Vinciano, facendo di quest’opera, una orchestrale intreccio di sinfonici suoni che rendono la lettura coinvolgente e seducente.

Silvano Vinceti

I Segreti Codici della Gioconda

I Segreti Codici della Gioconda

Questo libro non è un thriller ma svela finalmente dopo 500 anni i segreti esoterici contenuti nel dipinto della Gioconda grazie anche al ritrovamento di simboli alfanumerici al suo interno.

Il libro si compone di 31 capitoli (il numero dei capitoli è legato numerologicamente al contenuto del libro 3+1=4 e 4 sono i personaggi che permettono la creazione del dipinto). Viene dimostrata l'applicazione sia del Metodo Esoterico "L'arcanus Methodus" che l'applicazione del rettangolo aureo e la conseguente costruzione della spirale aurea all'interno del dipinto.

Acquista ora

 

Agostino De Santi AbatiTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Agostino De Santi Abati. L'Autore usa forse uno pseudonimo. Nato alla fine degli anni 30 del secolo scorso da famiglia nobile di origini fiorentine, lo si evince dalle quattro lettere che vengono affiancate al suo nome V.B.N.N. iniziali del motto di famiglia "'Vir Bonus Nomen Nescio" cioè "Uomo Buono Senza Nome". Gira il mondo incuriosito dalle altre culture, tornando in Italia continua nella sua vita errante.

I suoi studi lo portano ad avvicinarsi all'esoterismo e alla Massoneria, ama collezionare dei piccoli capolavori, le immagini devozionali, incisioni di piccolo formato dal XIV al XIX secolo. Nella Biblioteca di Famiglia, ricca di volumi del periodo Rinascimentale, che Agostino pazientemente cataloga, trova un libricino manoscritto nascosto in un finto libro che fungeva da scatola, dal titolo "Arcanum Methodus" (Metodo Arcano), una sorta di taccuino in cui sono appuntati vari passaggi di una "costruzione esoterica di un dipinto. Il taccuino è anonimo risalente forse alla metà del 1400. Incuriosito ne legge il contenuto e decide di provare ad applicare il metodo alle sue incisioni, ottenendo subito dei validi riscontri. Decide cosi applicarlo al dipinto della Gioconda concludendo le sue ricerche con la soddisfazione di aver risolto un enigma lungo 500 anni.

 

I vostri commenti - Scrivi un commento!

Nessun commento presente

Scrivi un commento!